Benessere Olistico http://coscienzeinrete.net Sun, 25 Jun 2017 10:37:51 +0000 Joomla! - Open Source Content Management it-it Se il cervello e il sistema immunitario sono collegati direttamente, quali implicazioni per le vaccinazioni? http://coscienzeinrete.net/benessere-olistico/item/2994-il-cervello-e-il-sistema-immunitario-sono-collegati-direttamente-quali-implicazioni-per-le-vaccinazioni http://coscienzeinrete.net/benessere-olistico/item/2994-il-cervello-e-il-sistema-immunitario-sono-collegati-direttamente-quali-implicazioni-per-le-vaccinazioni

LouveauTre anni fa alcuni ricercatori della University of Virginia School of Medicine hanno presentato uno studio che ha rivoluzionato la medicina. Sono loro infatti ad aver trovato il collegamento fisico tra cervello e sistema immunitario, scoprendo i vasi linfatici del cervello dei mammiferi, che prima si pensavano inesistenti.

La ricerca è stata pubblicata su Nature ed altre riviste prestigiose, nonchè replicata dall'Università di HelsinkiQui un articolo del 2015 a riguardo. 

 

La scoperta è vera, e rivoluziona la medicina perchè per la prima volta si ha la prova che il cervello può influenzare direttamente il sistema immunitario, e viceversa. Finalmente si sa dove guardare per studiare questa relazione a livello fisico. Prima era considerata una specie di magia. Come dice Antoine Louveauil ricercatore che ha fatto la scoperta: "Quello che è certo è che l’impatto del sistema immunitario in numerose malattie neurologiche sta emergendo sempre più e che quei vasi possono dare una nuova idea su come i due sistemi interagiscono, fornendoci nuove ipotesi per l’eziologia di alcune malattie neurologiche e anche, in un lontano futuro, per possibili bersagli terapeutici".

Questa scoperta però, indica anche una connessione possibile tra vaccinazioni e cervello. Occorre indagare alla luce di queste nuove scoperte, per capire se magari c'è qualcosa, forse non il singolo vaccino, ma la somma di tanti, o forse i minerali contenuti nelle fiale, insomma, appurare se e come questa "forzatura" del sistema immunitario può danneggiare il cervello. Che è appunto il problema che angustia i genitori. 

Certo è che tre anni sono pochi per indagare a fondo questa novità in campo medico, e in assenza di studi in questa direzione l'obbligatorietà di qualsiasi trattamento sanitario che va ad influenzare questo collegamento, va messa fortemente in discussione. In special modo perchè potenzialmente sono tante le malattie neurologiche che potrebbero essere scatenate da un'alterazione del rapporto tra cervello e sistema immunitario. Ad esempio l'Alzheimer.

Occorre tenere presente che per qualche motivo alcune malattie sono in allarmante aumento, come conferma anche l'emittente americana mainstream CBS in questo articolo. Malattie non associabili a virus o batteri. Ad esempio l'autismo è aumentato del 30% in due anni. TRENTA PER CENTO!!!

Louveau2

Non è detto che la colpa sia dei vaccini, o del modo in cui si vaccina. Magari la colpa è dei pesticidi o dei gas di scarico delle vetture, chi lo sa. Certo è che però tali ricerche vanno fatte ed i meccanismi che hanno generato l'aumento vertiginoso di queste malattie negli ultimi anni vanno individuati con certezza, PRIMA di OBBLIGARE l'intera popolazione da 0 a 16 anni ad un qualsiasi trattamento sanitario i cui effetti, se non altro per la novità introdotta da questa scoperta, non sono stati ancora indagati nella loro totalità.

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enricocarotenuto@gmail.com (Enrico Carotenuto) Benessere Olistico Sat, 17 Jun 2017 07:08:32 +0000
Vaccini, l’avvocato Bona: “Senza una gestione affidabile e potenziata, bambini rischiano la fine dei polli da batteria” http://coscienzeinrete.net/benessere-olistico/item/2987-vaccini-l-intervento-senza-una-gestione-affidabile-e-potenziata-bambini-rischiano-la-fine-dei-polli-da-batteria http://coscienzeinrete.net/benessere-olistico/item/2987-vaccini-l-intervento-senza-una-gestione-affidabile-e-potenziata-bambini-rischiano-la-fine-dei-polli-da-batteria

Lorenzin1L'avvocato Marco Bona esperto di danni alla persona: "Le modalità di somministrazione dei vaccini, a prescindere che siano imposti o meno dalla legge, necessitano di un intervento del legislatore ordinario che sia organico e tale da toccare tutti i profili fondamentali. Altrimenti le famiglie che non possono permettersi cure pediatriche personalizzate sono più esposte a effetti avversi"

Soltanto a distanza di diverse settimane dai roboanti annunci del Consiglio dei Ministri è finalmente dato leggere il testo del decreto-legge sull’obbligatorietà dei vaccini e, quindi, svolgere delle considerazioni fondate su dati normativi certi. Innanzitutto va operata una premessa. Risulta difficile accettare l’impiego dello strumento del decreto-legge, ciò per almeno i seguenti motivi: 1) la salute futura dei bambini non dovrebbe dipendere da provvedimenti affrettati e di fatto sottratti, in Parlamento, a tutti i confronti del caso (in primis scientifici e giuridici); 2) i decreti-legge, che intervengono su materie così delicate, finiscono per generare allarmi ed incertezze fra i genitori che senz’altro non meritano di trovarsi dinanzi a norme precarie sia nelle more della loro approvazione in Parlamento, sia in seguito attesi i maggiori rischi di declaratorie di incostituzionalità; 3) le modalità di somministrazione dei vaccini, a prescindere che siano imposti o meno dalla legge, necessitano di un intervento del legislatore ordinario che sia organico e tale da toccare tutti i profili fondamentali; in particolare, l’imposizione di così tanti vaccini, insieme od a distanza di poco tempo, a bambini sempre più piccoli esige una rete vaccinale impeccabile in relazione a tutti i suoi livelli.

Merita soffermarsi su quest’ultimo punto, poiché il dibattito sull’obbligatorietà dei vaccini sembra avere oscurato una verità inconfutabile e comprovata anche dalla Cassazione: se i vaccini sono somministrati senza le dovute accortezze, possono verificarsi tragedie e danni di immense proporzioni. La seguente vicenda, certificata infine dalla Suprema Corte nel 2014, è emblematica. Come accertato dalla Corte di Appello di Torino nel 2012, Alessandra, all’età di cinque anni, venne sottoposta ad una vaccinazione antidifterica/antitetanica. Sennonché nessuno al consultorio si peritò di rinviare la somministrazione del vaccino alla luce del fatto che tre settimane prima la bimba era stata sottoposta ad un intervento di tonsillectomia e poi aveva avuto un’influenza. Nessun medico verificò che quel giorno non vi fossero controindicazioni alla vaccinazione. Tornata a casa la bambina cominciò ad accusare uno stato febbrile che il medico di base, prontamente contattato, non ritenne meritevole di approfondimento, né la sera stessa né per le settimane successive. Il personale della locale guardia medica, dopo una frettolosa visita, rifiutò ulteriori interventi invitando mamma e nonna della bimba a non disturbarli oltre per una “banale febbre”. Anche i medici dell’ospedale, ove infine approdava la madre disperata dal persistere dei sintomi della piccola, minimizzavano la situazione. Risultato: la bambina – bellissima, solare e vivace sino al giorno della vaccinazione – ha trascorso il resto della sua vita (tuttora in corso) in condizioni estreme, ridotta pressoché ad un vegetale.

Ora, la triste storia di Alessandra e della sua famiglia – tragedia cui forse contribuì la possibile difettosità del vaccino trivalente somministratole – ci insegna che, tanto nel caso in cui i vaccini siano obbligatori che laddove risultino facoltativi, lo Stato e le sue appendici locali devono pensare non soltanto ad investire ingenti somme di denaro sull’acquisto dei vaccini, ma anche a strutturare e finanziare un sistema di somministrazione degli stessi il più sicuro ed efficiente possibile. Ciò implica investimenti a tutti i livelli sui seguenti fronti: 1) predisposizione di un numero adeguato di personale addetto alla somministrazione; 2) strutture organizzate e preparate a dialogare con genitori e bambini; 3) formazione costante di medici e personale; 4) controlli accurati sulle performance di ogni elemento della rete vaccinale.

Fra le tante domande che occorre porsi dinanzi all’irruento intervento governativo si pone allora la seguente: il decreto-legge n. 73 del 7 giugno 2017 affronta il tema della sicurezza della rete vaccinale e stanzia risorse adeguate al riguardo? Appare, invero, grave che nulla si dica in merito a tali profili. Infatti, al comma 3 dell’art. 2 il Governo si limita ad autorizzare la modesta spesa di duecentomila euro per l’anno 2017 al fine di permettere al Ministero della salute di promuovere (non meglio precisate!) “iniziative di comunicazione e informazione istituzionale per illustrare e favorire la conoscenza delle disposizioni” di cui al decreto. In tutta evidenza lo stanziamento in questione è insufficiente, qualsiasi sia lo scopo effettivo perseguito.

Soprattutto sorprende come all’art. 7, comma 2, si specifichi quanto segue: “Dall’attuazione del presente decreto, a eccezione delle disposizioni di cui all’articolo 2, comma 3, non devono derivare nuovi o maggiori oneri a carico della finanza pubblica”. In breve, il Governo non stanzia un euro in più sulla rete vaccinale attuale nonostante l’introduzione dell’obbligatorietà della somministrazione di ben 12 vaccini (un autentico record nell’Unione Europea che meriterebbe ulteriori verifiche). Questa impostazione (12 vaccinazioni obbligatorie senza investimenti di sorta sulla sicurezza dei bambini) appare decisamente critica, anzi grave, soprattutto in considerazione della scelta del Governo e, ancora più consolidata, di diversi soggetti istituzionali (anche a livello regionale) di non allertare i genitori circa i reali rischi di vaccinazioni non precedute da esaustive anamnesi e, comunque, di reazioni avverse. In assenza di una gestione delle vaccinazioni concretamente affidabile il pericolo è che i bambini – soprattutto quelli delle famiglie che non possono permettersi un’assistenza pediatrica di elevato livello e, ad ogni modo, personalizzata – finiscano per essere trattati, dispiace prospettarlo, come dei “polli da batteria”.

Sovviene ancora una volta il caso di Alessandra: la piccola si trovò ad essere vaccinata in consultorio, senza che nessuno si peritasse di controllare il suo stato di salute; invece, la prole del giudice di primo grado, come candidamente raccontato da quest’ultimo alla madre di Alessandra nel corso di un’udienza orribile, beneficiò delle attenzioni di un medico amico di famiglia, che rinviò la somministrazione di alcuni vaccini. Si dubita fortemente che il breve passaggio di sessanta giorni in Parlamento del decreto n. 73/2017 per la sua conversione possa risolvere il problema della sicurezza della rete vaccinale, soprattutto nel momento in cui tutte le attenzioni sono centrate sul tema della legge elettorale. Tuttavia, anche se appesa ad un filo, rimane pur sempre la speranza che la politica, nel momento in cui si sta avventurando in un passaggio così epocale e drastico come la somministrazione obbligatoria di 12 vaccini, abbandoni i proclami (fatti sulla pelle dei bambini) e, quindi, metta seriamente mano alla sicurezza delle vaccinazioni.

Marco bonadi Marco Bona, avvocato e docente di Diritto privato comparato, nonché specialista in materia di responsabilità civile e risarcimento danni. Dal 2001 è coordinatore di un gruppo europeo di studio sul danno alla persona

Fonte: http://www.ilfattoquotidiano.it/2017/06/09/vaccini-lintervento-senza-una-gestione-affidabile-e-potenziata-bambini-rischiano-la-fine-dei-polli-da-batteria/3645391/

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redazione@coscienzeinrete.net (Redazione) Benessere Olistico Sat, 10 Jun 2017 10:53:20 +0000
Storia di ordinaria follia tra pubblico e privato http://coscienzeinrete.net/benessere-olistico/item/2983-storia-di-ordinaria-follia-tra-pubblico-e-privato http://coscienzeinrete.net/benessere-olistico/item/2983-storia-di-ordinaria-follia-tra-pubblico-e-privato

Fino a che punto è ragionevole che le istituzioni sanitarie pubbliche siano intrinsecamente legate ad aziende farmaceutiche?

FondazioneSmithkline

Come può essere che, alla luce del sole, ex consiglieri di amministrazione della Smith Kline rivestano cariche di primissimo piano nella sanità pubblica ? 

Che garanzie si possono avere per la salute dei cittadini da un sistema così tanto pervaso da interessenze private ?

Ancora una volta mi tocca andare a spulciare un po di carte, grazie alla segnalazione di un Lettore Libero di Byoblu, per scoprire che la Glaxo (si proprio lei, la fabbrica del vaccino esavalente Infanrix) finanzia una fondazione, ente morale, nel cui consiglio di amministrazione siedono contemporaneamente uomini da lei designati e funzionari del Ministero della salute ed altre istituzioni pubbliche.

La Fondazione Smith Kline ha un consiglio di Amministrazione composto da nove membri così designati:

Cinque Consiglieri sono proposti da istituzioni pubbliche:

- Ministero della Salute - Dr. Emanuele Calvario, Segretario Particolare del Ministro

- Ministero dell'Università e della Ricerca - nomina in via di formalizzazione

- Ministero dell'Economia e delle Finanze - Dr. Roberto Basso, Portavoce del Ministro

- Istituto Superiore di Sanità - Dr. Angelo Lino Del Favero, Direttore Generale

- Conferenza Stato Regioni - Prof ssa Flavia Franconi, Assessore alla Salute della Regione Basilicata

Quattro Consiglieri vengono designati dalla società fondatrice GlaxoSmithKline S.p.A.:

- Prof. Angelo Riccaboni, Magnifico Rettore dell'Università di Siena

- Prof. Gilberto Corbellini, Professore ordinario di Storia della Medicina e docente di Bioetica presso Università La Sapienza di Roma

- Dr.ssa Anna Lisa Nicelli, Vice Presidente e Segretario Generale FSK

- Dr. Giuseppe Recchia, Vice President Medical & Scientific GSK

Interessante, decisamente bizzarro.

Durante la conferenza stampa del Ministro della Salute, Lorenzin, vediamo sedere il Dott. Raniero Guerra. E' il primo a prendere la parola e ci snocciola numerosi e strabilianti cifre sulla scarsa copertura vaccinale raggiunta in molte regioni italiane (nel farlo ci scappano anche un paio di morti) - Diversamente dal suo adiacente collega, non scherza sulle reazione avverse, sembra semplicemente ingnorarle, ma da contro da l'impressione di essere un uomo d'azienda -

Mi si perdonerà la mia natura "prosaica" ma quelle mancate coperture vaccinali sembravano più un rimprovero da mancato realizzo di quote di vendita che imperativi sanitari. Ecco che la conferenza stampa ai miei occhi si trasforma all'improvviso in una riunione di venditori da rimproverare e motivare - Ma allora mi domando: "Chi è il dott. Guerra?" Una rapida ricerca sul suo curriculum vitae, scaricato dal sito del Ministero, evidenzia che si tratta proprio di un ex consigliere della Fondazione Smith Kline, ora al Ministero della Salute, con l'incarico nientemeno che di Direttore Generale della Prevenzione Sanitaria - Cioè l'uomo chiave del Ministero, preposto alla gestione del business vaccinale.

Le braccia mi cadono, l'udito s'occlude ed un senso di solitudine e smarrimento mi pervade. Mio Dio, come siamo caduti in basso.

Articolo di Arthur Frayn

Fonte: http://telegra.ph/Storia-di-ordinaria-follia-tra-pubblico-e-privato-06-07

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redazione@coscienzeinrete.net (Redazione) Benessere Olistico Thu, 08 Jun 2017 10:10:56 +0000
Farmaci e corruzione: arresti dei Nas, Guido Fanelli ai domiciliari http://coscienzeinrete.net/benessere-olistico/item/2954-farmaci-e-corruzione-arresti-dei-nas-guido-fanelli-ai-domiciliari http://coscienzeinrete.net/benessere-olistico/item/2954-farmaci-e-corruzione-arresti-dei-nas-guido-fanelli-ai-domiciliari

FanelliUna vera e propria organizzazione a cui partecipavano dirigenti medici, un dirigente del ministero della Salute e diversi manager del campo farmaceutico per pilotare il "business" delle cure palliative e delle terapie del dolore. E' questo quanto ha scoperto la Procura di Parma grazie al lavoro dei Nas dei carabinieri. Un'organizzazione in grado di effettuare ricerca non autorizzata su pazienti in alcune strutture di Terapie del Dolore dell'Università di Parma e della Regione Emilia-Romagna, di organizzare convegni medici sul controllo diretto delle stesse aziende farmaceutiche ed anche pilotare le pubblicazioni scientifiche.
Secondo il pm Giuseppe Amara, ideatore e vertice dell'organizzazione era il professor Guido Fanelli – posto agli arresti domiciliari -, 62 enne, dirigente medico, Direttore della Struttura Complessa 2a Anestesia, Rianimazione e Terapia Antalgica dell'Azienda Ospedaliero Universitaria di Parma. E' un luminare nel campo della terapia del dolore, tanto da essere uno dei principali artefici della legge 38 che regolamenta il settore.
Sarebbe stato lui nel 2015 a costruire la fitta rete di interesse che ha portato alla creazione di due società di comodo per il riciclaggio del denaro illecito e che permettevano di acquistare immobili, auto di lusso ed anche uno yacht "Pasimafi V" che era in uso del professore universitario.

ARRESTI E PERQUISIZIONI IN 7 REGIONI. L'arresto di 19 persone tra dirigenti medici e imprenditori nel settore farmaceutico, 75 persone indagate, 17 aziende coinvolte in attività illecite e il sequestro di due società e di 470mila euro. Questo il bilancio di una operazione condotta dai Carabinieri del Nas in seguito a un'ordinanza di custodia cautelare emessa dal Gip di Parma.

L'indagine si è concentrata sul settore delle cure palliative e terapia del dolore: secondo le accuse, la gestione di un'importante struttura nel nostro territorio veniva gestita con il contributo illegale di aziende del settore farmaceutico. Sequestrato anche uno yacht (il Pasimafi 5, su cui erano stati affissi anche loghi di aziende farmaceutiche), auto di lusso e immobili.

Fanelli1

A Parma sono coinvolti, tra gli altri, il prof. Guido Fanelli, 62enne, direttore della Seconda Anestesia del Maggiore e docente universitario, Massimo Allegri, 43enne dirigente della Seconda Anestesia, Ugo Grondelli (71 anni, residente a Montecarlo e domiciliato a San Michele Tiorre, Felino), Marcello Grondelli, 45enne, amministratore delegato dell'azienda Spindial Spa di Lemignano di Collecchio, Giuseppe Vannucci, 66enne di Montechiarugolo, agente di commercio e amministratore della società Appmed srl. Sono stati raggiunti da provvedimenti di custodia cautelare e sono agli arresti domiciliari.
Il rettore dell'Università Loris Borghi è indagato per abuso d'ufficio.

Secondo le accuse, l'organizzazione utilizzava i pazienti che accedevano ai centri della terapia del dolore per sperimentazioni illegali. D'accordo con le società farmaceutiche coinvolte, si sperimentavano farmaci tenendo all'oscuro i pazienti (quindi in modo illegittimo); se tutto andava a buon fine si seguiva l'iter corretto, rivolgendosi alla commissione etica e facendo partire la sperimentazione ufficiale. In più c'era il business della formazione professionale dei medici, prevista dalla legge ma fatta in modo da favorire le aziende coinvolte nell'indagine.

ARRESTI E CONTROLLI DEI NAS IN 7 REGIONI. L'operazione, ribattezzata "Pasimafi" è avvenuta nelle prime ore della mattinata e vede coinvolti oltre 200 militari del Comando per la Tutela della Salute e dei comandi provinciali di 7 Regioni – Emilia Romagna, Lombardia, Piemonte, Veneto, Toscana, Umbria e Lazio – impegnati nell'arresto di 19 tra medici e imprenditori attivi nella commercializzazione e promozione di farmaci e di dispositivi medici e nel sequestro preventivo di due società di comodo allestite per il riciclaggio del provento delle attività illecite ed il sequestro, ai fini della confisca, di quasi mezzo milione d'euro quale profitto per la commissione del reato di corruzione.
Sono state eseguite 52 perquisizioni nelle abitazioni dei professionisti coinvolti nella vicenda e nelle sedi di società e aziende farmaceutiche. I reati contestati agli indagati sono quelli di associazione per delinquere finalizzata alla corruzione e al riciclaggio, attuata nel campo della sperimentazione sanitaria e nella divulgazione scientifica per favorire le attività commerciali di imprese farmaceutiche nazionali ed estere, attraverso la commissione di abuso d'ufficio, peculato, truffa aggravata e trasferimento fraudolento di valori.

Fanelli2L'OSPEDALE DI PARMA: "AVVIATE LE PROCEDURE PER SOSPENDERE FANELLI E ALLEGRI". "A seguito dell'indagine coordinata dalla Procura della Repubblica e condotta dai Nas Carabinieri di Parma la Direzione dell'Azienda Ospedaliero-Universitaria comunica di aver avviato tutte le procedure per sospendere i sanitari coinvolti (Guido Fanelli e Massimo Allegri) dall'attività assistenziale con conseguente sospensione dello stipendio". Lo dice un comunicato, che prosegue: "Al fine di garantire la continuità di cura e il funzionamento del reparto ha affidato la direzione dell'Unità Operativa 2° anestesia, rianimazione e terapia antalgica al dottor Maurizio Leccabue. La direzione aziendale attende fiduciosa la conclusione dell'indagine e si riserva in futuro di valutare la possibilità di dichiararsi parte lesa in un eventuale procedimento".

L'ASSESSORE VENTURI: "IN EMILIA-ROMAGNA NON C'E' SPAZIO PER CHI SPECULA SULLA SALUTE". "Nessuno spazio di azione per chi pensa di trarre vantaggio o profitto speculando sulla salute dei cittadini": è quanto dice l'assessore regionale alle Politiche per la salute, Sergio Venturi, commentando l'operazione "Pasimafi".
"Come sempre – sottolinea l'assessore Venturi in una nota – abbiamo massima fiducia nell'operato della magistratura e delle Forze dell'ordine, che desideriamo ringraziare per l'importante lavoro che stanno svolgendo. Come è giusto e corretto che sia, attendiamo gli esiti di questa vicenda ma, al di là di ciò, vogliamo subito mettere in chiaro una cosa: nella nostra regione, in Emilia-Romagna, non c'è e non potrà mai esserci spazio per chi agisce pensando di trarre profitto o qualsiasi tipo di vantaggio speculando sulla salute dei cittadini".
"Siamo orgogliosi – continua Venturi – di avere un sistema sanitario d'eccellenza, in Italia e in Europa, costruito anche grazie all'impegno di chi, a partire dal nostro personale sanitario, ogni giorno opera con la massima competenza e professionalità a servizio dei malati e dei cittadini. Nessuno può permettersi di infangarlo".
"Anche in questa occasione – conclude l'assessore – saremo impegnati a tutelare il nome e l'immagine del Servizio sanitario regionale e della Regione, e lo faremo utilizzando tutti gli strumenti in nostro possesso".

Fonte: Google News – Cosa dice il medico site-gazzettadiparma.it 

via: http://www.saluteperme.com/farmaci-e-corruzione-arresti-dei-nas-guido-fanelli-ai-domiciliari

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redazione@coscienzeinrete.net (Redazione) Benessere Olistico Tue, 09 May 2017 10:01:34 +0000
Libertà di cura: cine-hall gremito per il convegno del 3 giugno http://coscienzeinrete.net/benessere-olistico/item/2980-liberta-di-cura-cine-hall-gremito-per-il-convegno-del-3-giugno http://coscienzeinrete.net/benessere-olistico/item/2980-liberta-di-cura-cine-hall-gremito-per-il-convegno-del-3-giugno

Liberta di cura firenzeUn cine-hall gremito (con circa 600 partecipanti) ha accolto i relatori del convegno di sabato 3 giugno a Firenze, “Libertà di cura: una scelta europea”, con momenti di vera e propria ovazione, applausi e gente in piedi. Circa duecento persone sono rimaste fuori perché i posti erano esauriti. Un grande successo dunque,  per l’iniziativa organizzata dall’associazione Assis con la mediapartnership di Terra Nuova, che testimonia una volta di più come i cittadini abbiano un grande bisogno di confronto, ragionevolezza, riflessioni lucide e centrate che richiamino il rispetto dei diritti fondamentali e dell’esercizio delle libertà fondamentali di cura, di scelta, di pensiero, di coscienza. Cittadini che non si sentono affatto sudditi, ma che vogliono partecipare democraticamente alle decisioni che hanno a che fare con la loro salute e con le scelte quotidiane di vita.

È emersa la contraddizione insita in una scienza che si erge a dogma indiscutibile, mentre il progresso delle scienza stessa e della medicina, arte che delle scienze fa uso, sono garantite proprio dal continuo confronto, dalla discussione, che fanno emergere falle ed errori per superarli, come ha spiegato la professore Roberta Lanfredini,  professore ordinario di Filosofia teoretica all’Università di Firenze.  Il professor Ivan Cavicchi, docente di sociologia dell’organizzazione sanitaria alla facoltà di medicina di Tor Vergata, ha sottolineato come sia un errore e un grosso pericolo ritenere la scienza come valore assoluto di cui è depositaria soltanto un’oligarchia che si arrocca su posizioni estreme, che considera i cittadini non meritevoli di coinvolgimento e che rifiuta di calare la scienza stessa nella complessità sociale.

Liberta di cura firenze 1Il dottor Roberto Volpi, epidemiologo e statistico sanitario, ha chiarito molto bene e con diversi esempi come la raccolta e l’interpretazione dei dati sia spesso inadeguata, contraddittoria e manipolabile. L’avvocato Fausto Gianelli, dell’associazione nazionale Giuristi Democratici, ha sottolineato come l’attuale decreto vaccini del governo sia un esempio di compressione e violazioni di diritti costituzionali a scapito di altro e come presenti profili di incostituzionalità. Il professor Pier Giorgio Duca, presidente di Medicina Democratica, ha chiarito bene quanto pesino i conflitti di interesse su tante decisioni in materia di salute, dalle quali è bandita la partecipazione democratica. Esempi di cattiva comunicazione e di manipolazione di fonti e dati sui media maistream hanno caratterizzato l’importante contributo del professor Luca Poma, giornalista e portavoce della Campagna Giù le mani dai bambini, autore della novità editoriale "Salviamo Gian Burrasca"  .

È nata anche l’idea, lanciata a margine del convegno di dare vita a un Comitato Articolo 32, che raccolga adesioni trasversali sui temi dei diritti e delle libertà di cura e di autodeterminazione in materia di salute.

Fonte: http://www.terranuova.it/News/Salute-e-benessere/Liberta-di-cura-cine-hall-gremito-per-il-convegno-del-3-giugno

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redazione@coscienzeinrete.net (Redazione) Benessere Olistico Mon, 05 Jun 2017 11:25:50 +0000
OTITE ACUTA MORTALE: COME USARE UN GRAVE CASO DI MALPRACTICE PER ATTACCARE LA MEDICINA OMEOPATICA http://coscienzeinrete.net/benessere-olistico/item/2975-otite-acuta-mortale-come-usare-un-grave-caso-di-malpractice-per-attaccare-la-medicina-omeopatica http://coscienzeinrete.net/benessere-olistico/item/2975-otite-acuta-mortale-come-usare-un-grave-caso-di-malpractice-per-attaccare-la-medicina-omeopatica

Otite sintomi rimediA seguito del drammatico caso del piccolo di Ancona deceduto per una otite acuta malcurata i mass media hanno trasformato il fatto in un accusa diretta alla pratica dell'omeopatia.

L'altro eri a Palermo un uomo di 38 anni è morto mentre lo stavano operando per calcoli della colecisti.

Pare che il chirurgo sia uscito dalla sala operatoria in stato di shock, dicendo "è colpa mia. Ho reciso per sbaglio l'aorta addominale".
I giornali riporteranno la notizia come "è folle farsi curare con la chirurgia"?
Si parlerà, immagino, giustamente, di malpractice.
Gli errori medici sono la terza causa di morte nei Paesi industrializzati, eppure nessuno si sogna di crocifiggere l'establishment sanitario o mettere in dubbio il valore della medicina contemporanea.

di Alberto Magnetti

Già 10 anni fa il Centro antiveleni di Milano riportava che: "il 45% delle intossicazioni è causato da farmaci di sintesi o meglio detti convenzionali." Cioè quelli erogati dal Servizio Sanitario Nazionale. In particolare tra il 2004 e il 2006 sono stati riportati oltre 17.000 casi di intossicazioni da farmaci e 3.046 a causa di errori terapeutici, in particolare somministrazione eccessiva di farmaci.

errore medico

Come sostiene il dott. Tommaso Camerota perito del Tribunale di Milano a proposito di malpractite, "la medicina non è una scienza caratterizzata da risultati assoluti; 0% e 100% infatti non esistono. I motivi di ciò risiedono nella natura stessa dell'uomo, nella sua biologia e nel comportamento delle differenti patologie. Accanto a tale dato occorre però evidenziare la esistenza di abusi e di atteggiamenti professionali che non trovano corrispondenza con la deontologia medica e con gli standard minimi di assistenza. Per definire questo ambito della medicina viene abitualmente adottato il termine malpractice sanitaria (o medica), nel quale si fanno confluire i concetti di abuso, di illecito, di negligenza, di imperizia."

"Purtroppo, nella percezione popolare e nel rimbalzo mediatico, la notizia è stata proposta come una prova della 'pericolosità' dell'omeopatia" sostiene il dott. Aldo Cichetti che con una metafora musicale molto pertinente chiosa, " E' come se, assistendo ad un concerto stonato, si accusassero le fabbriche di pianoforti di produrre strumenti stonati, e non si andasse a verificare l'abilità e le competenze del pianista."

"Al momento non ho capito quale prescrizione sia stata fatta dal medico – che evidentemente ha sbagliato – oppure se si sia trattato di una cura 'fai da te'. In questo secondo caso sarebbe ancora più grottesco accusare lo strumento e non il musicista."

Trovo di grande buon senso il comunicato stampa della FIAMO che qui riporto:

COMUNICATO STAMPA DEL 27 MAGGIO 2017
La FIAMO è vicina ai familiari del bambino di Ancona ai quali esprime le sue più sentite condoglianze per quanto accaduto.
In attesa di conoscere i dettagli di questa vicenda, intende precisare quanto segue:
 Il medico esperto in omeopatia è prima di tutto un medico, quindi utilizza nella cura del paziente lo strumento migliore per quella situazione patologica. Che l'otite catarrale acuta del bambino sia una patologia nella quale in prima battuta l'indicazione dell'antibiotico sia errata è una cosa condivisa nella letteratura medica da tantissimi anni.
L'esperienza dei medici omeopati è che in questa prima fase della malattia il medicinale omeopatico ben indicato è in grado di risolvere l'infiammazione. Ma se ciò non avviene, e se il medico non riesce ad individuare la soluzione all'interno delle sue competenze omeopatiche, lo strumento terapeutico deve essere scelto tra tutto ciò che la medicina mette a disposizione, nel caso specifico l'antibiotico.
 Poiché la conoscenza del caso di cui si dispone è quella che tutti possiamo dedurre dalla lettura delle cronache non conoscendo in dettaglio il caso in questione, la FIAMO si astiene dall'esprimere giudizi sui fatti e respinge la criminalizzazione dell'approccio medico omeopatico nel suo complesso a fronte di un singolo caso.
Il Consiglio Direttivo FIAMO
______________________________________________________________________
Ufficio Stampa: Federazione Italiana Associazioni e Medici Omeopati
Via C. Beccaria 22 – 05100 Terni Tel/Fax 0744.429900
P.IVA 05080271009 C.F. 97072600584
e-mail: omeopatia@fiamo.it
Sito Web: www.fiamo.it

Fonte: http://blog-appuntamento-con-l-omeopatia.it/otite-acuta-mortale-come-usare-un-grave-caso-di-malpractice-per-attaccare-la-medicina-omeopatica/

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redazione@coscienzeinrete.net (Redazione) Benessere Olistico Mon, 29 May 2017 08:20:24 +0000
SCANDALO VACCINI: ANALISI, DICHIARAZIONI E FATTI a cura del Dott. Stefano Montanari http://coscienzeinrete.net/benessere-olistico/item/2969-scandalo-vaccini-analisi-dichiarazioni-e-fatti-a-cura-del-dott-stefano-montanari http://coscienzeinrete.net/benessere-olistico/item/2969-scandalo-vaccini-analisi-dichiarazioni-e-fatti-a-cura-del-dott-stefano-montanari

CIR MontanariIl Dott. Stefano Montanari, massimo esperto in Europa di nanopatologie nonché direttore scientifico della Nanodiagnostics di Modena, espone le sue analisi e le sue perplessità riguardo questi atti sanitari obbligatori. TUTTI i vaccini analizzati contengono sostanze che non dovrebbero esserci, e che possono causare patologie. TUTTI. Non si sa bene se per incuria produttiva o dolo. C'è di tutto: dall'acciaio all'intonaco dei muri al glifosato. Così come il mercurio, che risulta tutt'ora presente in tutti i vaccini, al contrario di ciò che pensano in molti. L'unico vaccino privo di queste scorie? Un vaccino PER GATTI! L'immunità di gregge? Una bufala colossale. I vaccini hanno una loro sacrosanta utilità, ma vanno usati "se, quando e come". Questo è un breve riassunto di ciò che il dott. Montanari esprime in questa fantastica intervista, ricolma di informazioni che tutti dovrebbero sapere per sapere se e quando è giusto vaccinarsi. 

Buona visione

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redazione@coscienzeinrete.net (Redazione) Benessere Olistico Wed, 24 May 2017 12:47:41 +0000
Vaccini: nato il coordinamento nazionale di associazioni e comitati contro l'obbligo http://coscienzeinrete.net/benessere-olistico/item/2968-vaccini-nato-il-coordinamento-nazionale-di-associazioni-e-comitati-contro-l-obbligo http://coscienzeinrete.net/benessere-olistico/item/2968-vaccini-nato-il-coordinamento-nazionale-di-associazioni-e-comitati-contro-l-obbligo

Vaccini ObbligoLe tantissime associazioni e gli ancora più numerosi comitati che in Italia rivendicano il diritto e la libertà di scelta in materia di cura e vaccinale si sono riuniti in un coordinamento nazionale che sta organizzando azioni legali e di protesta contro il decreto legge che porta da 4 a 12 le vaccinazioni obbligatorie per poter accedere ad asili e scuole.

La riunione formale si è svolta a Roma, lunedì 22 maggio, alla presenza dell'onorevole Adriano Zaccagnini e del senatore Bartolomeo Pepe. Erano presenti numerosi rappresentanti delle principali associazioni che da anni rivendicano la libertà di scelta terapeutica anche in materia vaccinale e i comitati rappresentativi delle varie regioni che sono sorti in questi mesi. L'obiettivo è quello di creare un fronte compatto e organizzato per contrastare sia a livello legale che di mobilitazione pubblica il provvedimento del governo.

«Si è svolta una riunione di referenti regionali e nazionali delle associazioni e dei comitati per la libertà di scelta riguardo l'offerta vaccinale - scrive l'on. Zaccagnini su Facebook - Abbiamo concordato contenuti e proposte che divulgheremo nei prossimi giorni e stabilito le date di alcune iniziative e manifestazioni per contrastare il decreto che introduce l'obbligatorietà per 12 vaccini e sanzioni pesantissime che ledono diritti fondamentali garantiti dalla Costituzione e dalla Convenzione di Oviedo. Le date fornite per le mobilitazioni sono quella di sabato 3 giugno. allorché saranno previste iniziative in tutte le piazze d'Italia liberamente indette da comitati e associazioni; sabato 10 giugno una manifestazione nazionale e presidio permanente sotto il ministero della Salute a Roma per la quale il coordinamento invita i partecipanti a portare la tenda per rimanere accampati; sabato 8 luglio manifestazione nazionale a Pesaro».

Il 3 giugno a Firenze si terrà inoltre il convegno "Libertà di cura: una scelta europea", a ingresso libero. QUI TUTTE LE INFO 

«Il Coordinamento ha formulato inoltre alcune azioni di tipo legale e di divulgazione informativa su cosa sta succedendo e su come muoversi - aggiunge Zaccagnini - Vi preghiamo di creare il massimo contatto con le persone dei vostri territori, comunità, scuole, luoghi di lavoro e diffondere le informazioni che veicoleremo attraverso volantini e i social media. Tutte le persone di buona volontà che non intendono sottostare passivamente all'imposizione autoritaria di questo decreto legge, che richiedono vaccini sicuri e corretta informazione riguardo i rischi, che chiedono una seria vaccinovigilanza attiva, che si rendono conto che oggi il principio coercitivo passa coi vaccini e domani sarà imposto anche per altro con fortissime limitazioni della libertà personale, tutte queste persone sono responsabili affinché si attivi una campagna informativa e politica nel paese. Attivarsi oggi vuol dire creare i presupposti affinché un domani possa essere riconquistata la libertà di scelta che vogliono toglierci. Vogliono togliere la possibilità di decidere in scienza e coscienza ai medici, rendendoli dei passacarte burocratici, vorrebbero togliere il supporto medico autonomo da vincoli e sanzioni in materia di vaccini a tutti i cittadini, senza peraltro alcuna emergenza in corso».

Zaccagnini denuncia poi il fatto che dal 2013 (ultima diffusione dei dati), l'Agenzia Italiana del Farmaco non fornisce più i dati sulla vaccinovigilanza. «Dopo il primo incontro dell'8 maggio, oggi pomeriggio (23 maggio, nda) i vertici di Aifa, il presidente Vella e il dg Melazzini, hanno voluto ribadire, in un odierno incontro di circa un'ora, l'impossibilità di poter fornire i dati finali delle segnalazioni delle reazioni avverse per motivi tecnici e di poterli rendere pubblici solo verso la metà di giugno - spiega l'onorevole Zaccagnini - Ne prendiamo atto, ma di certo ci riteniamo ampiamente insoddisfatti, in quanto questi dati non sono disponibili ne' per i parlamentari, ne' per il governo, compreso il ministero della Salute, che quindi ha proposto l'estensione delle vaccinazioni obbligatorie e compresso la libera autodeterminazione nelle scelte terapeutiche senza avere un quadro completo della situazione. È grave che i dati non siano disponibili, anche per il fatto che la presentazione di questi sarebbe possibile grazie ad un semplice lavoro informatico di qualche ora, essendo questi dati catalogati in semplici file Excel.  È intollerabile che decisioni importanti come il decreto legge sui vaccini vengano prese senza elementi fondamentali per comprendere l'incidenza delle potenziali reazioni avverse."

Intanto nelle Marche, come spiega l'Ansa, il Consiglio regionale ha rinviato l'esame della pdl sull'obbligo vaccinale per l'accesso agli asili nido firmata da Pd e Popolari Marche-Udc. A chiedere il rinvio il presidente della Commissione Sanità Fabrizio Volpini (Pd): "il recente via libera da parte del Consiglio dei ministri al decreto sull'obbligatorietà, dal primo settembre, delle vaccinazioni fino a sei anni rende necessaria una rivisitazione in Commissione della pdl regionale per tutti gli adeguamenti del caso. Tra l'altro il contenuto del decreto al momento lo conosciamo solo da notizie di stampa, ci sono i due mesi per la conversione in legge per approfondire l'argomento". Fuori dall'aula un presidio dei gruppi Genitori per la Vita. "Non chiamateci 'no vax', non chiamateci anti vaccini - ha detto il presidente Sauro Scarpeccio - noi abbiamo vaccinato i figli, purtroppo sono venute fuori delle problematiche, abbiamo cercato di capire cosa era successo, ma siamo stati un po' messi da parte, perché era meglio non fa scoprire certe cose".

Fonte: http://www.terranuova.it/News/Salute-e-benessere/Vaccini-nato-il-coordinamento-nazionale-di-associazioni-e-comitati-contro-l-obbligo

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redazione@coscienzeinrete.net (Redazione) Benessere Olistico Wed, 24 May 2017 09:52:34 +0000
Libertà di cura: convegno il 3 giugno a Firenze http://coscienzeinrete.net/benessere-olistico/item/2964-liberta-di-cura-convegno-il-3-giugno-a-firenze http://coscienzeinrete.net/benessere-olistico/item/2964-liberta-di-cura-convegno-il-3-giugno-a-firenze

Nell’attuale clima di tensione e pensiero unico nel campo della medicina e della salute, è necessario lasciarsi alle spalle le battaglie ideologiche e puntare a una seria riflessione collettiva e a una rinnovata consapevolezza. Convegno nazionale il 3 giugno a Firenze. Ingresso gratuito.

Liberta di cura

Ha come titolo “Libertà di cura: una scelta europea. Come esercitare la cittadinanza consapevole in materia di salute” il convegno che si terrà sabato 3 giugno al cinema Odeon di Firenze (Piazza Strozzi), a ingresso libero e gratuito per tutti. Non occorre prenotazione. Orario: dalle 14 alle 19.30.

L’iniziativa è organizzata dall’associazione Assis (Associazione Studi e Informazioni sulla Salute) con la mediapartnership di Terra Nuova Edizioni.

Perché un convegno sulla libertà di cura

Possiamo accettare un futuro prossimo in cui in medicina ci sia un pensiero unico, dogmatico, di valore assoluto ed eterno che determini rigidi confini oltre i quali il pensiero, la riflessione, le idee, il confronto non potranno mai più spingersi? Possiamo accettare che in un futuro prossimo questo pensiero unico determini un’unica accezione della cura, all’interno della quale non sarà più possibile, né per i medici né per i pazienti, scegliere strade, approcci, medicinali che si discostino dagli “unici” che alla fine saranno “ammessi, permessi e concessi”? Uno scenario simile garantirebbe veramente il progresso della medicina, della tutela della salute del singolo e della collettività? E se chi prende decisioni in questo senso, o il contesto stesso entro il quale si decide, è portatore di qualcuno dei conflitti di interesse che danneggiano la ricerca medica e spesso la stessa pratica clinica, allora che si fa?

Queste sono solo alcune delle domande alle quali si tenterà di dare una risposta il 3 giugno al cinema Odeon di Firenze.

E a farlo saranno medici, epidemiologi, giornalisti, giuristi, filosofi e sociologi, figure importanti nei rispettivi campi di competenza, per capire e spiegare ai presenti a quale punto oggi si è giunti e quali sono le prospettive.

Si parlerà anche del tema delle vaccinazioni, sul quale è in atto una vera e propria battaglia in un contesto ideologizzato in cui sembra impossibile rimanere estranei agli schieramenti tutto a favore o tutto contro “i vaccini”. Questo tema, che negli ultimi mesi è stato strumentalizzato anche in ambito politico, è diventato così delicato che anche chi tenta di esprimersi in maniera non ideologica o strumentale e con riferimento a prove scientifiche rischia di venire posizionato da una parte o dall’altra della barricata e posto sul banco degli imputati. Inoltre si annunciano provvedimenti legislativi e decisioni che rischiano seriamente di comprimere le libertà individuali e di confliggere con altri diritti garantiti dalla Costituzione. Questo tema, come quello più ampio della libertà di cura, va affrontato uscendo dalla sfera ideologica e avviando una seria riflessione collettiva a partire dalle prove scientifiche disponibili.

Un appuntamento, dunque, necessario e importante in un clima come quello attuale in cui si rischia di dare fiato a una nuova caccia alle streghe.

Relatori e programma

Ore 14 ingresso partecipanti

Ore 14.30 inizio con i saluti del presidente di Assis Dr Eugenio Serravalle

Introduzione di Claudia Benatti, giornalista del mensile Terra Nuova: “Discutere di scienza e medicina è esercitare democrazia e fare informazione"

A seguire gli interventi di:

Prof.ssa Roberta Lanfredini, professore ordinario di Filosofia teoretica all’Università di Firenze: “Dogma contro critica. Alcune riflessioni epistemologiche”.
Abstract: Solitamente si pensa alla scienza come il regno indiscusso dell'oggettività, della neutralità, della verità. La storia della scienza e le riflessioni di molti epistemologi hanno tuttavia mostrato come questa sia una visione estremamente semplicistica e parziale del discorso scientifico. In realtà in molte significative occasioni la discussione critica e la proliferazione di ipotesi alternative è stata essenziale per l'efficacia del metodo scientifico; il che permette di riqualificare e riabilitare l'atteggiamento critico (contro quello dogmatico) a fini scientifici (e non esoterici, o addirittura superstiziosi).

Avv. Fausto Gianelli, Associazione Nazionale Giuristi Democratici: “Dal diritto alla salute all’obbligo di cura – L’art 32 e i principi costituzionali in materia di libera scelta sanitaria”

Prof Luca Poma, giornalista e portavoce della Campagna Giù le mani dai bambini: “Le pressioni del marketing pharma e la libertà di scelta terapeutica: l’EBM è il verbo…?”

Prof Piergiorgio Duca, docente di Statistica Medica e Biometria Università di Milano e presidente di Medicina Democratica: "Medicina Democratica 1976-2017: promuovere la partecipazione per promuovere la salute"

Dr Roberto Volpi, epidemiologo e statistico sanitario: “Neppure i dati epidemiologici sono un’opinione. Tra dati ignorati, non detti, camuffati si drammatizza una realtà che non ha niente di drammatico"

Prof Ivan Cavicchi, docente di sociologia dell’organizzazione sanitaria alla facoltà di medicina di Tor Vergata: “La deontologia medica tra politiche economiche e cambiamenti sociali”

Seguirà il dibattito con le domande del pubblico

Ore 19.30 conclusione

Per aggiornamenti QUI

 

Fonte: http://www.ilcambiamento.it/articoli/liberta-di-cura-convegno-il-3-giugno-a-firenze

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redazione@coscienzeinrete.net (Redazione) Benessere Olistico Wed, 17 May 2017 09:59:20 +0000
Vaccini: in 15 Paesi europei non c'è l'obbligo http://coscienzeinrete.net/benessere-olistico/item/2960-vaccini-in-15-paesi-europei-non-c-e-l-obbligo http://coscienzeinrete.net/benessere-olistico/item/2960-vaccini-in-15-paesi-europei-non-c-e-l-obbligo

CIR Vaccini ObbligatoriIn quindici Paesi europei l'obbligatorietà dei vaccini non esiste. Austria, Cipro, Danimarca, Estonia, Finlandia, Germania, Irlanda, Islanda, Lituania, Lussemburgo, Olanda, Norvegia, Portogallo, Spagna, Svezia e Regno Unito hanno un approccio diverso basato su raccomandazione, prevenzione e informazione. I dati dimostrano che in questi Paesi la copertura vaccinale è simile a quella presente nei Paesi in cui vige l'obbligatorietà. Non c'è nessuna epidemia e nessuna minaccia alla salute pubblica ma solo una lieve flessione delle coperture vaccinali che può essere fronteggiata con la raccomandazione. Il Movimento 5 Stelle non è contro i vaccini, ma contro l'abuso che si fa dei vaccini.

di Piernicola Pedicini

VIDEO. Durante un dibattito al Parlamento europeo Piernicola Pedicini ha chiesto un parere al Direttore del Centro Europeo per la prevenzione ed il controllo delle malattie (ECDC). La sua risposta conferma tutti i dubbi del Movimento 5 Stelle sul piano nazionale vaccini 2017-2019 presentata dal Ministro Beatrice Lorenzin: secondo l'ECDC non c'è nessuna garanzia secondo cui l'obbligatorietà assicuri una maggiore copertura vaccinale. Ascoltate la domanda di Pedicini e la risposta della direttrice Andrea Ammon.


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Vaccini: obbligo o raccomandazione? Questo è il commento di Piernicola Pedicini.

"Secondo l'ECDC non c'è nessuna garanzia secondo cui l'obbligatorietà assicuri una maggiore copertura vaccinale. Entriamo nello specifico e cerchiamo di comprendere meglio come stanno le cose. L'Organizzazione Mondiale della Sanità e l'Unicef hanno stimato che nel periodo 2010-2015 in Europa si è registrato un calo della copertura vaccinale complessiva (poco meno del 2%), rispetto ai massimi valori (95% circa) ottenuti nel periodo 2012-2013. Nonostante ciò, la copertura vaccinale media in Europa (appena superiore al 93%) rimane comunque al secondo posto dopo la regione oceanica (94% circa), sopra al continente americano (91% circa) e molto sopra della media mondiale (86% circa).

In Italia le coperture vaccinali a 24 mesi, valutate a partire dall'anno 2000, hanno fatto registrare prima un andamento in crescita dei vaccini inclusi nella formulazione esavalente (antidifterica, anti-tetanica, anti-pertossica, anti-polio, anti-Hib e anti-epatite B), fino al superamento del 95%, e successivamente una flessione a valori di poco superiori al 93,4%. Il calo riguarda sia le vaccinazioni obbligatorie (anti-difterica, anti-polio, anti-tetanica, anti-epatite B) sia quelle raccomandate.

L'orientamento prevalente negli Stati europei per contrastare questa flessione è la raccomandazione vaccinale e non l'obbligo. Il quadro di vaccinazione europeo relativo ai programmi vaccinali nazionali, infatti, comprende sia vaccinazioni obbligatorie sia raccomandate: dei 30 paesi (i 28 dell'Unione Europea più Islanda e Norvegia), 15 hanno almeno una vaccinazione obbligatoria all'interno del proprio programma vaccinale, mentre gli altri 15 non hanno alcuna vaccinazione obbligatoria.

Pertanto, se da un lato l'obbligatorietà delle vaccinazioni è considerata una strategia per migliorare l'adesione ai programmi di immunizzazione, dall'altro appare chiaro che molti dei programmi europei risultino efficaci anche se non prevedono alcun obbligo. Non emergono infatti differenze significative nelle coperture vaccinali tra i paesi che rendono obbligatorie e quelli che raccomandano le vaccinazioni più importanti. I Paesi che non hanno adottato obblighi per nessun vaccino, sono: AustriaCiproDanimarcaEstoniaFinlandiaGermaniaIrlandaIslandaLituaniaLussemburgoOlandaNorvegiaPortogalloSpagnaSvezia e Regno Unito. Questi Paesi sono anche quelli che si posizionano più in alto nella classifica dei Paesi con più libertà d'informazione.

Il Belgio adotta l'obbligatorietà solo per un vaccino, la Francia per tre vaccini, GreciaItalia e Malta per quattro vaccini (tutti riservano l'approccio raccomandato per i rimanenti vaccini). I Paesi che, ad oggi, adottano un programma vaccinale nazionale con un numero di vaccini obbligatori maggiore di quattro sono: Bulgaria, Croazia, Repubblica Ceca, Ungheria, Lettonia, Polonia, Romania, Slovacchia, Slovenia. Questi Paesi si collocano molto in basso nella classifica della libertà di informazione.

L'obbligo vaccinale è stato introdotto più di cinquanta anni fa con l'obiettivo di far fronte a quelle malattie infettive che avevano causato migliaia di morti infantili. Si tratta una misura di prevenzione resa necessaria dall'emergenza epidemica di quell'epoca per garantire un intervento omogeneo, costante e tempestivo in tutto il Paese e ridurre il rischio di ammalarsi.

Pur non trovandoci di fronte a una fase di emergenza epidemica, il nuovo programma nazionale italiano estende l'offerta vaccinale fino a 13 vaccini (di cui 4 obbligatori), in totale controtendenza rispetto alla scelta dei principali Paesi europei. Parte integrante di questi vincoli è anche il controllo di possibili violazioni del supporto alla pratica vaccinale e dell'offerta attiva delle vaccinazioni da parte dei medici e del personale del servizio sanitario nazionale, violazioni che possono portare anche all'adozione di sanzioni disciplinari o contrattuali.

Il concetto di "obbligatorietà" si contrappone al concetto di "promozione" della salute che è alla base di qualsiasi efficace azione preventiva: la promozione coniuga la responsabilità dell'individuo con quella della comunità che, con le sue istituzioni, garantisce il rispetto del diritto universale alla salute. L'approccio basato sulla raccomandazione intende favorire l'esercizio cosciente della libera scelta sia nell'interesse della salute dei propri figli che nell'interesse collettivo, sostenendo politiche di prevenzione tramite una corretta e completa informazione delle famiglie.

In questo ambito assume una importanza fondamentale il ruolo del medico/pediatra, come intermediario tra le istituzioni e le famiglie, per una scelta consapevole e informata. La sottrazione di questa responsabilità alla categoria dei medici lascia le famiglie sempre di più nella condizione di ricercare e maturare convinzioni "fai da te" che non consentono una scelta consapevole e propriamente informata; per di più l'approccio basato sulla raccomandazione è sostenuto anche dall'Agenzia Europea di Controllo delle Malattie Infettive".

Fonte: http://www.movimento5stelle.it/parlamentoeuropeo/2017/02/vaccini-in-15-paesi.html

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redazione@coscienzeinrete.net (Redazione) Benessere Olistico Sat, 13 May 2017 09:56:58 +0000