Ecologia

Più morti che in guerra - Parte 2 In evidenza

18 Maggio 2017 Scritto da Redazione
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Aspo7Scusate. Ci siamo sbagliati. Bruciare la legna non va bene per i nostri polmoni.

E anche allevare così gli animali. E acquistare auto diesel.

Di Dario Faccini

Questa è la seconda parte di un articolo in cui, nella prima parte, abbiamo già visto che i problemi dell’inquinamento in Italia hanno tre nomi: trafficobiomasse e agricoltura.

Entriamo nei tre problemi, vediamo, tra le altre cose, anche quanti km deve percorrere un’auto a benzina per inquinare quanto una stufa a legna o un animale da allevamento.

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Più morti che in guerra In evidenza

18 Maggio 2017 Scritto da Redazione
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AspoE’ una guerra invisibile, con tre nemici. Ma ne combattiamo solo uno. E debolmente.

E’ una guerra vigliacca, colpisce più i bambini che gli adulti. E fa più morti in Italia della seconda guerra mondiale.

E’ una guerra che abbiamo sempre perso, e che abbiamo deciso di perdere ancora. 

La propaganda la chiama “inquinamento“, ma il suo vero nome è un altro.

Di Dario Faccini

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Il collasso degli ecosistemi si prevede dalle alghe In evidenza

11 Maggio 2017 Scritto da Redazione
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Il collasso degli ecosistemi si prevede dalle alghe articleimageCambiamenti nella distribuzione degli organismi nello spazio possono rivelare quando un ecosistema è sull’orlo del collasso. È questa la principale conclusione di uno studio condotto da un’equipe di ricercatori del dipartimento di Biologia dell’Università di Pisa e del Massachusetts Institute of Technology (MIT) e apparso sulla rivista Nature Ecology & Evolution.

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Chernobyl brucia ancora In evidenza

29 Aprile 2017 Scritto da Redazione
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Preoccupante allarme lanciato dall'europarlamentare Dario Tamburrano . «Un grande impianto, finanziato con fondi UE, usa come combustibile legno contaminato proveniente da Chernobyl; i fumi vanno per l'aria e le ceneri tossiche vengono impiegate come fertilizzante in tutta l'Ucraina avvelenando i raccolti. Che poi vengono esportati (anche in Italia)».

Chernobyl

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Pesticida naturale scoperto a Sassari fa il giro del mondo In evidenza

21 Marzo 2017 Scritto da Redazione
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Antiparassitario NaturaleUn team di ricercatori dell'Università di Sassari, coordinati dal dottor Luca Ruiu, individua un potente pesticida naturale di un batterio, il brevibacillus laterosporus, in grado di proteggere le colture salvaguardando l'ambiente. La scoperta approda sulle pagine della rivista Scientific Reports del gruppo Nature, e porta con sè lo sviluppo di un recente brevetto internazionale a firma dell'Università di Sassari. La necessità di nutrire una popolazione globale in continua crescita richiede un incremento delle produzioni agrarie e zootecniche sulla superficie limitata del nostro pianeta. È perciò necessario sviluppare tecnologie che consentano di aumentare le rese di produzione in linea con i principi di salvaguardia ambientale. La tutela delle colture e degli animali in allevamento dai parassiti nocivi deve basarsi sempre di più sull'uso di pesticidi a basso impatto ambientale. In linea con questo approccio, la comunità scientifica e industriale è da anni impegnata nella scoperta e nello sviluppo di nuovi biopesticidi naturali.

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Terremoti indotti: studio dei ricercatori del MIT e di Harvard conferma induzione dei sismi del 2013

09 Maggio 2017 Scritto da Redazione
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Terremoti indottiI ricercatori del Massachusetts Institute of Technology e dell'Università di Harvard e il Ministro dell'Energia Spagnolo hanno presentato in un'affollatissima conferenza stampa uno studio che conferma l'induzione di sismi avvenuti nel 2013 da uno stoccaggio spagnolo affermando al contempo che ci sono rischi di terremoti indotti di intensità fino a M 6,8.

Si tratta del Progetto Castor, che fu fermato nel settembre 2013 dopo che all'avvio dell'iniezione di gas nel sottosuolo si erano registrate centinaia di scosse (le maggiori, di M 4,3, furono registrate una settimana dopo l'interruzione delle operazioni).

La disinformazione ambientalista

29 Marzo 2017 Scritto da Redazione
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acqualoop2Il 22 marzo 2017 si è consumata la "giornata mondiale dell'acqua", iniziativa istituita nel 1992 dalle Nazioni Unite per sensibilizzare le persone sugli sprechi idrici e insegnar loro a risparmiare questa importante risorsa [1]. L'Italia, in quanto membro dell'Assemblea Generale delle Nazioni Unite, è tenuto quindi a "promuovere attività concrete" per informare le persone sull'importanza di questa risorsa e sui modi per evitare di sprecarla.
Per l'occasione Legambiente Onlus in collaborazione con Ogilvy Change, ha diramato a livello nazionale la campagna "giù il rubinetto" [2] per sensibilizzare piccoli e grandi sul problema dello spreco dell'acqua in quanto anche secondo loro è un problema che riveste particolare importanza, dato che non si tratta di una risorsa infinita. Fin qui non ci sarebbe niente da dire, se non che è un'iniziativa lodevole...

di Elia Dallabrida [Decalagon] e Riccardo Pizzirani [Sertes]

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Il Kenya mette al bando le buste di plastica

20 Marzo 2017 Scritto da Redazione
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Kenya Plastic Bags1Il governo keniota dichiara 'guerra' alla plastica mettendo al bando l'utilizzo, la produzione e l'importazione di ogni tipo di sacchetto. Una decisione forte, resa nota dall'Unep, il Programma ambientale della Nazioni unite, e presa anche alla luce di un dato assai significativo: in Kenya, infatti, solo dai supermercati, vengono distribuiti circa 100 milioni di buste di plastica ogni anno. Questi sacchetti, peraltro, sono una delle principali cause dei danni all'ambiente e di problemi per la salute dell'uomo.

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Nuova Zelanda: Il fiume sacro Maori ottiene personalità giuridica!

17 Marzo 2017 Scritto da Redazione
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Per la prima volta al mondo un fiume ha ottenuto una personalità giuridica, protetta da rappresentanti legali. Il fiume Whanganui in Nuova Zelanda, riverito come sacro dal popolo maori, che scorre per 145 km dal centro dell'Isola del Nord fino al mare, ha ottenuto ora dal parlamento uno status giuridico come persona, dopo una battaglia legale durata 170 anni.

Whanganui2

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L'INDONESIA AFFIDA AGLI INDIGENI LA GESTIONE DELLA LORO FORESTA

03 Marzo 2017 Scritto da Redazione
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Indonesia indigeniIl presidente dell'Indonesia Joko Widodo ha affidato la gestione delle foreste alle comunità indigene. Dopo decenni di conflitti per vigilare sulle bellezze ambientali, saranno nove comunità indigene a curare le foreste.

Prima che il governo coloniale olandese dichiarasse le foreste proprietà dello Stato, per secoli erano stati gli indigeni a proteggerle e farle prosperare. La decisione di Joko Widodo segna dunque una tappa fondamentale.

Per anni, infatti, essi hanno lottato per il riconoscimento dei loro diritti contestati dal governo nazionalista anche dopo l'indipendenza nel 1945. Nelle isole dell'Indonesia vivono migliaia di gruppi etnici distinti e Widodo recentemente ha compiuto un passo simbolico importante nel concedere formalmente titoli di gestione forestale a 9 comunità indigene.

di Francesca Mancuso

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L'oleodotto dei Sioux finanziato da Intesa San Paolo. Tu da che parte stai?

02 Marzo 2017 Scritto da Redazione
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popDopo avere bloccato la concessione dei permessi a dicembre 2016, di recente l'Army Corps of Engineers ha riesaminato e autorizzato la costruzione del Dakota Access Pipeline negli Stati Uniti, un oleodotto di 1900 chilometri che trasporterà petrolio dal Dakota fino all'Illinois. Un impianto che avrà un enorme impatto ambientale e distruggerà le terre degli indiani Sioux di Standing Rock. Tra i finanziatori c'è anche la banca Intesa San Paolo. E tu da che parte stai?

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Smartflower Pop, il fiore solare che produce energia

16 Febbraio 2017 Scritto da Redazione
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SmartflowerSmartflower POP è una soluzione di produzione di energia fotovoltaica all-in-one prodotta da una ditta austriaca, in quanto contiene già al suo interno tutti i componenti necessari e plug&play, semplice e veloce da installare. Segue il corso del sole nel cielo, per massimare la produzione di energia anche nelle ore periferiche della giornata.

È infatti un inseguitore biassiale basato su un innovativo algoritmo astronomico, che permette al sistema di posizionarsi con le celle fotovoltaiche in ogni momento e automaticamente verso il punto migliore nel cielo.

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600 GLOBICEFALI ARENATI IN NUOVA ZELANDA: SONO QUASI TUTTI MORTI (VIDEO)

15 Febbraio 2017 Scritto da Redazione
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GlobicefaliSiamo di fronte alla più grave moria di animali marini mai avvenuta in Nuova Zelanda. Tra venerdì e sabato scorso si sono arenati sulle coste del Paese più di 600 globicefali, di cui 400 hanno sicuramente perso la vita.

Ora gli esperti si stanno prendendo cura delle carcasse dei globicefali che vanno messe in sicurezza e rimosse. Un lavoro lungo da svolgere con attenzione. Gli esperti stanno lavorando presso la Golden Beach di South Island e il Dipartimento per la Conservazione ha isolato la zona.

All'interno delle carcasse dei globicefali senza vita si formano dei gas che possono portare ad una vera e propria esplosione. Per questo motivo gli scienziati stanno intervenendo per la messa in sicurezza, utilizzando coltelli e aghi per fare in modo che le carcasse rilascino verso l'esterno i gas interni.

I primi 400 esemplari arenati sono stati avvistati tra giovedì e venerdì scorso e ad essi si sono aggiunti altri 200 globicefali nella giornata di sabato. La causa precisa di tutto ciò non è ancora nota ma si sa che in questo punto le acque sono basse e che ciò può disorientare gli animali marini.

A quanto sembra le acque basse e fangose possono confondere i sonar dei globicefali rendendoli vulnerabili e lasciandoli in balia delle basse maree secondo gli esperti delle organizzazioni che si stanno occupando del caso.

di Marta Albè

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Il genocidio dall'Amiata: avvelenare lentamente la popolazione con il mercurio

15 Febbraio 2017 Scritto da Redazione
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CIR Genocidio AmiataLa quantità di mercurio emessa dalle centrali Geotermoelettriche dell'Amiata è pari al 42,5% (cioè circa la metà) delle emissioni di mercurio di tutto il comparto industriale italiano, e il 2,1% di tutto il comparto industriale europeo. Una quantità esorbitante!

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Un milione di firme contro il glifosato: si parte a Roma

08 Febbraio 2017 Scritto da Redazione
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Glifosato firmeOggi parte in tutta Europa la raccolta firme per l'iniziativa dei cittadini europei (ICE) per chiedere alla Commissione Europea il divieto totale dell'uso del Glifosato, un pesticida dannoso per l'ambiente e probabilmente cancerogeno per la salute umana.

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Ghana discarica dell’Occidente sotto i riflettori di Presa Diretta

07 Febbraio 2017 Scritto da Redazione
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AgbogbloshieSono passati vent'anni dalle inchieste di Ilaria Alpi e a Miran Hrovatin e il commercio di rifiuti speciali verso l'Africa che costò loro la vita non si è fermato. Nella trasmissione Rai Presa Diretta Riccardo Iacona ha visitato l'immensa discarica di rifiuti elettronici a Agbogbloshie, in Ghana, dove i rifiuti occidentali ridiventano materie prime in spregio alle più basilari precauzioni ambientali.

Nel documentario del giornalista Rai una discarica di rifiuti si staglia sul mare le cui onde diventano man mano più scure all'avvicinarsi della battigia. Un'umanità strappata alle campagne raccoglie, apre, frantuma dispositivi elettronici zeppi di sostanze cancerogene a cielo aperto e senza protezione alcuna in una vera e propria economia del riciclo senza scrupoli ai danni dell'ambiente sotto gli occhi compiacenti delle autorità.

La balena di Norvegia con piu' plastica che pesci in corpo

06 Febbraio 2017 Scritto da Redazione
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BalenaUna balena e' stata trovata in fin di vita Sabato 28 Gennaio 2017 lungo le coste di Sotra in Norvegia. Era cosi debole e malata che non c'e' stato niente altro da fare se non eutanizzarla.

Gli esperti hanno cercato di capire cosa era successo, dopo la sua morte. E cosi hanno aperto la pancia della balena hanno trovato piu' di 30 buste di plastica in corpo alla povera creatura, oltre che vari pezzi di plastica.

La balena fu trovata annaspante mentre che cercava di arrivare a riva, e i pompieri chiamati per aiutare hanno per qualche tempo cercato di ridigiere la balena verso il mare aperto. Pensavano che si fosse persa. Ma il comportamento bizzarro dell'animale li hanno convinti che fosse malata e cosi hanno chiamato il dipartimento della conservazione della fauna marina.

di Maria Rita D'Orsogna

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Olanda: dal 1 gennaio 2017 tutti i treni sono a vento

12 Gennaio 2017 Scritto da Redazione
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Dutch trains"Since 1 January, 100% of our trains are running on wind energy" (Dal primo gennaio 2017 il 100% dei nostri treni va a energia eolica)

Ton Boon, portavoce di NS, il sistema ferroviario olandese

Eccoci qui: tutti i treni d'Olanda sono alimentati dal vento.

Tutti.

di Maria Rita D'Orsogna

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