Ecologia

L'oleodotto dei Sioux finanziato da Intesa San Paolo. Tu da che parte stai?

02 Marzo 2017 Scritto da Redazione
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popDopo avere bloccato la concessione dei permessi a dicembre 2016, di recente l'Army Corps of Engineers ha riesaminato e autorizzato la costruzione del Dakota Access Pipeline negli Stati Uniti, un oleodotto di 1900 chilometri che trasporterà petrolio dal Dakota fino all'Illinois. Un impianto che avrà un enorme impatto ambientale e distruggerà le terre degli indiani Sioux di Standing Rock. Tra i finanziatori c'è anche la banca Intesa San Paolo. E tu da che parte stai?

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Smartflower Pop, il fiore solare che produce energia

16 Febbraio 2017 Scritto da Redazione
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SmartflowerSmartflower POP è una soluzione di produzione di energia fotovoltaica all-in-one prodotta da una ditta austriaca, in quanto contiene già al suo interno tutti i componenti necessari e plug&play, semplice e veloce da installare. Segue il corso del sole nel cielo, per massimare la produzione di energia anche nelle ore periferiche della giornata.

È infatti un inseguitore biassiale basato su un innovativo algoritmo astronomico, che permette al sistema di posizionarsi con le celle fotovoltaiche in ogni momento e automaticamente verso il punto migliore nel cielo.

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600 GLOBICEFALI ARENATI IN NUOVA ZELANDA: SONO QUASI TUTTI MORTI (VIDEO)

15 Febbraio 2017 Scritto da Redazione
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GlobicefaliSiamo di fronte alla più grave moria di animali marini mai avvenuta in Nuova Zelanda. Tra venerdì e sabato scorso si sono arenati sulle coste del Paese più di 600 globicefali, di cui 400 hanno sicuramente perso la vita.

Ora gli esperti si stanno prendendo cura delle carcasse dei globicefali che vanno messe in sicurezza e rimosse. Un lavoro lungo da svolgere con attenzione. Gli esperti stanno lavorando presso la Golden Beach di South Island e il Dipartimento per la Conservazione ha isolato la zona.

All'interno delle carcasse dei globicefali senza vita si formano dei gas che possono portare ad una vera e propria esplosione. Per questo motivo gli scienziati stanno intervenendo per la messa in sicurezza, utilizzando coltelli e aghi per fare in modo che le carcasse rilascino verso l'esterno i gas interni.

I primi 400 esemplari arenati sono stati avvistati tra giovedì e venerdì scorso e ad essi si sono aggiunti altri 200 globicefali nella giornata di sabato. La causa precisa di tutto ciò non è ancora nota ma si sa che in questo punto le acque sono basse e che ciò può disorientare gli animali marini.

A quanto sembra le acque basse e fangose possono confondere i sonar dei globicefali rendendoli vulnerabili e lasciandoli in balia delle basse maree secondo gli esperti delle organizzazioni che si stanno occupando del caso.

di Marta Albè

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Il genocidio dall'Amiata: avvelenare lentamente la popolazione con il mercurio

15 Febbraio 2017 Scritto da Redazione
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CIR Genocidio AmiataLa quantità di mercurio emessa dalle centrali Geotermoelettriche dell'Amiata è pari al 42,5% (cioè circa la metà) delle emissioni di mercurio di tutto il comparto industriale italiano, e il 2,1% di tutto il comparto industriale europeo. Una quantità esorbitante!

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Un milione di firme contro il glifosato: si parte a Roma

08 Febbraio 2017 Scritto da Redazione
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Glifosato firmeOggi parte in tutta Europa la raccolta firme per l'iniziativa dei cittadini europei (ICE) per chiedere alla Commissione Europea il divieto totale dell'uso del Glifosato, un pesticida dannoso per l'ambiente e probabilmente cancerogeno per la salute umana.

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Ghana discarica dell’Occidente sotto i riflettori di Presa Diretta

07 Febbraio 2017 Scritto da Redazione
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AgbogbloshieSono passati vent'anni dalle inchieste di Ilaria Alpi e a Miran Hrovatin e il commercio di rifiuti speciali verso l'Africa che costò loro la vita non si è fermato. Nella trasmissione Rai Presa Diretta Riccardo Iacona ha visitato l'immensa discarica di rifiuti elettronici a Agbogbloshie, in Ghana, dove i rifiuti occidentali ridiventano materie prime in spregio alle più basilari precauzioni ambientali.

Nel documentario del giornalista Rai una discarica di rifiuti si staglia sul mare le cui onde diventano man mano più scure all'avvicinarsi della battigia. Un'umanità strappata alle campagne raccoglie, apre, frantuma dispositivi elettronici zeppi di sostanze cancerogene a cielo aperto e senza protezione alcuna in una vera e propria economia del riciclo senza scrupoli ai danni dell'ambiente sotto gli occhi compiacenti delle autorità.

La balena di Norvegia con piu' plastica che pesci in corpo

06 Febbraio 2017 Scritto da Redazione
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BalenaUna balena e' stata trovata in fin di vita Sabato 28 Gennaio 2017 lungo le coste di Sotra in Norvegia. Era cosi debole e malata che non c'e' stato niente altro da fare se non eutanizzarla.

Gli esperti hanno cercato di capire cosa era successo, dopo la sua morte. E cosi hanno aperto la pancia della balena hanno trovato piu' di 30 buste di plastica in corpo alla povera creatura, oltre che vari pezzi di plastica.

La balena fu trovata annaspante mentre che cercava di arrivare a riva, e i pompieri chiamati per aiutare hanno per qualche tempo cercato di ridigiere la balena verso il mare aperto. Pensavano che si fosse persa. Ma il comportamento bizzarro dell'animale li hanno convinti che fosse malata e cosi hanno chiamato il dipartimento della conservazione della fauna marina.

di Maria Rita D'Orsogna

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Olanda: dal 1 gennaio 2017 tutti i treni sono a vento

12 Gennaio 2017 Scritto da Redazione
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Dutch trains"Since 1 January, 100% of our trains are running on wind energy" (Dal primo gennaio 2017 il 100% dei nostri treni va a energia eolica)

Ton Boon, portavoce di NS, il sistema ferroviario olandese

Eccoci qui: tutti i treni d'Olanda sono alimentati dal vento.

Tutti.

di Maria Rita D'Orsogna

Cronache dal sottosuolo della geotermia italiana

12 Gennaio 2017 Scritto da Redazione
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Geotermia cronacheCi aveva creduto, Roberto Minervini, alla possibilità di creare un piccolo paradiso tropicale nell'Alta Tuscia viterbese. Dopo venticinque anni trascorsi a occuparsi di idrobiologia e pesca, dalla Somalia al Perù, aveva pensato di portare il mondo a casa sua. A Latera, poco meno di mille abitanti arroccati su un colle che affaccia su un'area vulcanica, vicino al lago di Bolsena, alla fine degli anni novanta l'Enel stava per aprire una centrale geotermica, figlia di un progetto pilota in joint venture con l'Agip risalente a vent'anni prima. Si trattava di una centrale che avrebbe usato una tecnologia a "ciclo binario", vale a dire che i fluidi sarebbero stati reimmessi sottoterra dopo averli estratti a grande profondità e averne utilizzato il calore.

di Angelo Mastrandrea

Provincia, comune e comunità montana avevano costituito un consorzio che, grazie a un finanziamento europeo di 4,5 miliardi delle vecchie lire, aveva costruito 31mila metri quadri di serre che avrebbero dovuto essere riscaldate con i vapori estratti dal sottosuolo vulcanico. Minervini, con alcuni soci in cooperativa, ne aveva presi in affitto cinquemila, con l'idea di mettere in piedi un allevamento di pesci destinati agli acquari e un vivaio di piante ornamentali. "Il progetto era tutto mio, puntavo al 10 per cento del mercato e a regime avrei impiegato almeno quindici persone", mi aveva raccontato poco prima di Natale passeggiando tra le rovine del suo gioiellino, del quale rimane solo una vasca colma di acqua piovana nella quale sopravvivono alcune carpe giapponesi. "Era uno spettacolo a vedersi", mi aveva detto allargando le braccia.

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Rifiuti elettronici: una guida per non avvelenarci!

11 Gennaio 2017 Scritto da Redazione
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Rifiuti elettronici1Una guida, nata dalla collaborazione tra Ecodom e Cittadinanzattiva, sarà distribuita in tutte le regioni italiane per informare i cittadini su cosa sono i Rifiuti da Apparecchiature Elettriche ed Elettroniche e qual è il giusto modo di smaltirli per far sì che il loro impatto non sia più nocivo di quanto già non è. In Italia, infatti, solo 4 risultano essere le province" virtuose" in termini di raccolta e trattamento dei RAEE: Olbia-Tempio, Como, Aosta e Sassari. In ben 40 province, invece, la situazione appare ben lontana dagli obiettivi di legge.

Hanno vinto i Sioux, niente oleodotto

05 Dicembre 2016 Scritto da Redazione
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Sioux"The bitter cold has not chilled the passion behind stopping the pipeline. The many members of 'Veterans Stand for Standing Rock,' brought supplies such as gas masks, earplugs and body armor, to stand firm as a unit to protect protesters from the police and their rubber bullets. But instead, tonight they dance. It looks like the Americans have won, after all"

("Il grande freddo non ha raffreddato la passione di chi voleva fermare l'oleodotto. I molti membri di "Veterani per Standing Rock" hanno portato attrezzature come maschere antigas, tappi per le orecchie e armature per rimanere uniti come unità per proteggere chi protestava dalla polizia e dai loro proiettili di gomma. Ma stasera invece ballano. A quanto pare gli americani hanno vinto, dopo tutto")

L'Army Corps of Engineers ha annunciato che non approverà i permessi per costruire il Dakota Access Pipeline sotto un pezzo del fiume Missouri e vicino a terre sacre agli indiani d'America.

di Maria Rita D'Orsogna

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LA FRANCIA CHIUDE 12 SITI NUCLEARI (LA META’ E’ VICINA ALL’ITALIA) - “E’ POSSIBILE UN INCIDENTE IN EUROPA”: NON LO DICE UN NO GLOBAL, MA IL RESPONSABILE DELL’AUTORITA’ PARIGINA SULLA SICUREZZA ATOMICA

24 Novembre 2016 Scritto da Enrico Carotenuto
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CIR Sindrome CineseQuando si dice che le centrali nucleari (anche quelle di nuova generazione) sono sicure, si tende sempre a non pensare al fattore fondamentale: quello umano. La cupidigia, la sudditanza al capo, la paura di perdere il posto, sono tutte componenti potenzialmente esplosive, nel vero senso della parola. Ora in Francia viene fuori che ci sono almeno 400 dossier che documentano come siano state nascoste anomalie nella produzione dei reattori, fin dagli anni '60! Stanno chiudendo 12 centrali atomiche per questo motivo.

In Francia.

Non osiamo pensare cosa potrebbe accadere qualora, non sia mai, si dovessero costruire centrali atomiche in Italia, dove crollano ponti e case fatti con la sabbia invece del cemento. 

Qualcuno dirà "ma noi abbiamo fatto il referendum per dire no al nucleare". Vero, ma mentre aspettiamo che l'acqua diventi pubblica (stesso referendum), un po' continuiamo a preoccuparci. In special modo ci preoccupano i cambiamenti al Titolo V della costituzione, quelli all'articolo 117 dove si dice chiaro e tondo che tutte le decisioni che riguardano la produzione e lo spostamento dell'energia, nonchè la tutela dei territori, passeranno in mano dello Stato, anzi, per come è la legge elettorale, passeranno in mano al governo. Ci preoccupa la "clausola di supremazia", secondo la quale basterà un citare un vaghissimo "interesse nazionale" per far si che nessuna istituzione possa intralciare qualsiasi piano. Tipo, appunto, trivellazioni in zone sismiche o centrali nucleari. 

Ve la immaginate una centrale nucleare in Italia gestita da un privato e controllata dal governo Renzi?

Se si, vi sentite sicuri?

Ecco cosa accade in Francia.

 

LA FRANCIA CHIUDE 12 SITI NUCLEARI (LA META’ E’ VICINA ALL’ITALIA) - “E’ POSSIBILE UN INCIDENTE IN EUROPA”: NON LO DICE UN NO GLOBAL, MA IL RESPONSABILE DELL’AUTORITA’ PARIGINA SULLA SICUREZZA ATOMICA - 5.0 out of 5 based on 1 vote

Trivelle in Olanda, almeno 5 miliardi di danni per sismicità indotta

01 Novembre 2016 Scritto da Enrico Carotenuto
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Groeningen"When you extract gas, it changes the pressure in the gas reservoir and causes compaction in the reservoir sandstone, which causes earthquakes"

(Quando si estrae gas, cambia la pressione del giacimento causando il compattamento dell'arenaria, il che causa terremoti)
Manuel Sintubin, professore di Geodinamica presso l'Università di Leuven

La storia di Annemarie e Albert Heite è semplice: volevano una casa in campagna, per le loro due bambine, con l'aria buona e dove correre nei campi. Trovata e comprata cinque anni fa. Di mattoncini rossi, con giardino. Regione di Groningen, Olanda. Si sistemano. Subito iniziano i terremoti. Iniziano a piovere pezzetti di calcestruzzo dal soffitto nella stanza delle bimbe. Iniziano a piovere pezzi di mattoni. Loro non lo sapevano, ma centinaia di terremoti, di intensità non troppo elevata che si ripetono da anni, hanno praticamente distrutto le fondamenta della loro casa.

di Maria Rita D'Orsogna

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Tregua per la barriera corallina

27 Ottobre 2016 Scritto da Redazione
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BelizeIl governo del Belize ha annunciato che sospenderà i test sismici in mare aperto previsti dal piano di sviluppo petrolifero off-shore nella regione. Test destinati a distruggere la barriera corallina più lunga dell'emisfero settentrionale. Ma la battaglia non è ancora vinta.

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Inquinamento, gli ultimi dati fanno venire voglia di scappare dall’Italia

06 Ottobre 2016 Scritto da Redazione
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Inquinamento, gli ultimi dati fanno venire voglia di scappare dall'Italia, e dalla Pianura Padana in generale. Secondo l'Organizzazione mondiale della sanità, una delle aree più inquinate dell'intero continente europeo.

Aria inquinata Europa

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Gli alberi parlano tra loro!

28 Settembre 2016 Scritto da Enrico Carotenuto
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Alberi ParlanoSuzanne Simard è professoressa di di Ecologia delle Foreste presso la University of British Columbia. Con i suoi studi ormai trentennali è riuscita a scoprire che gli alberi di una foresta non solo comunicano tra di loro, ma si scambiano anche nutrienti essenziali, e che riconoscono e "proteggono" i loro figli.

In questo video la professoressa Simard spiega come avvengono queste comunicazioni, e come dovrebbe cambiare il nostro atteggiamento verso lo sfruttamento delle risorse forestali alla luce di queste nuove conoscenze.

 

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In Europa 3 milioni di siti contaminati

26 Settembre 2016 Scritto da Redazione
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Siti contaminatiSono 3 milioni in Europa i siti potenzialmente contaminati anche se, in assenza di una legislazione specifica a livello europeo, non esistono dati puntuali. Il problema era già emerso in occasione della pubblicazione del rapporto del Centro comune europeo di ricerca del suolo. Un problema di dimensioni così vaste può essere risolto solo con scelte drastiche e incisive.

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Trasformare un'auto in elettrica: kit, regole, costi. Un nuovo mercato?

22 Settembre 2016 Scritto da Redazione
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Auto in ElettricaDopo la pubblicazione del decreto ora ci sono le regole e si potrà trasformare un'automobile a benzina o a gasolio in un veicolo elettrico. Come si fa? Quanto costa? In Italia c'è un mercato potenziale tale da far nascere competenze e un'industria dedicata al mezzo elettrico riconvertito?

di Alessandro Codegoni

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