Ecologia

Clini vuole parlare con i 5 Stelle. Ragazzi, non lo state a sentire!

01 Marzo 2013 Scritto da Enrico Carotenuto
Pubblicato in Ecologia

CliniCorrado Clini, l'uscente ministro dell'ambiente, ora vuole incontrare gli esponenti del M5S. Il peggior ministro dell'ambiente della storia repubblicana, evidentemente cerca di mettere al sicuro le cose che stanno a cuore al suo gruppo nero come il petrolio. 

Inquinamento domestico: 15 piante da appartamento che depurano l'aria della casa

21 Febbraio 2013 Scritto da Redazione
Pubblicato in Ecologia

Piante domesticheSono belle, colorate e arredano la nostra casa donandole spesso anche un tocco esotico. Ma se vi dicessimo che le piante da interni sono anche in grado di migliorare la qualità dell'aria che respiriamo e limitare l'inquinamento domestico?

Verso la fine degli anni '80 la NASA condusse uno studio approfondito sulla capacità delle piante da appartamento di purificare l'aria. Dalla ricerca emerse un risultato molto interessante: le piante non solo sono in grado attraverso la fotosintesi clorofilliana di assorbire anidride carbonica e di rilasciare ossigeno, ma molte di esse riescono a neutralizzare sostanze organiche volatili (VOC) spesso presenti nelle nostre abitazioni grazie a degli enzimi detti metilotrofi.

Ma vediamo in dettaglio quali sono le 15 piante maggiormente indicate a purificare l'aria di casa nostra.

 

Inquinamento domestico: 15 piante da appartamento che depurano l'aria della casa - 5.0 out of 5 based on 3 votes

La sfida dell’uomo che fermò il deserto

03 Febbraio 2013 Scritto da Redazione
Pubblicato in Ecologia

zaiL’uomo che fermò il deserto non è né uno scienziato né un facitore di miracoli, ma un contadino del Burkina Faso che grazie al suo exploit continua a suscitare invidia e ammirazione presso i più illustri agronomi del pianeta. La sua battaglia per salvare le colture di miglio e di sorgo dall’avanzare delle sabbie, Yacouba Sawadogo l’iniziò più di un quarto di secolo fa. Negli anni Ottanta, la sua terra era già afflitta da una terribile siccità che da allora non ha fatto che peggiorare. Stiamo parlando del Sahel, sovrastato dal più grande e più vorace deserto del mondo, il Sahara, che diventa sempre più vasto, mangiando giorno dopo giorno savane e terre agricole, con un appetito aguzzato dal clima impazzito per via dell’effetto serra.

 

 

La sfida dell’uomo che fermò il deserto - 4.5 out of 5 based on 2 votes

A rotoli la nostra green economy

30 Gennaio 2013 Scritto da Enrico Carotenuto
Pubblicato in Ecologia

green economyCome abbiamo affermato nel post precedente, l'energia non è un tema di questa campagna elettorale. Sarebbe comunque utile discuterne, poiché è a partire da una piattaforma energetica che un Paese costruisce la propria economia e l'Italia ha una bilancia dei pagamenti fortemente appesantita dalla bolletta energetica. Inoltre, da quanto e da cosa brucia un Paese dipende la qualità dell'aria che respirano i suoi abitanti.

Il governo uscente, purtroppo, ha lasciato i suoi segni sulle energie rinnovabili ma nessuno apre un dibattito su un bilancio negativo che andrebbe urgentemente corretto. In questi giorni l'Enea ha fornito dati molto accurati che dimostrano che dal 1990 il livello di efficienza energetica in Italia è diminuito in tutti i settori. Intanto i prospetti del Gse dicono che nel 2012 la quantità di pannelli installati è crollata rispetto al 2011 (si stimano 4 GW rispetto ai 9 allacciati alla rete nel 2011).

Mal'Aria 2013: nelle città italiane si respirano sempre piu' veleni

18 Gennaio 2013 Scritto da Redazione
Pubblicato in Ecologia

Quanto veleno respiriamo nelle nostre città? Sempre troppo. PM10, PM2,5 e ossidi di azoto sono i nemici numero uno della nostra salute. Lo dice l'edizione 2013 del dossier Mal'aria di Legambiente, che ha preso in esame i dati riguardanti le polveri sottili e i livelli di inquinamento delle città italiane nel 2012. Tra i peggiori centri Alessandria, Frosinone, Cremona e Torino; tra le regioni l'Emilia Romagna con 18 città tra le prime 20 posizioni.

Smog

Catrame a Favignana, c'è bisogno di volontari

16 Gennaio 2013 Scritto da Redazione
Pubblicato in Ecologia

Più di un chilometro di costa a nord dell'isola di Favignana, sul versante occidentale della Sicilia, è dall'11 gennaio punteggiato di catrame, pare a causa di una petroliera che nei giorni scorsi ha lavato le cisterne al largo dell'arcipelago delle Egadi.

favignana

Food-sharing: condividere il cibo per evitarne lo spreco

06 Gennaio 2013 Scritto da Redazione
Pubblicato in Ecologia

food sharing1Combattere lo spreco di cibo con il food-sharing. È stata lanciata in alcune città tedesche una piattaforma web per mettere in rete il cibo che non si riesce a consumare. Il principio è quello della condivisione degli alimenti che altrimenti finirebbero nella spazzatura.

Inquinamento e incidenti: l’automobile costa cara anche a chi non guida

30 Dicembre 2012 Scritto da Enrico Carotenuto
Pubblicato in Ecologia

Anche se non guidi, l'automobile ti costa parecchio, ben 750 euro all'anno pro capite, secondo il calcolo effettuato dalla Technische Univesität Dresden.

Inquinamento auto1

Bio fuels: crimine contro l'umanità (E guarda un po' chi gli da una mano!)

18 Dicembre 2012 Scritto da Redazione
Pubblicato in Ecologia

BiofuelUna delle più grandi truffe ambientali giocate ai danni della Terra e dei poveri della Terra dal capitalismo in questi decenni è quella dei biocombustibili.

Sponsorizzati dallo stesso protocollo di Kyoto per ridurre le emissioni di CO2 nell'atmosfera, ed utilizzati essenzialmente per la sostituzione totale o parziale di benzina e gasolio nei motori delle automobili (specie in Sudamerica e soprattutto in Brasile), in realtà essi producono molto più danni che vantaggi.

 

Acqua all'arsenico, dal 1 gennaio 128mila persone nel Lazio senza potabilità

15 Dicembre 2012 Scritto da Redazione
Pubblicato in Ecologia

L’acqua del referendum dello scorso anno era un “bene comune“: un fiume di persone che si sono entusiasticamente recate a votare per le quattro consultazioni e che, quasi plebiscitariamente, hanno confermato fermamente che l’acqua deve essere pubblica oggi devono fare i conti con la rete idrica italiana, tra le più scadenti d’Europa. (Evidenziamo il fatto, evidentemente sfuggito ad EcoBlog, che la gestione delle acque della tuscia è tutt'ora in mano ad enti privati, NDR)

Acqua-Tuscia

 

I Rockefeller e la Carta della Terra

13 Dicembre 2012 Scritto da Enrico Carotenuto
Pubblicato in Ecologia

Un estratto dal nostro dossier sulle manipolazioni delle emergenze, dell'ecologia e dell'olismo da parte dei club mondialisti. 

CIR Dossier3

L'energia elettrica si produce con la pipi'

13 Novembre 2012 Scritto da Redazione
Pubblicato in Ecologia

Non serve il petrolio per produrre energia elettrica, basta la pipì. L'ultima novità sul fronte dell'energia 'pulita' non nasce nei laboratori di Harvard, né al MIT ma è frutto del lavoro di quattro adolescenti africane.

CIR Electripipi

Nucleare, farfalle mutanti svolazzano a Fukushima

10 Novembre 2012 Scritto da Redazione
Pubblicato in Ecologia

"A Fukushima gli effetti delle radiazioni post tsunami potrebbero essere evidenti già in alcune mutazioni genetiche nella farfalla pallida dell'erba (zizeeria maha), riscontrate da un team di ricercatori giapponesi guidato da Joji Otaki dell'università Ryukyu di Okinawa e pubblicato sulla prestigiosa rivista scientifica Nature.

Il battito d'ali di una farfalla in Brasile potrebbe causare una tempesta in nord America: si chiama proprio "effetto farfalla" la teoria secondo cui piccole variazioni nelle condizioni iniziali di un sistema produrrebbero grandi variazioni nel suo comportamento a lungo termine; si parla altro che di "piccole variazioni" dopo il terremoto del marzo 2011 e del conseguente tsunami abbattutosi sul Giappone e sulla centrale nucleare di Fukushima Daiichi.

Farfalle mutanti1

Don Gallo, l’Amiata, la povertà del mondo e l’Enel 'volano di sviluppo'

26 Ottobre 2012 Scritto da Redazione
Pubblicato in Ecologia

don galloCarlo Carlucci ci parla di Don Andrea Gallo che il 12 ottobre scorso ha partecipato ad un incontro tenutosi ad Arcidosso, sul monte Amiata dove "si sta consumando un disastro ambientale senza precedenti".

 

Don Gallo qui da noi sull'Amiata, dove si sta consumando un disastro ambientale senza precedenti e nell'indifferenza dei più.(Clicca sul testo precedente in grassetto per saperne di più, e guarda il seguente video:http://www.cooptrasparenze.it/amiata/video-2/).


C'erano moltissime persone al Colle degli angeli in Arcidosso, probabilmente perché Andrea Gallo è a tutti gli effetti un richiamo mediatico.

È un prete scomodo, dalla parte degli ultimi, è stato il grande amico di De Andrè, è l'amico di Celentano, è un prete di strada, dei quartieri malfamati di Genova. Da quarant'anni tiene su una comunità di tossicodipendenti sotto la luce della Lanterna. È uno 'scandalo' accettato della Chiesa, dice pane al pane, preservativo al preservativo, 'trombare al trombare', parla senza schermi o metafore come don Milani. È immerso nella cosiddetta 'feccia del mondo' siano essi i talkshow televisivi, i bassifondi del porto dove vive coi suoi ragazzi, a contatto le prostitute dell'Est che continuamente arrivano a frotte alla Malpensa, senza documenti di sorta e nessuno ha niente da ridire.

Vuoi costruire un ecomostro sulla tua spiaggia preferita? Ora puoi!!!

24 Ottobre 2012 Scritto da Enrico Carotenuto
Pubblicato in Ecologia

ecomostroSorge un dubbio: il ministro dell'ambiente è una figura che dovrebbe tutelare il territorio, o sfruttarlo il più possibile?


La risposta giusta dipende dal punto di vista che si ha: un ecologista direbbe che il ministro ha il dovere di conservare, proteggere ad addirittura migliorare il patrimonio ambientale e paesaggistico. Un industriale dell'acciaio o del cemento, invece, potrebbe volere che il ministro intenda la sua carica come una sovrintendenza allo sfruttamento. Nel senso di fare in modo che la produzione, magari anche quella inutile e dannosa, abbia assoluta priorità su altre questioni.

Ma non occorre essere ultrà dell'ecologia per capire quanto, in un paese come il nostro, il paesaggio, il territorio, e la qualità dei prodotti della terra (ovvero l'assenza d'inquinamento del suolo, dell'acqua e del cielo) siano determinanti per il nostro futuro economico, e per a vere un posto al sole non solo tra le economie europee, ma tra quelle mondiali.

Corrado Clini, sappiamo ormai bene come intenda il suo mandato. E' uno che al verde dei boschi, alla trasparenza dell'aria pura, preferisce il nero del petrolio.

Ma l'Italia, almeno, ci guadagna?

Ovviamente no. Magari ci guadagna qualche lobbista, qualche industriale, si creeranno alcune migliaia di posti di lavoro (ma i milioni di disoccupati rimarranno). Ma tutto temporaneo, tutto con un orizzonte di massimo 7-8 anni, dalle trivellazioni petrolifere, alla cementificazione selvaggia del paesaggio. E poi?

Poi, fra 10 anni, ci ritroveremo di nuovo alla canna del gas, e senza più avere in mano l'unico vero vantaggio competitivo che l'Italia ha nei confronti di tutto il mondo. L'unione tra territorio, paesaggio, storia e cultura.

L'economia italiana potrebbe essere impostata stabilmente ed in maniera sostenibile sul turismo. e sull'esportazione della qualità alimentare. Ci potremmo vivere bene per sempre. E non ci dilunghiamo. Ognuno di noi lo sa.

Invece ci ostiniamo a voler competere sulla produttività con gli “schiavi“ cinesi, a voler vendere petrolio come gli arabi (ma loro hanno solo quello, e ce ne hanno un mare! NOI NO!!!), e, a questo punto, presumiamo che la prossima mossa di Passera e Clini sarà quella di aprire enormi fabbriche di freon in Italia, perchè pare che gli eschimesi abbiano bisogno di frigoriferi.

In poche parole, questo governo, dopo aver levato le sovvenzioni alle rinnovabili, permetterà ai petrolieri di trivellare, agli inquinatori d'inquinare, ed ora, con le nuove regolamentazioni sulle autorizzazioni edilizie, permetteranno ai cementificatori di accedere praticamente ovunque, aree protette o no.

Nel frattempo, i media ci dicono che Monti gode dell'appoggio del 54% degli italiani.

Non possiamo credere che così tanta gente ancora non accenni a svegliarsi. Ma evidentemente è così. Quindi sta a noi aiutarli. Parlare di queste cose, di questi argomenti, col vicino, al bar sotto casa, in coda alle poste. Cominciamo a far circolare forme pensiero più elevate anche nei momenti di routine, e senza paura del giudizio degli sconosciuti. Chi dorme troppo non si sveglierà, e peggio per lui. Ma ce ne sono anche tanti col sonno leggero...

Se volete sapere in che modo costruiranno alberghi a 5 stelle sulla spiaggia rosa, o nella vostra area protetta preferita, leggete il seguente articolo tratto da "il fatto quotidiano".

Ecomostro2

 

Come farsi in casa un detersivo ecologico per lavastoviglie

23 Ottobre 2012 Scritto da Redazione
Pubblicato in Ecologia

Detersivo naturaleProponiamo una facile ricetta per preparare in casa un detersivo per piatti ecologico ed economico, da usare a mano o in lavastoviglie.

Ecco gli ingredienti per fare il detersivo per i piatti:

* 3 limoni grossi

* 300 ml di aceto

* 1/2 l di acqua

* 250 gr di sale fino

Spremi il succo dai limoni e con un pelalimoni ricava le scorzette che farai frullare con metà del succo. Aggiungi il sale, frulla ancora e versa il succo restante, amalgamando con il frullatore. In un pentolino fai bollire l'acqua, l'aceto e il composto di limone e sale per 15-20 minuti a fuoco basso. Fai raffreddare e frulla nuovamente il composto. Riempi un flacone o una bottiglia usata, ben pulita e asciutta.

Una volta preparato, ecco poi come utilizzarlo al meglio con i dosaggi giusti: al posto del detersivo per la lavastoviglie ne servono 3 cucchiai; se invece serve per lavare i piatti a mano, basta 1 solo cucchiaino, stessa dose se si vuole utilizzare come anticalcare per fornelli, lavello e sanitari.


Fonte:http://www.tuttogreen.it/detersivo-naturale-ecologico-ed-economico-per-lavare-piatti-e-stoviglie-o-da-utilizzare-in-lavastoviglie/

Come farsi in casa un detersivo ecologico per lavastoviglie - 5.0 out of 5 based on 1 vote

Petrolio: Italia, novello Texas

16 Ottobre 2012 Scritto da Redazione
Pubblicato in Ecologia

CIR FAVIGNANAIn questi mesi ho ricevuto diverse sollecitazioni ad occuparmi del petrolio lucano. È venuto il momento che ne parli e dopo capirete il perché.

Forse non tutti sanno che la Val d'Agri, in Basilicata, fornisce (si dice così, ma in realtà non fornisce nulla, è semplicemente sfruttata) il 10% del petrolio nazionale. Questo dal 1998 quando venne stipulato un accordo fra Governo, Regione ed ENI. Anzi, stando a ciò che dice Wikipedia, in Val d'Agri potrebbe esserci addirittura il più grande giacimento petrolifero d'Europa.

Peccato che ora la Regione Basilicata sia contraria all'estensione delle trivellazioni sul proprio territorio, rivendicando un proprio ruolo decisionale,previsto peraltro dal titolo V della Costituzione, che, grazie al federalismo, aveva demandato anche alle Regioni competenze proprie in materia di produzione, trasporto e distribuzione dell'energia. Trattavasi di legislazione concorrente fra Stato e Regioni: "Nelle materie di legislazione concorrente spetta alle Regioni la potestà legislativa, salvo che per la determinazione dei princìpi fondamentali, riservata alla legislazione dello Stato. "

 


Salviamo la nostra biodiversità

05 Ottobre 2012 Scritto da Redazione
Pubblicato in Ecologia

Vandana Shiva3Il 9 Ottobre Vandana Shiva sarà a Roma per presentare il "Rapporto Internazionale sulla sovranità dei semi", e lancerà la campagna mondiale "Salviamo i nostri semi".