Economia

Parigi e la novità ‘Lulu dans ma rue’, il portierato di quartiere per risolvere problemi quotidiani In evidenza

11 Maggio 2017 Scritto da Redazione
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lulu rue conciergerie proximite L 99qd0yInventarsi un lavoro come il “portierato di quartiere”: un’idea geniale al tempo della crisi arriva da Parigi. L’edicola si trova nel cuore della capitale francese, a due passi dalla place de Vosges e di fronte alla chiesa di Saint Paul, nel Marais, e non vende giornali, ma soluzioni di problemi.

L’idea di creare un portierato di quartiere è venuta a Charles-Edouard Vincent, insegnante di economia sociale alla HEC, con trascorsi da docente in giro per il Mondo (ha insegnato anche alla Stanford University). Vincent ha pensato di installare un piccolo chiosco che fosse un punto di riferimento per i parigini in cerca di aiuto per i motivi più disparati. Il professore, in merito alla sua idea, ha dichiarato: “Lulu dans ma rue è un portierato di quartiere, grazie al quale abbiamo ridato umanità alla vita di tutti i giorni. Il nostro obiettivo è quello di aiutare i cittadini di Parigi a risolvere problemi quotidiani piccoli e grandi”. In meno di un anno, “Lulu dans ma rue” di problemi ne ha risolti più di 4000: ha montato tende, aiutato bambini a fare i compiti, preparato cene, riparato rubinetti, portato la spesa su per cinque piani senza ascensore.

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Due anni dopo, ecco che cosa resta del miracolo di Expo

16 Maggio 2017 Scritto da Redazione
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Sono passati due anni dal 1 maggio 2015, quando si sono aperti i cancelli di Expo. Sulla narrazione dell’esposizione universale sono stati costruiti il mito della rinascita di Milano e il successo politico del suo commissario, Giuseppe Sala, poi diventato sindaco di Milano. Ora è possibile un bilancio meno ideologico e trionfale e più pacato. Tentiamo di farlo sulla base dei numeri oggi a disposizione.
expo smantellamento

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Terremoto in casa Lidl: Commissariati 214 supermercati per rapporti con Cosa nostra

15 Maggio 2017 Scritto da Redazione
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Lidl mafiaTerremoto in casa di una delle maggiori catene di distrubizione alimentare presenti in Italia: Lidl è finita sotto amministrazione giudiziaria, in quattro delle dieci direzioni italiane, in seguito a un’indagine della Direzione distrettale antimafia di Milano, secondo cui all’interno del gruppo vi erano persone che curavano anche interessi della cosche mafiose. Secondo il procuratore aggiunto Ilda Boccassimo e il pm Paolo Storari, si sarebbero “favoriti gli interessi” del clan dei Laudani di Catania. 

di Leonardo Masnata

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Storia del concentrato di pomodoro prodotto in Cina e venduto come italiano

13 Maggio 2017 Scritto da Redazione
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Pomodori cinesi2Il bambino ha l’aria concentrata. Vestito con una tuta lacera, le mani protette da un paio di guanti, scava un foro nel terreno. Ci infila la piantina. Copre il foro. Si sposta di circa 30 centimetri e ripete la stessa operazione. Dice di avere dodici anni, ma ne dimostra anche meno. Intorno a lui, un’altra ventina di persone, donne, uomini, qualche altro ragazzo più grande. Tutti fanno gli stessi gesti, veloci e ripetitivi: afferrano le minuscole piante da cassette di plastica e le collocano a terra, a una distanza fissa l’una dall’altra. Finita una cassa, ne attaccano un’altra. E poi un’altra ancora, seguendo le linee dell’aratura.Seduto su una panca di legno ai bordi del campo, il proprietario li osserva pigramente, mentre un caposquadra annota su un taccuino lo spazio che ha coperto ognuno di loro. La sera li pagherà in contanti, a cottimo: 0,17 yuan (2 centesimi di euro) al metro. A fine giornata, i più svelti riusciranno a mettere in tasca una settantina di yuan, più o meno dieci euro.Siamo nello Xinjiang, estremo ovest della Cina, a tremila chilometri da Pechino. Questa regione sconfinata, grande cinque volte e mezzo l’Italia, è tappezzata di terreni dove si coltiva uno degli ortaggi più consumati al mondo: il pomodoro. Una produzione destinata non al consumo interno, ma all’esportazione: i frutti delle piantine immesse nel terreno da questi braccianti a giornata di ogni età saranno trasbordati in una fabbrica, per essere lavorati e mandati in giro per il pianeta sotto forma di triplo concentrato. Dopo opportuna rilavorazione, finiranno nel ketchup della Heinz, nei barattoli che si vendono a due soldi nei mercati africani. O in concentrati e sughi pronti prodotti da marchi italiani.Perché il principale importatore di questo prodotto è proprio il nostro paese: nel 2016, secondo i dati dell’agenzia delle dogane, sono arrivati in Italia 92mila tonnellate di triplo concentrato made in China. Una cifra che segna un aumento del 40 per cento rispetto all’anno precedente.Intere famiglie nei campi

di Stefano Liberti

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Aiuti di Stato all’economia: in Germania quasi il quadruplo rispetto all’Italia

31 Marzo 2017 Scritto da Redazione
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CIR Aiuti di StatoLa spesa pubblica viene, da alcuni, considerata come un freno per l'economia, tanto che si chiede una riduzione dell'intervento dello Stato che lasci campo libero al settore privato. Inoltre, l'Italia viene indicata come uno dei paesi nei quali l'intervento dello Stato, con "la spesa pubblica improduttiva", in aiuto all'economia, sarebbe più pregnante che altrove. Siamo sicuri che sia realmente così?!

È stato recentemente pubblicato sul sito della Commissione Europea un report intitolato "State Aid Scoreboard 2016" (Quadro di valutazione degli aiuti di Stato nel 2016), che riporta gli aiuti concessi (nel 2015), alla propria economia, da parte dei singoli Stati membri dell'Unione Europea in percentuale del loro PIL. A parte il fatto che pubblicare nel 2017 un report relativo al 2016, con i dati del 2015, qualche dubbio sulla "produttività" della Commissione potrebbe alimentarlo, l'obiettivo sarebbe quello di valutare in quali Stati l'intervento pubblico sia maggiore, ed in quali settori si sia concentrato.

di Luca Pezzotta

 

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Lascia l'azienda ai dipendenti e rinuncia a 4 milioni di euro: "Devo tutto a loro, è il mio modo per sdebitarmi"

28 Marzo 2017 Scritto da Redazione
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Eric BelileAltro che Paperon de Paperoni, esistono anche milionari dal cuore d'oro e dal portafoglio meno gonfio a causa della generosità. È questo il caso di Éric Belile, il patron francese del colosso della cancelleria Générale de bureautique che, alla soglia del suo pensionamento, ha deciso di rinunciare a una buonuscita di 4 milioni di euro per donare l'attività a chi gli era stato davvero accanto in tutti quegli anni di lavoro: i dipendenti.

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La guerra ai sindaci che limitano l'azzardo a colpi di perizie di parte.

28 Marzo 2017 Scritto da Enrico Carotenuto
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Azzardo BegamoMolti sindaci hanno introdotto o cercato di introdurre regolamentazioni per arginare il fenomeno della ludopatia, ponendo limiti alla vendita di determinati giochi, al numero di slot o alla loro locazione. Ovviamente l'industria dell'azzardo non ci sta e combatte ovunque le ordinanze dei sindaci a colpi di carte bollate. I ricorsi ai vari TAR fin ora hanno dato esiti alternati: a volte vince il sindaco, a volte i biscazzieri. Evidentemente è tutto in mano alla sensibilità del giudice, anche perchè lo stato si comporta in modo schizofrenico: da una parte il ministero della salute definisce la ludopatia come fenomeno gravissimo, e dall'altra lo Stato intasca miliardi su miliardi dai biscazzieri, nonostante un livello di tassazione ridicolmente basso. Quindi la predisposizione del giudice e gli eventuali pareri espressi nelle perizie dei litiganti diventano fondamentali per l'esito dei ricorsi. 

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Pignoramento conto corrente: dal 1° luglio 2017 possibile senza alcun procedimento giudiziario.

21 Marzo 2017 Scritto da Redazione
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Fisco PignoramentiL'articolo esamina le nuove possibilità attribuite, con decorrenza dal 1° luglio, all'Agenzia delle Entrate Riscossione, il nuovo ente strumentale all'Agenzia delle Entrate che sostituirà Equitalia. Tale ente potrà accedere alle banche dati INPS e potrà pignorare i conti correnti in maniera diretta senza alcuna autorizzazione del giudice. Sono anche analizzati i mezzi di tutela del contribuente.

Si ampliano i poteri del Fisco in materia di controllo delle disponibilità liquide dei contribuenti. Difatti, dal 1° luglio 2017, l'Agenzia delle Entrate che incorporerà l'attuale Equitalia potrà consultare l'Anagrafe tributaria e procedere al pignoramento dei conti correnti direttamente senza attivare alcuna procedura di autorizzazione. Ed inoltre potrà consultare le banche dati dell'INPS per acquisire le informazioni relativi ai rapporti di lavoro per pignorare stipendi, indennità ecc. È questo in sintesi quello che si evince dalla lettura dell'articolo 3 del D. L 193/2016 convertito nella Legge n. 225/2016. Analizziamo nei termini la questione.

di Pasquale Chierchia

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Ecco la casa solidale, affitti a bassi costi per chi fa la lavatrice agli altri o da baby sitter

14 Marzo 2017 Scritto da Redazione
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Un condominio vecchio stampo, in cui tutti si conoscono, si aiutano, condividono le difficoltà quotidiane ma anche i compleanni e le feste. In cui c'è chi accompagna i bimbi a scuola, chi fa la spesa per sé e per il vicino, chi mette a disposizione il proprio tempo per aiutare i più piccoli a fare i compiti. Un condominio nuovo, a consumo zero, che risponde alle normative 2020. Due realtà che sembrano lontane ma che si fonderanno in una sola: nel palazzo «La nova corte» che sta nascendo a Fossano, nel cuneese.

di Laura Serafini

Casa Solidale Fossano

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Anche in Trentino nasce la banca della terra

06 Marzo 2017 Scritto da Redazione
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Banca della terraLa giunta provinciale di Trento ha dato il via libera ai criteri di costituzione della Banca della Terra, ovvero dell'inventario dei terreni pubblici e privati incolti, che i proprietari mettono temporaneamente a disposizione di quanti ne facciano richiesta per rimetterli in produzione. Altre Regioni si erano già mosse in questa direzione negli anni scorsi.

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Ecco le banche che finanziano la violazione dei diritti umani e delle norme ambientali

01 Marzo 2017 Scritto da Redazione
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CIR Dirty ProfitsLa campagna "Non con i miei soldi" punta il dito contro le banche che continuano a finanziare la violazione dei diritti umani e delle norme ambientali. A stigmatizzare il fenomeno è anche il rapporto "Dirty profits" di Facing Finance. 

Per il quinto anno consecutivo Facing Finance ha pubblicato un report sulle violazioni delle norme e degli standard ambientali e sociali ad opera di multinazionali, evidenziando come troppo spesso le banche, così come i loro clienti, beneficiano dalla violazione dei diritti umani, dallo sfruttamento e dalla distruzione dell'ambiente e dalla corruzione associata a queste aziende. A stigmatizzare il fenomeno è anche la campagna "Non con i miei soldi", che da anni fa informazione critica sulla finanza italiana e internazionale.

«La dimensione delle transazioni finanziarie, secondo Facing Finance, supera i 52 miliardi di euro - spiega Claudia Vago di "Non con i miei soldi" - Il report "Dirty Profits" (Profitti sporchi) conferma, secondo il direttore di Facing Finance Thomas Küchenmeister, che l'autoregolamentazione di banche e aziende, fatta a porte chiuse, è largamente insufficiente e non permette di assicurare il rispetto dei diritti umani, dell'ambiente e degli standard anti corruzione.

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Le isole più felici del mondo

22 Febbraio 2017 Scritto da Enrico Carotenuto
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Vanuatu1Misurare la qualità della vita non è un compito semplice. Certamente la felicità non viene misurata dal PIL di una nazione. In molti, negli ultimi anni, hanno proposto misure alternative della ricchezza delle nazioni, metodi che tengono conto di fattori come la durata della vita, ma anche della felicità, e del prezzo che si paga in termini ecologici per avere determinati standard, ovvero, si cerca di misurare l'efficenza con cui trasformiamo una risorsa "scarsa" per definizione - il nostro pianeta - in qualità della vita. 

 

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Emorragia da derivati: L'intreccio Tesoro-Banche d'Affari

14 Febbraio 2017 Scritto da Redazione
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CIR Siniscalco

Decine di miliardi all'anno di denaro pubblico a beneficio delle grandi banche d'affari. Una storia che pochi conoscono. Ecco i dettagli.

di Alberto Micalizzi

C'è un'emorragia finanziaria in corso che sta sottraendo decine di miliardi all'anno di denaro pubblico a beneficio delle grandi banche d'affari. L'esplosione del caso "derivati di Stato" è del Gennaio 2012, quando il Governo Monti eseguì un pagamento di 3,1 miliardi di euro a favore della Morgan Stanley che chiese l'estinzione anticipata di un derivato sottoscritto nel 2004 e più volte rinegoziato.
Sulla scorta di ciò, il 10 Febbraio 2015 Maria Cannata, oggi capo della direzione del debito pubblico del Tesoro, rilasciò alla Commissione Finanze della Camera dei Deputati un'audizione che fornisce particolari importanti sul sistema ricattatorio al quale il Tesoro è soggetto da parte di una ventina di banche d'affari tra le quali Goldman Sachs, Morgan Stanley, JP Morgan, Deutsche Bank, Nomura, UBS ed il gotha delle famigerate banche "troppo grandi per fallire".

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Meningite, la Procura di Catania indaga per procurato allarme

13 Febbraio 2017 Scritto da Redazione
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CIR Procurato AllarmeIl Codacons fa sapere che la Procura di Catania ha aperto un'inchiesta a seguito dell'esposto presentato dall'associazione stessa nei confronti del ministero della salute e dell'Istituto superiore di Sanità per il procurato allarme sui casi di meningite e la corsa ai vaccini.

«La Procura della Repubblica di Catania indaga a seguito dell'esposto sull'allarme meningite scoppiato in Italia» negli ultimi mesi, fa sapere il Codacons. L'associazione lo scorso 14 gennaio aveva presentato una denuncia in diverse Procure italiane chiedendo di indagare per procurato allarme e abuso di atti d'ufficio nei confronti di soggetti pubblici e privati, compreso Ministero della Salute e Istituto Superiore di Sanità.

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Banche salvate con soldi pubblici, ma i manager si tengono bonus e paracadute d'oro...

11 Febbraio 2017 Scritto da Redazione
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CIR Superbonus...e niente, non ce l'hanno fatta neanche stavolta. Non tanto a non inchinarsi alle banche, no. Non sono riusciti nemmeno a non spalmarsi per terra con le mani giunte a mo' di preghierina. Questo governo "di sinistra" è riuscito a fare quello che persino i repubblicani più accaniti alla George W. Bush non avevano osato: Io governo ti salvo la banca con i soldi di tutti gli italiani, tu manager che magari hai contribuito a far fallire la banca, ti becchi superbonus e paracadute d'oro. Una porcata epica. L'ennesima.

Gli americani almeno, quando salvarono le banche nel 2008 imposero dei limiti a bonus e paracadute, tra i quali quello che sarebbero potuti essere erogati solo DOPO che lo stato avesse recuperato le spese. 

 

 

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"Tutti sotto coperta!", per aiutare i terremotati

02 Febbraio 2017 Scritto da Redazione
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Tutti sotto coperta per aiutare i terremotati articleimageSono durissime le condizioni in cui versano tantissime faniglie in Centro Italia dopo le ripetute scosse di terremoto e l'ondata di maltempo che rende ancora più difficile il lavoro della Protezione Civile e della varie istituzioni preposte a portare soccorso.

Tanti i bambini, che vivono condizioni nuove e traumatiche, a tratti senza luce, circondati da adulti preoccupati per una situazione di evidente disagio, in ultima istanza spaesati.

L'Associazione Comuni Virtuosi, l'Associazione Borghi Autentici d'Italia e la Rete dei Comuni Solidali hanno lanciato quindi il progetto "Tutti sotto coperta!".

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Anche Stark, ex falco BCE e Bundesbank: Italia andrebbe meglio con la sua moneta

30 Gennaio 2017 Scritto da Redazione
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Stark2Il Telegraph pubblica un'intervista a Jürgen Stark, ex membro tedesco del Board della BCE ed ex vicepresidente della Deutsche Bundesbank. L'ex alto funzionario punta il dito contro il fallimento dell'euro, specialmente in termini di mancata convergenza economica dei paesi membri. E' evidente che contrariamente alle attese le economie del Sud Europa divergono fortemente da quelle del Nord Europa e rappresentano oggi un concreto pericolo di crisi dell'UE e dell'euro. Tenere insieme paesi con strutture ecnomiche e performance diverse secondo Stark non ha più senso.

di Ulrich Anders

MENO PIL PER TUTTI - ANCHE A DAVOS SCOPRONO CHE IL PRODOTTO INTERNO È ORMAI LORDO, E STUDIANO NUOVI INDICI PER MISURARE IL BENESSERE DEI PAESI, COME QUELLO DI ''SVILUPPO INCLUSIVO''

18 Gennaio 2017 Scritto da Redazione
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DavosBasta dare un' occhiata al programma della 47esima riunione annuale del World Economic Forum ( Wef) che si apre oggi a Davos per constatare che la globalizzazione oggi sta peggio che mai. Nel discorso di apertura il cinese Xi Jinping, cioè il presidente "comunista" della più popolosa dittatura del pianeta, illustrerà ai 3mila politici, manager, finanzieri, imprenditori, economisti e miliardari riuniti nella cittadina svizzera i vantaggi del libero mercato, i pericoli del protezionismo e l' importanza di andare assieme verso una crescita mondiale "inclusiva", cioè capace di coinvolgere tutti.

di Pietro Saccò per Avvenire

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