Economia

Emorragia da derivati: L'intreccio Tesoro-Banche d'Affari In evidenza

14 Febbraio 2017 Scritto da Redazione
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CIR Siniscalco

Decine di miliardi all'anno di denaro pubblico a beneficio delle grandi banche d'affari. Una storia che pochi conoscono. Ecco i dettagli.

di Alberto Micalizzi

C'è un'emorragia finanziaria in corso che sta sottraendo decine di miliardi all'anno di denaro pubblico a beneficio delle grandi banche d'affari. L'esplosione del caso "derivati di Stato" è del Gennaio 2012, quando il Governo Monti eseguì un pagamento di 3,1 miliardi di euro a favore della Morgan Stanley che chiese l'estinzione anticipata di un derivato sottoscritto nel 2004 e più volte rinegoziato.
Sulla scorta di ciò, il 10 Febbraio 2015 Maria Cannata, oggi capo della direzione del debito pubblico del Tesoro, rilasciò alla Commissione Finanze della Camera dei Deputati un'audizione che fornisce particolari importanti sul sistema ricattatorio al quale il Tesoro è soggetto da parte di una ventina di banche d'affari tra le quali Goldman Sachs, Morgan Stanley, JP Morgan, Deutsche Bank, Nomura, UBS ed il gotha delle famigerate banche "troppo grandi per fallire".

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Meningite, la Procura di Catania indaga per procurato allarme In evidenza

13 Febbraio 2017 Scritto da Redazione
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CIR Procurato AllarmeIl Codacons fa sapere che la Procura di Catania ha aperto un'inchiesta a seguito dell'esposto presentato dall'associazione stessa nei confronti del ministero della salute e dell'Istituto superiore di Sanità per il procurato allarme sui casi di meningite e la corsa ai vaccini.

«La Procura della Repubblica di Catania indaga a seguito dell'esposto sull'allarme meningite scoppiato in Italia» negli ultimi mesi, fa sapere il Codacons. L'associazione lo scorso 14 gennaio aveva presentato una denuncia in diverse Procure italiane chiedendo di indagare per procurato allarme e abuso di atti d'ufficio nei confronti di soggetti pubblici e privati, compreso Ministero della Salute e Istituto Superiore di Sanità.

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Banche salvate con soldi pubblici, ma i manager si tengono bonus e paracadute d'oro... In evidenza

11 Febbraio 2017 Scritto da Redazione
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CIR Superbonus...e niente, non ce l'hanno fatta neanche stavolta. Non tanto a non inchinarsi alle banche, no. Non sono riusciti nemmeno a non spalmarsi per terra con le mani giunte a mo' di preghierina. Questo governo "di sinistra" è riuscito a fare quello che persino i repubblicani più accaniti alla George W. Bush non avevano osato: Io governo ti salvo la banca con i soldi di tutti gli italiani, tu manager che magari hai contribuito a far fallire la banca, ti becchi superbonus e paracadute d'oro. Una porcata epica. L'ennesima.

Gli americani almeno, quando salvarono le banche nel 2008 imposero dei limiti a bonus e paracadute, tra i quali quello che sarebbero potuti essere erogati solo DOPO che lo stato avesse recuperato le spese. 

 

 

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"Tutti sotto coperta!", per aiutare i terremotati In evidenza

02 Febbraio 2017 Scritto da Redazione
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Tutti sotto coperta per aiutare i terremotati articleimageSono durissime le condizioni in cui versano tantissime faniglie in Centro Italia dopo le ripetute scosse di terremoto e l'ondata di maltempo che rende ancora più difficile il lavoro della Protezione Civile e della varie istituzioni preposte a portare soccorso.

Tanti i bambini, che vivono condizioni nuove e traumatiche, a tratti senza luce, circondati da adulti preoccupati per una situazione di evidente disagio, in ultima istanza spaesati.

L'Associazione Comuni Virtuosi, l'Associazione Borghi Autentici d'Italia e la Rete dei Comuni Solidali hanno lanciato quindi il progetto "Tutti sotto coperta!".

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Anche Stark, ex falco BCE e Bundesbank: Italia andrebbe meglio con la sua moneta

30 Gennaio 2017 Scritto da Redazione
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Stark2Il Telegraph pubblica un'intervista a Jürgen Stark, ex membro tedesco del Board della BCE ed ex vicepresidente della Deutsche Bundesbank. L'ex alto funzionario punta il dito contro il fallimento dell'euro, specialmente in termini di mancata convergenza economica dei paesi membri. E' evidente che contrariamente alle attese le economie del Sud Europa divergono fortemente da quelle del Nord Europa e rappresentano oggi un concreto pericolo di crisi dell'UE e dell'euro. Tenere insieme paesi con strutture ecnomiche e performance diverse secondo Stark non ha più senso.

di Ulrich Anders

MENO PIL PER TUTTI - ANCHE A DAVOS SCOPRONO CHE IL PRODOTTO INTERNO È ORMAI LORDO, E STUDIANO NUOVI INDICI PER MISURARE IL BENESSERE DEI PAESI, COME QUELLO DI ''SVILUPPO INCLUSIVO''

18 Gennaio 2017 Scritto da Redazione
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DavosBasta dare un' occhiata al programma della 47esima riunione annuale del World Economic Forum ( Wef) che si apre oggi a Davos per constatare che la globalizzazione oggi sta peggio che mai. Nel discorso di apertura il cinese Xi Jinping, cioè il presidente "comunista" della più popolosa dittatura del pianeta, illustrerà ai 3mila politici, manager, finanzieri, imprenditori, economisti e miliardari riuniti nella cittadina svizzera i vantaggi del libero mercato, i pericoli del protezionismo e l' importanza di andare assieme verso una crescita mondiale "inclusiva", cioè capace di coinvolgere tutti.

di Pietro Saccò per Avvenire

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Repair Cafè anche a Roma: riparare, riciclare, riusare

09 Gennaio 2017 Scritto da Redazione
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Repair CafeRiparare, aggiustare, riusare: sono parole chiave in un'epoca in cui il consumismo manipola le nostre menti e ci porta a sprechi enormi con enormi impatti sull'ambiente. Ed ecco che si stanno diffondendo i Repair Cafè. Ora ne è nato uno anche a Roma.

di Marica Spagnesi

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ECONOMISTA, UN MESTIERE DA RIPENSARE

07 Gennaio 2017 Scritto da Redazione
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Economista3Recentemente, molte delle teorie economiche più diffuse vengono rimesse sotto esame perchè dimostratesi fallaci, irrealistiche, , e comunque non in grado di dimostrare la realtà dei fatti per quale è. Nell'Unione Europea , ad esempio, abbiamo avuto le tragiche politiche economiche di austerità imposte alla Grecia che avrebbero dovuto creare ricchezza, ma che sono state solo in grado di produrre povertà e disoccupazione.

Ieri il quotidiano britannico "The Telegraph " Pubblicava un interessante articolo ad opera di Jeremy Warner sul fallimento di gran parte dell'Economia moderna e sulla necessità di ripensarne la funzione. Potete leggere l'originale QUI.

 di Fabio Lungano

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95 miliardi buttati nel gioco, la prova che l’Italia si sta ammazzando da sola

05 Gennaio 2017 Scritto da Redazione
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95miliardi95 miliardi di euro sono più o meno il 4,4% del Pil italiano. Più del doppio di quanto le famiglie italiane spendano ogni anno tra tasse, rette, lezioni private trasporto scolastico. Più di quanto - il 4,1% del prodotto interno lordo - lo Stato spenda ogni anno per l'istruzione. Poco meno del crollo degli investimenti in Italia tra il 2007 e il 2015, pari a 109 miliardi di euro. Non molto meno dei 129 miliardi all'anno che spendiamo, noi tutti 60 milioni di italiani, per mangiare.

di Francesco Cancellato

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Il bellissimo esempio di Giuseppe e della sua Convert. Una buona notizia per cominciare il nuovo anno !

03 Gennaio 2017 Scritto da Fausto Carotenuto
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giuseppemoro1Va veramente tutto male? No: è, solo questione di amore e di coscienza. Quando ce li mettiamo, le cose vanno bene, in modo a volte sorprendente. Ma di cosa parliamo?

Se venite alla nostra base – la base di Coscienze in Rete - la Locanda della Quercia Calante, potete vedere tre bellissime “vele” fotovoltaiche che inseguono il sole dalla mattina alla sera per produrre energia elettrica pulita. Dieci anni fa il nostro amico Giuseppe Moro, “Peppe” per noi – uno “dei nostri”, un imprenditore sempre attento a tutto ciò che è socialmente utile e buono, ci propose di montarle alla Locanda. E a noi piacque molto questa idea di tre enormi girasoli che inseguivano il Padre Sole con un continuo gesto d’amore e di riconoscenza. Lo fanno da un decennio, e per noi e per i nostri ospiti è un piacere ogni tanto vedere come procede il movimento, l’andamento di questo bel rapporto d’amore.

Nelle scorse ore abbiamo visto il volto di Giuseppe su diversi giornali, che riportavano con sorpresa un evento ben diverso dalla solita descrizione delle cattiverie, delle predazioni e del Male diffusi nel mondo. Scrivevano che Giuseppe, visto che la sua società nell’ultimo anno - proprio producendo tanti girasoli fotovoltaici - ha triplicato il proprio fatturato, ha deciso di dare ai suoi dipendenti due stipendi in più. Sì: proprio due stipendi in più. Trovando “naturale” condividere con i propri collaboratori il risultato di un buon lavoro fatto insieme.

 

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Approvato l'accordo per la Torino Lione? Ne abbiamo viste tante e non ci demoralizziamo, tranquilli

21 Dicembre 2016 Scritto da Redazione
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TAV ApprovataCon 285 voti favorevoli, 103 contrari e 3 astenuti la Camera ha ratificato l'accordo di Parigi 2015 e Venezia 2016 relativi al progetto Torino-Lione, ovvero il via libera a progettare e realizzare il tunnel trasfrontaliero di 57 km, quello che non esiste e per molto tempo, politica e informazione, hanno spacciato al posto del tunnel esplorativo esistente oggi.

Hanno votato a favore Pd, Forza Italia, Ap-Ncd, Lega Nord, Civici e Innovatori, Ala-Scelta Civica, Democrazia Solidale-Cd, Fdi-An. Contrari M5s, Sinistra Italiana-Sel, Alternativa Libera.

Ci teniamo a ribadire i voti e nei prossimi giorni non mancheremo di pubblicare i nomi dei votanti perchè, su di loro gravano enormi responsabilità del presente e del futuro del nostro Paese. Bisognerà ricordarsi di loro ogni volta che ci sarà un terremoto, un alluvione, un tetto di una scuola che crolla o semplicemente un esame all'ospedale che non si potrà prenotare prima di un anno; tutte le volte che ci chiameranno a fare dei sacrifici perchè "non ci sono i soldi".

 

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Galloni: “L’Italia doveva morire. E’ una potenza scomoda.” Ecco perchè

10 Dicembre 2016 Scritto da Redazione
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CIR Montepaschi GalloniIn queste ore si parla tanto del Caso Monte dei Paschi, solo l'ultimo in una serie di crolli bancari. Per inquadrare come mai avvengano, e cosa si può fare per rimettere seriamente a posto l'Italia dal punto di vista economico, vi proponiamo quest'intervista al prof. Antonino Galloni, in cui si parte da lontano per arrivare a capire esattamente come e perchè ci vogliono sempre più in povertà, chi sono stati i principali complici di chi ha voluto questo declino, e cosa si può fare per uscire dalla spirale.

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Il "watchdog della politica economica italiana"? E' una ditta di marketing che lavora per l'establishment

07 Dicembre 2016 Scritto da Enrico Carotenuto
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Può essere che l'esito referendario abbia messo un bel po' di paura agli eurocrati: evidentemente noi Italiani siamo meno scemi di quanto gli sembravamo.

Qualcuno magari si sarà detto: "Questi non se le bevono proprio tutte, vuoi vedere che adesso magari aumenta il numero di quelli che vogliono uscire dall'Euro?"

Chi lo sa se è andata effettivamente così. Certo che però colpisce il fatto che in cima alla colonna dei blog de ilfattoquotidiano.it oggi spicchi un titolo molto forte: questo...

1Watchdog

Caspita! Lo dice Lavoce.info "il cane da guardia della politica economica italiana", mica pizza e fichi...

Deve essere una voce imparziale, per potersi fregiare di contanto titolo.

O meglio, dovrebbe...

 

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Dove vai se Goldman Sachs non ce l'hai?

01 Dicembre 2016 Scritto da Enrico Carotenuto
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cir 3PresidentiE' stato divertente ascoltare e leggere varie opinioni sulla vittoria di Trump e su come sarebbero cambiate le cose con il nuovo presidente eletto. Prima le bufale elettorali, tipo che Trump era il candidato contro i poteri forti, e post-elezioni addirittura c'è chi ha scritto che Trump meditava di resuscitare il gold standard.

Che teneri.

Ma andiamo al sodo, e vediamo chi ha scelto Mr. Candidatocontroipoteriforti come Treasure Secretary (ministro del tesoro): Steven Mnuchin.

Questo si che è uno schiaffo all'establishment!

Ah no, scusate. Mnuchin è un banchiere con 17 anni di Goldman Sachs alle spalle, e un bel periodo passato a lavorare per Soros. Niente schiaffo all'establishment. Mnuchin è la personificazione dell'establishment. 

E questa è la prima cosa che ha detto: "Vogliamo abolire tutte quelle regole della legge Dodd-Frank che ostacolano i prestiti delle banche soprattutto verso le piccole imprese". Che suona molto bene, peccato che sia stata proprio l'assenza di quelle regolette a creare la bolla dei sub-prime, con conseguente crisi globale. Complimenti vivissimi. 

 

 

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La contromanovra di "Sbilanciamoci!": «Aiutiamo la gente, non le banche»

12 Novembre 2016 Scritto da Redazione
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Ben 115 proposte economicamente sostenibili per dimostrare al governo italiano che è possibile una Legge di Bilancio diversa, che si interessa veramente dei cittadini e del paese. È la contromanovra della campagna "Sbilanciamoci!".

Sbilanciamoci

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Le bici di bambù - Bernice, l'imprenditrice ghanese che ha avuto un'idea meravigliosa

02 Novembre 2016 Scritto da Enrico Carotenuto
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Bambùbike1Bernice Dapaah è una giovane imprenditrice ghanese che ha creato una fabbrica di bici il cui telaio è fatto di bambù, un materiale molto economico, resistente, ma soprattutto rinnovabile.

Lo scopo originario di Bernice era di dare lavoro ai giovani della sua zona e di usare materiali locali facilmente reperibili. L'idea della bici di bambù viene da un tentativo precedentemente fatto negli anni '80, ma non andato a buon fine. 

Dopo vari tentativi è riuscita a sviluppare una tecnica di costruzione che rende il telaio molto resistente, ed ora non solo vende le sue bici in tutto il Ghana, ma anche negli USA, Europa ed Israele.

 

 

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CETA: QUANDO LA PROSPERITÀ È PER POCHI

02 Novembre 2016 Scritto da Redazione
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CETAfirmatoDOPO L'INCIDENTE LEGATO AL VETO DELLA VALLONIA, L'ACCORDO TRA CANADA E UE È STATO APPROVATO IL 30 OTTOBRE. UN'ANALISI DEI NODI CRITICI DI UN ACCORDO PROMETTENTE SOLO SULLA CARTA

di Clara Capelli

Raramente il Canada e il Belgio sono argomenti di appassionati dibattiti, ma gli eventi dell'ultimo mese hanno decisamente preso tutti alla sprovvista.

 

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L'inflazione che tanto desidera la UE (giustamente), in UK la usano come arma anti-brexit

21 Ottobre 2016 Scritto da Enrico Carotenuto
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Infla UK1I media inglesi, fin dal referendum di giugno, portano avanti una sottile campagna denigratoria nei confronti dell'esito del referendum sulla brexit. Evidentemente buona parte dell'establishment proprio non riesce a mandare giù un risultato che non si aspettava, e continua con la propaganda pro-UE, con l'obbiettivo di rimettere le cose in discussione. La campagna avviene con modalità che gli italiani un po' più attenti, ormai, riconoscono al volo: posizionamento strategico di titoli, stravolgimento della realtà, ripetizione abbondante su testate apparentemente separate e indipendenti. 

Certo, questo programma di denigrazione è un po' difficile da portare avanti, visto quello che effettivamente sta succedendo in Gran Bretagna dal punto di vista economico (al momento va alla grande), ma il provetto propagandista non si scoraggia mai, certo dell'efficacia del teorema di Goebbels.

Prendiamo ad esempio una notizia che ha occupato le prime pagine di giornali e telegiornali questa settimana in Gran Bretagna.

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