Per vile denaro stanno devastando il sacro monte Amiata e uccidendo le sue popolazioni

16 Gennaio 2014
Pubblicato in Ecologia

 amiatafumoA Taranto l’ILVA provoca un tasso di mortalità di più 11%, e i giudici alla fine sono tardivamente ma giustamente intervenuti per bloccare il massacro. Sull’Amiata la geotermia ENEL provoca un tasso di mortalità accertato di più 13% , nessuno interviene, e le autorità dicono che va tutto bene…

VERGOGNA!

La regione Toscana, attraverso l'Agenzia regionale di sanità (Ars), ha commissionato alla fondazione «Gabriele Monasterio» e al Cnr di Pisa uno studio epidemiologico per verificare i possibili danni alla salute dei residenti nei sedici comuni toscani, sede di impianti geotermici. Il Rapporto ha evidenziato nella zona sud, cioè in Amiata, una grave situazione sanitaria: + 13 per cento di morti.        Gli amministratori regionali della regione Toscana, nonostante le relazioni tra aumento di inquinanti e incremento di malattie e decessi nella popolazione, hanno definito «rassicurante» il quadro (sic!)

Evidentemente si sentono rassicurati dal fatto che in cambio di morti, malattie e devastazione, le istituzioni politiche che loro gestiscono ricevono lucrose compensazioni dall’ENEL per l’impatto ambientale degli impianti. Che loro sanno molto bene come usare secondo i soliti schemi partitici di utilizzo delle risorse finanziarie disponibili...

VERGOGNA!

Don Gallo, l’Amiata, la povertà del mondo e l’Enel 'volano di sviluppo'

26 Ottobre 2012
Pubblicato in Ecologia

don galloCarlo Carlucci ci parla di Don Andrea Gallo che il 12 ottobre scorso ha partecipato ad un incontro tenutosi ad Arcidosso, sul monte Amiata dove "si sta consumando un disastro ambientale senza precedenti".

 

Don Gallo qui da noi sull'Amiata, dove si sta consumando un disastro ambientale senza precedenti e nell'indifferenza dei più.(Clicca sul testo precedente in grassetto per saperne di più, e guarda il seguente video:http://www.cooptrasparenze.it/amiata/video-2/).


C'erano moltissime persone al Colle degli angeli in Arcidosso, probabilmente perché Andrea Gallo è a tutti gli effetti un richiamo mediatico.

È un prete scomodo, dalla parte degli ultimi, è stato il grande amico di De Andrè, è l'amico di Celentano, è un prete di strada, dei quartieri malfamati di Genova. Da quarant'anni tiene su una comunità di tossicodipendenti sotto la luce della Lanterna. È uno 'scandalo' accettato della Chiesa, dice pane al pane, preservativo al preservativo, 'trombare al trombare', parla senza schermi o metafore come don Milani. È immerso nella cosiddetta 'feccia del mondo' siano essi i talkshow televisivi, i bassifondi del porto dove vive coi suoi ragazzi, a contatto le prostitute dell'Est che continuamente arrivano a frotte alla Malpensa, senza documenti di sorta e nessuno ha niente da ridire.

Cosa rende il mondo peggiore?

01 Ottobre 2012
Pubblicato in Politica

Ogni scelta immorale di persone e aziende peggiora il nostro mondo. Dobbiamo ribellarci e prendere fermamente posizione nei confronti degli atti immorali che ci coinvolgono – piccoli e grandi - anche a costo di rischi o maggiori oneri personali.

 

 

di Piero Cammerinesi (corrispondente dagli USA di Coscienzeinrete Magazine)

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Per una rete elettrica nazionale intelligente

26 Aprile 2012
Pubblicato in Economia

per una rete elettric nazonale intellignteL'Italia è il maggior produttore di energia sostenibile d'Europa, ma gran parte di questa viene buttata, perchè la rete elettrica esistente non è in grado di gestirla. Per fare una rete intelligente, che garantirebbe il futuro energetico del nostro paese, bisognerebbe fare un investimento grossomodo simile a quello che s vuole fare per la TAV. Per capire meglio i motivi reali dietro la scelta di sovvenzionare la TAV, piuttosto che una rete elettrica all'avanguardia, vi rimandiamo al nostro articolo http://www.coscienzeinrete.net/index.php/politica/item/157-tav-%E2%80%93-il-super-stato-oligarchico-il-controllo-delle-masse-e-dei-mezzi-e-la-crescita-della-coscienza

Per capire cosa è una rete intelligente e come si potrebbe fare, pubblichiamo un interessante articolo di Filippo Zuliani