Economia

Dall’Islanda comincia la riscossa contro la servitù bancaria

01 Febbraio 2013 Scritto da Redazione
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Islandabanche4«Dobbiamo lasciare che le banche falliscano, non possiamo essere i responsabili delle malversazioni dei privati».Queste le parole del presidente Ragnar Grímsson al World economic forum di Davos, dritte nel cuore di una piaga che affligge tutto il mondo e che da noi si è manifesta con la vicenda del Monte Paschi: le demenziali normative che impongono agli stati di intervenire col denaro pubblico per coprire in tutto o in parte le perdite di aziende di credito private, anzi privatissime. L'Islanda è reduce da una vittoria davanti alla corte dell'Efta (European free trade agreement): non dovrà pagare tutto il debito fatto dalle sue banche, ma solo la parte già sborsata che corrisponde alla garanzia in essere al momento del crack di Landsbanki. Non si tratta dunque di un ripudio del debito come molti scrivono, ma certamente di una resistenza che alla fine ha salvato l'isola dal dover pagare una cifra che l'avrebbe distrutta economicamente.

Gli assassini del XXI secolo

01 Febbraio 2013 Scritto da Redazione
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Un'equipe dell'università di San Paolo del Brasile ha fatto una ricerca molto interessante, dalla quale sono emersi diversi dati, tanto per cambiare, molto preoccupanti. In estrema sintesi su 6,7 miliardi di persone che vivono sul pianeta 1 miliardo patisce seriamente la fame. Ma se si prende in considerazione quello che l'equipe di ricercatori chiama "fame occulta", ovvero una fame che non viene avvertita fisicamente, ma si manifesta nella denutrizione per mancanza di elementi fondamentali quali proteine, vitamine, oligoelementi e via dicendo, il numero delle vittime sale a 3 miliardi. Quasi la metà dell'intera popolazione del pianeta. Se a questo aggiungiamo, e qui si tratta di osservazioni personali, che c'è gente che non patisce la fame, ma vive in condizioni di indigenza, miseria o povertà, ci accorgiamo che chi se la passa bene sulla terra è una minoranza di privilegiati. 

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Un simpatico scorcio della Zona Norte di Rio de Janeiro.Circa 2 miliardi di persone vive così sul pianeta.

Il gioco d’azzardo: l’iniquità di una “tassa volontaria"

31 Gennaio 2013 Scritto da Redazione
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Il gioco d'azzardo contribuisce in modo rilevante alle entrate dello Stato. Ma alcune categorie sociali spendono in modo più che proporzionale rispetto alle loro risorse economiche. Amplificando così le disuguaglianze economiche. La mobilità sociale dovuta alla fortuna, non al talento e al lavoro.

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Il caso Monte dei Paschi di Siena e il ruolo dell'Europa.

28 Gennaio 2013 Scritto da Redazione
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Il caso montepaschi1"Coloro che non possono ricordare il passato, sono condannati a ripeterlo" - George Santayana. 1930

A proposito di Monte dei Paschi di Siena.

Sono sempre stato un europeista convinto.

Mi sento europeo e sono orgoglioso di esserlo.


Sono un profondo sostenitore degli Stati Uniti d'Europa, perché considero l'Europa un continente che ha prodotto nei secoli una immensa tradizione evolutiva in campo economico, culturale, artistico, scientifico, che ha dato un enorme contributo al miglioramento delle condizioni esistenziali delle persone.

Non questa Europa, si intende.

La grande truffa degli oligarchi reazionari consiste nell'aver inventato uno scontro tra europeisti e non europeisti, spingendo la gente –in maniera perversa e subliminale- a pensare che la BCE e il sistema bancario attuale "sia l'Europa".

Non è così.

C'è anche un'altra Europa.

Ed è quella per la quale mi batto.

 

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Montepaschi: a cosa serve veramente questo scandalo

26 Gennaio 2013 Scritto da Fausto Carotenuto
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MontepaschiSì, é una storia di grandi ladri, ma qualcuno ha lasciato e voluto che rubassero.

Questa frase vale per il Monte dei Paschi di Siena, così come vale per la politica.

Negli ultimi venti anni volutamente i grandi poteri oscuri hanno fatto diventare la politica un immondezzaio, con ladri, sessuomani, ignoranti, gente priva di morale, bande di rapinatori. Capaci di rovinare lo Stato e la stessa politica. Per fare in modo che noi ci disgustassimo e ci impaurissimo, ed infine affibbiarci qualche Messia tecnocrate che ci avrebbe traghettato alla "ineluttabile" perdita di sovranitá e al superstato europeo. Il superstato massonico-gesuita, anticamera dell'orwelliano Stato Mondiale.

Tutto questo per impedire che l'onda di risveglio delle coscienze libere si impossessasse nei prossimi anni dei livelli politici ed economici, a partire da quelli locali, orizzontali.

Quindi due le cose da rovinare: la politica in sé e tutto quello che era organizzazione ai livelli locali, politica ed economica.

Goldman Sachs, il sole 24 ore e la rai annunciano che la crisi è finita. Che meraviglia!

24 Gennaio 2013 Scritto da Redazione
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Non fatevi incantare: piangono lacrime di crisi quando in realtà, sottobanco, realizzano giganteschi profitti sulla pelle di noi tutti.

Sembra una notizia inventata da Maurizio Crozza, quando parla dei sogni di Flavio Briatore "al top" e invece è la realtà.

CIR Goldman

Usa, un gettone da un trilione di dollari per abbattere il debito

21 Gennaio 2013 Scritto da Redazione
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Se il debito di uno Stato verso i suoi cittadini è troppo alto, c'è sempre un modo per abbassarlo, o per fare finta che non esista nessun tetto. La faccenda che voglio qui raccontare sembra che non ci riguardi direttamente, essendo tutta americana. Ma la racconto proprio perché ho il sospetto che, invece, ci riguardi molto da vicino.

Qual è il modo? Semplice. Il Segretario al Tesoro autorizza la creazione di un gettone di platino, sul quale fa incidere il tradizionale "Abbiamo fiducia in Dio" e, appena sotto, un numero imprecisato di zeri, a loro volta preceduti dalla magica cifra "1". Poi il nostro Segretario di Stato prenderebbe il gettone e andrebbe a depositarlo nella cassaforte della Banca di Stato. E, da quel preciso momento, potrebbe tranquillamente spendere quella cifra per fare ciò che uno Stato che si rispetti deve fare: che so, pagare le pensioni, o finanziare l'assistenza agli anziani, o quella sanitaria, o costruire scuole o qualunque altra attività saggiamente programmata.

CIR Trilione

 

Rigassificatori: ecco perché se ne parlava, e perché non se ne parla più

19 Gennaio 2013 Scritto da Redazione
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Rigassificatori di gran moda a causa del solito inciucio: promosso dai politici, goduto dai prenditori, pagato da noi. Ecco com'è andata.

Ricordate, intorno al 2006, il gran parlare che si faceva dei rigassificatori? Ce ne occupammo parecchio anche su Petrolio, incapaci di comprendere come mai sembravano così "indispensabili" (parola di Bersani) se avevano invece tante controindicazioni non solo ambientali, ma proprio di mercato.

rigassificatore

Smontare Oscar Giannino in 3 minuti e 45 secondi.

10 Gennaio 2013 Scritto da Redazione
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Oscar GianninoGiannino predica all'Italia che l'euro ci stava salvando, se non fosse stato per il solito governo italiano ipertrofico e incompetente. Ecco il gran proclama dell'Oscar:

"Prendersela con l'euro è una scusa. Nei primi 8 anni, la moneta unica ha garantito all'Italia circa 700 miliardi di minor spesa pubblica per interessi, grazie allo spread bassissimo sui titoli tedeschi. Ma la politica italiana - destra e sinistra - ha preferito bruciarli alzando la spesa pubblica.

Nel 1990-2010 il Pil nominale è cresciuto del 121%, la spesa primaria del 152%. Di qui una risposta altrettanto sbagliata, con Berlusconi e anche con Monti: la stangata fiscale. Un conto è augurarsi un'Euroarea più cooperativa, altra è disconoscere l'azzardo morale dei politici nostrani."

Primo: i dati sono tutti sbagliati. Secondo: omette fattori di porzioni colossali, come uno che dicesse che all'Aquila l'assessorato all'edilizia se ne frega del centro storico senza ricordare che c'è stato un terremoto.

 

 

I criminali dell'inflazione

08 Gennaio 2013 Scritto da Enrico Carotenuto
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Alberto BagnaiFanno di tutto per convincerci che l'euro è la nostra salvezza, e che non si deve toccare. Uno degli argomenti che vengono usati di più, contro l'uscita dall'Euro, è la "certezza" di un inflazione catastrofica. Balle. Enormi balle.

Quando la Cultura fa mercato. E' l'Italia che si muove.

04 Gennaio 2013 Scritto da Redazione
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cultura aperturaL'importanza del ruolo della cultura anche nei contesti commerciali è spesso ignorata o addirittura disprezzata. Sergio di Cori Modigliani spiega in maniera eloquente ed esemplificativa perchè ciò sia un grave errore di valutazione, ed il motivo per cui la promozione della cultura debba essere alla base del rilancio economico del paese.

L'augurio per il 2013 al mio paese.

Che cosa fare e dove operare.

"La Cultura fa mercato e crea le condizioni per lo sviluppo economico di una nazione".

Un'affermazione ovvia, che fino a qualche decennio fa, quantomeno in tutto l'emisfero occidentale, sarebbe stata considerata banale e rozzamente elementare.
Oggi, invece, in Italia è diverso.
E' considerata una frase priva di Senso compiuto, sia teorico che pratico.
Molti non ne comprendono neppure il Significato.

Dal decreto di Ferragosto alla tariffa di Capodanno Ovvero come uccidere la Democrazia durante le vacanze

02 Gennaio 2013 Scritto da Enrico Carotenuto
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Acquaprivata9C'è stato un referendum nel 2011. 27 milioni d'italiani si sono espressi a favore dell'acqua pubblica. Oltre il 90% dei voti. Ma il volere del popolo non combacia col volere delle banche e dei politici, e allora succede che l'acqua rimane privata, e che il profitto cambia nome e diventa "costo della risorsa finanziaria". A questo proposito pubblichiamo un comunicato stampa del Forum Italiano dei Movimenti per l'Acqua.

Gli americani applaudono Monti, poi fanno il contrario!

02 Gennaio 2013 Scritto da Enrico Carotenuto
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Nelle ultime settimane si è sentito molto parlare di "Fiscal Cliff". Ma dalle prime pagine e dai telegiornali si capisce poco di cosa si stia parlando, in realtà. Il motivo è semplice.

CIR Fiscal Cliff

Boom delle valute complementari in Spagna

02 Gennaio 2013 Scritto da Redazione
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Sono almeno 33 le valute alternative in uso sulla scia della scarsa liquidità. Anche presso gli enti locali, con un sindaco che ha sottoscritto un progetto pilota: l’idea è che tutti i 315 abitanti del suo paese possano pagare nella valuta alternativa alcuni servizi comunali e magari anche le tasse.

nosevende

Nessuno si salva dai mondialisti, nemmeno Obama

02 Gennaio 2013 Scritto da Fausto Carotenuto
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lagardenonbastaIl Fondo Monetario Internazionale e l’agenzia di rating Moody’s hanno accolto con perplessità l’accordo raggiunto da Obama su fiscal cliff. Dicendo che “non è sufficiente”.

Ma perché queste famigerate entità vanno in contro-tendenza rispetto al generale sollievo dopo l’accordo?

Semplice, fanno parte dei circuiti mondialisti la cui tendenza è sempre quella di dimostrare che gli Stati nazionali – compresi gli USA – non hanno i meccanismi per produrre classi politiche capaci di prendere misure sufficienti a salvarci tutti dai grandi disastri. Il che implicitamente porta sempre alla stessa conclusione mondialista: solo uno stato mondiale affidato a saggi “illuminati” può risolvere i grandi problemi ed evitare il disastro sempre imminente.

Ma non sarà che il principale disastro da evitare sono proprio i mondialisti?

(Per un approfondimento sui club mondialisti, vedi il nostro dossier: http://coscienzeinrete.net/politica/item/973-dossier-la-verita-su-club-di-roma-club-di-budapest-e-club-di-madrid )

Anziché ridimensionare la finanza, l'Europa preferisce commissariarci

21 Dicembre 2012 Scritto da Enrico Carotenuto
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Mario Pianta1Si va verso un unione bancaria che assomiglia sempre più ad un controllo totalitario: Se la BCE potrà controllare direttamente le maggiori 150/200 banche europee, sarà come una resa definitiva delle libertà politiche degli stati, dei movimenti, delle persone. Fiscal compact da una parte (l'Italia dovrà levare 45 miliardi di euro l'anno alla spesa pubblica, per darli alla finanza), e controllo centralizzato dall'altra: Vogliono i nostri soldi, e vogliono che li gestisca uno solo. Che tipo di valore avrà un politico di fronte a ciò? Che statura avrà la Merkel, per non parlare di un Bersani, o di Grillo, di fronte ad un omino grigio inviato dalla BCE? Nel frattempo, da noi, tutti a preoccuparsi per un finto eventuale ritorno del caimano, teatrino che serve solo a spingere voti in bocca a Monti. Ah, ricordatemi, per favore...per chi lavora Monti?

Diventa sempre più visibile la creazione del super stato orwelliano. Diventa sempre più importante lavorare nell'orizzontale. Informare, costruire rapporti di solidarietà, formare reti.

Di seguito, l'articolo di wallstreetitalia.com in cui l'economista Mario Pianta denuncia lo stato delle cose.

No agli F35 dal Canada. E noi? Il nostro governo ama le bufale.

13 Dicembre 2012 Scritto da Redazione
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CIR canadaf35


Il Canada rinuncia all’acquisto degli F35. Costano troppo e non valgono granché. E di questi tempi le bufale sono più difficili da ingoiare. Non per noi, con il nostro governo che taglia spese essenziali, impoverisce pensionati e diversamente abili, ma non rinuncia alle bufale colossali, come F35 e TAV. Con quei soldi potrebbe migliorare le condizioni di tantissima gente, ma preferisce migliorare quelle dei commercianti di armi e favorire le mire europee di stravolgimento sociale delle comunità locali europee.

Che lo facciano pure: la novità è che noi ce ne accorgiamo. In passato facevano quello che volevano nel silenzio totale. Ora non è più possibile. Questo sarà la base del cambiamento.

L'ILVA ha cambiato la storia

01 Dicembre 2012 Scritto da Redazione
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ILVAstoria1Non ho mai amato il vittimismo tipico italiano, il "piove governo ladro", il cercare sempre in altri la responsabilità di ciò che non funziona. Questo, però, non deve farmi perdere la capacità di indignarmi o di essere scosso dai balletti della politica nazionale e dallo sfregio che questa gente ha dei diritti, della salute, dell'ambiente, della vita stessa dei loro elettori.


Ieri mi trovavo a Savona (sono ancora in giro in camper per raccontare in un libro l'Italia che cambia) e ho incontrato la rete "fermiamo il carbone". Tra le persone in sala Ilaria, 27 anni , che si è presentata così: "sono venuta a vivere in Liguria per respirare aria pulita.Da oggi sono in chemioterapia". I rappresentanti della Rete ci spiegano che in 16 anni nei dintorni della centrale a Carbone sono morte 2664 persone in più rispetto alla media regionale. Molti di loro hanno mogli, mariti, genitori, amici morti per tumore o altre patologie affini.