Politica

Occhio alla meritocrazia! In evidenza

19 Gennaio 2017 Scritto da Redazione
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MeritocraziaLa meritocrazia è il governo - e per estensione, il primato civico - dei meritevoli. Chi sono i meritevoli? E che cos'è il merito? Definirne le qualità è un esercizio certo possibile, ma epistemologicamente improduttivo. Perché il merito esprime un giudizio, non un criterio di giudizio.

Lo ripetiamo:il merito esprime un giudizio,non un criterio di giudizio. I meritevoli sono cioè coloro che si è già deciso essere tali, secondo canoni di valutazione che precedono l'invocazione meritocratica e non ne sono pertanto causati. Sicché premiare il merito non è altro che premiare ciò che è bene, o meglio, o encomiabile, secondo il preesistente e inespresso criterio di ognuno. La meritocrazia piace a tutti perché offre a tutti la promessa di un mondo perfettamente regolato secondo le proprie, personalissime, scale di valore. E continua a piacere proprio perché non mantiene la sua promessa - né può farlo, a pena di accontentare pochi per scontentare molti. È, la meritocrazia, come la locandiera del Goldoni:seduce tutti perché non si concede a nessuno.

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Benetton, la violenza e le terre dei Mapuche In evidenza

16 Gennaio 2017 Scritto da Redazione
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MapucheSuccede nella provincia di Chubut, in Argentina. La comunità Mapuche di Cushamen è stata vittima delle violenze della polizia contro i manifestanti che mercoledì chiedevano l’annullamento della compravendita dei loro terreni (abitati da secoli) tra lo Stato e la Benetton. La denuncia arriva da numerose comunità internazionali (tra cui Amnesty International) che lamentano  “un’azione da parte della polizia che non trova nessuna correlazione con la realtà” per la brutalità con cui su è rovesciata sui cittadini inermi. “Opacità, la mancanza di trasparenza e di responsabilità non possono essere i principi che attraversano la gestione della polizia” ha dichiarato Mariela Belski, direttore esecutivo di Amnesty International Argentina in un comunicato.

Mapuche1I Mapuche da due anni protestano per un accordo che gli ha scippato le terre in cui vivevano da secoli a favore di Luciano Benetton che in Patagonia, con l’aiuto della politica, si è già comprato qualcosa come un milione di ettari di terreno.

Ma questa notizia, vedrete, difficilmente la leggerete dalle nostre parti. Troppa pubblicità in ballo e poi da noi le violenze da quelle parti interessano pochissimo. Anche se vengono perpetrate in nome di un colonialismo tutto italiano.

 

Succede nella provincia di Chubut, in Argentina. La comunità Mapuche di Cushamen è stata vittima delle violenze della polizia contro i manifestanti che mercoledì chiedevano l’annullamento della compravendita dei loro terreni (abitati da secoli) tra lo Stato e la Benetton.
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Strange days In evidenza

11 Gennaio 2017 Scritto da Piero Cammerinesi
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StrangeDaysVi ricordate il ritornello della canzone di Battiato di vent'anni fa?

Strani giorni,

viviamo strani giorni.

di Piero Cammerinesi

Beh, quei giorni saranno stati forse strani ma mai come quelli che stiamo vivendo oggi, dove la sovrabbondanza di notizie e la manipolazione incessante da parte dei media fa in modo che la gente non recepisca il 'peso specifico' di una notizia rispetto alle altre.

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Cosa c’è dietro questa enorme operazione di dossieraggio informatico? In evidenza

11 Gennaio 2017 Scritto da Fausto Carotenuto
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OcchioneroSi saranno molto sorpresi i fratelli Occhionero (sic!) nel veder spuntare la polizia dalle loro parti. Non erano abituati, viste le protezioni altissime di cui avevano goduto per anni. Visto l’addestramento, visto il supporto logistico ricevuto, viste le minuziose istruzioni, i protocolli, le regole per muoversi fino all’ultimo dettaglio… erano certi di agire professionalmente come da istruzioni. E come da istruzioni si sono subito comportati, applicando rapidamente le procedure per ridurre la massimo i danni…

Più o meno le stesse procedure che si attivano rapidamente quando un gruppo di rivoluzionari entra in un’ambasciata e gli uomini della CIA o del MOSSAD, o dell’Intelligence Service, o di un qualsiasi servizio segreto devono di corsa limitare i danni dell’irruzione.

Sì, perché il caso dei fratelli Occhionero è un tipico caso di spionaggio...  Anzi il tipico caso di spionaggio di una fazione all'interno di un grande servizio segreto. E le modalità sanno molto di servizio segreto anglo-americano. L''opinione pubblica non sa in genere che tutti i servizi e  le forze di sicurezza occidentali sono attraversati da un gioco di fazioni una contro l'altra, vere e prorie appendici operative delle grandi piramidi di potere mondiali. In eterna competizione tra loro.

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Il salto mortale all'indietro dei 5 stelle. Perchè? In evidenza

09 Gennaio 2017 Scritto da Redazione
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CIR Mortale Grillinodi Fausto ed Enrico Carotenuto

Et voila ssiore e ssiori, il doppio, fantastico salto mortale all'indietro con avvitamento in basso eseguito non da uno, non da due, non da dieci, ma dall'intero Movimento 5 Stelle: Grillo-Casaleggio scelgono di abbandonare gli euroscettici di Farage, e di sposare i montiani europei, i peggiori mondialisti e lobbisti, espressione del peggio del peggio dei gruppi di manipolazione. E dall'oggi al domani annunciano entusiasti di voler abbracciare amorosamente i duri e puri dell'europeismo montiano, prodiano e draghiano.

Esercizio difficilissimo, che i pentastellati hanno eseguito in maniera perfettamente fluida. O quasi...

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Sui giornali una “fake news” colossale . E ora che si fa, cari censori, li chiudiamo? In evidenza

05 Gennaio 2017 Scritto da Redazione
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attacco berlinoCome la mettiamo con i giornali e con le tv che hanno diffuso, con toni epici, una bufala colossale? Seguiamo ancora la logica di Pitruzzella: che facciamo, presidente? Chiudiamo Repubblica, Corriere, i tg Rai eccetera?

Ogni volta che sento qualcuno proporre "agenzie indipendenti" per far rimuovere "false notizie" sul web, rabbrividisco. Tanto più in un'epoca in cui l'establishment sta tentando di accreditare la necessità di censure contro chi pubblica "bufale" e "post-verità". Il riferimento più immediato è ovviamente alla significativa dichiarazione rilasciata al Financial Times, dal presidente dell'antitrust italiano, Giovanni Pitruzzella, subito denunciata da Beppe Grillo e da un esperto di comunicazione avveduto come Vladimiro Giacché, che vede giustamente rischi di controlli in stile "1984" di Orwell.

di Marcello Foà - Il cuore del Mondo

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Pareggio di bilancio vs. diritti 0-1. Corte Costituzionale sentenza 275/2016 In evidenza

29 Dicembre 2016 Scritto da Redazione
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pareggio di bilancio 300x247Sentenza 275/2016: Diritti e pareggio di bilancio. La Consulta si è pronunciata. Gli effetti sono ancora tutti da scrivere, ma i Diritti costituzionali vengono prima!

Il 16 Dicempre 2016 la Corte Costituzionale si è pronunciata su una legge della Regione Abruzzo e gli effetti sono ancora tutti da scrivere.

di Stefano Ali

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Cosa farà questo Governo di Spettri?

13 Dicembre 2016 Scritto da Fausto Carotenuto
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Riflessioni agrodolci post referendum. La lista dei Ministri e le previsioni su quello che ognuno di loro certamente farà.

governospettri

Con il travolgente successo del no al referendum la coscienza degli italiani ha dato un raro, ma forte segno di risveglio. Gli effetti nefasti della riforma costituzionale, come perdita di sovranità, verticalizzazione e devastazione del territorio, non si produrranno in tempi brevi. E per il momento lo stravolgimento costituzionale è rinviato.

Grazie a chi?

Ad una bella maggioranza di italiani, in un sussulto di coscienza unito al disgusto per una classe politica autoritaria, bullesca, sbruffona, autoreferenziale, ed evidentemente nelle mani di grandi poteri di manipolazione.

 

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Gentiloni chi?

12 Dicembre 2016 Scritto da Redazione
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LeConteGià da un paio d'anni fa avvertiamo della presenza del Conte Paolo Gentiloni Siverij e delle sue fantasmagoriche imprese, dal giubileo rutelliano o come ministro delle telecomunicazioni del governo Prodi, all'allegria con la quale, in qualità di ministro degli Esteri di Renzi, si prostrava a John Kerry quando questi gli chiedeva soldi e uomini per le guerre americane in medio oriente. E per trovare i soldi per fare certe quisquilie, qualche arma in più la dovevamo pur vendere... Cercammo di mettere in guardia da un personaggio chiaramente schierato con i vincitori della corsa al potere negli ultimi anni. Non è un caso che nel momento in cui serve l'ennesimo pretoriano per schiacciare i i redivivi, seppur flebili aneliti democratici di questo paese, ci mettano proprio lui.

 

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Il mito della governabilità

06 Dicembre 2016 Scritto da Enrico Carotenuto
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GovernabilitàIl sonoro pernacchione degli italiani a chi voleva devastare la costituzione è stato un vero toccasana. Ogni tanto è necessario realizzare che "la ggente" non è così brutta come la si dipinge. Fa bene all'anima, da un senso di speranza. E' la necessaria boccata d'ossigeno. 

Ora però, nel day after, ci ritroviamo le stesse facce in parlamento con sopra lo stesso Presidente della Repubblica: quell'ex giudice costituzionale che ha permesso ad un governo illegittimo di attentare alla costituzione.

Il nostro baluardo dell'imparzialità e della costituzione.

Nel day after si ascoltano cose orribili, dette dai politici, dai partiti e anche dalle persone comuni sui social. 

Mattarella rifiuta le dimissioni di Renzi fino alla firma sulla legge di bilancio (per carità, non si può far aspettare l'Europa, non sia mai...) in nome della governabilità, si prospetta un "governo tecnico" imposto dalla troika, i delusi del SI che blaterano "ecco, ora ve lo meritate questo casino, quando potevamo cambiare per avere una migliore governabilità", e poi i 5 Stelle, che invece di godersi il trionfo e mantenere intatto un vantaggio elettorale evidente, si danno subito una bella zappata sui piedi e ai loro consensi, dicendo che l'Italicum va bene per le elezioni, solo che bisogna estenderlo anche al Senato. Ovviamente in nome della governabilità. (P.S. L'Italicum NON va bene, è chiaramente incostituzionale in quanto praticamente identico al Porcellum)

E' questo il dibattito che infuria dal dopo tangentopoli. Andiamo per i venticinque anni che, stringi stringi, non si parla d'altro: la governabilità.

Il sottinteso di tutte le forze politiche è: bisogna fare in modo che chi vada al potere possa fare quello che gli pare senza intralci. Questo quando sono alla maggioranza o in testa ai sondaggi; quando invece sono all'opposizione o devono recuperare nei sondaggi, strillano come oche perchè la maggioranza vuole fare come gli pare.

E' un quarto di secolo che si cerca di scardinare la costituzione in nome della governabilità, con leggi elettorali, modifiche della carta, giudici costituzionali ad orologeria, ecc.

Allora viene spontaneo chiedersi: "PERCHE' I PADRI COSTITUENTI HANNO FATTO IN MODO CHE L'ITALIA SIA INGOVERNABILE?"

 

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LE MOTIVAZIONI SPIRITUALI PER DIRE NO AL REFERENDUM

30 Novembre 2016 Scritto da Fausto Carotenuto
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referendum spiritualita

La riforma costituzionale fa parte di un generalizzato attacco al risveglio delle coscienze.

Nei giorni scorsi abbiamo pubblicato un articolo-dossier nel quale abbiamo in dettaglio argomentato sui vari punti della riforma costituzionale proposta dal Governo Renzi. Abbiamo spiegato le ragioni del NO dal punto di vista politico, economico, sociale, giuridico. ( E vi invitiamo a leggerlo per informarvi dettagliatamente sul tema:   http://coscienzeinrete.net/politica/item/2828-ecco-cosa-cambia-se-vince-il-si-il-pericolo-di-una-riforma-deleteria )

Vogliamo soffermarci ora, a poche ore dal voto, sul quadro di fondo dal punto di vista spirituale e della evoluzione delle coscienze. E sul perché va fermata una riforma che procede spedita nella direzione di ostacolare ulteriormente la crescita e la libertà degli individui e della società.

 

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Juncker chiede ai leader europei di non fare referendum "dentro-fuori" perchè i votanti sceglieranno di uscire dalla UE

29 Novembre 2016 Scritto da Enrico Carotenuto
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CIR Juncker referendumJean Claude Juncker ha chiesto ai leader dei vari paesi che fanno parte del blocco UE di non indire referendum che mettano in discussione l'appartenenza alla UE perchè teme che i cittadini votino per uscire.

L'uscita di Juncker viene in risposta alla posizione di Norbert Hofer, il leader dell'estrema destra austriaca, in corsa per la presidenza del suo paese (a seguito dello scandalo sui brogli elettorali che avevano visto vincere il suo rivale pro-UE per una manciata di voti), il quale ha promesso di indire un referendum sulla permanenza nella UE qualora quest'ultima vada ulteriormente centralizzandosi.

 

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Ceta: fa paura il parere della Corte UE

28 Novembre 2016 Scritto da Redazione
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Ceta fa paura il parere della Corte UE articleimageL'Europarlamento impedisce il ricorso alla Corte di Giustizia Europea contro il CETA. Tanti anche gli italiani che hanno votato per il veto. Stop TTIP Italia: "Fatto grave e preoccupante. Mettiamo gli eurodeputati sotto pressione e chiediamo conto delle loro azioni".

Con 419 voti contrari e 258 favorevoli, il Parlamento europeo ha bocciato la proposta di far esprimere la Corte di Giustizia Europea sulla compatibilità del CETA, l'Accordo di libero scambio tra Canada e Unione Europea in via di ratifica, con i Trattati Europei.
Dopo aver impedito all'aula di discuterne poco più di due giorni fa, una netta maggioranza di eurodeputati, tra cui molti italiani, ha oggi respinto una richiesta trasversale di parere istituzionale promossa da 84 europarlamentari la settimana scorsa.

Aiuto! Stanno arrivando!

28 Novembre 2016 Scritto da Enrico Carotenuto
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They Are ComingDa tempo avevamo messo in preventivo che, con l'avvicinarsi del referendum, i media del potere ci avrebbero progressivamente subissato di messaggi terrorizzanti a favore del si. Già due settimane fa i giornali titolavano "Torna l'incubo spread". 

 

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Architettura costituzionale - di Solange Manfredi

26 Novembre 2016 Scritto da Redazione
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CIR Costituzione crisiCi viene detto che la modifica della Costituzione è necessaria per superare la crisi.

E’ così?

No, è falso.

A dirvelo non sono io, ma l’ex presidente della Corte costituzionale Gustavo Zagrebelsky:

Le difficoltà in cui ci troviamo non derivano dalla Costituzione, ma dall’ignoranza, dal maltrattamento, dall’abuso, talora dalla violazione che di essa si sono fatti. Eppure lí si trova la risposta ai nostri maggiori problemi.

Il lavoro come diritto e fondamento della vita sociale, e non la rendita finanziaria e speculativa; l’uguaglianza di fronte alla legge e non i privilegi, per proteggere i deboli e combattere le mafie d’ogni natura; l’impegno a promuovere politiche di equità sociale e fiscale e non l’autorizzazione a gravare sui più deboli per risolvere i problemi dei più forti; la garanzia dei servizi sociali e non la volontà di ridurli o sopprimerli; la salute come diritto e non come privilegio; l’istruzione attraverso la scuola pubblica aperta a tutti e non i favoritismi alla scuola privata; la cultura, i beni culturali, la natura come patrimonio a disposizione di tutti, sottratti agli interessi politici e alla speculazione privata».

Eccola la verità.

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La riforma costituzionale - di Solange Manfredi

26 Novembre 2016 Scritto da Redazione
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CIR Costituzione RusseauIter della riforma.

Come diceva Rousseau, «il popolo non si corrompe, ma si inganna».

E quello di cui oggi parliamo è un grande inganno, il più grande inganno che sia mai stato attuato dalla fine della seconda guerra mondiale ad oggi.

Meglio, quello che oggi si sta cercando di portare a termine è un vero e proprio “colpo di stato” mascherato, silenzioso e, proprio per questo, più pericoloso.

Perché è un attentato ai principi fondamentali della nostra Repubblica sanciti dalla nostra costituzione, a partire dall’art. 1. Costituzione.

L’immaginario collettivoconsidera gli stravolgimenti dei sistemi politici comefenomeni eclatanti e violenti che si verificano improvvisamente dall’oggi al domani. Niente di più sbagliato. In realtà il colpo di stato più pericoloso è quello «silenzioso» e «lento» costituito da una serie di scelte politiche che, nel lorocomplesso, tendono a stravolgere l’ordinamento costituzionale. (Federico Del Giudice)

Attenzione, perché qualsiasi forma diaggressioneai valori costituzionali è identificabile con ilreato di attentato alla Costituzione che, seppure riferito, ex art. 90 Cost, al solo Presidente della Repubblica, deve ritenersi esteso a qualsiasi forza oleaderpolitico che violi l’assetto parlamentare delineato dal Costituente.

A fronte di questa affermazione qualcuno di voi potrebbe domandarsi. Se è così perché la magistratura non interviene dal momento che, nel codice penale, sono previste le figure di attentato agli organi costituzionali?

 

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Ecco cosa cambia se vince il SI. Il pericolo di una riforma deleteria.

26 Novembre 2016 Scritto da Enrico Carotenuto
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CIR Costituzione Russeau1Il 4 dicembre si voterà per il referendum sulle modifiche alla costituzione. Crediamo sia necessario che prima di votare, tutti comprendano a pieno la portata ed il significato dei cambiamenti che il governo vuole essere autorizzato a fare. Per questo abbiamo stilato un compendio dei cambiamenti principali che verrebbero apportati qualora vincesse il si. E' importante notare che tutti i cambiamenti proposti, ad eccezione dell'abolizione del CNEL, vanno nella direzione di un ulteriore allontanamento dei cittadini dal potere. L'accentramento del quale nelle mani del governo è la sostanza reale di tutti i cambiamenti proposti.
In particolar modo, i cambiamenti al Titolo V (ovvero la parte che regolamenta la competenza legislativa delle Regioni)
Sui media si parla molto meno del Titolo V, chissà perchè, ma a nostro modo di vedere sono forse addirittura più importanti degli altri cambiamenti proposti, in quanto eliminano uno dei principali spazi di democrazia nel nostro paese.

di Enrico Carotenuto e Solange Manfredi

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Autunno che non ti aspetti: piove

25 Novembre 2016 Scritto da Enrico Carotenuto
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CIR Alluvione 2016Ogni autunno-inverno la stessa storia: piove.

Toh! Incredibile, no?

E ogni anno buttiamo miliardi per via dei danni delle alluvioni. Una perdita di vera ricchezza, spesso le persone perdono gli averi di una vita, le case che non hanno ancora finito di pagare, auto, frigoriferi, letti. Insomma, di tutto. Poi c'è la vera perdita: quella di vite.

Chi le compensa queste persone? Nessuno, dato che anche quelli che assicurano i propri averi, quasi mai vedono un assegno: le compagnie d'assicurazioni sono geniali nel creare postille scappatoia. Quindi spesso chi è assicurato, oltre al danno, si becca pure la beffa.

Ogni anno la stessa storia: piove, e ci si ritrova a parlare della mancanza di investimenti in prevenzione, dei mancati fondi per il dissesto idrogeologico, del governo ladro.

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