Papa Bergoglio dopo un anno: “era già tutto previsto…”

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Papa Bergoglio dopo un anno: “era già tutto previsto…”

di Fausto Carotenuto

Siamo ad un anno dall’elezione al soglio di Pietro di Papa Bergoglio. Ora è tempo di un primo bilancio.

Non ci sembra ci siano sostanziali sorprese rispetto a quanto previsto. Il complotto gesuita per afferrare il soglio di Pietro ha funzionato, i nemici vengono sbaragliati giorno per giorno, sia in Vaticano che in Italia, e le parole del Papa sono andate nella direzione di presentare una volto nuovo della Chiesa, più presentabile, pur di preservarne il principio di autorità ed il potere.

Un mix di elementi autenticamente positivi e negativi. Tutti sempre comunque positivi se ci stimolano a tenere desta la nostra libera coscienza e a non addormentarci ai messaggi seducenti del potere.Un potere che comunque non ci ama, ma che ha necessariamente a che fare, per continuare a condizionarci, con il risveglio in corso delle nostre coscienze.

E non è cosa facile…

Noi vi riproponiamo parte degli articoli che scrivemmo un anno fa, che ci sembra descrivano piuttosto bene quello che è successo dopo.

Voi cosa ne pensate? I commenti si possono fare sul facebook di Coscienzeinrete.

HABEMUS PAPAM – Eletto Papa il gesuita Bergoglio. La Compagnia di Gesù agguanta il Soglio di Pietro

14 marzo 2013 ( https://coscienzeinrete.net/politica/item/1170-habemus-papam-i-gesuiti-al-potere )

Ora i gesuiti hanno in mano praticamente quasi tutto. Si completa un vero e proprio risiko del fronte gesuita-massonico a livello mondiale. Sono dalla loro parte il nuovo Papa, Obama, Draghi della BCE, il Presidente europeo Van Rompuy, il presidente del Consiglio Italiano Monti, e tanti altri… Nelle loro mani gran parte della finanza internazionale. Centinaia di università e di centri di ricerca.

Il conclave è stato brevissimo. Era già tutto deciso. I gesuiti avevano già sostanzialmente distrutto le altre correnti durante il papato di Ratzinger…

…Ora la curia vaticana verrà sconvolta. Con la scusa del nuovo e di ripulirla dalla corruzione, un’ombra ancora più scura si allargherà, dittatoriale, sul Vaticano, Fino ad ora gioco di correnti, entrambe corrotte… Ma ora un esercito ben armato dai grandi poteri ha conquistato il Vaticano. E non farà prigionieri.

Ne vedremo gli effetti anche sul quadro politico italiano, dove chi era vicino al vecchio circuito opusdeista, piduista, ciellino, ecc…, vedrà crollare le basi del proprio potere.

E quello che ha preso possesso della cattedra di Pietro questa sera non è un potere che vuole la crescita delle coscienze umane. Ma che in altre forme, rinnovate, vuole comunque mantenere una Chiesa basata sul principio di autorità. Lo farà cavalcando il nuovo, non più la conservazione. E questo creerà grande confusione e tante illusioni. Dietro alle quali ci sarà la regia ferrea di una incredibile alleanza di poteri spirituali, finanziari, politici, uniti in un gruppo di potere mondialista compatto e formidabile.

La beffa è che chi rappresenta questo potere autoritario ha preso il nome di un Santo, Francesco che era proprio il contrario di tutto ciò.

Mala tempora currunt… Occorrerà una grande vigilanza delle coscienze in un’epoca di crescente manipolazione.

Ma perchè hanno fatto questa incredibile alleanza di potere? Cosa li ha spinti? Una emergenza molto grave per i poteri di manipolazione: la grande onda di crescita dele coscienze, che rischia di occupare i vecchi spazi del potere e di liberare parti crescenti dell’umanità. Una emergenza alla quale rispondono accentrando, verticalizzando e concentrando il potere.

Come potremo ripondere a questo golpe planetario? Semplice: continuando ad alimentare la crescita di coscienze libere. Senza preoccuparsi, serenamente. Il nero si arrocca perchè il bianco sta vincendo nelle coscienze umane.

Una volta c’era un Papa bianco, a San Pietro, ed un Papa Nero, il capo dei gesuiti. Ora ce ne sono due dello stesso colore…

E il Bianco? Ormai è solamente un problema nostro…

E poi qualche giorno dopo scrivevamo:

IL DILEMMA BERGOGLIO: SANTO PRIMA DI SUBITO?

19 marzo 2013

( https://coscienzeinrete.net/spiritualita/item/1186-il-dilemma-bergoglio-%E2%80%9Csanto-prima-di-subito%E2%80%9D )

Parla bene, dice cose meravigliose…

Una grande capacità di comunicare in modo semplice forme pensiero buone ed importanti. La povertà della Chiesa e l’attenzione verso i poveri, lo spirito di servizio, verità bontà e bellezza, il Cristo al centro dell’attenzione e non la Chiesa, ecc.

Semplicità di modi e riduzione degli orpelli. Questo piace molto, e crea entusiasmi.

Ma è sufficiente a giustificare questi entusiasmi?

E’ sufficiente dire delle cose buone o vestire in modo più semplice per essere buoni? Lo speriamo vivamente, ma intanto ragioniamoci sopra. Perchè questo è il dovere di ogni libera coscienza.

Come abbiamo affermato più volte, il grande fenomeno dell’onda di risveglio di coscienze che vogliono il Bene non solo per se stesse, impone a tutte le organizzazioni del potere un aggiornamento dei propri programmi, delle proprie agende e della propria immagine.

In Vaticano fino ad ora aveva prevalso una tesi sostenuta fortemente dal cardinale Ratzinger fin dai primi tempi di Woityla: al nuovo che rischia di travolgere la Chiesa, si rispondeva “resistendo” con un arroccamento che richiamava un modo di fare medievale. Per resistere all’ondata invasiva del laicismo e delle nuove spiritualità la risposta era quella di chiudersi dentro le alte mura dogmatiche di borghi fatti da cattolici puri e obbedienti al papato. Meno fedeli, ma più “fedeli”  all’autorità centrale. Mentre i gesuiti, allora perdenti, ritenevano che la Chiesa non fosse in grado di resistere all’onda, ma che dovesse “guidarla”. Anche a costo di rinunciare ad elementi tradizionali e dogmatici. Pur di mantenere il proprio potere spirituale e temporale. E abbiamo visto il Vaticano woityliano respingere ogni vento nuovo, mentre i gesuiti si dedicavano ad insegnare meditazione, yoga, e persino discipline esoteriche new age… E a seguire e a indirizzare i fermenti di liberazione anticapitalistica in continenti come l’America Latina. E nel farlo si alleavano paradossalmente alla grande finanza internazionale ed ai poteri mondialisti. Scopo della strategia gesuita era avere una Chiesa che potesse sedere al tavolo della formazione del superstato mondiale come uno dei principali azionisti. Mentre, nel caso della opzione opusdeista e woityliana, rischiava di restare fuori dalla guida del nuovo ordine mondiale, e di rimanere vittima di una tenaglia mortale tra coscienze che avanzano e poteri mondialisti.

I gesuiti già allora perseguivano una strategia che voleva al contrario sfruttare entrambi i lati di questa tenaglia per mantenere e consolidare il potere della Chiesa

La struttura curiale vaticana di allora era contro questa tesi… ed i gesuiti l’hanno infiltrata, combattuta, coinvolta in scandali, fino a spingere lo stesso caposcuola del ritorno al medio evo, Ratzinger, a dimettersi. Ratzinger sapeva con chi aveva a che fare, fin dalla sua elezione, che fu condizionata proprio dai voti gesuiti. Nella messa inaugurale del proprio pontificato, il 24 aprile 2005, disse una frase che allora pochissimi compresero: “Pregate per me, perché io non fugga, per paura, davanti ai lupi”. Fu profetico Benedetto XVI, i lupi sono arrivati e lo hanno costretto a fuggire…

Ed ora, ovviamente, dopo aver agguantato il soglio di Pietro i lupi si vestono da agnelli, per cavalcare il nuovo.

Non è solo un cambio di forme, ma un cambio di strategia radicale quello che è cominciato il 13 marzo scorso con la nomina di Papa Bergoglio, che incarna pienamente la linea gesuita.

Un strategia del potere che è però obbligata a sposare alcuni temi del risveglio di coscienza.

Quindi temi positivi.

E allora questi accettiamoli con gioia, e sosteniamoli. E’ qualcosa di positivo che potrebbe venire da questo papato. Anche se possiamo pensare che una parte di quello che Bergoglio dirà e farà sarà strumentale, accettiamolo con positività.

Una Chiesa povera? Bene. Se avverrà sarà bello vedere la diffusione di costumi diversi nelle strutture ecclesiastiche. Certo non sarà facile con la maggioranza del clero abituata a comportarsi in certi modi… A meno di campagne inquisitorie e purghe… delle quali i gesuiti sono maestri. Ma una bella pulizia di costumi e di atteggiamenti ci vuole senz’altro.

Una maggiore attenzione ai temi ecologisti e verdi? Bene, sarebbe ora che la Chiesa avesse un ruolo più attivo nella difesa del Creato. Purché questo non significhi schierarsi con l’ecologismo forzato e strumentale dei club mondialisti, come il Club di Roma, le agenzie ONU, i vertici del WWF ecc…. ( a tal proposito vedi il nostro dossier sui club mondialisti)

Una chiesa per i poveri? Magari, ne saremmo felici. Ma questo richiede una particolare qualità umana che solo una parte del clero ha manifestato fino ad ora. E gli altri? Esodati o nascosti in qualche convento al confino a fare penitenza? E come si farà a migliorare la qualità umana del clero? Attraverso le scuole gesuite?

Ecumenismo? Nei primi discorsi Bergoglio non ha pronunciato la parola Papa, ma solo “Vescovo di Roma”, e questo sembra nella direzione giusta. Bene! Purché non sia un modo sottile di abbassare i toni formali del papismo per tentare poi di dominare sostanzialmente le altre confessioni cristiane attraverso infiltrazioni ed altro…

Apertura alle altre religioni? Bene, purché non sia solo una connessione di superficie. Limitata a qualche preghiera pubblica recitata insieme su un palco. Ma vada oltre, verso il riconoscimento della unità di un mondo spirituale in dialogo diretto con una sola umanità. Con le religioni a dare una mano al dialogo, invece di farsene ognuna l’indispensabile collo di bottiglia, in competizione con gli altri…

Saremo felici di vedere dei cambiamenti. Ma certo non sembra una buona idea che questo papa sia già trattato come una santo rivoluzionario quando per ora ha solo cambiato stile e vestiti. Aspettiamo e vediamo quale sarà la parte positiva e quale quella meno. La fretta del giudizio sentimentalistico o fanatico non è buona consigliera….

Tanto per fare un esempio, moltissimi hanno sperato che Obama portasse la pace nel mondo, ma poi hanno visto che l’unica cosa che lo collega alla pace è un Nobel che gli è stato stupidamente, frettolosamente assegnato prima che la pace la facesse nei fatti… Anche lui “santo prima di subito”.

L’onda di entusiasmo per questo papa rischia di togliere lucidità alla valutazione di quello che farà… Proprio per questo cercheremo di vedere con serenità e lucidità quello che accadrà… Senza alcun pregiudizio.

Un serio problema che già si evidenzia è che la gente ha voglia di bei prodotti a scatola chiusa, ha voglia di affidarsi, di fidarsi e di non pensare. Di farsi guidare nel tempestoso mare della vita e della società… di non assumersi tutta la responsabilità di se stessi, ma di aspettare il buono da fuori, la “salvezza” da qualcun altro che non siamo noi…

E allora stiamo già entrando in una fase nella quale questo papa dice cose così belle e viene subito dipinto in modo così entusiastico dai media, che si potrà parlarne solo bene, per non incorrere in fulmini e anatemi di vario tipo… E non si potranno rilevare con serenità i problemi di quello che non viene fatto, di quello che viene nascosto, dei condizionamenti posti dalle strategie di potere. Di alcune prese di posizione che non ci piaceranno…

Un grande pregiudizio positivo dominerà la scena mediatica e di gran parte dell’opinione pubblica.

Non si potrà notare quello che non va a cuor leggero, perché tanti si sentiranno colpiti, offesi… non comprendendo che la cosa migliore non è prendere il “buono” apparente a scatola chiusa, ma valutarlo nei suoi limiti, e guardarne bene le possibili ombre. Proprio per rafforzare il Bene e tentare di togliere forza a ciò che lo ostacola…

E del resto non si può dimenticare la storia perversa dell’ordine gesuita, dal quale questo papa non si è dimesso. Rimanendone uno dei principali esponenti a livello mondiale.

Il grillismo, l’obamismo, il bergoglismo, sono anche forme di seduzione. Per renderle positive, occorre non farsi abbagliare dalla loro immagine, e guardare bene anche ai loro aspetti negativi. Altrimenti ti addormentano nella melassa di argomenti e sentimenti che ti piacciono così tanto da non farti capire come veramente stanno le cose.

Non siamo contro papa Bergoglio, ma siamo autenticamente favorevoli a quanto di buono farà. Perché crediamo nella capacità di redenzione che è in ogni uomo. Ma non spegneremo la coscienza, e cercheremo di accorgerci di quanto sarà invece strumentale e dettato da fini di potere.

 

aquila

 

 

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