Un teatrino tutto per noi: il piazzista, l’imbroglione imbrogliato, il re che non sa, il rabbioso e tanti, tanti ladri.

 

CIR TiatroSiamo in piena campagna elettorale per le Europee. Dove non è tanto in gioco il Parlamento Europeo che ne verrà fuori, che è dotato di scarsissimi poteri, quanto i processi di trasformazione degli equilibri politici che si svolgono proprio approfittando della maggiore attenzione e del maggiore peso dato alla politica durante una campagna elettorale.

Vediamo Renzi ovunque piazzare i mirabolanti "successi" del suo governo, mentre il coro dei media di regime lo accompagna esultante, qualsiasi cosa faccia o solo dica senza farlo. E nel frattempo il piazzista precedente, Berlusconi, freme semi-imbavagliato dalla magistratura per gli “imbrogli” subiti, mentre il suo partito viene fatto a pezzi. E a ritmi crescenti ondate di arresti di uomini del regime post-tangentopoli, di destra e di sinistra: un attacco pesante ai circuiti piduisti e a dalemiani e amici. Per portare un altro colpo alla sinistra e alla destra che uscirono fuori proprio con l’operazione tangentopoli, ma che non sono più adatte alla nuova fase. E poi le rivelazioni dell’ex ministro americano Geithner sul complotto dei funzionari europei per far cadere Berlusconi. Del quale in fondo tutti si erano accorti, tranne uno: il Presidente Napolitano… che cade dalle nuvole. Forse non se ne era accorto perchè troppo impegnato a fare diligentemente la sua parte nella vicenda.

Ma che succede?

Non sono per nulla fatti slegati tra loro.

(continua a leggere in basso)

 

 

E’ la vincente corrente gesuito-massonica che prosegue la sua corsa eurocentrica, e che sta facendo spazio al nuovo leader, costruito negli anni come un mussolinetto adatto ai tempi: proprio quello giusto per le immature maggioranze italiane. Ancora ben capaci di bersi quello che i demagoghi dicono. E allora basta mettere un demagogo a capo di un governo di inciucio, non eletto, forzato dalla crisi e dagli scandali di malaffare politico affaristico… e mettere a capo dell’opposizione un altro demagogo. Il primo fa il piacione da fiera di paese, che lancia qualche euro alla folla piena di compari, mentre il secondo fa il rabbioso sanculotto alla Masaniello. Il piacione va bene per governare, e il Masaniello va bene per guidare l’opposizione… ovviamente. E così la maggior parte dei cittadini italiani viene inserita in due precisi ovili, entrambi perfettamente sotto tutela.

TV e giornali hanno l’incarico di pompare bene i demagoghi per ottenere il massimo di controllo sulla gente attraverso la polarizzazione tra due personalità, entrambe ben scelte per questo compito, e per proseguire con l’agenda di perdita di sovranità nazionale in favore dell’Europa della superfinanza massonico-gesuita.

Stuoli di carabinieri, poliziotti e finanzieri, opportunamente guidati da certe magistrature che “improvvisamente” si risvegliano, si occupano intanto di fare terra bruciata dei poteri politici ed affaristici precedenti. Quelli che hanno occupato e controllato il territorio italiano per decenni per conto della perdente piramide di potere piduista-cattolico conservatrice. E che ora hanno tutto l’interesse a frenare le perdite di potere locale sul quale hanno vissuto da vampiri fino ad ora. E allora mazzate ai circuiti piduisti di destra e dalemiani di sinistra. Il che favorisce i circuiti gesuito-massonici sia nelle formazioni politiche di destra che in quelle della sinistra. Mentre il can can mediatico montato per le elezioni europee in favore di Renzi e di Grillo distrugge tutti gli altri partiti e gli altri tentativi, dagli arancioni di Tzipras a SEL, dai Verdi ai Comunisti…

Una campagna elettorale usata per polarizzare, tra Renzi e Grillo: il primo iper-europeista che distribuisce prosperità al popolo…. e il secondo alla guida di quelli che non si bevono i falsi doni del piazzista, ma vengono illusi comunque pensando che il duo Casaleggio – Grillo poi farà veramente qualcosa per frenare la centralizzazione europea e la perdita ulteriore del nostro controllo sulla politica e l’economia.

Del resto ora sono questi gli equilibri italiani, europei e mondiali: l’influenza diretta della piramide gesuito-massonica è ora enorme ed evidente su Obama, la dirigenza dell’Unione Europea, la BCE, la Presidenza della Repubblica, la maggior parte dei governi europei, la finanza internazionale vincente… Per non parlare ovviamente del papato.

Chi pensa che le forze vincenti del nostro panorama politico, di governo o di opposizione, sfuggano al controllo di questa piramide… vive nella illusoria dimensione dei sogni.

Con l’aiuto dell’emergenza creata ad arte dalla crisi economica e dalle tensioni militari internazionali (Islam e Ucraina in questo momento) il gruppo vincente sta modificando rapidamente il vecchio sistema di controllo del territorio. Fatto di politici e affarismi locali, connessi alla malavita. Che di per sé ora ostacola l’europeizzazione dell’Italia. Una strategia volta a centralizzare, togliere di mezzo cupole locali che danno potere a politici locali legati alla gente del posto. In favore di funzionari centrali più facilmente controllabili da Roma, da Bruxelles e Francoforte. Con una opposizione fondamentalmente slegata dai territori come quella grillina, che deve ogni successo solo alla figura seduttiva di Grillo. Tanti bravissimi ragazzi 5stelle si danno veramente da fare, ci credono, ci mettono il cuore, ma forse non si rendono ben conto di essere strumento di una dirigenza che non ha alcun interesse al radicamento sul territorio, ma solo alle percentuali di voti determinate dall’“immagine” del movimento, proprio per controllare ed incanalare gli oppositori più svegli e attivi in un binario sostanzialmente “morto”. Che fa un ottimo servizio ai grandi poteri di manipolazione che già controllano bene i governi.

Cosa fare in una situazione del genere?

Primo rendersi ben conto della situazione, per evitare di cadere preda delle sirene del potere, sia quelle che si presentano come governative che quelle che si presentano come opposizione. Mantenere libera e sveglia la propria coscienza, per accorgersi di quanto ci sia da fare proprio in quei nostri territori dove viviamo, e dove si sta tentando di eliminare la politica locale, di impoverire i comuni e le realtà orizzontali. E darsi da fare nel sociale, per sostenere i bisognosi, l’ambiente e le sue creature, l’armonia, la bellezza, i buoni sentimenti, gli ideali.

Per mettere al posto dei vecchi feudatari del malaffare non i nuovi e algidi funzionari dell’ “impero centrale”, ma il calore del nostro impegno umano.

 

Ti è piaciuto questo articolo? Invialo ad un amico!

Vota questo articolo
(8 Voti)
Un teatrino tutto per noi: il piazzista, l’imbroglione imbrogliato, il re che non sa, il rabbioso e tanti, tanti ladri. - 3.5 out of 5 based on 8 votes