Cadono le maschere: l’occidente tifa ISIS

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Cadono le maschere: l’occidente tifa ISIS

di Enrico Carotenuto

E’ di ieri la presunta notizia che la Russia stia rinforzando gli aiuti che invia a Damasco, in appoggio al governo di Assad impegnato nella guerra contro l’ISIS. E’ comparso un video (vedi sotto) in cui apparentemente un carro armato russo spara dei colpi su una postazione dell’ISIS. Ma i russi, a quanto ci risulta, sono in Siria da un bel pezzo, visto che hanno a Tartus la loro unica base nel mediterraneo. E comunque le forze armate siriane usano molte armi russe. Subito però, dissonanti dichiarazioni da tutte le parti coinvolte. I supporter dell’ISIS dicono che Putin sbaglia ad aiutare Assad, che ci saranno gravi conseguenze, e che ciò non farà che prolungare il massacro. I russi e gli iraniani dicono che non è cambiato gran che, tranne l’arrivo di alcuni strateghi dalla Russia, perchè tanto loro la manovalanza ce l’hanno. In effetti la Russia invia aiuti alla Siria dall’inizio della crisi, e non si capisce ancora bene se ci sia effettivamente stato un incremento, in termini umanitari e di materiale bellico, o se sia stato scelto questo momento per dare impatto mediatico ad una notizia che ha almeno 3 anni.

Ecco una breve analisi del senso e dello scopo di questa manfrina.

Partiamo dal principio. Abbiamo sottolineato più volte la reale natura delle “primavere arabe”, come quelle, insieme ai conflitti in Iraq e in Libia, siano servite a levare di mezzo i governi forti che davano in qualche modo stabilità allo scacchiere mediorientale. Come la rimozione di questi governi forti (l’ultimo rimasto è quello di Assad) abbia creato le condizioni per la creazione di un fronte islamico retrogrado (ISIS), come questo fronte sia foraggiato a suon di petrodollari dalle monarchie del Golfo, e fornito di mezzi dalla NATO, e come il tutto sia servito a creare una ferita continuamente aperta, un orco cattivo che giustifichi la continuazione delle folli spese militari, l’aumento del controllo orwelliano sulla popolazione occidentale, e provochi la fanatizzazione di quella mediorientale.

Ricordiamoci che il conflitto in Siria non è altro che il fronte principale dove, molto semplicemente, da un lato abbiamo l’ISIS, e dall’altro il governo siriano. 

russiasiria3Oggi dunque ci troviamo davanti a questa notizia in articoli come questo, in cui ci vengono presentate molto succintamente le dichiarazioni delle varie parti in gioco.

Innanzitutto, a riprova del fatto che l’occidente è l’amico n°1 dell’ISIS, le parole del nostro ineffabile ministro degli esteri, Paolo Gentiloni: “Spero che le notizie sulla presenza russa siano meno gravi di quanto appaiono: se Mosca avesse l’illusione di risolvere mano armata la situazione sarebbe una complicazione del quadro, uno sviluppo negativo”.  Ovvero, Putin aiuta a combattere l’ISIS, e a Gentiloni non va bene? E perchè? Mah…

russiasiria4Le dichiarazioni di Gentiloni, comunque, non sono altro che una ripetizione a pappagallo delle dichiarazioni di John Kerry. Ve lo ricordate Kerry? E’ quello che voleva bombardare ed inviare le truppe contro Assad usando la scusa del gas (che era stato usato dai “ribelli”, ora ISIS). Ecco cosa ha detto questo stinco di santo: “si potrebbe andare verso più aspre violenze e non sarebbero affatto di aiuto.”

Sarebbe carino se ci spiegasse quali, esattamente, potrebbero essere queste violenze più aspre, in una guerra con centinaia di migliaia di morti e milioni di sfollati. Il conflitto termonucleare? O Kerry si limita a ripetere il suo mantra: “assadcattivocattivocattivo”?

Resta il fatto che nemmeno a lui garba che si resista ai barbuti vestiti di nero.

Ovviamente gli americani si fanno belli dei loro bombardamenti fasulli contro l’Isis. Cosa di cui si lamenta Assad in questa intervista proprio alla CBS, tra l’altro condotta in modo vergognoso dal giornalista americano Charlie Rose. Assad infatti dice “tutte le forze della NATO bombardano solo in una zona del nord, e giornalmente fanno meno incursioni loro tutti, della sola aeronautica siriana“. Per non parlare delle dichiarazioni di alcuni piloti americani, che dicono esplicitamente come gli venga negato il permesso di fare fuoco sulle postazioni o sui convogli dell’ISIS.

russiasiria2Insomma, è chiaro da quale parte del conflitto siamo schierati, e dovrebbero essere anche chiare le implicazioni per quanto riguarda la questione migranti, che furoreggia sui giornali…

Detto questo, occorre salire un po’ di livello nella visione delle cose, e ritornare al punto di partenza, per avere un quadro veritiero della situazione: in realtà non c’è un lato buono in questo conflitto. Non è che gli USA sono i cattivi e la Russia i buoni. Fanno tutti la loro parte. Ovviamente c’è chi è più sanguinario, ma serve a scatenare l’odio che coinvolge poi anche tutti gli altri. Nell’ottica di chi ha avviato e foraggia tutti questi massacri, il fatto che ci sia resistenza, che la guerra si prolunghi e si inasprisca, è una vittoria. Lo scopo infatti è mantenere aperta la ferita. Assad riesce a contenere l’ISIS con l’aiuto dei russi e degli iraniani? Bene! Significa che potranno potenziare ulteriormente lo spauracchio wahabita, che continueranno ad esserci migranti che scappano, che aumenteranno i problemi sia in Europa che in medio oriente, che quindi si dovranno aumentare i controlli interni, che i politici potranno gridare “più Europa!”, che gli americani potranno flettere i muscoli e aumentare ancora il budget per gli armamenti, ecc.

L’importante, per questi esseri, è che la guerra non abbia fine.

Insomma, va benissimo che aumenti il vortice di paura e odio che serve ad obnubilare le menti degli esseri umani ed a distoglierli dalla loro crescita e dal loro potenziale.

Come sempre, invitiamo a guardare le cose come sono, ma a non farsi prendere dal vortice. In ultima analisi, è solo quello ciò che vogliono.

Ed è per questo che si è fatto tanto putiferio sui media per una notizia incerta e relativamente significativa.

aquilaserpente

 

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