Politica http://coscienzeinrete.net Thu, 24 May 2018 15:56:52 +0000 Joomla! - Open Source Content Management it-it L'attacco all'acqua italiana http://coscienzeinrete.net/politica/item/3185-l-attacco-all-acqua-italiana http://coscienzeinrete.net/politica/item/3185-l-attacco-all-acqua-italiana

Acqua Multinazionali1Ci hanno fatto fare il referendum. Abbiamo scelto l'acqua pubblica praticamente all'unanimità. Dopo sette anni la situazione è addirittura peggiorata, con due società straniere in procinto di accaparrarsi tutta l'acqua del centro-sud. Ne abbiamo parlato con l' Avv. Maurizio Montalto, presidente dell'Istituto Italiano Studi per le Politiche Ambientali, nonchè autore di "La rapina perfetta - L'attacco delle multinazionali alle fonti d'acqua italiane". 

{youtube}IcU86maYLOI{/youtube}

 

Qui il link per leggere e/o scaricare il libro dell'Avv. Montalto.

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enricocarotenuto@gmail.com (Enrico Carotenuto) Politica Fri, 18 May 2018 08:49:29 +0000
La prossima guerra è già cominciata? http://coscienzeinrete.net/politica/item/3178-la-prossima-guerra-e-gia-cominciata http://coscienzeinrete.net/politica/item/3178-la-prossima-guerra-e-gia-cominciata

Iran NetanyahuLa presentazione/show di Netanyahu, le bombe sui militari iraniani in Siria, quali sono gli sviluppi in medio oriente? Quali i fronti? Chi ha ragione? Che possiamo fare?

Buona visione!

{youtube}lV9SDj0wV2k{/youtube}

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enricocarotenuto@gmail.com (Enrico Carotenuto) Politica Thu, 03 May 2018 12:46:34 +0000
La UE crea una rete di censori. La libertà d’opinione è in pericolo! http://coscienzeinrete.net/politica/item/3175-la-ue-crea-una-rete-di-censori-la-liberta-d-opinione-e-in-pericolo http://coscienzeinrete.net/politica/item/3175-la-ue-crea-una-rete-di-censori-la-liberta-d-opinione-e-in-pericolo

Censorship

E’ da un anno e mezzo che l’Unione europea e gli Stati Uniti preparano il terreno. E ora ci siamo: tra non molto avremo una rete di fact-checkers, naturalmente indipendenti, naturalmente rispettosi di un rigoroso codice etico e naturalmente dediti alla causa suprema: la lotta alle fake news ovvero del mostro che agita i sonni dell’establishment.

di Marcello Foà

Tutto questo, in realtà, come ripeto da tempo, ha un solo scopo: legittimare l’introduzione della censura, limitare l’impatto e la diffusione di idee non mainstream, naturalmente negando che di censura si tratti. Ma così sarà: non c’è vera democrazia quando qualcuno si arroga il diritto di decide cos’è vero e cos’è falso,  e rendendo inviolabile e  sacra, quella che in realtà una pericolosissima forma di strabismo, perché si addita solo una parte del problema, le fake news veicolate dai social media, e si ignora il vero scandalo, che è rappresentato dalla manipolazione delle notizie creata all’interno dei governi, il cui impatto è infinitamente superiore. Qualunque frottola sulla Siria, sull’Ucraina, sulla Grecia resta rigorosamente impunita, purché abbia origine dentro a un’istituzione, proprio quelle istituzioni che ora pretendono, per il nostro bene, di limitare i confini della libertà di espressione.

L’Unione europea ieri ha compiuto un altro fatale passo, annunciando misure, “propedeutiche”, in attesa di ulteriori “messe a punto”, già annunciate per dicembre. L’impostazione è soft, per non allarmare le masse e infatti pochi media ne hanno parlato; l’esito, però, è scontato. Non può essere altrimenti quando si annuncia, come ha fatto il commissario Ue alla Sicurezza Julian King che

La manipolazione della pubblica opinione attraverso le fake news è una minaccia reale alla stabilità e alla coesione delle nostre società europee

annunciando

la creazione prima dell’estate di una rete europea indipendente di fact-checkers e a settembre di una piattaforma europea sulla disinformazione per aiutarli nel loro lavoro. Inoltre Bruxelles lancerà un nuovo bando quest’anno per la produzione e la diffusione di informazione di qualità sull’Ue attraverso notizie fondate sui dati.

Già, ma quali verifiche? Quali dati? Quelli certificati da Macron o dal Dipartimento di Stato americano che hanno deciso di bombardare la Siria senza prove, solo sulla base di notizie riportate dai media e dai social media? Quelli diramati da Ong che pur presentandosi come non governative in realtà sono finanziate dai governi occidentali, diventando uno strumento dissimulato ma molto efficace nell’ambito delle moderne guerre asimmetriche?

King ha varato anche misure per i social media da Facebook e Twitter, proprio mentre Zuckerberg, al Parlamento europeo, annunciava la creazione di un piccolo esercito di ventimila guardiani per garantire la correttezza delle “elezioni europee del 2019″ ovvero per togliere linfa e visibilità a idee e movimenti sovranisti e critici nei confronti della Ue. Dunque per limitare dall’alto la libertà d’opinione, come accade solo nei regimi autoritari.

Purtroppo si conferma lo scenario che abbiamo delineato Alberto Bagnai, Vladimiro Giacché e il sottoscritto, durante l’affollatissima conferenza che si è svolta sabato scorso a Roma, organizzata da L’intellettuale dissidente e dall’associazione a/simmetrie. Una conferenza che ha suscitato l’entusiasmo de presenti e che potete seguire grazie a Byoblu di Claudio Messora, che l’ha filmata.

La battaglia che si profila per un’informazione davvero libera sarà dura, molto dura. E avremo bisogno, come non mai, del vostro sostegno.

Ecco il video, buona visione:

{youtube}SPakayBRjac{/youtube}

Fonte: http://blog.ilgiornale.it/foa/2018/04/27/ci-siamo-la-ue-crea-una-rete-di-censori-la-liberta-dopinione-e-in-pericolo/

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redazione@coscienzeinrete.net (Redazione) Politica Tue, 01 May 2018 09:15:23 +0000
Il sostituto procuratore non arretra: "il governo spieghi perché i torturatori del G8 sono ai vertici della polizia" http://coscienzeinrete.net/politica/item/3158-il-sostituto-procuratore-non-arretra-il-governo-spieghi-perche-i-torturatori-del-g8-sono-ai-vertici-della-polizia http://coscienzeinrete.net/politica/item/3158-il-sostituto-procuratore-non-arretra-il-governo-spieghi-perche-i-torturatori-del-g8-sono-ai-vertici-della-polizia

Zucca TorturatoriEnrico Zucca, sostituto procuratore di Genova, ha subito replicato alle critiche del Csm e della Polizia per un suo intervento a un convegno in cui ha fatto un parallelismo tra i torturatori di Giulio Regeni e le violenze compiute dalla polizia durante il G8 del 2001 a Genova: "i nostri torturatori sono ai vertici della polizia, come possiamo chiedere all'Egitto di consegnarci i loro torturatori?".
Il vicepresidente dell'organo di autogoverno della magistratura, Giovanni Legnini, e il capo della Polizia, Franco Gabrielli, hanno definito "inappropriate", "oltraggiose e infamanti" le parole pronunciate da Zucca mentre il procuratore generale della Cassazione, Riccardo Fuzio, ha avviato accertamenti preliminari sul pm e acquisirà tutti gli elementi conoscitivi sulle dichiarazioni del magistrato.

"La rimozione del funzionario condannato - ha detto Zucca - è un obbligo convenzionale, non una scelta politica, e queste cose le ho dette e scritte anche in passato. Il Governo deve spiegare perché ha tenuto ai vertici operativi dei condannati. Fa parte dell'esecuzione di una sentenza. Noi violiamo le convenzioni è difficile farle rispettare ai Paesi non democratici".
Poi una considerazione sugli accertamenti avviati sulle sue dichiarazioni. "E' normale e doveroso, quando succedono queste cose - ha detto Zucca - che Csm e ministero si accertino sui fatti".

Il precedente.
Una riga di motivazione e un voto in blocco con altre delibere, senza alcuna discussione. Così due anni fa il Csm chiuse con un'archiviazione un'altra vicenda che aveva visto per protagonista il pm di Genova Enrico Zucca. Anche allora in un dibattito pubblico il magistrato aveva duramente criticato l'operato della Polizia al G8 di Genova: lo fece parlando di una "totale rimozione" di quelle vicende e del rifiuto per anni da parte della polizia italiana, diversamente da quelle straniere, di "leggere se stessa" per "evitare il ripetersi" di errori.
L'allora capo della polizia Alessandro Pansa ritenne lesa l'onorabilità del Corpo. Per questo sollecitò l'avvio di un'azione disciplinare al ministro della Giustizia e trasmise la lettera con le sue doglianze anche al Csm. Un'iniziativa che fece infuriare i consiglieri togati di Area, che chiesero al Csm un intervento di segno contrario: un intervento a tutela del magistrato. Quell'intervento alla fine non ci fu, ma nel novembre del 2016, il Csm archiviò la lettera di Pansa.
Lo fece inserendola in un ordine del giorno, che solitamente contiene le pratiche minori e di routine e che di norma viene votato tutto insieme in blocco. Succinta la motivazione, comune a due esposti che riguardavano vicende e magistrati differenti: "non ci sono provvedimenti di competenza del Csm da adottare". Anche a livello disciplinare la vicenda non ha avuto esiti per Zucca: agli atti della Sezione disciplinare del Csm non risulta alcun procedimento a carico del magistrato.

Fonte: http://www.globalist.it/news/articolo/2018/03/21/zucca-non-arretra-il-governo-spieghi-perche-i-torturatori-del-g8-sono-ai-vertici-della-polizia-2021351.html

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enricocarotenuto@gmail.com (Enrico Carotenuto) Politica Thu, 22 Mar 2018 13:46:58 +0000
Libia, sette anni di sventura Nato http://coscienzeinrete.net/politica/item/3162-libia-sette-anni-di-sventura-nato http://coscienzeinrete.net/politica/item/3162-libia-sette-anni-di-sventura-nato

nato airstrikes libyaSette anni fa, il 19 marzo 2011, iniziava la guerra contro la Libia, diretta dagli Stati uniti prima tramite il Comando Africa, quindi tramite la Nato sotto comando Usa. In sette mesi, venivano effettuate circa 10.000 missioni di attacco aereo con decine di migliaia di bombe e missili.
A questa guerra partecipava l’Italia con cacciabombardieri e basi aeree, stracciando il Trattato di amicizia e cooperazione tra i due paesi.
Già prima dell’attacco aeronavale, erano stati finanziati e armati in Libia settori tribali e gruppi islamici ostili al governo, e infiltrate forze speciali, in particolare qatariane.

di Manlio Dinucci

Veniva così demolito quello Stato che, sulla sponda sud del Mediterraneo, registrava «alti livelli di crescita economica e alti indicatori di sviluppo umano» (come documentava nel 2010 la stessa Banca Mondiale). Vi trovavano lavoro circa due milioni di immigrati, per lo più africani.

Allo stesso tempo la Libia rendeva possibile con i suoi fondi sovrani la nascita di organismi economici indipendenti dell’Unione africana: il Fondo monetario africano, la Banca centrale africana, la Banca africana di investimento.
Usa e Francia – provano le mail della segretaria di stato Hillary Clinton – si accordarono per bloccare anzitutto il piano di Gheddafi di creare una moneta africana, in alternativa al dollaro e al franco Cfa imposto dalla Francia a 14 ex colonie africane.
Demolito lo Stato e assassinato Gheddafi, il bottino da spartire in Libia è enorme: le riserve petrolifere, le maggiori dell’Africa, e di gas naturale; l’immensa falda nubiana di acqua fossile, l’oro bianco in prospettiva più prezioso dell’oro nero; lo stesso territorio libico di primaria importanza geostrategica; i fondi sovrani, circa 150 miliardi di dollari investiti all’estero dallo Stato libico, «congelati» nel 2011 su mandato del Consiglio di sicurezza dell’Onu.

Dei 16 miliardi di euro di fondi libici, bloccati nella Euroclear Bank in Belgio, ne sono già spariti 10 senza alcuna autorizzazione di prelievo. La stessa grande rapina avviene nelle altre banche europee e statunitensi.
In Libia gli introiti dell’export energetico, scesi da 47 miliardi di dollari nel 2010 a 14 nel 2017, vengono oggi spartiti tra gruppi di potere e multinazionali; il dinaro, che prima valeva 3 dollari, viene oggi scambiato a un tasso di 9 dinari per dollaro, mentre i beni di consumo devono essere importati pagandoli in dollari, con una conseguente inflazione annua del 30%.
Il livello di vita della maggioranza della popolazione è crollato, per mancanza di denaro e servizi essenziali. Non esiste più sicurezza né un reale sistema giudiziario.

La condizione peggiore è quella degli immigrati africani: con la falsa accusa (alimentata dai media occidentali) di essere «mercenari di Gheddafi», sono stati imprigionati dalle milizie islamiche perfino in gabbie di zoo, torturati e assassinati.
La Libia è divenuta la principale via di transito, in mano a trafficanti di esseri umani, di un caotico flusso migratorio verso l’Europa che, nella traversata del Mediterraneo, provoca ogni anno più vittime dei bombardamenti Nato del 2011.
Perseguitati sono anche i libici accusati di aver sostenuto Gheddafi. Nella città di Tawergha le milizie islamiche di Misurata sostenute dalla Nato (quelle che hanno assassinato Gheddafi) hanno compiuto una vera e propria pulizia etnica, sterminando, torturando e violentando. I superstiti, terrorizzati, hanno dovuto abbandonare la città. Oggi circa 40.000 vivono in condizioni disumane non potendo ritornare a Tawergha.
Perché tacciono quegli esponenti della sinistra che sette anni fa chiedevano a gran voce l’intervento italiano in Libia?

Fonte: https://www.ariannaeditrice.it/articolo.php?id_articolo=60327

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redazione@coscienzeinrete.net (Redazione) Politica Tue, 27 Mar 2018 10:50:10 +0000
Cambridge Analytica - La vicenda Facebook: tanto rumore per nulla? http://coscienzeinrete.net/politica/item/3157-cambridge-analytica-la-vicenda-facebook-tanto-rumore-per-nulla http://coscienzeinrete.net/politica/item/3157-cambridge-analytica-la-vicenda-facebook-tanto-rumore-per-nulla

CIR Cambridge AnalyticaFacebook nasce come un gigantesco esperimento tecnologico, all'interno di un enorme programma per la raccolta d’informazioni e per il controllo della popolazione mondiale, che utilizza il web.
Un gigantesco "data base" mondiale, in cui i nostri dati personali, e le informazioni necessarie alla creazione dei singoli "profilings" di marketing commerciale, politico, sociale, psicologico, religioso, etc., non richiedono neanche, da parte del gestore, lo sforzo necessario all'acquisizione degli stessi: semplicemente perché sono i singoli utenti a fornirglieli. Con ciò che scrivono e che pubblicano, con le foto, con i commenti, con le esternazioni, con i " mi piace"...

di Fabio Petrucci


L'utilizzo delle analisi dei "big data" , per influenzare le scelte dei potenziali elettori, non è certo un mistero.
Lo si sapeva, fin dai tempi della prima elezione di Obama...

{youtube}ufXiocWNHrs{/youtube}

Tutta la gran "cagnara" che si sta facendo sullo scandalo Facebook / Cambridge Analytica, pertanto, va letto nell'ottica della solita "guerra tra bande"; tra le 2 piramidi oscure di potere: quella gesuito-massonica ( più filoeuropeista e "Obamiana") e quella piduista-opusdeista-massonica ( più filoatlantista e "Trumpiana") - peraltro spesso reciprocamente "infiltrate" in modo trasversale - messe in continua competizione e conflitto tra loro, secondo l'antica strategia del " divide et impera", da un unica regia che le utilizza entrambe, in alternanza, per i suoi scopi di manipolazione delle coscienze e di realizzazione del progetto mondialista.


Orbene, a mio modesto avviso, c'è anche un altro aspetto da considerare : quello che è nato come uno strumento di controllo e manipolazione a livello mondiale, si sta lentamente trasformando, seppur lentamente e con tutti i limiti ed aberrazioni, in uno strumento di diffusione "virale" , in tempo reale, di informazioni scomode, normalmente oggetto di censura da parte del mainstream mediatico, come ad esempio nel caso della vicenda delle vaccinazioni obbligatorie.
Potrebbe essere che il giocattolino stia sfuggendo di mano ai suoi ideatori e vada deligittimato, prima con il tormentone delle "fake news", ora con la scoperta dell'acqua calda relativa all'utilizzo dei "big data" in violazione della protezione della privacy .
Insomma nulla di nuovo sotto il sole.
Se non il fatto, che non caschiamo più nella trappola di chi vuol farci credere alla storiella dei "finti buoni" contro i " cattivi" di turno....
Qui puoi trovare approfondimenti illuminanti sul consiglio di amministrazione di Facebook, che rendono lampante il fatto che l'utilizzo dei dati per certe cose non è certo una novità, ma è una delle ragioni d'essere del servizio, fin dal principio.
P.S. E di Google... ne vogliamo parlare?

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redazione@coscienzeinrete.net (Redazione) Politica Thu, 22 Mar 2018 11:44:28 +0000
16 marzo 1978 – Aldo Moro viene rapito per toglierci sovranità e libertà http://coscienzeinrete.net/politica/item/3154-16-marzo-1978-aldo-moro-viene-rapito-per-toglierci-sovranita-e-liberta http://coscienzeinrete.net/politica/item/3154-16-marzo-1978-aldo-moro-viene-rapito-per-toglierci-sovranita-e-liberta

Moro40anniCosa possiamo fare noi ora per riprendercela.

Ormai sono passati 40 anni da quel rapimento, ed il quadro è chiaro: è molto più facile giudicare le cose del mondo dopo che il tempo ne ha mostrato il senso.

Come era l’Italia fino a quell’anno? In grande fermento, in grande crescita da tutti i punti di vista. Lati positivi e lati negativi, come il clientelismo, la presenza diffusa della malavita nelle regioni meridionali, un certo malaffare. Una classe imprenditoriale di successo, ed una politica effervescente, anche se ammalata di clientelismo e di corruzione. Un insieme di partiti e partitini, logge e loggette e ordini religiosi guidava un paese in modo caotico, ma tale da mantenerlo sostanzialmente libero e sovrano.

Proprio il fatto che dalla Seconda Guerra Mondiale era emerso un quadro frazionato, e non un potere unico, o una sola influenza straniera, consentiva sufficienti margini di libertà e di sovranità al Paese. Influenze americane e inglesi bilanciate da genuine spinte libertarie, da più di una corrente vaticana e dalla forte presenza comunista. In un gioco faticoso ma sostanzialmente positivo per la nostra indipendenza. L’industria, l’economia, la finanza, la cultura e la scienza italiane avevano trovato possibilità di crescita in un lungo periodo di sostanziale indipendenza. C’erano difetti, anche gravi, ma diciamo che il bilancio era positivo.

Alcune personalità si erano occupate, pur nella incredibile complicazione del sistema, di mantenere la barra dritta e di non inginocchiarsi ai poteri esterni transnazionali.

Alla fine degli anni settanta Aldo Moro rappresentava il fulcro di questi delicati equilibri, e ne costituiva una delle principali garanzie.

Ma il sistema nazionale indipendente era di ostacolo alle mire di quei poteri che volevano fermare per tempo l’onda di risveglio delle coscienze, e intendevano distruggere i contesti locali e nazionali, per verticalizzare e centralizzare il potere. Prima a livello europeo e poi mondiale.

Moro - ma anche altri politici e imprenditori dell’epoca - avevano come faro, come priorità, la sovranità e la libertà del nostro Paese, proprio come lezione appresa durante la Guerra Mondiale. Moro già si opponeva ad un certo modo di avviare l’integrazione europea a sfavore della nostra sovranità, ed era contrario alle pressioni in quel senso. Non fu rapito perché voleva i comunisti al governo, ma perché era il detentore delle chiavi della nostra sovranità, di un certo modo di intendere la politica come senso del dovere. Di un forte limite interno alla corruzione morale della politica e dell’economia.

Per questo venne rapito con la messinscena delle Brigate Rosse, da ben altre forze. Forze anti-coscienza e forze lanciate alla distruzione del sistema degli stati nazionali, per avere a disposizione dei mega stati meglio controllabili.

E dal giorno del rapimento e poi della morte di Moro abbiamo progressivamente perso sovranità e libertà. Prima è stata favorita una enorme corruzione della politica, per poi denunciarla per portare via insieme alla corruzione anche quella politica che assicura libertà e sovranità. E i lupi che hanno rapito Moro sono ora quelli che a forza, brandendo crisi finanziarie e politiche, ci stanno comunque spingendo nell’ovile di un superstato europeo Orwelliano. E se alla gente non piace questa deriva, si creano proprio per chi si sta risvegliando nuove formazioni-gabbia politiche che prima si presentano come “liberatori” per poi mostrare rapidamente il loro vero volto di strumento gattopardesco dei soliti, vecchi poteri.

Cosa è rimasto dopo 40 anni di una classe politica e di una economia indipendenti e sovrane? Molto poco…

Ma sovrana è rimasta la nostra coscienza, che proprio guardando a queste vicende può rafforzarsi e non ripetere gli errori. E può lavorare per una società più giusta ed amorosa, partendo dai contesti e dalle azioni intorno a noi. Il potere si rigonfia e si arrocca? Oppure si maschera da movimenti apparentemente nuovi per spingerci comunque a perdere libertà? E allora noi conquistiamo alla nostra coscienza gli spazi del nostro agire quotidiano. Da questo la vera rivoluzione del futuro.

Ed ecco una frase illuminante di Moro:

“Questo paese non si salverà e la stagione dei diritti e delle libertà si rivelerà effimera se non nascerà un nuovo senso del dovere”

Ecco, la classe che lo ha sostituito e che ora ha preso il controllo dello stato e dell’economia sente come dovere solo quello dell’obbedienza a certi poteri. Lo stesso vale anche per chi si appresta ora a sostituirla, che conferma le solite obbedienze a NATO, finanza, poteri mondialisti, multinazionali, ecc.

Ma il senso del dovere, connesso con la coscienza, esiste in Italia ed è in pieno fermento. In tante persone. Speriamo che esca fuori dalla riserva indiana, dai contenitori politici-gabbia in cui lo stanno mettendo per renderlo inefficace.

Aiutiamo un sano ed amoroso senso del dovere ad evadere da queste gabbie per diventare influente nella società.

E’ una operazione difficile, faticosa, spesso controcorrente, Ma si può fare!

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carotenutoteam@iol.it (Fausto Carotenuto) Politica Fri, 16 Mar 2018 10:18:06 +0000
Votare? E se sì… cosa votare? Una prospettiva della coscienza. http://coscienzeinrete.net/politica/item/3144-votare-e-se-si-cosa-votare-una-prospettiva-della-coscienza http://coscienzeinrete.net/politica/item/3144-votare-e-se-si-cosa-votare-una-prospettiva-della-coscienza

Indecisione

Bella domanda…

La prima considerazione da fare è che non abbiamo a disposizione delle opzioni valide da votare: le carte principali sono tutte truccate.

Il sistema partitico infatti- al di là di come si mostra nei media - non è libero, ma abbondantemente manipolato da grandi forze trasnazionali. E non da oggi, ma da secoli e secoli.

Due le grandi piramidi di potere in competizione tra loro fin dal tempo dei romani, e anche prima. Usate dalle forze anticoscienza per dominare gli individui e tentare di frenarne l’evoluzione libera verso la consapevolezza ed il Bene.

Una piramide concentra e sfrutta gli egoismi individuali, ed è la piramide – ora massonico conservatrice- opusdeista-pidusta-atlantista - che nel mondo alimenta e controlla la destra, le massonerie, gli ordini religiosi e i partiti conservatori. L’altra piramide, più difficile da individuare, basa il proprio potere sulla manipolazione dei buoni sentimenti delle persone, ed è quella piramide – ora “gesuito-massonica”- dalla quale derivano tutti i partiti di centro-sinistra, le massonerie che si presentano come “democratiche”, la sinistra vaticana, gli ambienti mondialisti, europeisti, l’alta finanza, il controllo della scienza e della cultura.

Nella Storia questi schieramenti anticoscienza sono emersi in varie forme, anche estreme, come dinamiche di scontro tra movimenti popolari e aristocratici, tra papato e impero, tra rivoluzionari e vecchi regimi, tra nazifascismo e potenze "massoniche", tra capitalismo e comunismo, tra destra e sinistra, ecc…

E’ il grande gioco del divide et impera, nel quale i veri interessi delle forze anticoscienza vengono comunque salvaguardati. Illudendoci che siamo noi a decidere qualcosa di forte e importante. Mentre in effetti decidiamo molto poco a livello di governo.

I partiti vengono fatti crescere e modulati in base ai nostri impulsi, egoistici o solidaristici. E l’offerta partitica questo rappresenta: una risposta manipolatoria a quello che vogliamo noi come cittadini, a volte solo alle nostre pulsioni. E queste pulsioni, positive o negative, vengono amplificate, manipolate, usate dalle due grandi piramidi attraverso il sistema e il gioco “illusionistico” dei partiti.

Per comprendere meglio questo quadro occorre guardare con chiarezza una verità di fondo: i grandi temi di lotta alla coscienza portati avanti dai grandi poteri non vengono e non verranno mai seriamente intaccati da nessuna di queste forze. Questi partiti, soprattutto quando si avvicinano al governo, vengono trasformati in modo da essere comunque funzionali alle principali strategie e tattiche del potere.

Quindi, nel nostro caso, possiamo essere certi del fatto che nessun partito di quelli che hanno possibilità di andare al governo ora, farà determinate cose:

- fermare l’attacco chimico, farmacologico, elettromagnetico ed alimentare ai corpi umani vascello dell’anima.

- alimentare la libertà di stampa e impedire il dominio dei media dai parte dei grandi poteri.

- alimentare la libertà di cultura ed una scuola veramente formativa di valori umani elevati e profondi

- alimentare una scienza libera ed etica, estranea alla servitù ai poteri finanziari, industriali o massonico-religiosi

- rendere trasparente ed al servizio dei cittadini il sistema economico e quello finanziario

- rendere veramente liberi e servitori dei cittadini organismi come i servizi segreti e i corpi armati dello Stato.

- impedire la partecipazione a guerre di qualsiasi forma e motivazione

- uscire dalla NATO

- uscire dalla ossequiente sudditanza al potere vaticano

- uscire dal dominio verticistico e lobbistico di istituzioni come l’Unione Europea, o le altre istituzioni internazionali capestro come l’ONU, l’OMS, il WTO, l’FMI, la World Bank. Ecc…

Stiamo certi che nessuno farà queste cose… Certamente non il PD, legato ai peggiori ambienti finanziari, o una sinistra priva di consistenza e di vera indipendenza dal potere. E nemmeno ovviamente le mummie dell’egoismo corrotto berlusconiano, o dell’odio leghista e vetero-fascista di Fratelli d’Italia e Casa Pound.

E se c’è qualche partito che alcune cose buone della lista sopra citata le dice in campagna elettorale, come fa la Lega sull’Unione Europea e altro, stiamo certi che non lo farà se andrà al governo. A meno di “ordini superiori”. Altri, come il M5S, alcune di queste cose le dicevano, ma se le sono rimangiate più o meno tutte man mano che ci si avvicinava alle elezioni.

Fino a nominare proprio in queste ore come possibile Ministro dello Sviluppo Economico un giovane economista vicino agli ambienti dei Rockefeller, Rothschild, Soros, del Club di Roma e dell’Aspen Institute. Ai peggiori poteri di manipolazione… Quelli che amano travestirsi da “buoni”… “per mangiarci meglio”… Come il lupo di Cappuccetto Rosso.

Le stesse amicizie, gli stessi ambienti tanto cari ai precedenti Ministri dello Sviluppo Economico, compreso l’attuale Calenda…

Altre amicizie, altri ambienti, spesso atlantisti, piduisti, densi di corruttele locali e di coinvolgimenti con il malaffare, e con gli ambienti massonici e religiosi più conservatori, sono quelli legati a tutto il centro-destra, compresi pezzi di PD.

E anche loro ben decisi, non solo a farsi gli affari loro, ma a non cambiare nulla di quanto i grandi poteri trasnazionali fanno contro la crescita delle nostre libere coscienze.

E i piccoli partitini che si presentano per la prima volta? O sono su basi del tutto fumose e dalle origini che comunque risalgono agli stessi ambienti degli altri, come il Partito del Valore Umano, di origine gesuito-sorosiana… Oppure incentrati su un tema unilaterale, come il SIAMO, connesso al solo – troppo limitato - tema dei vaccini, e quindi destinato al fallimento elettorale.

E allora… in questa situazione… cosa andiamo a votare domenica?

Non ci andiamo… ci andiamo.. votiamo scheda bianca… facciamo una dichiarazione di rifiuto… ?

Il primo impulso sarebbe quello di non partecipare a questa sceneggiata. Di non aderire votando ad un sistema perverso che ci offre da scegliere delle carte tutte truccate e tutte risalenti agli stessi poteri.

Ma c’è anche un’altra possibilità:

  • voto perché conosco personalmente un certo candidato e so che è bravissima persona, eticamente molto forte e valida e che non è in vendita (ma lo devo conoscere sul serio, non per sentito dire o attraverso la sua immagine televisiva);
  • voto perché nel programma di un certo partito e tra i suoi militanti ci sono delle spinte che penso porteranno a realizzare almeno una piccola percentuale del programma, che io ritengo valida. E lo potrebbe fare per non deludere eccessivamente gli elettori e per non perdere troppi sostegni. E questo potrebbe portare almeno un piccolo miglioramento delle cose… Ma certo non devo aspettarmi che facciano di più, visto che le loro origini e la loro dipendenza comunque risalgono ai grandi poteri di manipolazione. Certamente non darò loro il mio cuore e il mio entusiasmo… il mio “tifo”. E poi starò a guardare quello che fanno.

Se questo è il quadro, ad ognuno la scelta se votare o no. Come è giusto che sia.  

Ma che sia una scelta etica, per il bene di tutti, consapevole di come stanno le cose, al di là delle illusioni, senza cadere nei giochi di prestigio tipici di quello specchietto per le allodole che è il sistema partitico.

La realtà è che queste elezioni, così come le altre, non sono così importanti come vogliono farci credere. Il loro esito non cambierà le cose veramente importanti che ci riguardano. I vincitori non cambieranno l’attacco generalizzato alla salute ed alla libertà delle coscienze in atto ovunque.

Concentriamoci piuttosto su quello che veramente, realisticamente ognuno di noi può fare… che non è questo voto. Ma è impegnarsi direttamente nel tessuto sociale intorno a noi, con iniziative individuali e associative volte a migliorare l’ambiente fisico, morale, ideale e culturale, l’alimentazione, la salute, la pace, la solidarietà, la spiritualità, il Bene.

Questo sì che è nelle nostre mani…. Non la delega attraverso un voto abbondantemente truccato.

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carotenutoteam@iol.it (Fausto Carotenuto) Politica Tue, 27 Feb 2018 09:31:39 +0000
Fanno uno scoop sugli illeciti nello smaltimento di rifiuti in Campania, ma la procura li indaga. http://coscienzeinrete.net/politica/item/3142-fanno-uno-scoop-sugli-illeciti-nello-smaltimento-di-rifiuti-in-campania-ma-la-procura-li-indaga http://coscienzeinrete.net/politica/item/3142-fanno-uno-scoop-sugli-illeciti-nello-smaltimento-di-rifiuti-in-campania-ma-la-procura-li-indaga

Fanpage.it scrive un’inchiesta su politica e affare rifiuti a Napoli che scatena la procura di Napoli. Sette gli indagati per ora:  il consigliere regionale e candidato alla Camera per Fratelli d’Italia Luciano Passariello, il suo fedelissimo Agostino Chiatto, il consigliere delegato della Sma Campania Lorenzo Di Domenico, il commercialista Carmine Damiano e gli imprenditori Nunzio Perrella, Rosario Esposito e Antonio Infantino. Tra loro c’è anche il secondogenito del presidente della Regione Campania Vincenzo De Luca.

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Tra gli indagati però finisce anche Francesco Piccinini, direttore di Fanpage.it e Sacha Biazzo, videoreporter autore dell’inchiesta con l’accusa di induzione alla corruzione.

“Tutto questo è assurdo, abbiamo messo a repentaglio la nostra incolumità per questa inchiesta e ora ci ritroviamo indagati”, dichiara il direttore del quotidiano edito da Ciaopeople. “Abbiamo messo una telecamera addosso a un ex boss dei rifiuti mandandolo in giro per l’Italia a incontrare industriali e politici per prendere accordi in cambio di tangenti. Noi – sottolinea il direttore di Fanpage.it in un colloquio con l’agenzia di stampa Adnkronos – abbiamo fatto questo nell’ambito di un’inchiesta giornalistica. È chiaro che non abbiamo smaltito rifiuti né preso soldi”.

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La protesta di Fnsi

Napoli, perquisita la redazione di Fanpage. Fnsi e Sugc al fianco dei colleghi «Mettere i giornalisti sotto inchiesta e perquisire una redazione non possono essere considerati ‘un atto dovuto’, soprattutto perché sono in gioco la libertà di informare e la tutela delle fonti dei cronisti, la cui segretezza non può essere messa in alcun modo a repentaglio», rileva il sindacato.
L’inchiesta pubblicata da fanpage.it
La redazione di Fanpage è stata perquisita e due giornalisti risultano indagati per corruzione e traffico di rifiuti. Questo perché i colleghi sono stati protagonisti di una inchiesta nella quale sono riusciti a documentare il traffico di rifiuti illeciti e i collegamenti tra camorra e politica grazie ai quali lo smaltimento delle sostanze tossiche avveniva senza alcun controllo provocando disastri ambientali.

«La Procura – spiegano in una nota Federazione nazionale della Stampa italiana e Sindacato unitario dei giornalisti Campaniaera – stata informata già dal direttore Francesco Piccinini di quanto era stato documentato. Mettere i giornalisti sotto inchiesta e perquisire una redazione non possono essere considerati ‘un atto dovuto’, soprattutto perché sono in gioco la libertà di informare e la tutela delle fonti dei cronisti, la cui segretezza non può essere messa in alcun modo a repentaglio».

Sindacato unitario dei giornalisti della Campania e Federazione nazionale della Stampa italiana «esprimono solidarietà ai colleghi, di cui difenderanno in ogni sede il diritto di fare il loro lavoro nell’interesse dei cittadini ad essere informati», concludono i rappresentanti dei giornalisti.

Fonte: http://www.primaonline.it/2018/02/16/266953/documentano-traffico-illecito-di-rifiuti-e-finiscono-indagati-direttore-e-giornalista-di-fanpage-fnsi-in-gioco-tutela-delle-fonti/

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redazione@coscienzeinrete.net (Redazione) Politica Wed, 21 Feb 2018 14:30:51 +0000
Big Pharma volle corrompere con 32 miliardi il nostro Ministro della Sanità, come al solito. Ma quella volta... http://coscienzeinrete.net/politica/item/3141-big-pharma-volle-corrompere-con-32-miliardi-il-nostro-ministro-della-sanita-come-al-solito-ma-quella-volta http://coscienzeinrete.net/politica/item/3141-big-pharma-volle-corrompere-con-32-miliardi-il-nostro-ministro-della-sanita-come-al-solito-ma-quella-volta

Tina AnselmiEra il 1979, ed intermediari di big pharma vollero corrompere con 32 miliardi di lire depositati in Svizzera un ministro della sanità italiano. Ma quel ministro non era come altri ministri e ministre: era l’eroica antipiduista Tina Anselmi. Che allora era in procinto di cancellare dal mercato migliaia di farmaci unitili o dannosi. Una commissione di scienziati ancora in maggioranza indipendenti aveva lavorato a lungo per stilare quella lista di farmaci da eliminare dai prontuari. Come mai più fecero commissioni successive, infarcite di corrotti. Lei disse di no ai corruttori e firmò comunque il provvedimento di cancellazione. E cosa accadde?

Subito dopo le fecero saltare in aria la macchina con il tritolo. Si salvò solo perché era tornata indietro a chiudere il gas di casa. Ma lei firmò comunque, e crearono enormi problemi a tutta la sua famiglia. E una bomba fu trovata pronta ad esplodere nel giardino della sorella, contigua alla sua. La Tina non era in casa perchè trattenuta all'ultimo momento da un impegno. Quando nel 1984 a Brescia Tina Anselmi raccontò l’episodio, tutti i venduti della politica di allora, invece di solidarizzare con lei, l’accusarono di tirare fuori certe cose per carrierismo. Chi c’era in prima fila? Un po’ tutti, ma i più acidi e malfamanti furono esponenti di destra e i radicali. I primi servi storici degli ambienti atlantisti piduisti, ed i secondi raffinato prodotto fintamente libertario di una precisa corrente massonica internazionale.

Lei firmò comunque quel provvedimento nonostante tutte le pressioni, comportandosi in modo diametralmente opposto ad altre recenti ministre della Sanità. E quindi come Presidente della commissione P2 scoperchiò il verminaio delle infiltrazioni americano-vaticane-massoniche nel tessuto dello Stato. Pagò con la totale emarginazione dalla politica nazionale… Lei che poteva essere una Presidente della Repubblica di garanzia vera per gli italiani. Non come quella serie di garanti dei poteri oscuri internazionali che abbiamo visto negli ultimi decenni.

Cosa avrebbe fatto oggi un Ministro della Sanità come Tina Anselmi rispetto alla offensiva di big pharma sui vaccini? Quello che ha fatto la Lorenzin?

Altre tempre, altre storie, altra etica… Big Pharma è sempre la stessa macchina perversa di corruzione, ma i Ministri della Sanità non sono come la Tina. Proprio no… Se lo fossero, non gli farebbero fare il Ministro.

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carotenutoteam@iol.it (Fausto Carotenuto) Politica Wed, 21 Feb 2018 07:05:09 +0000