Politica http://www.coscienzeinrete.net Wed, 28 Jun 2017 20:41:01 +0000 Joomla! - Open Source Content Management it-it Comunali: hanno vinto tutti! http://www.coscienzeinrete.net/politica/item/3000-comunali-hanno-vinto-tutti http://www.coscienzeinrete.net/politica/item/3000-comunali-hanno-vinto-tutti

Si attende a giorni la delegazione del Guinness Book of Records, che esaminerà i dati ufficiali per decidere se certificare o meno il record segnalato involontariamente da molti degli esponenti dei partiti maggiori dell'italico panorama politico: le prime elezioni della storia senza sconfitti.

A sentire loro, effettivamente, sembrerebbe così: ha vinto la destra, ma ha vinto anche il PD e anche il M5S.

CIR Comunali2017 1

Tra gli addetti ai lavori però, serpeggia un certo scetticismo riguardo la certificazione di questo record. A quanto pare si pensa che la delegazione incaricata dal Guinness comincerà a sbellicarsi dalle risate non appena metterà mano ai dati elettorali, con possibili ripercussioni future nelle relazioni tra l'Italia ed il famoso libro dei primati, che non gradendo record fraudolenti, potrebbe non solo essere restio a convalidare i futuri primati reali dei nostri concittadini, ma anche ordinare una revisione completa dei record esistenti stabiliti da italiani. Cosa succederebbe, per esempio, se perdessimo il record delle più grande collezione di lattine di Coca Cola del mondo?

Insomma, quando si dicono certe cose occorre stare attenti alle possibili ripercussioni, e i nostri cari politici queste cose dovrebbero saperle.

Gli osservatori attenti sono i più pessimisti: per loro c'è un vincitore chiaro in queste comunali, quindi saranno gatte da pelare con il Guinness Book of records.

Ma chi avrebbe vinto?

La destra di Salvini&friends, capace di strappare 12 dicasi 12 città all'altro vincitore, quel PD per cui il sindaco di Genova o di Roccavuota Di Sotto, pari sono. Salvini marcia sulle parole storpiate di "Andiamo a comandare", la hit di Rovazzi dell'estate scorsa. Interessante che il testo della canzone cominci con "Ho un problema nella testa, funziona a metà". Sicuramente un caso.

C'è anche da tenere in considerazione il risultato del vincitore a 5 stelle, che ha vinto 8 ballottaggi su dieci, arrivando quindi ad avere ben un settimo dei comuni del suo principale rivale a livello nazionale, e ben un sesto di quelli della destra. Un risultato notevole per una forza che ha preso il 25% alle ultime politiche. Non c'è che dire, anche qui siamo di fronte ad un vincitore.

L'ottimismo è il sale della vita, diceva Nonno Ugo.

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Ok, forse non era lui a dirlo, ma sicuramente era il nonno più buono del mondo, o così diceva in tv negli anni '80, invogliando così i bimbi a portare i genitori nella sua città del mobile. 

Ecco, come difesa dalle sicure lamentele dei severissimi giudici del Guinness, potremmo dire che i nostri politicanti sono gli eredi degli insegnamenti di Nonno Ugo, che in fondo vogliono solo portare qualche bimbo alla loro bottega per vendere qualche cianfrusaglia ai genitori, che non volevano realmente ingannarli.

Chi lo sa, se se la bevono, magari riusciremo ad evitare rappresaglie.

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enricocarotenuto@gmail.com (Enrico Carotenuto) Politica Mon, 26 Jun 2017 10:52:23 +0000
Se la GlaxoSmithKline (GSK) fosse una persona, sarebbe un delinquente abituale! http://www.coscienzeinrete.net/politica/item/2998-se-la-glaxosmithkline-gsk-fosse-una-persona-sarebbe-un-delinquente-abituale http://www.coscienzeinrete.net/politica/item/2998-se-la-glaxosmithkline-gsk-fosse-una-persona-sarebbe-un-delinquente-abituale

CIR GSK serialiUna delle principali cause subite da GSK è nata a seguito di una lettera di ammonimento della FDA del 2002 relativa alla sussidiaria di GSK in Porto Rico, e quando il team di esperti si recò sul luogo per investigare direttamente, il controllo di qualità dello stabilimento si rivelò essere "un disastro: il sistema idrico era contaminato, il sistema di aerazione rendeva possibili le contaminazioni incrociate tra i prodotti, il magazzino era così affollato che i furgoni noleggiati venivano usati per lo stoccaggio.”

La causa è quindi terminata in un accordo di pagamento da parte di GSK con una multa di 150 milioni di dollari, più 600 milioni di risarcimenti civili, che a quel tempo corrispondeva alla più grande cifra mai pagata come multa da parte di un produttore di farmaci adulterati, ma che va messa in relazione con il fatto che la suddetta sussidiaria di Porto Rico a quel tempo produceva farmaci per 5,5 miliardi di dollari all'anno.
http://www.cbsnews.com/…/glaxo-whistle-blower-lawsuit-bad-…/

di Riccardo Pizzirani

Nel luglio 2013 le autorità cinesi hanno annunciato che sin dal 2007 la GSK ha usato più di 700 agenzie di viaggio e società di consulenza per recapitare tangenti per quasi 3 milioni di yuan a dirigenti, medici, ospedali ed altri che prescrivevano i suoi farmaci. GSK ha anche ammesso che alcuni dei suoi dirigenti cinesi hanno infranto la legge e le autorità cinesi hanno arrestato quattro alti dirigenti con le accuse di corrompere medici per far loro prescrivere i farmaci GSK in cambio di contanti, viaggi e favori sessuali. La multa è stata pari a 490 milioni di dollari
http://www.bbc.com/news/business-29274822

L’anno prima, nel luglio del 2012 la GSK è stata condannata per il più grande caso di frode sanitaria negli Stati Uniti. In seguito a questo ha accettato di pagare un risarcimento di 3 miliardi di dollari, il quale costituisce il più grande risarcimento mai pagato da una casa farmaceutica. L'accordo è correlato all’aver nascosto i dati di effetti collaterali noti, alla corruzione di medici, e alla promozione di medicine per usi non autorizzati, cioè spingere perchè medicinali per adulti fossero prescritti e somministrati anche ad adolescenti e bambini. I farmaci in questione sono Paxil* (che ha raggiunto vendite pari a $11.6 miliardi al periodo dell'accordo), Wellbutrin ($ 5.9 miliardi), Avandia ($ 10.4 miliardi), Advair Lamictal e Zofran per usi non autorizzati. Questi farmaci, assieme a Imitrex, Lotronex, Flovent e Valtrex sono stati oggetto anche di schemi corruttivi.
https://www.theguardian.com/…/glaxosmithkline-fined-bribing…

Questi sono solo i principali, ma i crimini della casa farmaceutica sono così noti e conclamati che la lista è disponibile pure su wikipedia:
https://it.wikipedia.org/wiki/GlaxoSmithKline

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redazione@coscienzeinrete.net (Redazione) Politica Wed, 21 Jun 2017 10:29:05 +0000
Vaccini: Il PD si sta dando la zappa sui piedi? http://www.coscienzeinrete.net/politica/item/2993-vaccini-il-pd-si-sta-dando-la-zappa-sui-piedi http://www.coscienzeinrete.net/politica/item/2993-vaccini-il-pd-si-sta-dando-la-zappa-sui-piedi

CIR Bea CarreySeppure è vero che comunali e politiche nazionali presentano aspetti anche molto diversi, non ci si può non soffermare sui dati, dai quali emerge chiaramente che il PD è ben lontano da essere partito di maggioranza assoluta, e probabilmente fatica anche ad essere il partito di maggioranza relativa. Se poi togliamo le liste civiche fittizie che hanno dovuto presentare per racimolare voti, Renzi potrebbe rischiare di trovarsi a fare il segretario di un partito che magari va ugualmente al governo, ma con una maggioranza raffazzonata e assai più instabile di quella che si ritrova ora. Dopo tutto, se si contano i voti per singolo partito, si vede che le distanze tra PD e M5S non sono poi così grandi. 

In questa ottica l'accanimento terapeutico della Lorenzin potrebbe costare molto a Renzi&Co. Anzi, potrebbe costare moltissimo, dato che una piccola percentuale di voti potrebbe sconvolgere gli equilibri.

 

La Lega se ne è accorta subito, come dimostra la plateale impugnazione del decreto Lorenzin da parte del governatore del Veneto, Zaia. Da questo punto di vista gli uomini di Salvini si stanno dimostrando eccezionalmente più svegli e rapidi di quelli di Grillo, che hanno si, preso le distanze dalla Lorenzin, ma in maniera molto blanda, con un comunicato in cui dichiarano il decreto come "irricevibile", ma insomma, niente a che vedere con la presa di posizione forte di Zaia. 

D'altronde, guardando attentamente le mosse di Salvini e Grillo negli ultimi tempi, sembrerebbe che il primo faccia di tutto per racimolare voti, mentre il secondo di tutto per perderli.

Le famiglie infatti sembrerebbero ben più in fibrillazione di quanto i media nazionali dicano. Un esempio tra molti: ieri mi chiama un giovane genitore piemontese che è molto preoccupato per il decreto Lorenzin, che aveva deciso di fare un meeting di genitori altrettanto preoccupati, per esaminare possibili azioni da intraprendere. La sera del meeting si è ritrovato davanti ben 400 genitori, che in un paese come il suo, che non supera i ventimila abitanti, fa una percentuale notevolissima, anche perchè l'incidenza di questo numero non si può calcolare semplicemente dividendo 400 per ventimila: ci saranno state molte persone che non sapevano dell'incontro, che non potevano andare, anziani, bambini, ecc. Chiunque ha provato ad organizzare meeting di azione politica o di salvaguardia territoriale, sa che un numero del genere in un paese del genere, significa tanta, ma tanta roba. Voci di casi come questo ci giungono da varie parti d'Italia.

CIR TafazziPDAd occhio, quindi, potrebbero essere in ballo numeri molto interessanti per le politiche. Numeri che potrebbero fare la differenza tra partiti che hanno più o meno gli stessi consensi. I 5 stelle farebbero meglio a non farsi fregare da Salvini, anche perchè molti dei loro elettori sanno bene chi è e cosa sta facendo la Lorenzin, e potrebbero rimanerci male se il loro partito non si opponesse fattivamente a certe porcate. Altro che comunicatino...

Col passare del tempo il problema aumenta, per il PD: Il guaio di mettere gente di scarso spessore culturale a fare lavori importanti e sotto scrutinio, come Ministro, è evidenziato dal modo di fare e dalle uscite della Lorenzin, che più passa il tempo, meno diventa credibile. Infatti, non paga di essere stata beccata a raccontare menzogne ripetute agli italiani in prima serata, ha voluto replicare a Zaia con un'ennesima bufala cosmica su "paesi confinanti con il Veneto" (sic) che manderebbero in giro circolari per dire ai propri cittadini di non andare a Gardaland per paura della bassa copertura vaccinale. Balla epica immediatamente smentita dai manager di Gardaland (http://www.ilgazzettino.it/nordest/primopiano/lorenzin_gardaland_vaccini-2505745.html).

Il rumore delle unghie della Lorenzin sui metaforici specchi si sta facendo assordante, così come il botto che potrebbe fare il PD continuando sulla strada dell'accanimento terapeutico.

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enricocarotenuto@gmail.com (Enrico Carotenuto) Politica Fri, 16 Jun 2017 07:39:33 +0000
iNpara la matematica con la BEA! http://www.coscienzeinrete.net/politica/item/2991-inpara-la-matematica-con-la-bea http://www.coscienzeinrete.net/politica/item/2991-inpara-la-matematica-con-la-bea

CIR Matematica con Bea1In Francia il dibattito sui vaccini è molto serrato e perfettamente legittimo. In Germania i giornali danno le notize pure se scomode per chi governa. E in Italia? In Italia parlare delle controindicazioni dei vaccini, o dei dati che smentiscono la teoria dell’immunità di gregge, o delle prove dell’inquinamento dei vaccini vuol dire esporsi a rappresaglie inaudite. Per capire quanto è sbilanciata la situazione, facciamo un esempio volutamente esagerato: cosa accadrebbe se un personaggio qualunque andasse in televisione, alla televisione nazionale in prima serata, a raccontare una balla clamorosa sui vaccini, tipo che subito dopo il vaccino per il morbillo 200 bambini inglesi sono morti? Partirebbe una denuncia per procurato allarme, una denuncia per uso privato del mezzo televisivo, farebbero indagini a tappeto sulla persona, il dato verrebbe smentito in lungo e in largo.

di Riccardo Pizzirani

Ma se sei la Bea? Se sei la nostra Ministra della Salute con diploma classico? Ah, allora puoi raccontare qualunque cosa, tanto stanno tutti zitti comunque.

Tipo puoi andare su La7 a Piazza Pulita il 22 ottobre 2015 a raccontare che bisogna vaccinarsi perchè l’anno prima a Londra sono morti di morbillo più di 200 bambini!

{flv}giorno_12{/flv}

Poi vai sul sito del governo inglese e trovi questi dati:

Casi di morbillo in tutta l’Inghilterra e il Galles, nel 2014: 130
Di cui a Londra: 59

Matematica con la Bea2

Fonte: https://www.gov.uk/…/confirmed-cases-of-measles-in-england-…

 

E a loro risultano pure zero morti! Ma no, io sto con la Bea: 200 morti su 59 casi.

Lo so. Lo so. State pensando: la sparata della Bea del 2015 sarà stata una svista. Brutta, ma ci può stare.

Invece no, l’anno prima ne ha sparata una anche più grossa: a “Porta a Porta” del 22/10/2014, il nostro Ministro della Salute, subito dopo aver messo in guardia gli spettatori dalla “disinformazione che si trova su internet” (sic.) ha raccontato senza alcun contraddittorio che “solo di morbillo a Londra, cioè in Inghilterra, lo scorso anno (quindi nel 2013) sono morti 270 bambini per una epidemia di morbillo molto grave”.

{flv}giorno_13{/flv}

Ok! Allora torniamo sul sito del governo inglese:

Matematica con la Bea1
Fonte: https://www.gov.uk/…/measles-deaths-by-age-group-from-1980-…

Questa volta non abbiamo i dati degli ammalati, ma proprio dei decessi, e c’è scritto pure come nota: il 2013 fu un anno particolare perchè ci fu il caso noto di un poveretto, inglese di 25 anni, che si prese il morbillo da adulto ed ebbe una complicanza che sfociò in polmonite acuta, e morì, quindi un morto “per morbillo” quell’anno ci fu davvero.
Uno, non 270.

“Impara la matematica con la Bea: il prequel”

Ovviamente in Italia abbiamo tanti organi di controllo contro sparate come questa: ISS, Istituto Superiore di Sanità. FNOMCeO, Federazione Nazionale degli Ordini dei Medici Chirurghi e degli Odontoiatri, Società Italiana di Pediatria E poi abbiamo tutta la stampa nazionale.
E poi abbiamo Burioni, Medbunker, Attivissimo, Butac, l’intero gruppo “Basta Bufale” della Presidenta Boldrini.

Ce ne fosse uno che ha riportato una smentita, anche solo per uno dei due casi.

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redazione@coscienzeinrete.net (Redazione) Politica Tue, 13 Jun 2017 10:44:30 +0000
Comunali 2017: crollano i 5 stelle, resuscita la destra. http://www.coscienzeinrete.net/politica/item/2989-comunali-2017-crollano-i-5-stelle-resuscita-la-destra http://www.coscienzeinrete.net/politica/item/2989-comunali-2017-crollano-i-5-stelle-resuscita-la-destra

elezioni comunali 2017 1In una calda domenica di giugno, affluenze calate di 5 punti praticamente dappertutto. Il dato in risalto è certamente la sconfitta dei 5 stelle, che non sono riusciti ad andare al ballottaggio in nessuna città principale. Il vuoto lasciato dai 5 stelle sembra essere stato riempito in parte dalla destra. Inquietante il risultato di Trapani, dove oltre ad un candidato (ex presidente della provincia) messo sotto obbligo di soggiorno dalla Direzione Investigativa Antimafia e dichiarato socialmente pericoloso dai magistrati, al ballottaggio ci va un altro candidato (ex sindaco) appena uscito dagli arresti domiciliari per corruzione, con divieto di soggiorno a Palermo. Only in Italì...

A questo proposito, noi di Coscienzeinrete esprimiamo la nostra solidarietà per Lia Grillo (solo un omonimia) l'attivista del Movimento 5 Stelle della zona di Trapani alla quale ignoti hanno bruciato la vettura lo scorso maggio, durante la campagna elettorale. Qui la campagna di crowdfunding per aiutarla a comprare una nuova vettura. 

Dunque, cosa succede al "contenitore di dissenso" preferito dagli italiani? Probabilmente un mix di varie disillusioni. Evidentemente alcuni di quelli che hanno votato 5 stelle a partire dalla storica vittoria di Pizzarotti a Parma, non hanno gradito il dirigismo assolutista di Grillo, ad esempio nelle scelte politiche a livello nazionale, visto che il 25% dei voti delle ultime politiche, proprio grazie alla scelta di non patteggiare con Bersani, non è mai stato in grado di mettere i bastoni tra le ruote alla pastetta PD-Centrodestra, libera di fare la qualunque per anni, e fermata dallo stravolgere la costituzione solo dal voto popolare (santo referendum!). Altri magari ci sono rimasti male quando hanno visto espellere dal partito deputati e senatori rei di non pensarla come Beppe, o magari che dicevano semplicemente quello che il comico genovese aveva ripetuto come un mantra fino al giorno prima (es. uno vale uno), solo che il giorno dopo non andava più bene. Altri ancora saranno rimasti male nel vedere la storia delle firme false per la lista di Palermo, o la composizione dell'esecutivo della Raggi. Altri ancora saranno rimasti basiti quando Grillo ha ribaltato il voto degli iscritti genovesi, che avevano scelto la Cassimatis, in favore di Pirondini, ecc.

Indicativo il dato di Parma: Pizzarotti (buttato fuori da Grillo) va al ballottaggio in testa col 34,58% dei voti, il candidato dei 5 Stelle a casa col 3,47%. Forse ora è più chiaro il motivo dell'allontanamento del sindaco di Parma dal Movimento: Pizzarotti ha una base territoriale, gente che lo vota. Che vota lui, non la bandierina. Ovvero ha un piccolo potere indipendente, che significava contare veramente qualcosa nel partito. Anatema per Grillo. A prescindere dalla bontà o meno dell'operato di Pizzarotti. Ah però, come gli ha fatto comodo nel 2012, quella base territoriale...

Il PD ormai ha raggiunto il minimo storico di credibilità. Si, era difficile, ma ce l'hanno fatta. Quindi, incapace di vincere da solo col proprio nome, pressochè ovunque ha puntato sulla formazione di liste civiche di supporto, così come la Lega e quello che rimaneva della destra. Scelte vincenti rispetto all'isolazionismo pentastellato. Isolazionismo che avrebbe magari pagato anni fa, ma che non ha retto al susseguirsi degli eventi sopra citati. Un'altra cosa da tenere in forte considerazione è lo scarso attaccamento al territorio del movimento, per cui possibilmente vedremo un risultato diverso alle prossime politiche. Ma diverso quanto? Probabilmente non sufficientemente diverso da vedere i 5 stelle al governo. Fatto sta che un partito impresentabile come il PD, contestato per mille cose, che ha preso una batosta al referendum e con forse meno voti del movimento, sta li a giocarsela per comandare nei comuni. 

elezioni comunali 2017E questa in fondo, pare essere la vera raison d'etre del partito di Grillo: in un sistema in cui è rimasto un unico forte partito che da un lato è clientelare e dall'altro inzeppato di dirigenti di banche e multinazionali, il grande dissenso può essere facilmente controllato solo dividendolo in frammenti, e quando questi frammenti rischiano di diventaretroppo grandi, vanno scalpellati affinchè ritornino delle giuste, "inutili" dimensioni. Quindi la pancia viene gestita da Salvini come da Grillo. Ognuno a suo modo. Nel frattempo gli interessi delle lobbies e di chi le gestisce vengono curati attentamente col sistema delle "porte girevoli" tra finanza/multinazionali e i partiti "corporate" come il PD.  La Lega non potrà mai essere una forza realmente nazionale, dato che al netto dell'impopolarità data da atteggiamenti estremi che la relegano da sempre ad un elettorato "di nicchia", al centro-sud non avrà mai un numero sufficiente di voti. Il 5 stelle invece i numeri potrebbe averli, visto che a parole dicono cose condivisibili dai più, ed è proprio per quello che la gestione fa di tutto per far disamorare ogni qual volta si presenta un rischio vero di crescita pericolosa. Se all'inizio la cosa poteva passare inosservata ai più, ora l'accumulo di indizi comincia ad essere probante. D'altronde, se una forza politica "anti" sta bene a Goldman Sachs, un motivo ci sarà. Tenendo in considerazione il declino della destra berlusconiana (l'altra alternativa clientelare), è abbastanza logico che in questo momento molti  dei voti di protesta persi dai 5 stelle vadano a Salvini&friends, un partito che ha dimostrato ampiamente negli anni del berlusconismo di non avere proprio nulla di anti-establishment.  

Per chi ci legge la prima volta, è opportuno spiegare che questa pagina non è schierata contro il movimento 5 stelle, di cui apprezziamo molte delle tematiche portate avanti da tante brave persone sia nella base che in parlamento. Questa pagina non è a favore nè loro, nè di altre forze politiche concorrenti, come facilmente constatabile aprendo uno dei numerosissimi articoli in cui ci siamo occupati delle vicende di altre forze politiche. La pagina è dedicata alla coscienza, e lo scopo degli articoli è solo quello di uscire dalle dinamiche di faziosità per riuscire ad osservare l'insieme di ciò che accade, per far si che sempre più persone si rendano conto del gioco della manipolazione nel suo insieme, nell'intento di favorire condizioni di maggiore libertà e di crescita per tutti. Per avere conferma, basta fare una ricerca nella sezione "politica" del nostro sito. 

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enricocarotenuto@gmail.com (Enrico Carotenuto) Politica Mon, 12 Jun 2017 07:02:00 +0000
La scommessa persa della May, che si ritrova senza maggioranza http://www.coscienzeinrete.net/politica/item/2985-la-scommessa-persa-della-may-che-si-ritrova-senza-maggioranza http://www.coscienzeinrete.net/politica/item/2985-la-scommessa-persa-della-may-che-si-ritrova-senza-maggioranza

CIR Elezioni UK 2017Il partito conservatore della premier britannica Theresa May è primo in base allo spoglio parziale del voto, ma ha perso la maggioranza dei seggi in Parlamento: un dato che apre una fase di grande incertezza e solleva pesanti interrogativi su chi guiderà il Paese nei negoziati sulla Brexit e con quale mandato.

La sterlina ha perso terreno nel timore che la leader conservatrice non riesca a formare un governo e sia costretta alle dimissioni, al termine di una campagna turbolenta, funestata da due attacchi terroristici. Dopo la sua rielezione nel collegio di Maidenhead, popolato di pendolari, la May ha detto che la Gran Bretagna "necessita un periodo di stabilità" mentre si prepara al complesso processo di uscita dell'Unione europea. La premier ha aggiunto che pur se il risultato definitivo non è ancora noto, il suo partito sembra aver vinto la maggioranza dei seggi ed "è il nostro compito garantire un periodo di stabilità".

Ma il leader dell'opposizione di sinistra Jeremy Corbyn, il cui partito laburista partiva con uno svantaggio di 20 punti percentuali, ha invitato May a dimettersi, dicendo che "ha perso voti, perso sostegno e perso fiducia". Secondo la proiezione sui due terzi circa dei collegi scrutinati i Tories avrebbero 318 seggi, perdendone 12 rispetto al parlamento uscente, e ottenendone meno dei 326 che rappresentano la maggioranza alla Camera dei Comuni. I laburisti salirebbero a 262 seggi, in crescita di 30, concretizzando la possibilità di un "hung parliament", un parlamento senza maggioranza, altra sorpresa della politica britannica dopo il referendum di giugno 2016 sulla Brexit. May, 60enne figlia di un vicario, ora deve rispondere alle scomode domande sulla sua decisione di andare al voto con tre anni d'anticipo mettendo in pericolo la piccola ma solida maggioranza di 17 seggi del suo partito. La sterlina ha perso il due per cento sul dollaro mentre gli investitori si chiedono chi avrà il controllo della Brexit ora. Le prime pagine dei giornali rispecchiano il dramma: "La Gran Bretagna sul filo del rasoio" , "Mayhem", un gioco di parole tra il cognome della premier e la parola che in inglese significa caos, e "Appesi a un filo".

In una nottata che rischia di ridisegnare, ancora una volta, lo scenario politico britannico, gli euroscettici dell'UK Independence Party (UKIP), che due anni fa avevano il 12,5% e hanno guidato la campagna referendaria per la Brexit, rischiano di sparire. Gli europeisti liberaldemocratici, che hanno fatto campagna per un secondo referendum sulla Ue, vedrebbero un aumento dei loro seggi a 13 da nove, ma l'ex leader Nick Clegg ha perso il seggio. Stessa sorte è toccata all'ex leader carismatico dello Scottish national Party, Alex Salmond: il suo partito nazionalista scozzese (fortemente pro-UE - nota di CIR), oggi guidato dalla sua delfina Nicola Sturgeon, ha preso una batosta, perdendo 22 dei suoi 56 seggi a Westminster. May, arrivata a Downing Street dopo il referendum sulla Brexit di giugno 2016, ha dato il via al processo formale di uscita dalla Ue il 29 marzo, promettendo di portare Londra fuori dal mercato unico e di tagliare l'immigrazione. Cercando di capitalizzare su una popolarità alle stelle, ha indetto le elezioni politiche anticipate qualche settimana dopo, chiedendo agli elettori un mandato forte per i negoziati sulla Brexit, che dovrebbero iniziare il 19 giugno. Bruxelles sperava in un esito elettorale che potesse ammorbidire la linea del governo di Londra, ma la prospettiva di un parlamento senza maggioranza spaventa anche l'Europa. Dopo una campagna tiepida contro la Brexit, il Labour ha accettato l'uscita dalla Ue ma non vuole la "hard Brexit" propugnata da May e intende mantenere i legami economici con il Continente. Un mese fa il partito di Corbyn sembrava destinato alla disfatta, lacerato da divisioni interne e da rivolte ricorrenti contro il leader socialista considerato inadeguato. Ma un clamoroso errore della May in campagna (l'annuncio, poi ritirato, di una riforma delle cure per gli anziani che li penalizzava), una forte campagna porta a porta di Corbyn e gli attacchi terroristici, che hanno messo al centro del dibattito i sei anni di May da ministra degli Interni, hanno cambiato le carte in tavola.

Fonte: http://www.askanews.it/esteri/2017/06/09/la-scommessa-persa-di-may-che-si-ritrova-senza-maggioranza-top10_20170609_071422/

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redazione@coscienzeinrete.net (Redazione) Politica Fri, 09 Jun 2017 08:20:26 +0000
Arabia Saudita contro Qatar e attacco terroristico a Teheran: Che succede in medio oriente? http://www.coscienzeinrete.net/politica/item/2982-arabia-saudita-contro-qatar-e-attacco-terroristico-a-teheran-che-succede-in-medio-oriente http://www.coscienzeinrete.net/politica/item/2982-arabia-saudita-contro-qatar-e-attacco-terroristico-a-teheran-che-succede-in-medio-oriente

CIR TeheranNegli ultimi giorni stiamo assistendo ad eventi molto significativi in medio oriente. Prima la rottura diplomatica di Arabia Saudita, U.A.E. Bahrein, Yemen ed Egitto con il Qatar, oggi gli attentati multipli a Teheran. Che sta succedendo?

Nonostante la rivendicazione dell'Isis, è ancora presto per comprendere pienamente le cause degli attentati al parlamento iraniano ed al mausoleo di Khomeini: l'Iran è un paese molto complicato ed al momento le informazioni non sono sufficienti per determinare con certezza se l'attacco è stato ordinato da fuori, o se è frutto di una faida interna. Però, visto lo sviluppo degli eventi negli ultimi anni, e l'improvvisa spaccatura politica nella penisola araba, le probabilità che gli attacchi siano eterodiretti sembrano prevalenti.

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Sui media mainstream e sui social si da la colpa della "crisi Qatar" all'intervento di Donald Trump.

Analisi che nella migliore delle ipotesi si potrebbe definire superficiale. Trump fa parte del panorama degli eventi, come vedremo più in basso, ma non ne è la causa scatenante. 

Per capire meglio cosa sta succedendo occorre analizzare bene gli schieramenti facendo sempre riferimento, come i nostri lettori ormai sanno bene, ai due schieramenti principali che si fronteggiano sullo scacchiere mondiale, quelle che noi chiamiamo le due principali piramidi oscure: quella opusdeista-massonica e quella gesuito-massonica. Occorre comprendere questa distinzione per capire come mai si sia spaccato un fronte che sembrava compatto fino a ieri, ovvero quello dei finanziatori delle "primavere arabe" e di Isis.

CIR Chi contro chiL'Arabia Saudita ed il Qatar sono le due anime del fronte sunnita, da sempre in "guerra" con gli sciiti che governano l'Iran. Entrambe sono nazioni fortemente massoniche con forti legami alla corona inglese, ma se guardiamo bene troviamo che la principale filiale estera della scuola politica gesuita per eccellenza, Georgetown, si trova a Doha, Qatar, mentre è ormai noto a tutti come i fatti che hanno scatenato questa instabilità ormai quasi ventennale, ovvero l'undici settembre, partono con uno strano legame tra i neocon statunitensi (facenti parte del gruppo trasversale identificabile come p2-opusdei-massoneria) e la famiglia reale saudita (il famoso legame Bush-Bin Laden). Quindi abbiamo ben chiaro che le due nazioni, seppure hanno perseguito fini identici fin ora, lo hanno fatto per conto di entità rivali.

Ad esempio, se guardiamo i fatti avvenuti in Egitto, troviamo che la "primavera" egiziana finanziata e guidata dai Fratelli Musulmani culminata con l'andata al potere di Morsi, è stata rovesciata con un nuovo colpo di stato dai militari che hanno messo al potere il presidente Al Sisi, che ha costretto i capi dei fratelli musulmani a rifugiarsi all'estero. Indovinate dove? In Qatar. E con chi si scontra l'esercito egiziano penetrato in Libia? Con le fazioni dei Fratelli Musulmani che controllano parte del paese dalla caduta di Gheddafi. Ecco spiegata l'adesione dell'Egitto alla rottura diplomatica.

Il governo dello Yemen è un governo fantoccio dei Sauditi, che da anni bombardano i "ribelli" Houthi (sciiti) rei di essere contro Al-qaeda. Il governo yemenita ha motivato la rottura diplomatica con il supporto del Qatar agli Houthi. Fa quindi sorridere che tra le motivazioni per la rottura diplomatica l'Arabia Saudita metta tra le motivazioni il supporto del Qatar ad Al Qaeda e Daesh (Isis): questo Qatar sta dalla parte di Al qaeda, o dalla parte degli Houthi? 

Il Bahrein ha dichiarato che il Qatar lavora per destabilizzare il potere dell'Emiro. Il monarca assoluto della nazione, Ahmad Al Khalifa, ha un lieve problema: è un super massone sunnita legato alla corrente Saudita, ma i suoi sudditi sono in prevalenza sciiti, un serbatoio di manovalanza e di manovra facilmente utilizzabile da Teheran. E' quindi palese come l'Emiro sia terrorizzato da eventuali accordi tra Qatar e Iran.

Sembra quindi emergere un quadro abbastanza chiaro, in cui una delle piramidi di potere sunnita è affiliata a quella gesuito-massonica e cerca di fare le scarpe ai rivali affiliati all'altra piramide. E quindi utilizza come strumenti i fratelli musulmani fortemente presenti in Egitto, Libia e Palestina, e le parti di Al Qaeda e Daesh che controlla direttamente per appoggiare sottobanco gli sciiti in Yemen e Bahrein, così da minare il potere dei Saud, Al Sisi e Khalifa.

Importante notare come tra le motivazioni della rottura diplomatica, ci sia stato il leak di un discorso che l'emiro Al Thani del Qatar avrebbe dovuto tenere, in cui diceva che occorreva lavorare per iniziare una fase di distensione dei rapporti con l'Iran

CIR Isis IranL'Iran è la sede centrale degli sciiti, è l'unica forza medio orientale che si è opposta all'Isis (creatura dei Sauditi e del Qatar) aiutando Assad, ed è da sempre il contrappeso dei Saud sullo scacchiere mediorientale. Pochi però sanno che al di la degli scontri di facciata, buona parte dei vertici iraniani è molto legata ad ambienti massonici di area "progressista", ovvero gli stessi ambienti che dominano il Qatar. E' quindi molto probabile che a qualche livello Qatar e Iran siano venuti a patti, del tipo: "io rompo un po' meno le scatole in Siria, se tu rompi un po' più le scatole in Bahrein". Da qui, apparentemente, il putiferio. Inoltre gli attentati a Teheran sono stati rivendicati dall'Isis, che nonostante sia praticamente in guerra con l'Iran da anni, si era guardato bene dal fare attentati in Iran, probabilmente proprio perchè una delle sue anime Qaediste aveva trovato appoggio proprio in Iran dopo l'undici settembre. Col senno di poi, appare evidente quale parte dei Qaedisti abbia trovato rifugio in Iran: quella legata al Qatar. Finita la "protezione" del Qatar, partono gli attacchi a Teheran.

Guarda caso, pochi giorni fa il ministro della difesa saudita aveva dichiarato esplicitamente: "Noi non aspetteremo che la guerra arrivi in Arabia Saudita, lavoreremo per portare la battaglia in Iran."

E oggi gli attacchi terroristici a Teheran.

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Ma come si inquadra tutto questo bailamme, e soprattutto a chi giova?

Quando si fanno analisi di questo tipo, occorre ricordarsi di guardare le cose dall'alto. Fin ora le abbiamo guardate da mezza altezza, ovvero dall'altezza di coloro che si credono importanti perchè comandano paesi e/o eserciti e/o risorse, ma che vengono immancabilmente spazzati via non appena gira il vento e non servono più ai gradini superiori (chiedere a Saddam, Gheddafi, Mubarak, Ben Ali e Assad per ulteriori informazioni, ma anche allo Scià di Persia, Andreotti, ecc).  A questa altezza si vedono tante mosse, tanti giochetti che non si vedono più in basso, ma non si scorgono mai le motivazioni fondamentali. Quelle, per vederle, occorre salire più su: a chi giova che un fronte fin ora unito nello stravolgere la geopolitica nordafricana e mediorientale per apparenti questioni di potere materiale, ora si divida così profondamente? Certamente non a Qatar e Sauditi, e sicuramente nemmeno agli USA, che lavorano duro da tempo per eliminare Assad. Normalmente una cosa del genere ha senso una volta che un obbiettivo è stato raggiunto. Prendiamo ad esempio la sconfitta dell'asse nella seconda guerra mondiale: la conferenza di Yalta è stata nel febbraio del 1945, ed è li che le potenze vincitrici si sono spartite il mondo per i successivi 50 anni, tre mesi prima della fine della guerra, quando l'epilogo era certo. E subito dopo hanno cominciato a litigare tra loro dando inizio alla guerra fredda. Ovvero, dopo che si è vinto si litiga sulle spoglie, non prima. Per questo non ha senso dal punto di vista di Qatar e Arabia Saudita (e USA) di cominciare a litigare prima di aver portato a termine la rimozione di Assad e la sottomissione degli sciiti. Se lo fanno, è perchè ha senso PER QUALCUN ALTRO. 

Già da tempo commentiamo i fatti mediorientali con la ferma convinzione che il vero scopo di queste guerre non sia appropriarsi di qualcosa, ma che queste guerre servano a creare infiniti vortici d'odio e paura che rallentino il progressivo e globale risveglio delle coscienze (vero terrore per il potere), creando faide infinite in una larga fetta di mondo e creando paura e tensione nelle popolazioni cosi dette "occidentali". Allo stesso tempo abbiamo sempre cercato di esporre come la dinamica di consolidamento del potere costituito sia basata sul buon vecchio "divide et impera", ovvero tieni almeno due fazioni sotto di te e falle litigare tra loro, così che debbano entrambe venire a chiedere il tuo aiuto. Le grandi piramidi mondialiste non esulano da questa dinamica. La piramide gesuitica, come abbiamo visto in numerosi articoli, è stata regina pressochè incontrastata negli ultimi dieci anni, basta guardare i curricula dei funzionari del potere, dal Papa ai presidenti della Commissione UE, a Obama, ecc. Non poteva durare a lungo. L'elezione di Trump (ricordiamoci che il sistema elettorale americano è uno tra i più fasulli del globo) ha segnato il principio di un ritorno in auge della piramide rivale, ed è forse solo in questa ottica che si può associare Trump alla rottura dell'asse Arabia-Qatar. Non certo per volere del palazzinaro frangiato, ma in quanto sia Trump che questo nuovo aspetto della crisi mediorientale sono frutti dello stesso gioco. 

E noi che c'entriamo in tutto ciò?

In quanto bersaglio di queste strategie della diffusione dell'odio e della paura, come minimo dovremmo evitare di farci prendere dall'odio e dalla paura. Ognuno di noi ha un campo di azione nel quale far prevalere le proprie forze d'amore e di coscienza, quindi basta applicarle ognuno dove può. Non importa quanto sembri piccola l'azione che possiamo compiere. Anche la più piccola rappresenta la sconfitta di queste piramidi millenarie, che non lottano per il potere e per i soldi: quelli ce li hanno già da sempre. Lottano per far si che noi continuiamo a dormire. Quindi osserviamo le loro mosse con calma, per conoscere il terreno su cui muoviamo i nostri passi, ma occupiamoci di costruire nel concreto, occupandoci consapevolmente del prossimo e dell'ambiente, come della politica, in primis nelle cose che ci sono vicine. Un piccolo spazio di coscienza in più, per definizione, è un piccolo spazio d'incoscenza in meno.

Il 5 giugno pubblicavamo questo articolo: http://www.coscienzeinrete.net/politica/item/2981-se-colpiamo-il-bersaglio-sbagliato

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enricocarotenuto@gmail.com (Enrico Carotenuto) Politica Wed, 07 Jun 2017 11:26:17 +0000
Manifestazione nazionale per la libertà di scelta vaccinale - Roma - 11 Giugno http://www.coscienzeinrete.net/politica/item/2984-manifestazione-nazionale-per-la-liberta-di-scelta-vaccinale-roma-11-giugno http://www.coscienzeinrete.net/politica/item/2984-manifestazione-nazionale-per-la-liberta-di-scelta-vaccinale-roma-11-giugno

Il Coordinamento nazionale per la libertà di scelta ha indetto poi una manifestazione nazionale domenica 11 giugno a Roma  e invita i partecipanti a portare anhe le tende per restare. Il ritrovo è alle 13 in piazza della Bocca della Verità.

Manifestazione Liberta Vaccinale

QUI le informazioni 

«Il Coordinamento Nazionale per la Libertà di scelta è formato dalle associazioni nazionali e dai comitati territoriali che propongono un approccio alle vaccinazioni non coercitivo - spiegano i promotori - L’obbligatorietà vaccinale è una misura inefficace, non necessaria (non essendoci nessuna epidemia in corso) e sproporzionata, che limita fortemente il diritto alla libertà di cura, all’autodeterminazione in materia di salute e all’inviolabilità della persona umana, sancito nell’art. 32 della Costituzione. In gioco non c’è solo l’iscrizione alla scuola dei propri figli o il rischio di pagare sanzioni altissime se non si è in regola con le vaccinazioni, c’è molto di più. 
E’ in gioco la libera autodeterminazione di ogni individuo in materia di salute. Il medico inoltre dovrà rispettare protocolli burocratici e non potrà più consigliare in scienza e coscienza cosa ritiene più opportuno per un neonato o per una persona anziana. Altrimenti rischierà la radiazione dall’albo. Di fronte a questa situazione chiediamo a tutti Voi di essere parte attiva di questa campagna di informazione e mobilitazione.Diffondete questo ed altri materiali informativi fuori dalle scuole, nei mercati, nei luoghi di gioco dei bambini e di studio, in tutti i luoghi di socialità. Non cadete nel tranello di farvi dividere e fra genitori in regola e genitori non in regola, pretendete il rispetto dei vostri diritti e partecipate alle iniziative». (fonte)

Libera scelta

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redazione@coscienzeinrete.net (Redazione) Politica Thu, 08 Jun 2017 11:12:08 +0000
Se colpiamo il bersaglio sbagliato... http://www.coscienzeinrete.net/politica/item/2981-se-colpiamo-il-bersaglio-sbagliato http://www.coscienzeinrete.net/politica/item/2981-se-colpiamo-il-bersaglio-sbagliato

CIR Isis IranFinalmente qualcuno nei media mainstream comincia a porre alcune domande intelligenti riguardo alla guerra in Siria e all'Isis. Il Sole 24 Ore se ne è uscito con un bell'articolo a firma di Alberto Negri in cui la situazione mediorientale viene presentata con un minimo di criterio, e guarda caso si evidenziano alcune delle incongruenze di cui parliamo da anni, ma che per qualche motivo erano finora sfuggite alle fini penne dei grandi media nazionali ed internazionali. Forse che la recente crisi de "Il Sole" abbia creato inaspettati spazi di libertà di espressione? Chi lo sa. Fatto sta che finalmente su un giornale mainstream compare un articolo in cui ci si chiede come mai, con tutti gli attentati recenti, il problema dell'occidente e degli stati arabi sia l'Iran e non l'Isis. 

Vogliamo rassicurare il bravo giornalista che il perchè non è poi così difficile da inquadrare. Noi lo abbiamo fatto circa un anno e mezzo fa in questo articolo, di cui consigliamo la lettura a chi se l'è perso la prima volta, vista la sua evidente attualità.

Ecco un estratto dell'articolo del Sole 24 Ore, che potete leggere per intero cliccando QUI.

La "Mezzaluna sciita" diventa così un pericolo maggiore dell'Isis e del jihadismo sunnita che proprio l'Iran insieme alla Russia e al loro alleato Assad e all'Iraq hanno combattuto in questi anni colpendo l'insieme dell'opposizione siriana. Il fatto che gli alauiti di Damasco restino al potere può certamente non piacere ma quali sono le alternative che sono state proposte in questi anni ai regimi autocratici del Medio Oriente? L'abbattimento prima di Saddam in Iraq nel 2003 e poi di Gheddafi in Libia nel 2011 hanno sprofondato nel caos intere nazioni e una delle eredità lasciate dal fallimentare governo di Fratelli Musulmani in Egitto, poi abbattuto dal colpo di stato del generale Al Sisi nel 2013, è stato che il Sinai diventasse un santuario dei jihadisti. (Fa piacere che su un giornale di rilevanza nazionale si parli, nel 2017, di cose di cui si sarebbe dovuto parlare nel 2014. Meglio tardi che mai. - Nota di CIR) 

Ma che cosa hanno pensato le potenze occidentali, tra cui la stessa Gran Bretagna? Hanno fatto credere ai sunniti che avrebbero avuto una rivincita in Siria e in Iraq con la caduta di regimi alleati della repubblica islamica iraniana e lo smembramento di questi ex stati arabi. Il suo primo viaggio importante all'estero la signora May lo ha fatto a Riad. E ora quali sono i piani di americani, inglesi e giordani? Tagliare il "corridoio" iraniano che attraverso l'Iraq e la Siria rifornisce Damasco e gli Hezbollah libanesi. Prima ancora di combattere un Califfato assediato a Mosul e nella capitale Raqqa, si pensa a contrastare Teheran e magari a usare i jihadisti in funzione anti-sciita.

Se questi sono i presupposti della guerra al terrorismo, motivati dai grandi interessi economici e finanziari intrattenuti con le monarchie del Golfo, è evidente che si tenta di spostare il bersaglio della guerra al terrorismo a un altro piano. (Chiosa fuorviante: è lampante per chiunque abbia approfondito la questione con i giusti strumenti, che il bersaglio della guerra al terrorismo non sia mai stata la sconfitta del terrorismo, ma l'opposto. - NOTA DI CIR)

CIR Chi contro chi

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enricocarotenuto@gmail.com (Enrico Carotenuto) Politica Mon, 05 Jun 2017 15:15:39 +0000
Stop Ceta. Il 30 maggio tweet ai parlamentari http://www.coscienzeinrete.net/politica/item/2976-stop-ceta-il-30-maggio-tweet-ai-parlamentari http://www.coscienzeinrete.net/politica/item/2976-stop-ceta-il-30-maggio-tweet-ai-parlamentari

Stop Ceta. Il 30 maggio tweet ai parlamentari articleimageDomani, 30 maggio, il primo ministro canadese sarà in Italia per "sponsorizzare" il Ceta, l'accordo nel mirino della Campagna Stop Ttip e Ceta sul qualeil Parlamento dovrà decidere. Intanto il Consiglio dei ministri ha dato l'ok nella seduta del 24 maggio.

«Il primo ministro canadese Justin Trudeau viene in Italia per vendere un accordo tossico: il CETA. Molto presto infatti il nostro Parlamento dovrà decidere se ratificare o respingere il trattato UE-Canada gemello del TTIP» spiega la Campagna Stop Ttip, di cui Terra Nuova fa parte.

Intanto il Consiglio dei Ministri ha dato il suo ok all'accordo nella sedta del 24 maggio.

«Il Ceta permetterebbe ad investitori stranieri - incluse 41.000 compagnie USA registrate in Canada - di portare in tribunale l'UE o i singoli stati membri se questi tentassero di difendere i propri cittadini. Il CETA darebbe alle multinazionali Canadesi ed Europee un accesso privilegiato alla manipolazione della legislazione e dei regolamenti della UE. Indebolirà, inoltre, la protezione del consumatore europeo, del nostro ambiente e dei nostri diritti sociali. La nostra pressione ha già avuto come risultato la stagnazione politica del TTIP. Chiediamo a deputati e senatori di annunciare un voto #StopCETA! Molti di loro non lo avranno mai letto, ma possiamo aiutarli a farsi una cultura». Ecco come:

Martedì 30 maggio alle ore 10

Partecipa alla tempesta di tweet rivolta ai capigruppo di Camera e Senato!

Suggerimenti per il tweetstorm

La richiesta ai capigruppo in Parlamento è di schierarsi contro l’accordo tossico! I messaggi sottostanti possono copiati e incollati su Twitter, inserendo gli indirizzi riportati a fondo pagina. Insieme possiamo fare fare pressione su deputati e senatori chiave per il voto nazionale sul CETA, inviandogli anche il link al dossier curato dalla Campagna Stop TTIP: “CETA, attacco al cuore dei diritti  ”.

Bozze di tweet

Conosce i rischi del #CETA @parlamentare? Voti #StopCETA alla ratifica! 

#Trudeau promuove il #CETA, cioè più #OGM e meno cibo sano. Voti #StopCETA alla ratifica @parlamentare!

#Trudeau con il #CETA venderà all’Italia #petrolio da bitume @parlamentare. Salvi il clima, dica #StopCETA! 

#Acqua e servizi pubblici a rischio, #Trudeau con #CETA porta privatizzazioni. Si opponga @parlamentare!

#StopCETA Prodotti italiani non tutelati da copie canadesi. Made in Italy a rischio con #CETA! Dica #StopCETA @parlamentare! 

#glifosato e #pesticidi nel grano di #Trudeau: non lo vogliamo @parlamentare! Dica #StopCETA! 

 

a href="http://bit.ly/2e1fa8h" target="_blank" title="Link a Capigruppo alla Camera:

Ettore Rosato (PD) –> @Ettore_Rosato

Renato Brunetta (FI) –> @renatobrunetta

Fabio Rampelli (FdI) –> @fabiorampelli

Maurizio Lupi (NCD) –> @Maurizio_Lupi

Massimiliano Fedriga (LN) –> @M_Fedriga

Massimo Artini (AL) –> @MassimoArtini

Roberto Fico (M5S) –> @Roberto_Fico

Saverio Romano (SC-Ala) –> @SaverioRomano

Capigruppo al Senato:

Paolo Romani (FI) –> @_paolo_romani_

Maurizio Sacconi (NCD) –> @MaurizioSacconi

Gian Marco Centinaio (LN) –> @giamma71

Lucio Barani (SC-Ala) –> @BaraniLucio

Carlo Martelli (M5S) –> @Carlo_Martelli

Fonte: http://www.terranuova.it/News/Attualita/Stop-Ceta.-Il-30-maggio-tweet-ai-parlamentari

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redazione@coscienzeinrete.net (Redazione) Politica Mon, 29 May 2017 11:38:13 +0000