Politica

Il 19 aprile ci si incontra a Roma per combattere la censura del web

17 Marzo 2017 Scritto da Redazione
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CIR Meeting 19 AprileLa situazione generale del Libero Pensiero e della Libera Espressione nel web sta andando incontro a stagioni molto difficili. L'episodio dell'interruzione della "monetizzazione" da parte di Google - Ad Sense nei confronti di centinaia di web attivisti, l'adozione degli algoritmi "selezionatori" da parte di Facebook, il DDL Gambaro e il Truth Act dell'On. Boldrini , sono solo le punte visibili di un iceberg contro il quale gli utenti di internet potrebbero scontarsi a breve.

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Liberamente schiavi

09 Marzo 2017 Scritto da Piero Cammerinesi
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Liberamente Schiavi6Mi sono ripetutamente occupato della rete di spionaggio globale che da qualche anno, grazie sopratutto a Julian Assange e ad Edward Snowden, è venuta alla ribalta ed ha prodotto dei consistenti effetti sull'opinione pubblica mondiale.

di Piero Cammerinesi

Tutti ricorderanno il clamore mediatico che costrinse, due anni fa, il governo americano a varare delle misure di controllo sulla cosiddetta bulk data collection. Era tuttavia chiaro, come paventavo in un precedente articolo, che le Agenzie avrebbero trovato facilmente il modo di aggirare l'ostacolo e di continuare indisturbati a spiare tutto lo spiabile.

È di ieri, infatti, la notizia di oltre 8.700 documenti della CIA messi in circolazione da parte di Wikileaks. Nonostante Snowden sia in esilio in Russia e Assange confinato in una stanza dell'Ambasciata dell'Ecuador a Londra, Wikileaks - pur con tutti i distinguo e i dubbi che lecitamente si possono avere su questa organizzazione - prosegue la sua opera di disvelamento della hybris dei poteri forti.

Tali documenti aprono uno scenario terrificante sull'evoluzione dei sistemi di spionaggio informatico che le élite portano avanti da decenni - e questa è la cosa che più colpisce - nella sostanziale indifferenza dei popoli.

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WIKILEAKS: il segreto dietro la rivelazione dei segreti

08 Marzo 2017 Scritto da Fausto Carotenuto
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E’ appena esplosa l’ultima bomba mediatica di Wikileaks: la CIA, attraverso una sua centrale nel consolato di Francoforte, spia milioni di cittadini attraverso i loro cellulari, televisori e computers. E per di più ha perso il controllo di questa capacità, che ora è diffusa ad hackers di tutti i tipi e nazionalità.

Ed ora miliardi di persone stanno guardando con sospetto ai propri elettrodomestici, con un accresciuto senso di insicurezza, di impotenza e di odio per chi impunemente può entrare a frugare nella loro sfera personale.

Vault7

Strano tipo questo Julian Assange. Personalità complessa: un eroe per certi versi, ma con qualcosa di inquietante. Un martire della libera informazione in strenua lotta contro un megapotere oscuro che domina il mondo ed in particolare gli Stati Uniti. Libero di conoscere e diffondere tanti segreti brucianti, ed imbarazzanti per tanti potenti, anche se bloccato e isolato in una piccola ambasciata londinese priva di sole… Alle spalle del consumistico tempio di Harrods.

Libero comunque di scoprire incredibili e reali trame di ogni tipo, ed ora anche quelle elettroniche della CIA… In effetti ancora capace di venire a conoscere e diffondere enormi rivelazioni, anche se è tappato in un buco di stanzetta… Quasi come fosse “immune” da qualsiasi vero attacco informatico, anche di questi suoi nemici americani strapotenti proprio dal punto di vista elettronico. Sono tanto bravi questi hacker della CIA e della NSA, che tutto riescono a vedere, controllare, spiare, distruggere, bloccare… tranne il principale nemico dei loro segreti: Julian Assange.

Non è un po’ strano?

(continua a leggere in basso)

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I Grandi Mercanti del Web ora vogliono setacciare gli utenti

03 Marzo 2017 Scritto da Redazione
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CIR Fakenews IsteriaSe carico filmati erotici su YouTube mi chiudono l'account, se li carico su Youporn posso fare milioni di visionamenti. Se pubblicizzo medicine che possono avere effetti dannosi è OK, se informo sulla relazione tra vaccini e casi di autismo fuorvio l'opinione pubblica. Se insulto il Capo dello Stato su una pagina Facebook che ho aperto in Italia rischio sanzioni e galera, se lo faccio da una pagina aperta in un'altra nazione deregolata non mi succede niente.
C'è qualcosa che non va. Gli estensori del DDL Gambaro non se ne rendono conto? Strano!
Nessuno può ancora pensare che noi siamo qui a discutere questioni risolvibili con leggi nazionali. Credo che siate d'accordo.
La libertà e il controllo nel web, le norme che dovrebbero regolarlo, i grandi soggetti che lo hanno costruito e lo animano... e così via, sono a ogni effetto QUESTIONI e SOGGETTI GLOBALI, quindi è meglio alzare il punto di vista dell'osservatore, il più in alto possibile, per cercare di avere una visione d'insieme di un fenomeno molto esteso, molto dinamico e complesso.

di Glauco Benigni (Conferenza "REGOLAMENTAZIONE DELL'ONLINE - NO A PROPOSTE LIBERTICIDE"
Intervento di Glauco Benigni presso SALA ISMA/SENATO - 2 MARZO 2017)

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DDL Gambaro: arriva la Censura Online

18 Febbraio 2017 Scritto da Redazione
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CIR BAVAGLIO2017Se foste stati eletti nelle liste di un movimento nato e cresciuto online, se poi fossero successi incidenti, vi avessero espulsi e aveste occupato la legislatura in un lungo pellegrinaggio fra i più cangianti gruppi parlamentari (Misto, Gruppo Azione Partecipazione Popolare, Italia Lavori in Corso...) per poi approdare alla corte di Denis Verdini (sì, il gruppo di Ascari inviati da Berlusconi in missione dall'altra parte dell'emiciclo per tenere in vita i vari governi del PD)...

Se aveste votato la fiducia a qualsiasi ipotesi di governo avesse il coraggio di presentarsi alle camere, e se nonostante questo, a legislatura ormai agli sgoccioli, vi trovaste senza una reale possibilità di essere ricandidati, cosa fareste?

Mettereste la faccia su un disegno di legge che abolisce la libertà di espressione imponendo la censura sui nuovi media? La risposta dipende evidentemente da molti fattori, fra cui il vostro appetito, il vostro amor proprio, ed ovviamente la qualità della vostra faccia.

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Strasburgo approva il CETA: ora pressione sull’Italia

15 Febbraio 2017 Scritto da Redazione
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ROMA, 15 FBBRAIO 2017 – Il Parlamento Europeo ha appena deciso di ratificare il CETA con 408 voti a favore e 254 contrari. Nonostante una spaccatura profonda nel partito socialdemocratico, l'accordo con il Canada è stato approvato. Per la parte di competenza europea, entrerà provvisoriamente in vigore senza attendere il vaglio di 38 Parlamenti nazionali in 28 Stati membri. Il loro pronunciamento è comunque una vittoria della società civile, che ha impedito a Bruxelles di mantenere il CETA un affare soltanto europeo.

«Oggi è stata scritta una pagina oscura per la democrazia in Europa, ma non tutto è compromesso – dichiara Monica Di Sisto, portavoce della Campagna Stop TTIP Italia – La battaglia della società civile si sposta adesso a livello nazionale. Monitoreremo gli impatti dell'accordo, dimostrando che avevamo ragione a criticarne l'impianto, e spingeremo il Parlamento italiano a bloccare questo trattato dannoso per i nostri cittadini e lavoratori. I parlamentari europei, in particolare socialdemocratici e popolari, hanno abdicato al loro ruolo di garanti dei diritti e dell'ambiente. Ma in Italia un simile atteggiamento non sarà tollerato. Le urne sono vicine, e gli elettori faranno pesare questa scelta sconsiderata ai partiti che li hanno delusi in Europa».

ceta strasurgo

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Denunciò la 'ndrangheta, gli pignorano i beni.

15 Febbraio 2017 Scritto da Redazione
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Mauro EspositoNon c'è pace (e posto) per i cittadini onesti: ne sa qualcosa l'imprenditore Mauro Esposito, 51 anni, titolare della società di progettazione Me Srl di Caselle che, ancora una volta, rischia di vedere pignorata casa e studio. Mauro Esposito è un testimone di giustizia. Nell'ambito del processo "San Michele" ha testimoniato contro i boss della 'ndrangheta e contro quegli estorsori che lo avevano preso di mira perchè in qualità di progettista e di direttore dei lavori di un cantiere edile che avrebbe dovuto costruire per conto della società Rea, un'ottantina di alloggi alla periferia di Rivoli, non aveva accettato di effettuare una variante (ingiustificata) per due milioni di euro. Con quel diniego ha avuto inizio il calvario di Mauto Esposito. Avvertimenti neanche troppo velati prima, minacce di morte poi e le richieste estorsive: sopravviene la depressione (più che comprensibile) ma Mauro Esposito non ha rinunciato a rendere pubblica la sua incredibile situazione. Ha denunciato tutto alla magistratura, ha fatto arrestare gli esponenti della criminalità organizzata che sono finiti sotto processo e sono stati condannati dai giudici.

Con il Ceta su Ogm e pesticidi si deciderà in segreto

14 Febbraio 2017 Scritto da Redazione
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CetaDomani il Parlamento Europeo voterà sul Ceta, l'accordo di libero scambio tra Canada e Ue, la maggioranza degli eurodeputati sembra non aver ancora letto il testo. In molti tentano di rassicurare le migliaia di persone che, insieme a noi della Campagna Stop TTIP Italia, stanno scrivendo e telefonando ai loro uffici, con la richiesta di respingere un trattato dai gravi impatti sociali e ambientali.

Le 1600 pagine del Ceta, infatti, sono dense di concreti pericoli per la salute dei cittadini e per l'ambiente. Come ha denunciato il parlamentare europeo Dario Tamburrano, il rischio di ingresso di Ogm e pesticidi attualmente vietati è non solo possibile, ma altamente probabile, così come l'importazione di prodotti derivati da animali trattati con ormoni della crescita.

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La propaganda di Amnesty International contro Assad

09 Febbraio 2017 Scritto da Redazione
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amnesty 800x495Un nuovo rapporto di Amnesty International afferma che il governo siriano avrebbe impiccato tra i 5.000 e 13.000 prigionieri in una prigione militare in Siria. La prova di tale affermazione è fragile, basata sul sentito dire di persone anonime al di fuori della Siria. I numeri stessi sono estrapolazioni che nessuno scienziato o giudice accetterebbe mai. Il report è stato scritto in stile fiction dal primo all'ultimo paragrafo.

Ma il rapporto di Amnesty non è ancora abbastanza propagandistico per i media anti-siriani. Inevitabilmente solo il numero più alto citato da Amnesty viene è menzionato. Per alcuni addirittura non è ancora sufficiente. L'agenzia di stampa Associated Press, ripresa poi da molti altri media, scrive così: "Almeno 13 mila impiccagioni nelle prigioni siriane dal 2011 ad oggi".

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LA PROCURA DI TRANI GRAFFIA LA CITY DI LONDRA

06 Febbraio 2017 Scritto da Redazione
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borsa di londraDopo quasi 9 ore di requisitoria interrotta solo da un paio di brevi pause-caffè Michele Ruggiero, il coraggioso Pubblico Ministero che ha processato Fitch e Standard&Poor's, appariva come un faro che aveva appena illuminato una porzione di mare buio e tempestoso, rivelandone inquietanti verità.

Non è stata una requisitoria come altre perché si è spinta ben oltre l'articolazione delle condotte penali da parte degli imputati e la conseguente richiesta di condanne. Sulle condotte in sé avrebbe potuto limitarsi ad un paio di evidenze inconfutabili, che lo stesso PM ha chiamato "bazooka fumanti". Ma Michele Ruggiero ha fatto molto di più: ha svelato i meccanismi opachi che regolano il funzionamento interno dei gangli del vero potere finanziario che ha sede nella City di Londra e le interessenze che questo stabilisce con le istituzioni dei Paesi che di sovrano, ormai, hanno solo il debito, e tramite questo finiscono per diventare oggetto dell'altrui governo.

di Alberto Micalizzi

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Pasquino e le Piramidi

06 Febbraio 2017 Scritto da Enrico Carotenuto
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PAsquino3Il manifesto critico nei confronti di Francesco I° apparso lo scorso sabato in molte parti del centro di Roma ha sollevato un vespaio. Il gesto non è sicuramente opera di qualche popolare Pasquino, visti i temi che tocca, non esattamente popolari. Infatti odora più di una certa parte della nobiltà romana... Ovviamente è solo l'ennesima crepa nella facciata della PAX Gesuitica, che non è più tale. Come abbiamo accennato precedentemente, la piramide rivale ha smesso di "abbozzare" e alza la testa con tono di sfida. I segnali sono ben più grandi di qualche manifesto per le strade di Roma... Ma integrando in quest'ottica la disamina che propone Maurizio Blondet, e che riportiamo qui sotto, si ottiene un quadro più chiaro, e tutto sommato più divertente di quello che sta succedendo.  Buona lettura! (E.C.)

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O-nes-ta!

03 Febbraio 2017 Scritto da Redazione
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O nes taC'è qualcosa di nuovo oggi nel sole, anzi d'antico: che i cittadini chiedono ai governanti di essere onesti, di rispettare le leggi delle comunità che amministrano, di non favorire gli amici, di esercitare il potere nell'interesse generale e non nel proprio. Lo chiedono a gran voce, qualcuno ne ha fatto addirittura un programma politico da scandire come un urlo dionisiaco nelle fiaccolate o dopo i funerali.

Dal canto loro gli interessati, cioè i governanti, rispondono con simmetrico slancio e chiedono ai cittadini di pagare le tasse, di non abusare delle risorse pubbliche e di non vanificare le leggi con sotterfugi e reati. Ne nasce un fuoco incrociato e indistinto tra pulpiti, da cui un'interpretazione politica trasversale: che il declino economico e civile non possa essere arrestato se non con un profondo rinnovamento etico di tutti, che la questione morale preceda ogni altra e che, se non si rispettano le leggi, non abbia senso fare le leggi. Come non averci pensato prima?

di Il Pedante

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Paura della paura

02 Febbraio 2017 Scritto da Redazione
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Paura Pedante4Ci siamo recentemente imbattuti in una copertina di fine luglio del settimanale Sette. Qui campeggiano il mezzobusto del DJ parigino David Guetta in tuta mimetica e un titolo a caratteri cubitali gialli: "Ma io non ho paura". Più sotto: "Il terrore è parte della nostra vita, è come se non fossimo liberi di essere felici ecc.".

C'è evidentemente un problema: se il terrore è un "sentimento di forte sgomento, di intensa paura" (Garzanti), come può il suo essere "parte della nostra vita" conciliarsi con il fatto di non avere paura? Non può, appunto.

La contraddizione ricorre nella retorica post-terrorismo, che mentre carica con una mano il piatto della paura paventando rischi improbabili e scenari da guerra civile, con l'altra invita il gregge a non disperdersi e, anzi, a ostentare la propria misera routine come un eroico presidio: di resistenza e resilienza, di sberleffo al nemico. Sicché dovremmo immaginarci la rabbia dei mujaheddin - e non già una più verosimile noia - qualora si sintonizzassero sui tunzi tunzi di Guetta.

di Il Pedante

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Renzi ha distrutto il Pd, crollo degli iscritti e sedi chiuse

31 Gennaio 2017 Scritto da Redazione
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L' emorragia di iscritti è una realtà, le regole per aderire abbastanza sconosciute. Il prezzo della tessera? A discrezione.

Tanti circoli, poi, hanno la saracinesca abbassata, altri sono aperti due ore al giorno se va bene e quando capita, scrive Libero. Il Pd è paralizzato, a partire dalla Sicilia: unica eccezione il Catanese, dove ci sono stati 2mila rinnovi del tesseramento.
Numeri negativi anche nel resto del Mezzogiorno, a partire dalla Calabria. Ma anche nelle roccaforti rosse le cose non vanno meglio, continua Libero.

matteo renzi ape grande 2  

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I sacrosanti ostacoli di Trump

30 Gennaio 2017 Scritto da Enrico Carotenuto
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CIR Trump SacrosantiIl divide et impera che vige nel mondo del potere ha un risvolto positivo per i normali cittadini. Infatti è proprio quando le grandi piramidi di potere se le danno di santa ragione, che si aprono maggiori spazi di libertà e di possibilità d'informazione per i cittadini comuni. Noi italiani abbiamo l'esempio lampante della guerra fredda, durante la quale il nostro paese ha goduto di un'autonomia ben maggiore che dopo il crollo dell'URSS, una libertà d'azione che sommata ai favori che ci venivano da una e dall'altra parte, si tradusse anche in prosperità economica.

Ora il gioco è più "sottile" perchè viene combattuto non più da facciate chiamate nazioni, come all'epoca della guerra fredda, ma per il controllo diretto di tali strumenti (nazioni, ONU, Vaticano, UE) da parte di cordate piramidali di potere. In questa ottica le due piramidi principali, quella gesuito-massonica e quella opusdeista-massonica, se le danno di santa ragione.

In particolare il 2016 è stato un grande anno di transizione, dopo tanti anni di dominio pressochè incontrastato della piramide gesuita (chi vuole controlli pure il background dei principali uomini di potere nelle istituzioni sopraelencate), quegli altri hanno cominciato a rifarsi sotto, prima con la brexit, poi con i crescenti dissidi all'interno della chiesa di Bergoglio ed infine con l'elezione di Trump.

Ok, direte...ma a noi cosa ne viene?

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Soviet a 5 stelle: tutte le comunicazioni dei parlamentari dovranno essere vagliate dagli "ufficiali politici".

25 Gennaio 2017 Scritto da Enrico Carotenuto
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CIR GrilloStalinAvete presente quei vecchi film sulla guerra fredda, in cui i militari dell'esercito dell'URSS, anche i più alti in grado, agivano timidamente sotto l'occhio vigile dell'ufficiale politico, a cui bastava una parola per mandare chiunque nei campi di concentramento siberiani? Il nuovo diktat lanciato dal blog dell'ex comico diventato leader maximo è in pratica la stessa cosa: tutte le comunicazioni pubbliche degli eletti 5 stelle, siano a mezzo stampa, tv o web,  dovranno essere vagliate ed autorizzate dal sov, ehm, dagli addetti appuntati da Grillo in persona. Pena il "licenziamento". Con buona pace della lotta di anni contro chi voleva mettere il bavaglio al web. Grillo, ai suoi, il bavaglio glielo mette prima che arrivino al web. "Com'è democratico Lei..." direbbe Fracchia.

 

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Occhio alla meritocrazia!

19 Gennaio 2017 Scritto da Redazione
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MeritocraziaLa meritocrazia è il governo - e per estensione, il primato civico - dei meritevoli. Chi sono i meritevoli? E che cos'è il merito? Definirne le qualità è un esercizio certo possibile, ma epistemologicamente improduttivo. Perché il merito esprime un giudizio, non un criterio di giudizio.

Lo ripetiamo:il merito esprime un giudizio,non un criterio di giudizio. I meritevoli sono cioè coloro che si è già deciso essere tali, secondo canoni di valutazione che precedono l'invocazione meritocratica e non ne sono pertanto causati. Sicché premiare il merito non è altro che premiare ciò che è bene, o meglio, o encomiabile, secondo il preesistente e inespresso criterio di ognuno. La meritocrazia piace a tutti perché offre a tutti la promessa di un mondo perfettamente regolato secondo le proprie, personalissime, scale di valore. E continua a piacere proprio perché non mantiene la sua promessa - né può farlo, a pena di accontentare pochi per scontentare molti. È, la meritocrazia, come la locandiera del Goldoni:seduce tutti perché non si concede a nessuno.

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Benetton, la violenza e le terre dei Mapuche

16 Gennaio 2017 Scritto da Redazione
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MapucheSuccede nella provincia di Chubut, in Argentina. La comunità Mapuche di Cushamen è stata vittima delle violenze della polizia contro i manifestanti che mercoledì chiedevano l’annullamento della compravendita dei loro terreni (abitati da secoli) tra lo Stato e la Benetton. La denuncia arriva da numerose comunità internazionali (tra cui Amnesty International) che lamentano  “un’azione da parte della polizia che non trova nessuna correlazione con la realtà” per la brutalità con cui su è rovesciata sui cittadini inermi. “Opacità, la mancanza di trasparenza e di responsabilità non possono essere i principi che attraversano la gestione della polizia” ha dichiarato Mariela Belski, direttore esecutivo di Amnesty International Argentina in un comunicato.

Mapuche1I Mapuche da due anni protestano per un accordo che gli ha scippato le terre in cui vivevano da secoli a favore di Luciano Benetton che in Patagonia, con l’aiuto della politica, si è già comprato qualcosa come un milione di ettari di terreno.

Ma questa notizia, vedrete, difficilmente la leggerete dalle nostre parti. Troppa pubblicità in ballo e poi da noi le violenze da quelle parti interessano pochissimo. Anche se vengono perpetrate in nome di un colonialismo tutto italiano.

 

Succede nella provincia di Chubut, in Argentina. La comunità Mapuche di Cushamen è stata vittima delle violenze della polizia contro i manifestanti che mercoledì chiedevano l’annullamento della compravendita dei loro terreni (abitati da secoli) tra lo Stato e la Benetton.
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