Politica

La London School of Economics: il TTIP è DELETERIO!

27 Aprile 2016 Scritto da Enrico Carotenuto
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TTIP LondraLa buona notizia: subito dopo la visita di Obama che ha ordinato di non uscire dall'Europa, il numero degli inglesi che voteranno il Brexit è diventato maggioranza. E' la prima volta, secondo i sondaggi. Ma non è tutto 'merito' del mezzo-kenyota (come l'ha chiamato il sindaco della capitale Boris Johnson). E' che è ora pubblico il rapporto della London School of Economics sugli effetti del TTIP, il trattato transatlantico. Lo studio l'aveva commissionato Cameron, sperando di trovarvi argomenti per la sua propaganda atlantista. Dopo averlo letto, l'ha secretato. E' stato costretto a rilasciarlo in base al Freedom Of Information Act (un tipo di legge sulla libertà d'informazione che in Italia non esiste) su istanza giudiziaria di Global Justice Now, un gruppo di cittadini attivi.

di Maurizio Blondet

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Acqua: la Camera approva la privatizzazione

22 Aprile 2016 Scritto da Redazione
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acqua porcatal ddl sull'acqua bene comune è stato stravolto dal Partito democratico, che ieri ha approvato un testo che va in direzione contraria

Il Pd è uno dei partiti che appoggiarono il referendum sull'acqua bene comune, l'ultimo a raggiungere il quorum nel 2011. Ieri, però, proprio per iniziativa dei democratici, la gestione del servizio idrico ha fatto un altro passo verso la privatizzazione. La Camera dei deputati ha infatti licenziato la proposta di legge sulla tutela, il governo e la gestione pubblica delle acque con 243 voti a favore, 129 contrari e 2 astenuti. Ora il testo passa al Senato, dove il governo dispone di una ampia maggioranza.
Dopo il voto è stata bagarre in aula, con le opposizioni che hanno messo in atto una protesta e dispiegato le bandiere con la scritta "2 Sì per l'acqua bene comune". La seduta è stata sospesa dal presidente di turno, Roberto Giachetti.

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REFERENDUM: hanno puntato sul sonno della coscienza e hanno vinto, ma...

18 Aprile 2016 Scritto da Fausto Carotenuto
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sonnoragioneIl quorum sul referendum relativo alle trivellazioni a mare non è stato raggiunto. I petrolieri trivellatori esultano, e con loro i loro servi politici.

Servi che purtroppo in questo momento sono al governo e godono di ampie maggioranze assicurate da un patto di ferro gesuitico-massonico, che ha travolto le distinzioni di destra e sinistra e la pur decotta struttura partitica italiana. Un patto che vede le sue origini nell’uccisione di Moro, nella decisione di svendere il Paese alle multinazionali presa sul Britannia, nel colpo di stato di Tangentopoli e nel riuscito assalto alle istituzioni europee, alla finanza mondiale, alla BCE, al papato, alla presidenza degli Stati Uniti, a quella della Repubblica italiana, a Palazzo Chigi e al Parlamento.

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Acqua, referendum tradito. Gli “obbedienti civili” di Arezzo si tagliano la bolletta. E l’azienda toglie le forniture

13 Aprile 2016 Scritto da Redazione
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Acqua Arezzo"Paghiamo solo il dovuto per legge, rispettando l'esito delle consultazioni del 2011", sostengono i comitati che si oppongono allo sfruttamento dei beni comuni per fare profitti. Ma la utility Nuove Acque, partecipata da Mps e Etruria, di cui sono soci anche i Comuni, la francese Suez e la romana Acea, è passata al contrattacco. Partito esposto alla Procura e ricorso d'urgenza per chiedere il ripristino.

Di Andrea Palladino

Tratto da ilfattoquotidiano.it

 

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Negli ultimi 15 anni, le spese militari sono aumentate del 50%.

11 Aprile 2016 Scritto da Redazione
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CIR Sicuri«Una nuova ripresa della spesa militare a livello mondiale. E' questa la situazione suggerita dai dati pubblicati oggi dell'Istituto SIPRI di Stoccolma. Dopo tre anni di relativa stasi la crescita misurata nel 2015 si attesta circa sull'1% in termini reali - spiega la Rete Disarmo - L'ammontare complessivo delle spese militari è stimato dai ricercatori svedesi in 1.676 miliardi di dollari, equivalenti al 2,3% del prodotto interno lordo mondiale. Nel complesso i primi 15 paesi di questa speciale classifica spendono per gli eserciti e le armi almeno 1.350 miliardi di dollari, equivalenti all'81% del totale. In testa alla classifica come sempre gli Stati Uniti d'America che da soli investono poco meno di 600 miliardi di dollari e contribuiscono al 36% della spesa militare complessiva (quota minore del recente passato grazie alla crescita robusta di altri Paesi). Dietro di loro la Cina, che ha visto una crescita annuale del 7,4% (complessivi 215 miliardi di dollari) e poi, superando anche la Russia, l'Arabia Saudita che ha fatto crescere la propria spesa militare del 5,7% (ad oltre 87 miliardi di dollari). Una crescita dovuta soprattutto agli investimenti diretti per la guerra in Yemen che coinvolgono anche acquisti di bombe italiane. Pur superata dal budget Saudita la Russia ha comunque incrementato la propria spesa militare del 7,5% (oltre 66 miliardi di dollari totali)».

 

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Esercito europeo: se sarà fatto l’uscita dall’eurozona sarà possibile solo dopo una guerra.

11 Aprile 2016 Scritto da Redazione
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Esercito europeoSono da poco tornato da una Bruxelles militarizzata, potendo così assistere in prima persona agli effetti della paura sulla società. L'attentato ha scioccato l'opinione pubblica e l'occasione è stata subito colta dalle istituzioni europee e ribadita dai governi che collaborano con esse, tra cui quello italiano, per chiedere l'adozione di misure politiche immediate.

dell' Avv. Marco Mori

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Paradisi fiscali, perchè vogliono levarli di mezzo

04 Aprile 2016 Scritto da Enrico Carotenuto
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CIR PanamaleakImpazza lo scandalo Panama Papers sui media di tutto l'occidente. Si fanno i nomi di centinaia di personaggi accusati di avere soldi imboscati in un paradiso fiscale. Per altro tutti nomi che sarebbe strano se NON avessero delle società offshore, vista la normalità della cosa: i paradisi fiscali esistono per e servono a questo, e ne fa uso chiunque si possa permettere di farlo. Da decine e decine di anni. Un segreto di Pulcinella.

Perchè, ci siamo chiesti, tanto clamore per la "scoperta" che i ricchi tengono i soldi nei paradisi fiscali?

Subito dopo ci siamo chiesti: CHI ha fatto questa "straordinaria" scoperta?

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Referendum, che fastidio i cittadini. Intervista a Stefano Rodotà

02 Aprile 2016 Scritto da Redazione
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Rodotà«Il tradimento della consultazione sull'acqua. L'appello all'astensione sulle trivelle. Due indizi della stessa indifferenza. Parla il giurista dei beni comuni

intervista a Stefano Rodotà di Luca Sappino, da L'Espresso

Qui siamo oltre l'esibito fastidio per qualche gufo o professorone». Stefano Rodotà parla con un tono tra il dispiaciuto e il preoccupato: «Quello era folclore, se vogliamo, mentre oggi assistiamo a qualcosa di molto più grave. Il fastidio di Matteo Renzi questa volta non è per qualche singolo oppositore ma è direttamente per uno strumento costituzionale. Renzi ce l'ha con i referendum, e dice che sono inutili, perché sa che oltre agli effetti concreti sulle norme, quando sono promossi dal basso verso l'alto, dai cittadini o dalle regioni, e non sono plebiscitari come quello che avremo sulla riforma costituzionale, i referendum producono ricomposizione sociale. Ed è invece sulla disgregazione della società che il presidente del Consiglio ha impostato la sua strategia di governo, come dimostra la politica dei bonus, che dà qualcosa a ognuno - il bonus ai giovani, il bonus ai poliziotti, il bonus ai professori - e non a tutti». E «con l'attacco frontale ai referendum, cercando ogni modo per non attuarli, come nel caso dell'acqua pubblica, o dicendo che non bisogna andare a votare, come sulle trivellazioni, Renzi prosegue sulla strada della passivizzazione dei cittadini. Che è una strada che percorriamo da anni. Si diceva che i cittadini sono ormai carne da sondaggio, ma è un'espressione vecchia. Ora sono carne da tweet o da slide».

 

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Dimissioni Guidi: l'unica cosa di cui ci si stupisce sono le dimissioni

01 Aprile 2016 Scritto da Enrico Carotenuto
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GuidiLa Guidi si dimette al volo, beccata in un'intercettazione a fare un favorino del valore di due o tre milioni al fidanzato.

Bene. Giusto che si dimetta.

Tra l'altro, per via di un'assurdità nostrana, la Guidi ci fa pure una certa bella figura dimettendosi: cosa normalissima quando un ministro di un paese "civile" viene coinvolto in uno scandalo, ma quasi unica quando si parla di ministri della Repubblica Italiana, avvezzi a spalmarsi le terga di Attak nel momento in cui si insediano.

E tutti a dire che questo governo è troppo filo-petrolieri.

Ma va?

Sul serio?

 

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Bruxelles, altro giro, altra corsa.

22 Marzo 2016 Scritto da Enrico Carotenuto
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CIR Bruxelles attentatoOggi é toccato a Bruxelles. Per gli stessi motivi che abbiamo raccontato commentando tutti gli attentati precedenti, da Parigi ad Ottawa, da Sidney a Beirut. Ci é difficile commentare nuovamente la stessa storia in un posto nuovo. Le stesse modalità, lo stesso dolore per gli innocenti sacrificati in nome di una guerra fittizia ed infinita, che serve a tenerci sempre piú schiavi

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Maledetti voi, mercanti d'acqua!

22 Marzo 2016 Scritto da Redazione
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CIR MALEDETTILe decisioni prese in questi giorni , sia dal governo Renzi che dal Parlamento, sulla gestione pubblica dell'acqua, sono di una estrema gravità perché un governo democratico rifiuta quello che il popolo aveva già deciso con il Referendum del 2011.
E' stato ora diffuso il Testo unico sui servizi pubblici locali, decreto attuativo della Legge Madia n. 124/2015, che si prefigge gli obiettivi di "ridurre la gestione pubblica dei servizi ai soli casi di stretta necessità" e di "garantire la razionalizzazione delle modalità di gestione dei servizi pubblici locali in un'ottica di rafforzamento del ruolo dei soggetti privati."

Di Alex Zanotelli

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Il parroco combatte gli inquinatori, e il vescovo lo vuole togliere di mezzo.

14 Marzo 2016 Scritto da Redazione
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prisutto cancroIl parroco si batte contro i livelli d'inquinamento che uccidono i suoi parrocchiani a centinaia. La risposta del vescovo? "Dimettiti o ti rimuovo".

Complimenti vivissimi. (E.C.)

Don Palmiro Prisutto, sacerdote di Augusta (SR) che da 30 anni combatte contro l'inquinamento ambientale nel "triangolo della morte" di Augusta-Priolo-Melilli, potrebbe essere revocato dall'incarico: a chiedere le dimissioni è stato il vescovo della città.

 

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Toh! Il capo di Al Jazeera è un jihadista salafita.

14 Marzo 2016 Scritto da Redazione
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Al Jazeera terroristiIn questo articolo di Tunisie Secret, riportato in Italia da AuroraSito, emergono chiaramente i legami tra la propaganda occidentale (al_Jazeera è la tv di riferimento dei network occidentali per gli avvenimenti mediorientali), I soldi del Qatar e lo spauracchio ISIS. Ad ulteriore conferma della reale dinamica e delle reali motivazioni della destabilizzazione e dei conflitti creati appositamente in un'area enorme.  (E.C.)

La rivelazione esplosiva sul CEO islamo-terrorista della TV del Qatar. Si tratta di una indagine sulla vita parallela di Yasir Abu Hilala, prima di prendere l'autostrada Doha-Stato islamico! Volevamo sapere cosa una ex-produttrice di al-Jazeera intendesse per "il nostro nuovo direttore dell'ISIS" e abbiamo capito!

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Brava Sophie!

11 Marzo 2016 Scritto da Enrico Carotenuto
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CIR SophieSophie Marceau, la famosa attrice francese, ha fatto un gesto meraviglioso e pieno di coraggio: ha rifiutato la Legion d'Onore, la più alta onoreficenza dello stato francese. Perchè quale valore può avere un'onoreficenza che viene data anche a tiranni ed assassini?

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Hanno acceso il MUOS per provarlo sulla pelle dei siciliani

10 Marzo 2016 Scritto da Redazione
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MUOS AccesoVa in scena l'ennesimo atto di alto tradimento perpetrato dai rappresentanti politici italiani nei confronti dei cittadini. C'è poco da girarci attorno, gli "scarsi" uomini e donne eletti dai cittadini a rappresentarli nei tavoli istituzionali hanno perpetrato un danno incalcolabile. L'ex governatore della Sicilia Raffaele Lombardo, l'ex Ministro Ignazio La Russa, l'ex assessore regionale originaria proprio di Niscemi Rossana Interlandi. Tutti responsabili in concorso di quella che oggi è una vicenda che si arricchisce di un capitolo ancora più agghiacciante.

di Ignazio Corrao

 

 

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La guerra in Libia ed il regno delle idee. Troppe teste tenute ad acqua e Panebianco.

03 Marzo 2016 Scritto da Enrico Carotenuto
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CIR PanebiancoOra faremo la guerra in Libia. Il centro di comando di questa guerra sarà a Roma. In fondo ce lo dicono da tempo i professori, e avevamo sottolineato il significato dell'arrivo del messo imperiale Kerry. Dopo la sua partenza infatti si è prima fatto in modo che i droni americani possano fare ciò che vogliono quando vogliono in completa segretezza, dopodichè si è stabilito che il centro delle operazioni belliche in Libia sarà Roma.

Ovviamente in barba alla costituzione, al diritto internazionale, insomma, alla faccia nostra. Di tutti noi. 

Per favore, ricordatemi quando siamo stati attaccati dal governo libico. Eppure devono averci attaccati, altrimenti i nostri soldati non potrebbero andare a fare la guerra.

 

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Italicum, il Tribunale di Messina rinvia la legge alla Corte Costituzionale

25 Febbraio 2016 Scritto da Redazione
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CIR Italicum porcellumIl Tribunale di Messina, primo tra tutti in Italia, rinvia l'Italicum alla Consulta, accogliendo ben 8 dei 13 punti presentati dal pool messinese del Coordinamento democrazia Costituzionale, guidati dal senatore Enzo Palumbo. Lapidario il commento del ministro Alfano: "Siamo in Italia....." (poverino, a lui piace tanto... NDR).

di Rosaria Brancato

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LETTERA AI ROMANI DA L’AQUILA: BERTOLASO NON TI VERGOGNI?

24 Febbraio 2016 Scritto da Redazione
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Bertolaso romaAlcune associazioni di cittadini aquilani, che hanno visto all'opera Bertolaso prima, durante e dopo il terremoto che ha distrutto la loro città, hanno scritto questa lettera ai romani, per raccontare la loro esperienza e chiarire cosa pensano del candidato sindaco di Roma. Possibile che il centrodestra non sia in grado di esprimere un nome più fresco e meno discutibile dell'ex capo della protezione civile? Alla luce di tutti gli scandali che hanno scosso la capitale, era veramente il caso di proporre una figura che può far venire in mente di tutto, tranne che un cambio di rotta? A meno che questa candidatura non sia semplicemente espressione di un legame con una certa ala del potere che prende schiaffoni da qualche anno, ma che non si dà mai per vinta, e che deve comunque cercare di mettere rimedio ai problemi causati dagli scandali romani. (E.C.)

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