Etica, Amore, Medicina, Scienza...

 

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solo un terapeuta che ama il prossimo è veramente capace di svolgere bene il suo compito...

 

Sempre più spesso si sentono discorsi che giustamente dicono: “C’è bisogno di un’etica nuova, le cose non funzionano. Manca il senso del dovere, ognuno si fa i fatti suoi, ecc…”.

Tante frasi piene di amarezza, tante lamentele fondate. Chi si occupa di medicina e delle scienze connesse sa bene che questi mali sono presenti in questi ambiti e sono devastanti.

Ma una in genere è l’origine di questi mali, in tutti i settori: l’egoismo. Possiamo anche dire più correttamente la “mancanza d’amore”.

Da qui deriva una scienza ed una medicina che sono orientate al profitto, o all’affermazione dell’ego, all’adrenalina del potere…

(continua sotto)

 

 

 

Questo non solo crea un disagio di tipo economico, dei servizi che funzionano male, pazienti che vengono trattati male, come oggetti, o come polli da spennare… Medicine e terapie che servono a fidelizzare, a creare il bisogno di altre medicine, e a creare alti profitti. Ospedali che non funzionano. Una sanità usata da ambienti politico-malavitosi per succhiare denaro alla comunità. E servizi sempre peggiori.

Ma vedremo che crea anche altri problemi: depotenzia la funzione della terapia e toglie forze alla stessa scienza.

L’approccio spirituale consente forse di afferrare meglio il problema e la possibile cura. Vediamo.

Noi cosa ci stiamo a fare qui? Sulla Terra?

A crescere come esseri sempre più capaci di amare in modo fattivo e creativo.

Ma cosa significa amare?       Significa voler realizzare un bene che ancora non esiste. Qui è la chiave di tutto. Il creato in fondo viene da qualcosa del genere: è stato creato qualcosa di bello e buono che prima non c’era.

E noi siamo chiamati ad acquisire gradatamente questa facoltà amorosamente creativa. A cominciare dall’ambiente che ci circonda, dalla famiglia, dal lavoro, dai rapporti sociali.

Quando veniamo sulla Terra non importa tanto quello che facciamo, il mestiere che facciamo. Ma come lo facciamo. Con quanto amore incondizionato.

Quando moriamo non ci portiamo dietro di essere stati infermieri, terapeuti, scienziati, medici… ma come siamo diventati nel farlo.

Più amorosamente creativi o no. Questo il distillato aureo di una vita. Null’altro. Sul quale costruire il nostro ulteriore cammino.

Come direbbe Rudolf Steiner: un raffinatissimo neurochirurgo che va nell’aldilà e non ha mai messo una stilla di amore, preso dal denaro o dal luciferico amore di sé, nel suo rapporto con i pazienti ed il personale, quando sarà di là non ricorderà nemmeno come si mette un cerotto.

Solo quello che è stato fatto con amore e per amore rimarrà in eterno impresso nel nostro spirito.

Non solo, ma voler migliorare la situazione del proprio paziente con tutto il cuore, o quella delle persone che lavorano con te in équipe, o delle persone che potrebbero guarire per una tua scoperta, produce altri due effetti che hanno conseguenze sulla nostra azione verso gli altri:

aumenta l’attenzione sia ai dettagli che al quadro complessivo che abbiamo davanti, nell’ansiosa ricerca di ciò che può essere utile, sui vari piani, compresi quelli più sottili; e notiamo molte più cose che spesso sono fondamentali per capire meglio;

ci mette sulla stessa frequenza dei creatori amorosi, quelli del mondo spirituale. Che inviano ispirazioni positive a chi ama.

Ed allora diventiamo intuitivi, più intelligenti, più capaci di afferrare al volo la cura, la soluzione, la scoperta che va nella direzione dell’amore. Ci facciamo strumento del piano d’amore divino.

Quindi quale tipo di etica bisogna portare nella scienza? L’etica fredda di un regolamento, delle leggi? Del perbenismo?

No, non basta, ci vuole l’etica calorosa ed illuminata di un amore incondizionato, capace di immedesimarsi in chi ha bisogno, e di volere con tutto il cuore che migliori.

Una scienza senza amore non ha senso, una scienza senza amore incondizionato è stupida, priva di intelligenza. Arriva solo a poter pensare quanto basta per il portafoglio o per ricevere due complimenti, o una carriera di rilievo… E questo non fa crescere né la propria coscienza, né aiuta gli altri. Al massimo ingrassa qualche pancia o gonfia qualche petto. Tutte cose che tornano rapidamente polvere dopo un po’ di anni.

Osservare, ascoltare una persona con amore apre ad un mondo di rivelazioni e di conoscenze e di intuizioni.

Un terapeuta, uno scienziato che ama porta calore e luce ovunque, ed è molto più capace di portare guarigione e miglioramento attraverso una accresciuta umanità ed una intelligenza più fulgida, e con la guida del Mondo Spirituale.

Ecco il futuro, in tutti gli ambiti della vita: introdurre l’etica dell’amore incondizionato.

E per quanto riguarda la scienza, o sarà scienza dell’amore o non sarà nemmeno più scienza.

Un giorno tra gli scienziati ed i terapeuti del cuore e quelli della mente legata all’interesse ci sarà un abisso. Nessuno andrà più dai secondi: sta già cominciando!

Una volta andava di moda il professionista freddo e razionale. Ma era ed è un grave errore.

L’umanità ha bisogno di professionisti preparati e pieni di amore.

Preparati veramente proprio perché pieni d’amore e pronti a riversarlo in ogni piega della loro missione sociale. In tutte le piccole o grandi azioni di ogni giorno.

microscopio amore

 

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