Enrico Carotenuto

Enrico Carotenuto

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Ecco cosa cambia se vince il SI. Il pericolo di una riforma deleteria.

26 Novembre 2016 Pubblicato in Politica

CIR Costituzione Russeau1Il 4 dicembre si voterà per il referendum sulle modifiche alla costituzione. Crediamo sia necessario che prima di votare, tutti comprendano a pieno la portata ed il significato dei cambiamenti che il governo vuole essere autorizzato a fare. Per questo abbiamo stilato un compendio dei cambiamenti principali che verrebbero apportati qualora vincesse il si. E' importante notare che tutti i cambiamenti proposti, ad eccezione dell'abolizione del CNEL, vanno nella direzione di un ulteriore allontanamento dei cittadini dal potere. L'accentramento del quale nelle mani del governo è la sostanza reale di tutti i cambiamenti proposti.
In particolar modo, i cambiamenti al Titolo V (ovvero la parte che regolamenta la competenza legislativa delle Regioni)
Sui media si parla molto meno del Titolo V, chissà perchè, ma a nostro modo di vedere sono forse addirittura più importanti degli altri cambiamenti proposti, in quanto eliminano uno dei principali spazi di democrazia nel nostro paese.

di Enrico Carotenuto e Solange Manfredi

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Autunno che non ti aspetti: piove

25 Novembre 2016 Pubblicato in Politica

CIR Alluvione 2016Ogni autunno-inverno la stessa storia: piove.

Toh! Incredibile, no?

E ogni anno buttiamo miliardi per via dei danni delle alluvioni. Una perdita di vera ricchezza, spesso le persone perdono gli averi di una vita, le case che non hanno ancora finito di pagare, auto, frigoriferi, letti. Insomma, di tutto. Poi c'è la vera perdita: quella di vite.

Chi le compensa queste persone? Nessuno, dato che anche quelli che assicurano i propri averi, quasi mai vedono un assegno: le compagnie d'assicurazioni sono geniali nel creare postille scappatoia. Quindi spesso chi è assicurato, oltre al danno, si becca pure la beffa.

Ogni anno la stessa storia: piove, e ci si ritrova a parlare della mancanza di investimenti in prevenzione, dei mancati fondi per il dissesto idrogeologico, del governo ladro.

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LA FRANCIA CHIUDE 12 SITI NUCLEARI (LA META’ E’ VICINA ALL’ITALIA) - “E’ POSSIBILE UN INCIDENTE IN EUROPA”: NON LO DICE UN NO GLOBAL, MA IL RESPONSABILE DELL’AUTORITA’ PARIGINA SULLA SICUREZZA ATOMICA

24 Novembre 2016 Pubblicato in Ecologia

CIR Sindrome CineseQuando si dice che le centrali nucleari (anche quelle di nuova generazione) sono sicure, si tende sempre a non pensare al fattore fondamentale: quello umano. La cupidigia, la sudditanza al capo, la paura di perdere il posto, sono tutte componenti potenzialmente esplosive, nel vero senso della parola. Ora in Francia viene fuori che ci sono almeno 400 dossier che documentano come siano state nascoste anomalie nella produzione dei reattori, fin dagli anni '60! Stanno chiudendo 12 centrali atomiche per questo motivo.

In Francia.

Non osiamo pensare cosa potrebbe accadere qualora, non sia mai, si dovessero costruire centrali atomiche in Italia, dove crollano ponti e case fatti con la sabbia invece del cemento. 

Qualcuno dirà "ma noi abbiamo fatto il referendum per dire no al nucleare". Vero, ma mentre aspettiamo che l'acqua diventi pubblica (stesso referendum), un po' continuiamo a preoccuparci. In special modo ci preoccupano i cambiamenti al Titolo V della costituzione, quelli all'articolo 117 dove si dice chiaro e tondo che tutte le decisioni che riguardano la produzione e lo spostamento dell'energia, nonchè la tutela dei territori, passeranno in mano dello Stato, anzi, per come è la legge elettorale, passeranno in mano al governo. Ci preoccupa la "clausola di supremazia", secondo la quale basterà un citare un vaghissimo "interesse nazionale" per far si che nessuna istituzione possa intralciare qualsiasi piano. Tipo, appunto, trivellazioni in zone sismiche o centrali nucleari. 

Ve la immaginate una centrale nucleare in Italia gestita da un privato e controllata dal governo Renzi?

Se si, vi sentite sicuri?

Ecco cosa accade in Francia.

 

LA FRANCIA CHIUDE 12 SITI NUCLEARI (LA META’ E’ VICINA ALL’ITALIA) - “E’ POSSIBILE UN INCIDENTE IN EUROPA”: NON LO DICE UN NO GLOBAL, MA IL RESPONSABILE DELL’AUTORITA’ PARIGINA SULLA SICUREZZA ATOMICA - 5.0 out of 5 based on 1 vote

Firme false a Palermo - fessi ad orologeria?

18 Novembre 2016 Pubblicato in Politica

fessi a orologeriaIl caso scatenato dai servizi delle Iene sulla falsificazione (o copiatura) delle firme per la presentazione della lista 5 Stelle alle comunali palermitane del 2012, fa pensare. Non è certo la cosa più grave mai capitata nella sciagurata storia politica del paese, anzi, probabilmente non è neanche la cosa più grave capitata questa settimana (le continue menzogne di Renzi&Co, sulla riforma costituzionale sono mille volte peggio), ma ragionandoci sopra a 360 gradi, da una parte mette in luce i modi terra terra di fare politica in Italia, dall'altra un paio di criticità tipiche del partito chiamato movimento.

 

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Dylan rifiuta il Nobel, anzi no, lo accetta. Ecco perchè lo dovrebbe rifiutare.

17 Novembre 2016 Pubblicato in Arte e Cultura

CIR Dylan MorettiDylan rifiuta il premio, poi lo accetta, poi toglie il riferimento dal sito, poi dice "onorato, ma non posso venire a ritirarlo, ho da fare".

non ricorda anche a voi la famosissima scena della telefonata di Moretti in "Ecce Bombo", in cui discutendo di un invito ad una festa dice: "No, allora non vengo. Che dici, vengo? Mi si nota di più se vengo e me ne sto in disparte, o se non vengo per niente?"

Insomma, messo così, il tira e molla di Zimmerman è abbastanza stucchevole, e a noi Italiani da un divertente senso di deja vu.

La questione però è più complessa, e Dylan, a nostro modo di vedere, avrebbe fatto bene a rifiutarlo. Ma non solo lui. Tutti dovrebbero rifiutarlo.

 

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I verdiniani vogliono togliere la custodia cautelare per i colletti bianchi

10 Novembre 2016 Pubblicato in Politica

CIR Verdini cautelareQualche maligno potrebbe dire che parecchie paure si celano dietro la proposta del senatore Ciro Falanga, del gruppo di Verdini (ALA), che ha preparato un testo prontamente firmato da 27 parlamentari (AP-NCD, ALA, FI, COR) , in cui si chiede la modifica del codice di procedura penale per far si che la custodia cautelare non si applichi ad una serie di reati non violenti.

 

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Il referendum che non conta

04 Novembre 2016 Pubblicato in Politica

Gina millerIl popolo inglese ha scelto. Il popolo inglese non conta niente. Questo in pratica è ciò che sembra venir fuori dalla vicenda che ha visto vincere il ricorso di una cittadina britannica contro il governo inglese che voleva avviare la brexit.

Vediamo meglio che è successo.

Innanzitutto occorre dire che tutti sapevano che il referendum inglese non era vincolante per il parlamento, e che quindi la battaglia per l'uscita dalla UE non era affatto finita. Tutti sanno che la maggioranza assoluta dei parlamentari inglesi è favorevole a restare nella UE.

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Le bici di bambù - Bernice, l'imprenditrice ghanese che ha avuto un'idea meravigliosa

02 Novembre 2016 Pubblicato in Economia

Bambùbike1Bernice Dapaah è una giovane imprenditrice ghanese che ha creato una fabbrica di bici il cui telaio è fatto di bambù, un materiale molto economico, resistente, ma soprattutto rinnovabile.

Lo scopo originario di Bernice era di dare lavoro ai giovani della sua zona e di usare materiali locali facilmente reperibili. L'idea della bici di bambù viene da un tentativo precedentemente fatto negli anni '80, ma non andato a buon fine. 

Dopo vari tentativi è riuscita a sviluppare una tecnica di costruzione che rende il telaio molto resistente, ed ora non solo vende le sue bici in tutto il Ghana, ma anche negli USA, Europa ed Israele.

 

 

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Trivelle in Olanda, almeno 5 miliardi di danni per sismicità indotta

01 Novembre 2016 Pubblicato in Ecologia

Groeningen"When you extract gas, it changes the pressure in the gas reservoir and causes compaction in the reservoir sandstone, which causes earthquakes"

(Quando si estrae gas, cambia la pressione del giacimento causando il compattamento dell'arenaria, il che causa terremoti)
Manuel Sintubin, professore di Geodinamica presso l'Università di Leuven

La storia di Annemarie e Albert Heite è semplice: volevano una casa in campagna, per le loro due bambine, con l'aria buona e dove correre nei campi. Trovata e comprata cinque anni fa. Di mattoncini rossi, con giardino. Regione di Groningen, Olanda. Si sistemano. Subito iniziano i terremoti. Iniziano a piovere pezzetti di calcestruzzo dal soffitto nella stanza delle bimbe. Iniziano a piovere pezzi di mattoni. Loro non lo sapevano, ma centinaia di terremoti, di intensità non troppo elevata che si ripetono da anni, hanno praticamente distrutto le fondamenta della loro casa.

di Maria Rita D'Orsogna

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L'inflazione che tanto desidera la UE (giustamente), in UK la usano come arma anti-brexit

21 Ottobre 2016 Pubblicato in Economia

Infla UK1I media inglesi, fin dal referendum di giugno, portano avanti una sottile campagna denigratoria nei confronti dell'esito del referendum sulla brexit. Evidentemente buona parte dell'establishment proprio non riesce a mandare giù un risultato che non si aspettava, e continua con la propaganda pro-UE, con l'obbiettivo di rimettere le cose in discussione. La campagna avviene con modalità che gli italiani un po' più attenti, ormai, riconoscono al volo: posizionamento strategico di titoli, stravolgimento della realtà, ripetizione abbondante su testate apparentemente separate e indipendenti. 

Certo, questo programma di denigrazione è un po' difficile da portare avanti, visto quello che effettivamente sta succedendo in Gran Bretagna dal punto di vista economico (al momento va alla grande), ma il provetto propagandista non si scoraggia mai, certo dell'efficacia del teorema di Goebbels.

Prendiamo ad esempio una notizia che ha occupato le prime pagine di giornali e telegiornali questa settimana in Gran Bretagna.

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