Spiritualità http://coscienzeinrete.net Mon, 11 Dec 2017 20:32:09 +0000 Joomla! - Open Source Content Management it-it Corpo, Anima, Spirito - Parte 2: Il corpo - uno strumento a nostra disposizione http://coscienzeinrete.net/spiritualita/item/3085-corpo-anima-spirito-parte-2-il-corpo-uno-strumento-a-mia-disposizione http://coscienzeinrete.net/spiritualita/item/3085-corpo-anima-spirito-parte-2-il-corpo-uno-strumento-a-mia-disposizione

Estratto settimanale dal libro, "Corpo, Anima, Spirito" di Fausto Carotenuto.

Leggi la parte precedente qui:
http://coscienzeinrete.net/spiritualita/item/3071-corpo-anima-spirito-parte-1-cosa-sappiamo-di-noi-stessi

 

roseDa dove partiamo?  Da quello di cui ci sentiamo più sicuri. E allora possiamo dire con tutta tranquillità: 

“io ho un corpo”.

Di questo siamo sicuri: lo sentiamo, lo vediamo, lo tocchiamo, lo possiamo annusare, sentire e perfino assaporare. E lo stesso possiamo fare con il corpo di qualcun altro. Sempre che ci vada e che ce lo lascino fare…

 

Nel dire “Io ho un corpo” abbiamo già cominciato ad individuare due parti di noi: l’io e il corpo. Due parti che hanno dei rapporti molto stretti, ma che sono entità distinte.

Noi non diciamo “io sono un corpo”, ma io “ho” un corpo.

E’ abbastanza semplice in fondo rendersi conto - e dentro di noi lo sappiamo - che io non sono il mio corpo. E che quindi il corpo è un nostro strumento. 

Nel dire “Io ho un corpo” abbiamo già cominciato ad individuare due parti di noi: l’io e il corpo. Due parti che hanno dei rapporti molto stretti, ma che sono entità distinte.

Noi non diciamo “io sono un corpo”, ma io “ho” un corpo.

E’ abbastanza semplice in fondo rendersi conto - e dentro di noi lo sappiamo - che io non sono il mio corpo. E che quindi il corpo è un nostro strumento. 

Quindi già in partenza noi sentiamo e facciamo una prima distinzione tra due parti: l’“io” e il nostro strumento: il “corpo”.

Qualcuno potrebbe obiettare che questo corpo è un po’ particolare come strumento, visto che non è poi tanto sotto il nostro controllo. Spesso è lui a prendere il sopravvento su di noi: se si ammala, limita o impedisce anche del tutto quello che “io” voglio.

E’ vero: nelle persone con alcune gravi malattie sembra quasi che l’“io” si spenga, sparisca a poco a poco, o del tutto. Schiacciato, cancellato da un corpo che non funziona più bene. Che non si rende più disponibile.

Però è anche vero che, al di fuori di questi processi di malattia o di particolari disfunzioni, la “normalità” è che noi, quando stiamo bene, questo corpo ce l’abbiamo a disposizione per muoverci, fare le cose, pensare, vedere, sentire, ecc…

Ma allora, che tipo di strumento è? Quale è il rapporto di fondo tra noi ed il nostro corpo? Forse possiamo dire che è qualcosa che usiamo, che è temporaneamente a nostra disposizione, ma di cui non abbiamo il pieno controllo.  

 

chi controlla il nostro corpo ?

 

Vediamo di capire, almeno in condizioni normali, cosa controlliamo e cosa no.

Possiamo usare tanti muscoli grandi e piccoli, sparsi un po’ dappertutto. Questo ci permette di svolgere molte funzioni, come muoverci, parlare, nutrirci, dirigere o portare dove vogliamo i nostri sensi… Ne ricaviamo una bella sensazione di libertà, e quando siamo nel pieno del vigore ci può dare anche un senso di forza e di “potenza”.

Ma se ci pensiamo bene, non è poi molto quello che noi “veramente” controlliamo di questo strumento. Il nostro corpo è fatto di piccolissimi mattoni, di atomi messi insieme in un certo modo preciso ed intelligentissimo per formare poi le nostre cellule e con queste gli organi, gli arti, ecc… Però noi non partecipiamo ai suoi processi di costruzione, di continua trasformazione e manutenzione. Non ne sappiamo niente: nemmeno ce ne accorgiamo… I nostri organi funzionano saggiamente per conto loro: non siamo noi a regolare il funzio-namento del cuore, o dei reni, o del fegato.

Ma anche nei casi nei quali ci sembra di avere il controllo totale, in effetti non sappiamo tutto quello che avviene nel nostro corpo. Se muoviamo un dito, certamente non abbiamo seguito ed organizzato tutto quello che serviva per fare questo movimento. Non abbiamo distribuito ordini rapidissimi e in successione al cervello, al sistema nervoso, ai tendini e ai muscoli… E’ un processo che sfugge quasi del tutto alla nostra coscienza normale.

E così, quando ci ammaliamo, cerchiamo l’aiuto del nostro dottore per capire cosa è successo in questo meccanismo che consideriamo “nostro”, ma che è in gran parte fuori controllo. Noi non ne seguivamo coscientemente il funzionamento quando eravamo “sani”, e non sappiamo adesso perché qualcosa non funziona. Ne abbiamo qualche sintomo. Ma non lo sappiamo “da dentro”, dall’interno di noi stessi, e per questo ci siamo rivolti a un “tecnico”. Tutte le analisi, le ecografie, le TAC ecc., servono a cercare di comprendere “da fuori” qual-cosa che noi non riusciamo a conoscere né a governare dall’interno.

Diciamo allora che il nostro “io” ha a disposizione un corpo, ma lo controlla fino a un certo punto: non partecipa coscientemente alla sua edificazione e trasformazione; e nemmeno al suo funzionamento interno ed alla sua manutenzione. Diciamo piuttosto che ne usa una serie di funzioni.

A questo punto però sorge una domanda: “Se il nostro corpo non lo facciamo funzionare noi, chi lo fa funzionare?”

Va avanti da solo, per caso, senza una intelligenza dietro? No, non è possibile: un prodotto così saggio, ricco di doti, di funzioni e di capacità utili e complesse, può essere solo il frutto di una grande intelligenza e del suo lavoro. Ci viene spontaneo dire che si tratta della Natura. E di certo possiamo chiamarla anche così. Ma non può essere un qualcosa di impersonale e privo di consapevolezza. Come in genere viene considerata la Natura ai nostri giorni. Deve essere una intelligenza che sa bene quello che fa e perché. Un essere - o più esseri - che svolge delle funzioni di “padre” o “madre”, con doti di coscienza enormemente più elevate delle nostre.

In base a queste considerazioni non c’è alcuna difficoltà a pensare che quando con-sideriamo una Natura con queste caratteristiche, stiamo in effetti facendo riferi-mento ad esseri con poteri straordinari, ad “esseri divini”. Gli stessi esseri, la stessa saggezza divina che vediamo all’opera ovun-que nella Natura, dentro e fuori di noi.

Quindi diciamo che il nostro corpo è lo strumento che una o più intelligenze superiori ci hanno donato per viverci dentro. E non solo lo hanno costruito, ma continuano a tenerlo in funzione in modo che sia sempre a nostra disposizione.

Se lasciassero a noi il compito di far fun-zionare il cuore o i polmoni, e di farne la manutenzione, saremmo morti da un pezzo! E se affidassero completamente a noi tutto quello che c’è da organizzare per muovere un dito, quel dito non si sposterebbe mai! Semplicemente non abbiamo ancora una capacità di coscienza sufficiente per farlo.

Quando usiamo un computer, ne adoperiamo certe funzioni che ci sono messe a disposizione. Premiamo i tasti e “clicchiamo” con il “mouse”, senza domandarci quello che avviene in tutti i pezzetti, in tutti i circuiti della macchina. Ma non siamo così ingenui da pensare che “noi siamo il computer” e lo controlliamo in tutto e per tutto… O che quella macchina ed i suoi funzionamenti complicati sono venuti fuori a caso. Lo sappiamo benissimo che un computer non esisterebbe se dei ricercatori e dei tecnici intelligenti non avessero sviluppato una saggezza tecnica sufficiente a costruirlo. E un computer è un qualcosa di infinitamente meno complesso ed intelligente del nostro corpo…

Quindi, quando utilizziamo un computer, noi stiamo in pratica ricevendo la collaborazione degli uomini intelligenti che l’hanno inventato e costruito. Allo stesso modo, quando usiamo il nostro corpo, lo possiamo fare solo perché ce lo hanno messo a disposizione e collaborano continuamente con noi delle intelligenze elevatissime… divine.

Quelle stesse intelligenze che le varie tradizioni religiose dell’Umanità hanno chiamato in tanti modi diversi: dèi, angeli, deva, grandi spiriti, ecc.

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La parte seguente del libro sarà pubblicata tra una settimana.


CorpoAnimaSpirito "Corpo, Anima, Spirito" è disponibile in formato cartaceo ed ebook al seguente link:
 http://www.lulu.com/it/it/shop/fausto-carotenuto/corpo-anima-spirito/paperback/product-22488114.html

 

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giorgiocarotenuto@gmail.com (Giorgio Carotenuto) Spiritualità Fri, 08 Dec 2017 10:53:28 +0000
NON TEMERE IL FALLIMENTO, SEGUI IL TUO SOGNO! http://coscienzeinrete.net/spiritualita/item/3082-non-temere-il-fallimento-segui-il-tuo-sogno http://coscienzeinrete.net/spiritualita/item/3082-non-temere-il-fallimento-segui-il-tuo-sogno

Non temere

Nei college americani, è consuetudine – al momento del rilascio del diploma – invitare dei personaggi noti e di successo; il loro compito è presentare uno “speech”, cioè fare un intervento capace di motivare, sollecitare nuove visioni che possano accompagnare i giovani (e i loro genitori) nei nuovi percorsi che li attendono. Uno dei “discorsi motivazionali” più interessanti è probabilmente quello di Denzel Washingtonil noto attore americano, fatto alla Dillard University. Ecco 6 passaggi e suggerimenti a cui ispirarsi.

di Anna Maria Cebrelli

 

Il raggiungimento dei propri obiettivi è sempre una co-costruzione

Tutte le volte che raggiungiamo un risultato pensiamo che sia merito nostro, dei nostri sforzi, del nostro impegno. E sicuramente è così ma lo abbiamo potuto fare solo grazie ad altri. “Quando ero giovane – spiega Denzel – e ho iniziato a fare l'attore, un giorno ho detto a mia madre: 'Ma hai mai pensato che sarebbe successo, sono così importante e potrò prendermi cura di tutti e posso farlo; lei mi azzittì subito: “va bene, fermati. Fermati. Smettila. Se solo sapessi quante persone hanno pregato per te. Quante volte ti ho spruzzato con l'acqua santa per salvare il tuo “sedere”. Pensi di aver fatto tutto da solo ma ti dirò cosa puoi fare da solo: vai fuori e prendi uno straccio e un secchio e lava le finestre; puoi farlo da solo, superstar”.

Non sempre vediamo o sappiamo chi ci sta, direttamente o indirettamente sostenendo, con pensieri o azioni: ma nessun uomo o donna è un'isola e ogni tappa che noi raggiungiamo è sempre una co-costruzione possibile grazie al supporto di amici, parenti, insegnanti, colleghi, superiori e via discorrendo e persino dei nemici. Oltre che del Cielo.

Il mondo spirituale ci fornisce le occasioni che servono per la nostra crescita, per realizzare la nostra individuale missione di vita

Metti Dio al primo posto in tutto ciò che fai. Tutto ciò che ho realizzato e che ho è per grazia di Dio, un regalo – suggerisce Denzel nel suo discorso e racconta -: Il 27 marzo 1975 ero seduto nel centro estetico di mia madre; stavo lì senza fare nulla e ho visto la signora sotto il casco per asciugare i capelli e ogni volta che io alzavo lo sguardo, anche lei lo alzava e mi guardava, mi guardava negli occhi. Non sapevo chi fosse e rimasi perplesso. Ma poi disse: qualcuno mi dia una penna, ho una rivelazione, una profezia. Mi disse: ragazzo, tu viaggerai nel mondo e parlerai a migliaia di persone. Immaginate: ero appena stato bocciato al College, stavo per entrare nell'Esercito e non sapevo cosa sarei diventato e lei che mi diceva questo. Beh, io ho viaggiato per il mondo e ho parlato a migliaia di persone, ma la cosa più importante che ho ricevuto non è il successo. La cosa più importante, che lei mi ha insegnato, e detto quel giorno, mi è rimasta impressa da allora. Sono stato protetto, sono stato diretto, sono stato corretto”.

La Vita ci porta le occasioni, le sfide, le difficoltà e anche le leggerezze che servono per il nostro bene ultimo, per lo scopo per il quale ci siamo incarnati in questo periodo, nel nostro corpo, nella nostra famiglia, nel nostro Paese: sviluppare – nel nostro unico e individuale modo - capacità di pensare, sentire e agire con il cuore.

Non temere il fallimento, seguire il proprio autentico sogno e tradurlo in realtà

Fallite in grande. Sì, proprio così. Si vive una volta sola. Fate quello che vi appassiona, correte il rischio professionalmente, non abbiate paura di fallire. - E poi la precisazione su come farlo: - L'unico modo per risolvere molte cose nella vita è uscire dagli schemi. Non abbiate paura di uscire dagli schemi, di fallire e di sognare in grande. Ma ricordate: i sogni, senza gli obiettivi, rimangono solo sogni che alimentano solamente delusioni. Abbiate quindi obiettivi di vita, obiettivi annuali, mensili, giornalieri. E ho capito che per raggiungere questi goal servono coerenza e disciplina. Bisogna pianificare i propri obiettivi e lavorare duro. Il fatto di fare di più non significa che otterrete molto di più. Non confondete “movimento” con “progresso”. Mia madre una volta mi disse: puoi correre molto ma non arrivare da nessuna parte. Perciò continuate a lavorare, ad impegnarvi, ad avere obiettivi e progredire. E ottenere il vostro obiettivo e quando lo avete raggiunto, continuate a impegnarvi e aiutate qualcun altro, insegnate a qualcun altro”.

Le difficoltà e i “fallimenti” fanno parte della vita, ci aiutano a sviluppare forze nuove, a rafforzare quelle che già sono nella nostra dotazione, ci “costringono” a guardare le cose da un altro punto di vista, spingono ad esercitare una diversa intelligenza creativa. D'altra parte è anche sbagliando che si impara, e si impara in un modo diverso, talvolta più “profondo”. Perseguire i propri obiettivi, sempre, senza lasciarsi incantare dalle chimere di una società che richiama ai suoi parametri di successo, ai suoi standard di realizzazione, alle sue mete di produttività sterile e fredda; tradurli in azioni costruttive, rivolte non solo ai propri interessi ma che siano capaci di proiettarsi nel bene per tutti. In modo solidale. Aiutando poi anche gli altri a fare lo stesso, ad ampliare lo sguardo e a far crescere una nuova motivazione attiva e capace di agire.

Non temere1

Il vero tesoro della nostra vita sono l'altruismo e la qualità delle nostre relazioni

Non vedrai mai un'auto di lusso o un diamante dietro un carro funebre. Non importa quanti soldi si fanno: non si possono portare con sé oltre questa vita. Gli egiziani ci hanno provato ma sono stati derubati. La cosa importante non è solo quello che hai ma quello che fai con quello che hai. Tutti abbiamo talenti diversi, alcuni di voi saranno dottori, alcuni avvocati, alcuni scienziati, qualche educatore, alcune infermiere, alcuni insegnanti. La cosa più egoistica che puoi fare in questo mondo è aiutare qualcun altro perché è egoista, perché la gratificazione, la bontà che sviluppi, il buon sentimento, la buona sensazione che io provo dall'aiutare gli altri – sottolinea Denzel - niente è davvero meglio di questo. La gioia autentica sorge nell'aiutare gli altri, il vero successo è nella gioia di aiutare gli altri”.

Non dare per scontato e ringraziare per quello che si haI beni materiali naturalmente servono ma in modo funzionale alla nostra vita: sono strumenti, non obiettivi. Quello che conta davvero, che ci portiamo dietro e dentro per sempre e che lasciamo in eredità, è il bene che abbiamo costruito, l'amore che abbiamo fatto crescere, le qualità positive che abbiamo sviluppato con e nelle nostre relazioni.

Ti prego di mettere le pantofole sotto il letto stasera, così che quando ti sveglierai al mattino dovrai necessariamente metterti in ginocchio per recuperarle. E mentre sei in quella posizione, ringrazia: ringrazia per la tua capacità di essere gentile, per la tua capacità di comprendere, per le tue intuizioni, per i tuoi genitori, per la gentilezza, per l'amore delle persone che ami; ringrazia per quello che è già tuo”.

Troppo spesso non diamo importanza, non vediamo l'abbondanza che già è presente nella nostra vita: qualunque sia la nostra situazione è sempre, solo, una questione di sguardo. Questo non significa non voler migliorare, cambiare le cose, crescere ma – piuttosto – ringraziare e rendere onore a quello che già c'è, di cui possiamo godere: nella nostra vita, nelle relazioni, nella natura intorno a noi.

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Non puntare solo alla sopravvivenza, punta a fare la differenza

E' importante lavorare duro per realizzare i propri sogni autentici, del cuore. Ed è anche importante, poi, quando li si è raggiungi, condividere queste informazioni, aiutare a crescere anche gli altri. Non aspirate solo a guadagnarvi da vivere, aspirate a fare la differenza”.

Fonte: https://www.greenme.it/vivere/mente-emozioni/25907-discorso-denzel-washington#accept

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redazione@coscienzeinrete.net (Redazione) Spiritualità Tue, 05 Dec 2017 12:36:28 +0000
Corpo, Anima, Spirito - Parte 1: Cosa sappiamo di noi stessi? http://coscienzeinrete.net/spiritualita/item/3071-corpo-anima-spirito-parte-1-cosa-sappiamo-di-noi-stessi http://coscienzeinrete.net/spiritualita/item/3071-corpo-anima-spirito-parte-1-cosa-sappiamo-di-noi-stessi

sappiamoEstratto settimanale dal libro, "Corpo, Anima, Spirito" di Fausto Carotenuto.

Cosa sappiamo di noi, cosa sentiamo di noi, come ci vediamo? Fermiamoci un attimo e pensiamoci: sforziamoci di togliere di mezzo la consueta nebbia di pensieri e sensazioni e di guardare dentro di noi con calma e lucidità.
E allora ci renderemo conto abbastanza facilmente di quella che è la nostra routine quotidiana: riceviamo tanti stimoli dall’esterno, attraverso la vista, l’udito, il tatto e gli altri sensi; proviamo in noi delle sensazioni piacevoli o spiacevoli; stiamo bene, o stiamo male…
E poi ci vengono dei pensieri, abbiamo dei sentimenti, abbiamo l’impulso di fare delle cose… Ma che senso ha tutto ciò? Perché ci passano dentro tutte queste cose? Forse ci servono per un qualche motivo, e magari siamo fatti apposta per elaborarle in qualche modo, per tirarne fuori un certo risultato.

Potrebbe essere questo il senso e lo scopo della vita?
Se fosse così, sarebbe allora molto importante capire in modo più approfondito quello che avviene dentro di noi. Magari poi ci accorgeremmo di poter funzionare meglio, e di poter conseguire risultati migliori…


Insomma, noi in effetti come siamo fatti?
Per capirlo ci basta quello che abbiamo saputo finora dall’ambiente che ci circonda?
La cultura dominante della nostra epoca ci dice che siamo fatti solo di materia, di processi chimici e fisici, che poi hanno misteriosamente dato origine alla vita. E che probabilmente gli stessi processi sono anche alla base dei nostri pensieri e dei nostri sentimenti. Una entità impersonale chiamata “Natura” ci avrebbe programmato come un computer per un qualche suo motivo, come la sopravvivenza della specie, o altro…
Ma perché deve “sopravvivere la specie?” Per fare che?
La risposta della scienza ufficiale è che non si sa… Forse un motivo non c’è, visto che tutto funziona per caso.
Però non convince questa storia di una Natura che da una parte è intelligentissima a creare e a mantenere con grande saggezza tante creature, e dall’altra fa tutta questa fatica senza alcun senso, senza alcun motivo valido… E allora viene spontaneo dirsi: “O è intelligente veramente questa Natura, e quindi sa quello che fa e perché, oppure è stupida. Ma in quest’ultimo caso proprio non si capisce come faccia a produrre e a tenere in funzione tutto quello che c’è nel cosmo, tutti quegli esseri e quei sistemi che esprimono chiaramente la grandissima saggezza di chi li ha creati.”

Ma anche se guardiamo dentro di noi, lo sappiamo che non siamo fatti solo di materia. Nonostante quello che dice la scienza e che la maggior parte della nostra società occidentale ha ormai da tempo preso per buono. Gran parte della nostra vita è costituita di elementi che non sono materiali, come i pensieri, gli ideali, i sentimenti. Nessuno potrà convincerci fino in fondo del fatto che questo mondo interiore è un prodotto materiale. Un mondo non materiale, o spirituale, deve esserci, perché ci viviamo dentro… Così come con il nostro corpo fisico vive nel mondo della materia.
Se uno schiaffo ci crea dolore nel mondo materiale, una parola che ci ferisce crea un differente tipo di dolore in una sfera che non è fisica. Una bella musica non dà tanto piacere al nostro udito, quanto a qualcos’altro che è dentro di noi e che è in grado di apprezzarla. Noi sappiamo che l’amore è la cosa più importante della vita, soprattutto nelle sue manifestazioni spirituali. Un amore che è solo fisico non dura, è limitato, si ammala… Invece un amore cementato nel mondo dello spirito è eterno. Supera i problemi fisici, supera persino la morte!

Ma naturalmente nella nostra società non ci sono solo interpretazioni materialistiche, e la maggior parte di noi è stata a contatto con una educazione religiosa che ci ha parlato della nostra natura. Le principali tradizioni religiose dell’occidente ci dicono che non siamo fatti solo di materia, ma che oltre al corpo c’è l’anima. Nella mia personale esperienza di rapporti con la religione nella quale sono cresciuto, il cristianesimo cattolico, non sono riuscito a rendermi conto veramente di cosa sia quest’anima. Forse per colpa mia che non ho approfondito a sufficienza… Ma quello che mi è rimasto, di tanto catechismo e tante prediche, è che se viviamo bene, secondo i precetti divini, quando si muore la nostra anima va in Paradiso. Se non abbiamo fatto molti peccati va in Purgatorio a espiare per un certo numero di anni… E se abbiamo commesso dei peccati “mortali” senza confessarci - almeno un attimo prima di morire - va all’Inferno e ci rimane. Le anime di quelli che non sono stati battezzati, anche se hanno vissuto veramente bene - andranno in un posto difficile da capire, chiamato Limbo. Purtroppo sull’anima non mi è stato detto molto di più.
Mi rendo conto che questo è un modo di esprimersi un po’ troppo semplicistico, ma questa è la realtà semplicistica della mia educazione religiosa. E penso di non essere il solo a ritrovarsi a pensare e a sentire in questo modo.

Anche le altre religioni tradizionali, sia pure in forme differenti, non è che forniscano alle persone normali molte spiegazioni in più su come siamo fatti e perché. In effetti, né la visione materialista né quella religiosa tradizionale ci aiutano molto a capire veramente la nostra natura. A capire come facciamo a vivere nel mondo fisico con il nostro corpo e contemporaneamente in qualche modo nel mondo spirituale con i nostri pensieri ed i nostri sentimenti.
Cerchiamo allora di seguire un’altra strada.

Se facciamo riferimento alla Natura, vediamo che ogni essere è progettato accuratamente per vivere proprio in un certo ambiente: un polipo per muoversi nell’acqua; un’aquila per volare in alto, per vivere fra terra e aria; una tigre per muoversi meravigliosamente sulla terra. Ognuna di queste creature ha la forma, gli organi, le attitudini, gli istinti adatti all’habitat nel quale vive.
Noi in quali ambienti viviamo? Certamente nell’ambiente fisico materiale. Ma non solo: siamo in grado di vivere anche in una sfera di sensazioni, di sentimenti, di pensieri, di intuizioni che sono un ambiente differente da quello fisico.
Se la Natura ha fatto ogni essere perfettamente adatto a vivere nel suo ambiente, questo principio dovrà applicarsi anche a noi uomini. E allora questo vorrà dire che siamo stati costruiti appositamente per vivere almeno in due mondi diversi: uno materiale ed uno non materiale.
Se camminiamo sulla terra, se nuotiamo nel mare delle sensazioni e dei sentimenti, se possiamo volare alto nelle dimensioni spirituali, vorrà dire che la saggezza divina della Natura ci ha progettato fornendoci gli strumenti più giusti per farlo.
Gli strumenti per muoverci nel mondo fisico ci sembra di conoscerli bene, ma quelli per fare le altre cose come sono fatti? Come si chiamano?
Cerchiamo di vedere se, attraverso la nostra esperienza, riusciamo a capire qualcosa di più. Inoltre, come guida di fondo, e per quello che è difficile ricavare osservando direttamente la nostra eistenza, faremo riferimento a quanto comunicato, nei primi decenni del secolo scorso, dal filosofo e veggente Rudolf Steiner. Naturalmente cercheremo di verificare al massimo se il contenuto di queste comunicazioni trova poi corrispondenze nella nostra vita quotidiana.

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La parte seguente del libro sarà pubblicata tra una settimana.


CorpoAnimaSpirito "Corpo, Anima, Spirito" è disponibile in formato cartaceo ed ebook al seguente link:
 http://www.lulu.com/it/it/shop/fausto-carotenuto/corpo-anima-spirito/paperback/product-22488114.html

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redazione@coscienzeinrete.net (Redazione) Spiritualità Fri, 17 Nov 2017 08:32:11 +0000
Il senso positivo della morte http://coscienzeinrete.net/spiritualita/item/3068-il-senso-positivo-della-morte http://coscienzeinrete.net/spiritualita/item/3068-il-senso-positivo-della-morte

Liane Collot d’Herbois Dopo la morte, che il nostro corpo fisico resti alla terra ha, per colui che ha oltrepassato la soglia della morte, una grande e fondamentale importanza. Egli va nel mondo spirituale, lasciando il proprio corpo alla terra. Per il cosiddetto morto questa è un’esperienza, un evento. Egli fa questa esperienza: il tuo corpo va via da te. 

Ma di che genere di esperienza si tratta? 

 Ve ne potete fare un’idea se considerate le esperienze sul piano fisico. Quando voi sperimentate una qualsiasi nuova sensazione che non avete mai avuto prima e imparate a comprenderla: in questo caso avete assegnato alla vostra anima qualcosa che prima non possedevate, un nuovo concetto, una nuova rappresentazione. Ora, pensate ad una esperienza del genere, ma enormemente amplificata.
E’ qualcosa di infinitamente grande ciò che l’uomo sperimenta, qualcosa che gli dà la possibilità 
-tra la morte e la nascita- di vedere, di pensare e di comprendere che egli depone il proprio corpo, che lo consegna al pianeta che adesso abbandona. Si tratta di una grande, impressionante esperienza, che non è paragonabile a nessuna esperienza dell’esistenza terrena.
Se nel passare la soglia della morte noi non facessimo quest’esperienza (che facciamo consapevolmente) della dipartita del nostro corpo fisico, non potremmo mai sviluppare una coscienza dell’io dopo la morte! La coscienza dell’io dopo la morte viene stimolata dall’esperienza della dipartita del corpo fisico. Per il morto quest’esperienza ha una grande importanza: io vedo sparire lontano da me il mio corpo fisico. E pure l’altra: a partire da questo evento sento sorgere dentro di me la percezione che io sono un io.
Si può dire paradossalmente: se non potessimo sperimentare la nostra morte dall’altra parte, dopo la morte non avremmo una coscienza dell’io. Come l’anima umana, quando entra nell’esistenza tramite la nascita o anche già tramite il concepimento, si abitua man mano ad avvalersi dell’apparato fisico ed in tal modo acquisisce la coscienza dell’io nel corpo, così dall’altro lato dell’esistenza l’essere umano acquisisce la coscienza dell’io dopo la morte per il fatto che sperimenta il decadere del corpo fisico dall’uomo complessivo.
Pensate ora al significato reale di tutto ciò. Se noi consideriamo la morte dal lato fisico dell’esistenza, essa ci appare come la fine di questa esistenza. Considerandola dall’altro lato, la morte è la cosa più meravigliosa che possa mai stare davanti all’anima umana. 
Infatti, ciò significa che l’uomo può sempre avere la percezione della vittoria dell’esistenza spirituale sulla corporeità. E mentre noi qui nella vita fisica non possiamo avere sempre davanti a noi la rappresentazione della nostra nascita, quanto poco noi possiamo guardare indietro alla nostra nascita, tanto più è sicuro che, se dopo la morte diventiamo completamente coscienti, avremo sempre l’evento della nostra morte direttamente davanti a noi.
Questo evento della morte non ha però niente di angosciante, ma è l’avvenimento più grande, più meraviglioso, più bello che noi possiamo avere davanti alla nostra anima. Esso infatti ci mostra sempre tutta la grandiosità del fatto che dalla morte proviene la coscienza, la coscienza di sé nel mondo spirituale, ovvero che la morte è l’impulso a questa coscienza di sé nel mondo spirituale”.

Rudolf Steiner, Il legame fra i vivi e i morti O.O. 168

Dipinto di Liane Collot d’Herbois

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redazione@coscienzeinrete.net (Redazione) Spiritualità Wed, 15 Nov 2017 16:51:20 +0000
A 94 anni costruisce una piscina per tutti i bambini del vicinato: "Così riempio il vuoto, dopo la morte di mia moglie" http://coscienzeinrete.net/spiritualita/item/3064-a-94-anni-costruisce-una-piscina-per-tutti-i-bambini-del-vicinato-cosi-riempio-il-vuoto-dopo-la-morte-di-mia-moglie http://coscienzeinrete.net/spiritualita/item/3064-a-94-anni-costruisce-una-piscina-per-tutti-i-bambini-del-vicinato-cosi-riempio-il-vuoto-dopo-la-morte-di-mia-moglie

Un anziano vedovo ha trovato l'antidoto giusto alla sua tristezza: riempire il vuoto con i rumori e le risate dei bambini.

94 anni piscina1

di Ilaria Betti

Non sopportava più la solitudine e il silenzio della sua casa, dopo la morte della moglie: per questo motivo Keith Davison, 94 anni, ha cercato l'antidoto giusto a tutta quella tristezza. L'uomo, un anziano giudice in pensione, ha deciso di costruire una grande piscina nel suo giardino di Morris, in Minnesota, per accogliere tutti i bambini del quartiere e permettere a rumori, risate e grida di riempire quel vuoto.

94 anni piscina2

La storia ha commosso in tanti ed è stata raccontata da vari media locali. Keith ha perso la moglie Evy a causa di un cancro nell'aprile del 2016, pochi giorni prima del loro 66esimo anniversario di matrimonio. Da quel momento in poi, l'uomo ha trovato difficile rimanere in casa da solo: "Non immaginate cosa si provi. Si piange tanto. È normale che sia così perché lei non è qui", ha spiegato l'uomo. Nonostante abbia tre figli, Keith non ha nipoti, nessuno che possa rallegrare quella tristezza.

94 anni piscina3

L'illuminazione per uscire da quella situazione è arrivata per caso. Un giorno un vicino gli ha detto: "Dovresti adottare tutti i bambini del vicinato. Sono loro i tuoi nipoti". Da lì l'idea di installare la piscina nel suo giardino. "Sapevo che sarebbero venuti", ha detto l'uomo.

94 anni piscina

L'investimento (stimato in più di 20mila dollari) ne è valso la pena: decine di bambini tutti i giorni frequentano la piscina, con e senza i loro genitori, sorvegliati dall'occhio amorevole dell'anziano. "Ora non me ne sto più seduto guardando il muro - ha aggiunto Keith - a cosa si potrebbe pensare di diverso quando si hanno decine di bambini che frequentano la tua piscina ogni pomeriggio?".

Fonte: http://www.huffingtonpost.it/2017/08/18/a-94-anni-costruisce-una-piscina-per-tutti-i-bambini-del-vicinat_a_23151313/?utm_hp_ref=it-buone-notizie

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redazione@coscienzeinrete.net (Redazione) Spiritualità Mon, 13 Nov 2017 11:45:42 +0000
Meditare è sufficiente per cambiare la realtà? O è un’illusione? http://coscienzeinrete.net/spiritualita/item/3058-meditare-e-sufficiente-per-cambiare-la-realta-o-e-un-illusione http://coscienzeinrete.net/spiritualita/item/3058-meditare-e-sufficiente-per-cambiare-la-realta-o-e-un-illusione

meditare 1Durante il nostro percorso di crescita interiore, spesso ci imbattiamo in proposte che promettono un ”abbattimento” dei nostri livelli di stress ed un miglioramento del mondo intorno a noi, attraverso tecniche meditative varie.

E spesso queste proposte vengono dagli Stati Uniti, propinando termini nuovi, studiati e  pubblicizzati ad hoc come dei veri e propri beni di consumo, come dei brand, solitamente accostati da un marchio registrato (“Non si sa mai, ci volessero rubare questa tecnica in grado di cambiare il mondo”®).

 

 

 

 


Oltre a snaturare e degradare già così un nostro genuino tentativo nel trovare un contatto profondo e positivo con la realtà, ci vengono poi proposte modalità e tecniche che vanno a deviare la nostra capacità di interagire con essa.

Tutte iniziative, magari supportate da labili “studi scientifici” (“i nostri studi dimostrano…”), che ultimamente vanno anche ad integrare l’utilizzo delle tecnologie attuali (smartphone, web, app), volte a dare l’illusione di poter migliorare la nostra vita senza grandi sforzi interiori.

 

 

Prendiamo ad esempio l’iniziativa “Un Mondo Migliore” del Q Institute di San Marino:

Qui viene proposta una tecnica chiamata RQI, che, con l’ausilio di una tecnologia sviluppata negli Stati Uniti, permetterebbe di “aumentare il livello di Coerenza”.
Propongono di dimostrare “che sia possibile modificare il campo energetico e morfogenetico di uno Stato (San Marino come esempio pilota) in maniera definitiva, grazie a 200 persone che si alternano per mantenere una frequenza di Coerenza elevata costantemente per 21 giorni.”

 

 

Non si coglie bene cosa sia questa Coerenza (tra cuore e mente) o come funzioni. Viene però indicato che, con una serie di ben (digitalmente) monitorate meditazioni collettive, si possa influenzare positivamente tutta la popolazione.

 

 

Sono tecniche astratte, che magari ci spingono a meditare per ore con l’idea di “generare energia positiva” per noi stessi e il nostro ambiente sociale. Tutte tecniche che non vanno mai a toccare un punto fondamentale: solo coltivando la nostra voglia di bene per le persone ed il mondo intorno ad ognuno di noi possiamo realmente migliorare il nostro ambiente interiore ed esteriore - attraverso azioni, non solo pensieri, che richiedono un ben intenzionato sforzo ad andare oltre al nostro egocentrismo.

 

 

Queste scuole parlano di sconosciute ed intangibili “energie” (del “cuore” o “della mente”) trattandole come materie prive di intelligenza, con le quali possiamo solamente interagire in modo altrettanto intangibile.

Ma non è così: la “spiritualità” - l’intelligente e profonda essenza creativa ed amorosa di tutte le cose -  pervade ogni aspetto della nostra realtà tangibile, resa tale solo perché vuole che impariamo ad interagire con essa nel modo giusto.

Il cuore certamente non si mette in moto con la meditazione, ma quando spinge il nostro pensiero a pensare e poi a compiere qualcosa che va nella direzione del bene. Non è questione di frequenze, ma di buoni sentimenti che generano buoni pensieri, che a loro volta diventano buone azioni. Questo trasforma in meglio quello che ci circonda ed anche noi. Nient’altro.

 

 

Tutta la “negatività” che ci circonda non può essere spazzata via da qualche mera tecnica di meditazione, anche se la impieghiamo ogni giorno per ore.

 

L’iniziativa del Q Institute si basa su un concetto chiamato anche “Effetto Maharishi”, termine che annuisce al famoso guru indiano, fondatore della tecnica conosciuta come “meditazione trascendentale” - Maharishi viene, per l’appunto, ufficialmente riconosciuto come pioniere dei primi studi scientifici sulle meditazioni di massa.

L’autore americano Deepak Chopra fu uno dei suoi più stretti collaboratori, negli anni divenuto una prominente figura della New Age.

 

 

meditare

Nel suo blog, ad esempio, Deepak Chopra fornisce una guida per ottenere una “mente più limpida”. A grandi linee, sono tutti suggerimenti ragionevoli: mantieni un ambiente pulito ed ordinato, una buona routine giornaliera, trova il contatto con la natura, allontanati dalle influenze negative, e così via...tutto ruota intorno all’ottenimento di una propria “soddisfazione interiore”...

 

 

Ma non è sufficiente che la nostra mente sia limpida, e che noi ci riteniamo soddisfatti, occorre soprattutto coltivare pensieri di buona qualità: tenere una casa in ordine farà senz’altro bene... ma finché la teniamo in ordine solo per noi, piuttosto che per poterla mettere a disposizione per il Bene degli altri, rimarrà un ambiente freddo, triste. Questo è il risultato di un’azione prevalentemente egocentrica: i nostri pensieri finiscono per essere freddi, distorti dalla nostra ridotta percezione del mondo, e la nostra capacità di migliorarlo troverà molti ostacoli.

 

 

Come possiamo quindi migliorare la qualità, non solo la chiarezza, dei nostri pensieri?

 

 

Un sano stile di vita o una buona tecnica di meditazione (che può semplicemente essere la contemplazione della bellezza di un albero, ad esempio, o di un tramonto) può sì metterci in uno stato interiore più equilibrato, ma quella pace interiore sarà solamente utile e più duratura nel momento in cui cerchiamo di portarla nel mondo, agendo.

 

 

La “negatività” esiste non casualmente intorno a noi proprio per stimolarci ad agire nel modo migliore. Non per sfuggire ad essa.

E senza una azione amorosa come risposta alla “negatività”, non ci può essere alcuna evoluzione interiore - e quindi, di conseguenza, nessuna “rivoluzione” esteriore.

 

 

roseNon lasciamoci sedurre da queste proposte, così apparentemente allettanti. Ma inutilmente costose e lontane dalla realtà. Oltre ad introdurre il rischio di ulteriori connessioni a reti digitali delle quali non abbiamo alcun controllo, sono proposte che tendono ad offrire scorciatoie, a portarci via dal nostro vero cammino evolutivo.

Facciamo piuttosto una buona azione, oggi, lì dove ieri ci era più difficile…così sentiremo e vedremo sbocciare davanti e dentro di noi il vero Bene.  

 

……………………………………………...

 

Per un approfondimento sul tema, vedi l’articolo e il filmato al seguente link:

http://coscienzeinrete.net/spiritualita/item/2427-siamo-venuti-sulla-terra-per-cercare-il-benessere-o-il-bene-e-come-sta-andando

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giorgiocarotenuto@gmail.com (Giorgio Carotenuto) Spiritualità Tue, 07 Nov 2017 11:55:05 +0000
Ma con questa impressionante ondata di incendi cosa volevano colpire? Una visione spirituale http://coscienzeinrete.net/spiritualita/item/3029-ma-con-questa-impressionante-ondata-di-incendi-cosa-volevano-colpire-una-visione-spirituale http://coscienzeinrete.net/spiritualita/item/3029-ma-con-questa-impressionante-ondata-di-incendi-cosa-volevano-colpire-una-visione-spirituale

italiainfiamme

E’ vero che non ha piovuto per mesi. E’ vero che chi ha fatto cave, discariche e case abusive ha gettato fumo e fiamme sui propri misfatti. E’ vero che i volontari forestali fanno qualche soldo in più. E chi gestisce i Canadair pure… E che a ben guardare sono diversi e molteplici gli interessi in gioco….

Ma se ci pensiamo sono tutti interessi frazionati, dipendenti spesso da dinamiche locali.

Mentre la realtà degli incendi di questa Estate appare come una imponente ondata di fuoco, ovunque alimentata in modo estremamente efficiente da attrezzatissimi “piromani”, che si spostano da una zona all’altra - anche lontane tra loro - per appiccare il fuoco. E con metodi tali da rendere estremamente difficili il raggiungimento dei luoghi e le operazioni di spegnimento.

Approfondendo questi elementi, non si può fare a meno di pensare ad una strategia unitaria e ben organizzata. Una strategia ad ampio raggio che per funzionare ha bisogno di un coordinamento centrale e di un potere decisionale capace di mettere insieme forze così disparate, interessi così diversi di strati lavorativi e sociali così eterogenei. E ovviamente anche capace di fornire le opportune “protezioni”.

(continua a leggere...)

Dal punto di vista delle motivazioni “materiali” dell’ondata di incendi, francamente non se ne trova una sola così forte da giustificare un strategia unificata così impegnativa e complessa. Tale da coinvolgere a livello nazionale e locale interessi personali, imprenditoriali, politici e contemporaneamente delle criminalità organizzate di intere regioni.

Abbiamo chiesto conferma ad esperti di diritto e di materie ambientali, per capire dove era l’arcano, ma abbiamo trovato spesso risposte del tipo “Ce lo domandiamo… ma in effetti non si capisce… anche perché la maggior parte degli incendi sono in zone nelle quali non c’è nulla di sostanzioso da guadagnare.. In quelle zone in genere non si può costruire, e dopo gli incendi ancora di più non si potrà… In certi casi poi l’incendio porta alla luce, invece di nascondere, cave abusive, discariche e abusi vari. E, tranne i soldi distribuiti (non tantissimi) a chi si occupa di spegnere gli incendi (con scarsi mezzi), non si vede dove è il “business””…

Poi uno degli esperti, uno dei maggiori, mi ha detto. “ Ma forse devi guardarci dentro dal tuo punto di vista… quello “dietro le quinte”…

E chi legge le nostre pagine sa che il “dietro le quinte” ha a che fare spesso per noi con le “motivazioni spirituali” di quello che avviene nelle nostre vita individuali e sociali.

Il nostro amico aveva ragione, e infatti proprio e solo dal punto di vista spirituale si capisce molto bene il perché di una operazione così ben congegnata e così “malefica”: un ennesimo attacco alla “coscienza umana” in fase di risveglio.

Un attacco che si aggiunge all’obbligo vaccinale, all’ISIS, alle guerre, alla crisi coreana, alla finanza speculativa, all’arte deteriore, ai media della manipolazione, alle epidemie, ai campi elettromagnetici, alla chimica in cielo, in terra, nell’acqua, e negli organismi vegetali, animali e umani… alle forme pensiero devastanti, alle droghe, al culto dell’effimero, dell’edonismo… mischiati alle onde di paura delle emergenze.

Tante volte su queste colonne ci siamo soffermati sulle modalità con le quali antichi poteri imperiali anti-coscienza cercano di bloccare, paralizzare, indebolire la struttura umana. Proprio negli anni in cui lo spirito umano si sta risvegliando in grandi numeri – anche se non certo ancora maggioritari - e per farlo ha bisogno di contare su una struttura psichica, vitale e fisica sana e vitale.

Ecco, questa Estate abbiamo ricevuto un attacco molto forte da parte di questi poteri attraverso gli incendi. Per colpire cosa in noi?

Non è difficile: l’indispensabile rapporto con la Natura, ed il prezioso rapporto con gli alberi in particolare.

Distruggere enormi aree alberate significa privare la struttura umana di strumenti importantissimi:

  • Dal punto di vista fisico: diminuzione delle quantità di ossigeno a disposizione ed aumento ulteriore dell’anidride carbonica; uccisione di milioni di animali e piante, e forte alterazione dell’ecosistema che fa da base alla vita e alla salute di tutte le creature di Madre Terra, compresi gli esseri umani.
  • Dal punto di vista vitale: vera e propria distruzione di correnti vitali-eteriche, che alimentano l’invisibile tessuto della vita che dal Sole avvolge il pianeta ed entra in tutti gli esseri viventi, ed in modo puro e privilegiato nelle piante e attraverso le piante.
  • Dal punto di vista psichico-spirituale: la Natura, e gli alberi in modo preminente, sono fonte di immagini elevate, di ispirazioni, di intuizioni. Attraverso le piante noi siamo in dialogo purissimo con il Mondo Spirituale: pensieri elevati, connessi al Bene, alla Verità ed alla Bellezza, entrano in noi ad alimentare la nostra anima, anche se non ce ne accorgiamo. Miriadi di esseri elementari rimangono “disoccupati”, o … peggio… orientati in senso antiumano. La meravigliosa Bellezza della Natura viene carbonizzata, e distrutta la sua funzione di indispensabile “Ponte” nutritivo spirituale tra Cielo e Terra. La funzione di elevazione e “curativa” delle anime – antistress, antidepressiva, antiansie, anticollera, antipaure - da parte delle bellissime creature vegetali, viene meno in grandi aree.

Ma chi ha interesse ad aggiungere un attacco così forte alle nostre coscienze?

Sono quelle forze - umane e non – che hanno il compito di fare da ostacolo alla crescita umana. E che vengono lasciate fare dal Mondo Spirituale positivo nella speranza – e nella estrema fiducia – nelle capacità di reazione degli spiriti umani di fronte a questa massiccia aggressione.

Solo le grandi forze oscure che ormai con tutta evidenza dominano le istituzioni mondiali e nazionali sono in grado di organizzare e portare avanti una operazione che deve lanciare parole d’ordine coordinate a settori che vanno dal governo alle forze di sicurezza, alle forze di cosiddetta “protezione” dell’ambiente, fino agli interessi locali ed alle grandi criminalità organizzate, perché facilitino lo svolgersi di questa campagna di guerra alla coscienza.

Il governo può “provvidenzialmente” eliminare al momento giusto forze di difesa della natura legate ai territori come i Forestali… può limitare i fondi e il personale necessari per contrastare validamente gli incendi… ; le forze di sicurezza e di protezione e la magistratura possono aprire o chiudere gli occhi a seconda delle istruzioni ricevute… ; la criminalità organizzata può fornire una manodopera perfettamente attrezzata e sparsa sul territorio per attuare il “lavoro sporco”…

E noi che facciamo? Stiamo a guardare?

No, la gente sempre di più si indigna, la gente nota quello che non va e si dispera se bruciano con particolare insistenza e cattiveria il Parco del Vesuvio o lo splendido monte Morrone degli eremi di Celestino…. Vero e proprio tempio della Spiritualità attraverso la Natura…

Ecco… l’esempio del Morrone – ancora in fiamme dopo tanti giorni – la dice lunga: perché prendersela con un luogo in cui non c’è nulla di particolare, non ci sono interessi economici…. Ma solo e soprattutto atmosfere spirituali, da Ovidio a Celestino?

Proprio perché è un posto nel quale la “spiritualità” della Natura ci viene particolarmente incontro… come anche molti altri posti maleficamente bruciati…

Ecco il motivo: disturbare la nostra crescita spirituale.

Ed ecco allora la risposta: non farsi spaventare, indignarsi e reagire proprio rafforzando la nostra crescita spirituale. Piantiamo Alberi, risaniamo i posti devastati, costruiamo alternative politiche valide, diffondiamo elementi di coscienza e amore e bellezza intorno a noi.

Aiutiamo gli Alberi e facciamo anche noi “la parte degli Alberi”…

 

alberi

 

 

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carotenutoteam@iol.it (Fausto Carotenuto) Spiritualità Sun, 03 Sep 2017 13:42:51 +0000
Eclissi di Sole: la pericolosa bufala della meditazione mondiale http://coscienzeinrete.net/spiritualita/item/3020-eclissi-di-sole-la-pericolosa-bufala-della-meditazione-mondiale http://coscienzeinrete.net/spiritualita/item/3020-eclissi-di-sole-la-pericolosa-bufala-della-meditazione-mondiale

EclipseComprendere meglio i fondamenti spirituali di una eclissi di sole per coglierla come una opportunità e non come un danno.

Molti hanno aderito con entusiasmo, anche in italia, alcuni ci stanno saggiamente ripensando, altri hanno immediatamente sentito puzza di bruciato...

Approfondiamo l'argomento, ne vale la pena:

Da alcune settimane gira sul web la proposta “virale” di una meditazione mondiale in occasione dell’eclissi di sole del 21 agosto. ( vedi il link. https://www.youtube.com/watch?v=BmT24Xm2aII )

Molti, anche in Italia, hanno accolto con entusiasmo e diffuso questa iniziativa, che afferma quanto segue:

  • il processo di liberazione planetaria ci mette troppo tempo ( ? );
  • abbiamo l’opportunità di questa eclissi di Sole per “creare un portale” per unire le nostre coscienze e illuminare il “campo di energia” intorno al pianeta;
  • possiamo raggiungere la massa critica di 144.000 ( ? ) persone che mediteranno insieme creando una “reazione a catena” nel campo energetico mondiale.
  • Le carte astrologiche “dimostrano” (?) che durante l’eclissi un fascio di energia del fuoco “elettrico” ( ? ) di liberazione fluirà dal Centro Galattico verso il sistema solare e attraverso l’eclissi sole-luna. Questo il momento del nostro intervento…

Poi seguono le istruzioni:

  • alle 20:11.11 italiane si medita per velocizzare il processo di portare armonia e unità per la terra e i suoi abitanti ( con una meditazione ? )
  • visualizzate una colonna di luce che dal centro galattico attraversa … il Sole e la Luna e poi “attraverso il vostro corpo” arriva al centro della Terra. E poi un’altra colonna che fa il percorso contrario. State su questi due pilastri e “teneteli attivi” (?) per qualche minuto.
  • Ed ora visualizzate una energia soft rosa del divino femminile, che cura tutta le gente del pianeta dei loro traumi passati e porta pace, armonia, comprensione, abbondanza e unità… Visualizzate la gente della terra che celebra e gioiosamente partecipa alla creazione della nostra nova realtà dove OGNUNO PUO’ OTTENERE QUELLO DI CUI HA BISOGNO E LIBERAMENTE SCEGLIERE DI VIVERE COME DESIDERA.

Ecco, proprio questo è il fine della meditazione: ottenere senza alcuno sforzo personale volto a fare il Bene nella vita, ma attraverso una meditazione connessa ad un fantomatico raggio galattico che passa attraverso il sole-luna, la possibilità di avere quello che si vuole.

Ricorda fortemente il motto del più grande satanista del secolo scorso, che predicava “Fai Ciò che Vuoi”. Motto che è alla base della nostra cultura materialista.

Il problema è che se le coscienze non maturano attraverso lo sforzo di superare il proprio egoismo (e la stragrande maggioranza degli esseri umani non lo ha ancora fatto) in direzione dell’amorosa creazione del bene di tutti, la libertà di “fare ciò che vuoi” genera un mondo di predatori. Come gran parte di quello attuale.

E in questa iniziativa viene diffusa l’illusione tutta “luciferica” che sarà un meditazione unita ad un presunto raggio galattico a far il lavoro di trasformazione interiore e della società eclipseCobraCoreyumana che invece spetta proprio a noi. Perché le nostre coscienze, i nostri spiriti, crescono proprio e solo così: agendo direttamente, in modo più saggio ed amoroso possibile, nella società umana e nel rapporto con la Terra e le sue creature.

Chi lancia iniziative di questo tipo conosce bene gli effetti illusori ed anticoscienza di una tale meditazione.

Ed infatti, a parte gli evidenti aspetti “ridicoli” del linguaggio e delle immagini usate, nemmeno si capisce bene chi siano gli organizzatori: un ufologo da strapazzo e un fantomatico “Cobra” (?) che non mostra il suo volto.

Ma purtroppo c’è anche di più:

Il Sole è il Logos creatore del sistema Solare. Un essere amoroso – per i cristiani lo stesso Cristo – dalla cui materia fisica, astrale, vitale e spirituale si sono formati e sono in evoluzione tutti gli esseri di questo sistema solari e tutti gli esseri della Terra, inclusi gli esseri umani.

Il Sole cura “da fuori” tutta l’evoluzione umana emettendo raggi di luce-verità e calore-amore. Da duemila anni una parte della sua essenza solare è nella terra e nel cuore degli esseri umani, come possibilità di svilupparsi come veri e propri “figli del Sole”, o figli di Dio. Attingendo non più solo a forze esterne, ma ora soprattutto a forze interiori proprie, “messe alla prova e all’opera” sulla Terra, attraverso il superamento delle difficoltà poste dalla vita su questo pianeta.

Superando con amore, saggezza e forza di volontà i difficili percorsi sulla Terra, crescono nel nostro spirito le qualità divine che ci fanno “figli del Sole” in crescita. Nella nostra epoca di risveglio della coscienza, molte persone stanno cominciando a cogliere questo aspetto e si dedicano per amore alla natura, agli animali, agli altri, ad iniziative positive. Cominciano a “fare il Sole” nella vita intorno a loro. Tutto questo passa per l’impegno diretto di ognuno nelle difficoltà della vita.

Ora… dire alla gente: fai una bella meditazione e tutto si risolve, e poi avrai tutto quello che desideri, è chiarissimamente una spinta anticoscienza, che tende a distrarre dal nostro utile “fare bene il Bene”, e a togliere forze.

Sì proprio a togliere forze.

Dicendo: lascia perder il tuo impegno… ci pensa il raggio galattico e l’energia “rosa” del divino femminile. Basta poi la tua “INTENZIONE”… e tutto andrà benissimo.

Intenzione?... Abbiamo mai visto nella vita reale realizzarsi qualcosa di buono se avevamo solo l’intenzione e non lo abbiamo fatto noi superando come al solito mille difficoltà?

Ma non basta, questa iniziativa mira a togliere forze anche da un altro punto di vista:

Prima di tutto – per fortuna - l’eclissi non vale per tutta le Terra, ma solo per una fascia del Nord America. E quindi non si capisce come chi sta altrove dovrebbe allinearsi con questo fantomatico raggio galattico che, se passasse attraverso il Sole-Luna andando verso il centro della Terra, non passerebbe da loro.

In tutte le culture tradizionali l’eclissi è vista come un momento drammatico di separazione del Sole dalla Natura e dagli uomini, per fortuna locale e momentaneo.

In effetti il passaggio della Luna davanti al Sole crea in una limitata zona della Terra una serie di problemi: diminuisce il flusso di elementi spirituali (intuitivi e ispirativi di Amore e Verità), di elementi astrali ( forme pensiero di nutrimento per l’anima) e di elementi vitali ( il prana – etere). Chiunque ha assistito ad una eclissi ha provato una sensazione di sospensione, di abbandono, di solitudine, di “morte” . Guardando bene piante e animali, ha potuto notare anche una diminuzione della luminosità interiore, quella delle stesse aure degli esseri della Natura.

E durante una eclissi gli elementi animici lunari inconsci, quelli delle ansie, delle paure, delle rabbie, trovano maggiore spazio..

Per fortuna tutto questo passa rapidamente.. Pensate se durasse più a lungo o se qualcuno - con una meditazione mirata – ci trattenesse psichicamente in questa posizione, consigliandoci persino di aprirci totalmente a quello che viene dalla direzione lunare dell’eclissi.

Gli antichi cristiani, gli gnostici, i templari, i mistici facevano esercizi e azioni amorose che si chiamavano “solarizzare la luna”…  E adesso qualcuno vuole che facciamo proprio il contrario: che “lunarizziamo” il nostro Sole interiore.

Una operazione chiaramente “nera”, i cui risultati, per chi la facesse, si presenterebbero in questo modo:

-        indebolimento dell’anima: aumentare in sé l’illusione che nella vita non è necessario impegnarsi nelle difficoltà, e che le difficoltà non servono a fare crescere le nostre migliori forze; e quindi diminuire in noi quella voglia di impegnarsi e quella comprensione del senso degli ostacoli da superare con amore e intelligenza, che sono alla base del senso della vita e della nostra crescita;

-        indebolimento dell’elemento eterico-vitale del nostro corpo: attraverso un voluto “richiamo” dell’elemento lunare mortifero, al posto di quello “solare” che è la fonte della vita

-        un effetto diretto sul 4 chakra-fiore del Cuore ( il nostro elemento maggiormente solare). Nel quale tenderebbero a chiudersi due petali - componenti specifiche: quella della tolleranza e quella dell’equilibrio interiore. ( Altro che "pace e armonia "...)

Per concludere, è chiaro che molte persone che stanno aderendo a questa iniziativa, lo fanno perché vogliono il Bene e non vedono l’ora che questo si realizzi. Ma la spiritualità è cosa complessa, che richiede approfondimenti, prudenza, saggezza. Non entusiasmi adolescenziali, sia pure mossi da un cuore aperto e amoroso.

Il cuore aperto e amoroso usiamolo piuttosto per “fare il Sole” intorno a noi, emettendo noi raggi che illuminano di verità e di calde azioni amorose le tante lune che ogni giorno ci vengono incontro.

E durante questa eclissi, invece di metterci “a bagno” nella oscura luce lunare, facciamo tutti insieme un’altra cosa: quel giorno una azione solare, amorosa in più, a partire dal nostro Sole Interiore.

Se viene meno Sole da fuori, non sarà perché si aspetta che noi, suoi figli, ne emettiamo di più?

E la gente degli Stati Uniti, particolarmente impregnata di cultura “lunare”, ne ha veramente bisogno… facciamolo per loro.

 

AQUILAALBA

 

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    carotenutoteam@iol.it (Fausto Carotenuto) Spiritualità Sat, 19 Aug 2017 06:33:09 +0000
    Vedere Oltre - La storia di Ambrogio http://coscienzeinrete.net/spiritualita/item/3011-vedere-oltre-la-storia-di-ambrogio http://coscienzeinrete.net/spiritualita/item/3011-vedere-oltre-la-storia-di-ambrogio

    CIR AmbrogioEcco la bella storia di Ambrogio, un ragazzo simpaticissimo il cui interesse principale è la crescita della coscienza. Propria e degli altri. Il suo è un percorso di crescita particolare, che merita di essere conosciuto e divulgato come esempio di come la ricerca spirituale sia una danza continua di interessi, ma anche di errori che diventano comunque fondamentali pietre di paragone per ulteriore crescita. Insomma, il processo che affrontano tutti gli esseri umani, ma sperimentato in maniera un po' diversa da quella della maggior parte delle persone, perchè Ambrogio è un non vedente, ma è anche un Dottore (Ph. D.) in filosofia.

    Ecco quindi un breve sunto della sua storia, scritto da Ambrogio stesso. (E.C.)

    Antoine de Saint-Exupéry viene spesso citato per ricordare e ricordarci che "l'essenziale è invisibile agli occhi". Una verità che è stata per me uno sprone per approfondire l'essenziale, nel sentire ma ancor più nel pensare. Questa mia ricerca continua dell'Oltre ha senza dubbio contribuito a portarmi, proprio pochi giorni fa, a conseguire il Dottorato in Filosofia. A 31 anni e da non vedente, un tale conseguimento, per quanto formale e non essenziale, è forse una soddisfazione superiore che per un normodotato.

    Ma il percorso che mi ha condotto qui è stato lungo e complesso.

    Fin dalle elementari mi interessai di tematiche alternative, come l'auto-ipnosi e la filosofia buddista. Ero solito chiedere a parenti ed amici la lettura di alcuni testi che all'epoca mi incuriosivano. Mi attraevano questi argomenti per la curiosità di svelare il non conosciuto, gli aspetti nascosti della realtà e delle facoltà mentali.
    L'approfondimento della spiritualità coincise con l'utilizzo di uno strumento che per me sarebbe diventato indispensabile, ossia il computer. A partire dal Liceo ebbi a disposizione il primo computer con una sintesi vocale, un programma che legge in voce tutto ciò che appare scritto sullo schermo, sulle pagine internet o su qualsiasi file di testo. Per mezzo, quindi, di questi strumenti informatici, l'esplorazione di queste tematiche mi fu resa agevole e appagante.

    In ambito alternativo, mi incuriosivano le percezioni energetiche, del Chi, che mi condussero alla pratica del Reiki; ma anche le possibilità del pensiero, con il training autogeno ed altre tecniche mentali. Attualmente sono meno interessato a queste pratiche, ne sentivo maggiormente bisogno in passato quando cercavo una dimostrazione pratica della spiritualità. Al tempo, apprezzavo l'utilità di una qualche tecnica che mi facesse sentire l'energia e l'influenza del pensiero sul fisico.

    Dopo un breve avvicinamento agli insegnamenti di Ramtha, iniziai ad interessarmi all'analisi critica del sistema monetario ed economico, che mi condusse alla moneta complementare dello SCEC. In seguito mi allontanai dagli insegnamenti di Ramtha in quanto sentivo, a livello interiore, che non ero più in sintonia con quel percorso. In particolare, non mi convinceva la spiegazione della modalità di manifestazione della realtà. Secondo tali insegnamenti era sufficiente pensare, ad esempio, "io vivrò per 500 anni" per poter manifestare a livello fisico tale affermazione. Questa semplificazione del processo di manifestazione non mi ha mai convinto, in realtà.

    Nel 2003 conobbi un imprenditore, Daniele Dal Bosco, con il quale spesso mi sono confrontato, insieme ad altri amici comuni, e da questi dialoghi ne derivarono negli anni numerose letture spirituali e filosofiche. La compresenza di interessi spirituali e filosofici, dapprima complessa, si è trasformata negli anni in una felice combinazione che mi ha gradualmente condotto ad una visione complementare del Reale.

    Il punto di contatto tra spiritualità e filosofia lo ritrovai in particolare nello studio dell'ego, in ambito spirituale con la Kabbalah ed in ambito filosofico con vari autori, in primis Blaise Pascal. Fu per tal motivo che nella tesi specialistica mi occupai di un interprete italiano di Pascal, Augusto Del Noce, che ho poi approfondito anche nel Dottorato.

    Il motivo che mi attrasse alla filosofia fu la mia naturale tendenza a pormi molte domande sulla realtà, sforzandomi di comprenderla a livello razionale. Ho sempre intuito la potenzialità della mente umana, la sua connaturata capacità di intendere appieno il reale.

    Si parla sovente della necessità di un risveglio delle coscienze. Tale risveglio non può prescindere, a mio avviso, da un approccio proattivo alla conoscenza attraverso continue domande su quanto accade, dentro e fuori di noi. In tal senso il mito della caverna di Platone rappresenta un punto di partenza per ogni ricercatore del Vero, un mito riproposto in forma moderna, in un certo senso, anche attraverso il celebre film Matrix.

    Negli ultimi anni ho avuto modo di avvicinarmi, in parallelo agli studi accademici, alla filosofia di diversi autori tradizionali ed "eterodossi" quali Steiner, Guénon, Evola e molti altri. In parallelo perché, come è noto, in ambito accademico predomina un relativismo sofistico. Tali studi hanno ulteriormente contribuito ad integrare nella mia visione spiritualità e filosofia, fede e ragione.

    Oggigiorno è comune la convinzione che la spiritualità non richieda l'uso dell'intelletto. Nel mio percorso, invece, ho maturato la solida convinzione che una ratio integra e pulita – per dirla con Ficino, una ratio lucis – costituisca la base necessaria per un vero percorso dello Spirito. La vera Filosofia, nel senso pitagorico-platonico, è una ricerca della Sophia, della vera Conoscenza che è sempre spirituale e morale.

    La mia condizione potrebbe, a tal riguardo, fornire un punto di vista diverso rispetto al solito approccio filosofico accademico. Essendo focalizzato principalmente, obtorto collo, sulla realtà interiore, mi è forse risultato più semplice, paradossalmente, intuire la naturale connessione tra il pensare e lo Spirito, tra il sentire e l'Anima. È in tal senso che cercherò, in futuri scritti, di porre un punto di vista diverso sulla filosofia e sulla spiritualità. Un punto di vista apparentemente più semplice, ma altresì meno condizionato da percezioni sensoriali: siamo certi, d'altra parte, che il Reale sia così complesso? O è forse la nostra mente, condizionata dalla vita quotidiana, a renderlo tale?

    Ambrogio Riili

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    enricocarotenuto@gmail.com (Enrico Carotenuto) Spiritualità Sat, 05 Aug 2017 08:37:04 +0000
    Compra la casa di un disabile all’asta per poi restituirgliela: "Puoi viverci per sempre senza pagare una lira" http://coscienzeinrete.net/spiritualita/item/3001-compra-la-casa-di-un-disabile-all-asta-per-poi-restituirgliela-puoi-viverci-per-sempre-senza-pagare-una-lira http://coscienzeinrete.net/spiritualita/item/3001-compra-la-casa-di-un-disabile-all-asta-per-poi-restituirgliela-puoi-viverci-per-sempre-senza-pagare-una-lira

    alessandro dorianoNon chiamatelo angelo, non chiamatelo mecenate. Lui, anonimo livornese dalla grande sensibilità, ha semplicemente aiutato chi, in un momento di difficoltà, aveva urgente bisogno di un sostegno. Non un aiuto qualsiasi, sia chiaro. Il misterioso benefattore, venuto a sapere che un disabile stava per perdere la casa, ha deciso di comprarla per poi metterla a disposizione del primo proprietario. Ma andiamo per gradi. La vicenda, raccontata sulle pagine del Corriere.it, vede protagonista il 46enne Alessandro D'Orianodisabile al 75 per cento che ha perso il lavoro e che doveva far fronte alle tante necessità quotidiane con la sola pensione di 257 euro al mese -, un misterioso benefattore e il sindaco di Livorno, Filippo Nogarin, che nonostante il ruolo apparentemente marginale è stato fondamentale: ha messo in contatto i due.

    Il gesto dettato dal cuore

    Mister X, così è stato ribattezzato sul Corriere, ha chiesto che il suo nome non finisse sulle pagine del giornale. "Quando si fa del bene lo si fa e basta - ha detto - senza pubblicità, senza altri fini, come un imperativo categorico". Nonostante la richiesta il suo gesto è già sulla bocca di tutti nella città. Quel disabile, a seguito della perdita del lavoro, non è stato più in grado di pagare il mutuo e, terrorizzato dall'ormai imminente pignoramento dell'abitazione, è stato colpito da un ictus. Il benefattore, evidentemente commosso, ha chiamato il sindaco Nogarin che lo ha messo in contatto con il fratello di Alessandro. In pochi giorni ha preso la decisione: ha comprato quella casa all'asta giudiziaria per poi metterla a disposizione dello sfortunato primo proprietario, che potrà rimanervi per sempre senza pagare una lira di affitto: "Se un domani vorrà acquistarla di nuovo la riavrà al prezzo che l'ho pagata io - ha detto ai familiari -, altrimenti potrà restarci a vita".

    Il fratello del disabile: "L'ho visto sorridere"
    Ora Alessandro, ricoverato all'ospedale di Volterra per una riabilitazione lunga e difficile, dovrà concentrarsi soltanto sul recupero delle proprie forze. "Ho conosciuto di persona il benefattore, è un uomo sensibile, ero presente quando ha acquistato all'asta la casa del mio cliente - racconta l'avvocato Francesco Tanzini - è rimasto colpito dalla storia di Alessandro D'Oriano, che oltretutto ha perso il lavoro ingiustamente e per questo abbiamo fatto causa, e ha voluto fare qualcosa di importante per lui. È completamente disinteressato, non ha secondi scopi se non quello di dare una mano ad Alessandro". A dare l'inaspettata notizia ad Alessandro è stato il fratello Francesco. "L'ho visto sorridere ed era tanto che non accadeva - racconta - È una cosa straordinaria. Ringrazio tutti coloro che ci hanno sostenuto".

    Fonte: http://notizie.tiscali.it/cronaca/articoli/compra-casa-disabile-asta/

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    redazione@coscienzeinrete.net (Redazione) Spiritualità Mon, 26 Jun 2017 13:25:14 +0000