Spiritualità http://45.32.156.248 Sun, 18 Feb 2018 10:22:51 +0000 Joomla! - Open Source Content Management it-it Corpo, Anima, Spirito - Parte 8: uno strumento per suonare musiche celesti http://45.32.156.248/spiritualita/item/3136-corpo-anima-spirito-parte-8-uno-strumento-per-suonare-musiche-celesti http://45.32.156.248/spiritualita/item/3136-corpo-anima-spirito-parte-8-uno-strumento-per-suonare-musiche-celesti

Estratto settimanale dal libro, "Corpo, Anima, Spirito" di Fausto Carotenuto.

Leggi la parte precedente qui:
http://coscienzeinrete.net/spiritualita/item/3127-corpo-anima-spirito-parte-7-lo-spirito-le-componenti-superiori-della-natura-umana

 

Riepilogo e conclusione

meditatingbeachPossiamo dire che la natura umana è costituita da tre dimensioni:

corpo, anima e spirito.

Che sono sempre tutte presenti, ma in proporzioni differenti, a seconda del momento di evoluzione dell’umanità, e a seconda del grado di sviluppo di ognuno.

Queste tre dimensioni si articolano in modo piuttosto complesso. Una sintesi più agile da ricordare, è quella in sette parti costitutive:

 

 

 

 

 

 

 

  • corpo fisico

  • corpo eterico

  • corpo astrale

  • io

  • sé spirituale (manas)

  • spirito vitale (buddhi)

  • uomo spirituale (atma)

L’anima, come anima che sente e come anima che ragiona, la si può considerare nel corpo astrale; mentre la sua parte più nobile, l’anima cosciente, è ormai nel mondo dello spirito, direttamente fusa con l’io superiore. Infatti un io inizia veramente a crescere e ad essere tale quando, connesso all’anima cosciente, è in grado di cominciare a staccarsi dalla materia e dal dominio dei sensi.

Tutti questi elementi sono riconoscibili nella nostra vita in esperienze di tipo differente. Ma sono comunque parti di un organismo unico, tutte strettamente collegate tra loro. In uno strumento duttile e trasformabile che l’io può adoperare per scendere negli abissi, fisici o morali, o per salire verso il cielo. Il cammino è comunque pieno di insidie. E meglio impariamo a superarle più trasformiamo noi stessi.


Un percorso dalle nebbie alla luce. Da un corpo pesante e prepotente, allo splendore di un angelo alato.

 

Uno strumento per suonare musiche celesti

angelomusicanteLa natura umana è per noi come uno splendido strumento. E’ come avere a disposizione un organo pieno di registri, di voci bellissime, di bassi profondi, del calore degli archi e di deliziosi strumenti a fiato…

Tanto tempo fa l’abbiamo sentito suonare da mani invisibili, e ricordiamo vagamente melodie bellissime, che ci facevano sognare e commuovere. Ma che non sentiamo più…

All’inizio il nostro io è talmente piccolo che questo organo enorme e complesso sembra dominarlo, schiacciarlo… Ma lui, spinto dalle forze del cuore e dai meravigliosi ricordi, si arrampica sullo sgabello, e comincia a provare i registri, a mettere le mani sui tasti…

Ne escono fuori stonature da brividi, ma in fondo al suo cuore lui sa che quell’organo può suonare meravigliosamente bene. Allora si ingegna, studia con passione, e un po’ alla volta supera sia la rigidità delle dita che la continua voglia di piantare tutto e di andare a giocare.

Infine acquista una buona tecnica: le mani si muovono agili, la costruzione della composizione è impeccabile… Ma c’è ancora qualcosa che non va: ne esce fuori una musica fredda, che non coinvolge, che non ispira. Che si disperde tra le navate vuote della cattedrale…

Finché un giorno, stanco di musiche insulse, prive di senso e di calore, stanco di suonarle solo per se stesso, finalmente apre il suo cuore, apre l’anima a quei suoni del mondo spirituale che sono sparsi ovunque nella sua vita, nelle persone, nella natura…

E allora in lui sorge una intuizione, scocca una scintilla: ora sa come usare bene le sue sette note… Non solo per sé ma per tutti. E improvvisamente dalle sue mani, animate dal calore del cuore, escono fuori melodie celesti, che spargono la loro magia divina tra le navate di pietra della cattedrale.

Che ora è piena di gente che ascolta attenta e commossa.

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redazione@coscienzeinrete.net (Redazione) Spiritualità Wed, 14 Feb 2018 12:50:31 +0000
Coltivare il nostro senso della meraviglia è utile? A cosa serve? http://45.32.156.248/spiritualita/item/3132-coltivare-il-nostro-senso-della-meraviglia-e-utile-a-cosa-serve http://45.32.156.248/spiritualita/item/3132-coltivare-il-nostro-senso-della-meraviglia-e-utile-a-cosa-serve

Kahlil Gibran“E se poteste mantenere la meraviglia del vostro cuore dinanzi ai miracoli quotidiani della vostra vita, il vostro dolore non sembrerebbe meno meraviglioso della vostra gioia.”

Con queste parole il poeta Khalil Gibran racchiudeva il senso vero della meraviglia, descrivendola come uno strumento utile a ristabilire un contatto più profondo e completo con la realtà. Utile a riequilibrare la nostra visione della vita. In che modo?

Quotidianamente, la nostra percezione del mondo è infatti sottoposta ad un costante flusso di informazioni e pensieri di ogni genere, alcuni dei quali adottiamo e maturiamo anche inconsciamente. E meno ne siamo consci, più ci sono probabilità di adottare punti di vista “distorti” ed atti a compiacere i nostri sentimenti più bassi: ansia, paura, invidia, rabbia ecc…

E più maturiamo questi sentimenti, più essi andranno a deformare la nostra visione del mondo, come un paio d’occhiali presi in prestito: questi non combaceranno mai interamente con la nostra personale e naturale vista, ma solo in parte...e col tempo andranno a celare o distorcere alcune verità.

Soffermarsi ed esercitare il nostro senso della meraviglia significa fare un piccolo passo indietro e sollevare per un attimo il velo delle nostre impressioni emotive, per tornare a vedere con maggiore chiarezza quelli che sono gli aspetti belli e positivi della nostra vita: il luogo in cui viviamo, le persone con cui interagiamo ogni giorno, anche le nostre doti, le nostre stesse responsabilità.

Ci permette di trovare quei punti in cui l’amore già alberga e, dove manca, ci dà la carica per versarne del nostro…questa infatti sembrerebbe la migliore chiave di interpretazione dell’ aforisma di Gibran: la meraviglia ci aiuta a capire quello che possiamo fare noi, oggi, per migliorare qualche aspetto della nostra vita. Aiuta a migliorare noi stessi.

Questa chiave ci permette di capire più a fondo la seconda parte del suddetto aforisma:

“...il vostro dolore non sembrerebbe meno meraviglioso della vostra gioia.”

 

Effettivamente è difficile pensare che si possa provare meraviglia per un momento di difficoltà e di sofferenza.

Gli eventi negativi che viviamo nel corso della nostra vita - malattie improvvise, incidenti, attacchi da parte di altre persone, ma anche i piccoli ostacoli quotidiani - spesso sembrano di natura casuale e priva di logica, di senso.
child in tree1Eppure quando osserviamo la bellezza della natura non abbiamo la stessa sensazione. Ci sembra parte di un disegno armonioso, curato ed estremamente intelligente. Anche un albero, però, ha dovuto lottare ed incontrare ostacoli durante la sua crescita. Ostacoli che hanno contribuito allo sviluppo della sua forma finale, in tutta la sua singolare bellezza.

 

Questo pensiero suggerisce che gli ostacoli che noi stessi incontriamo sono lì per renderci migliori...per alimentare la nostra crescita nel modo in cui ci è individualmente più consono. E se applichiamo il nostro senso della meraviglia in questo caso possiamo trovarci in condizioni di esserne più coscienti, di chiedere a noi stessi: “che cosa mi insegna questo problema? Che cosa posso fare per reagire nel modo migliore, più umano, più utile a crescere verso l’alto, come fa una pianta? Solitamente, reagisco male? Come? E se questa volta cercassi di fare la cosa migliore, se cercassi di agire diversamente? Di reagire con amore?...”

 

Il nostro senso della meraviglia in questo caso diventa uno strumento utile a convertire un male in un bene potenziale. Nel tempo, come suggerisce Gibran, il dolore non sembrerà meno meraviglioso della gioia.

E se ci riflettiamo, questo è vero: se pensiamo a come eravamo, ad esempio, dieci anni fa, le esperienze che abbiamo vissuto sia nel bene sia nel male nel corso dell’ultima decade ci hanno generalmente portato ad essere persone migliori. La maggior parte di noi non tornerebbe mai indietro.

La meraviglia è intrinsecamente aperta al nuovo e priva di pregiudizi, come sono i bambini, che sono aperti a tutto perchè non hanno ancora classificato ogni cosa, come invece fanno gli adulti. Ma proprio così imparano molto di più di noi, che ormai difficilmente percepiamo e apprezziamo le infinite possibilità di quello che ci viene incontro, in quanto siamo chiusi nel nostro aver già tutto classificato. Per apprezzare fino in fondo il senso della vita e di quello che ci capita non a caso, come un messaggio per noi, occorre non essere bloccati nel pregiudizio, ma aperti nella meraviglia che comunque in quello che ci viene incontro c'è un qualcosa di stimolante... che tende al positivo, in qualche modo tutto da scoprire.

Impiegare questo strumento nel presente (e non solo nei confronti degli eventi passati) ha il potere di elevarci, di aiutarci ad essere persone migliori, di reagire nel modo giusto ed amoroso quando arriva il momento di difficoltà...di curare non solo le nostre ferite personali, ma anche quelle del nostro contesto quotidiano e delle persone che condividono la nostra esistenza.

deunov3Il filosofo e maestro spirituale Deunov diceva:

“La felicità dipende anche dallo spirito elevato dell’essere umano. È felice solo il saggio perché egli comprende il senso delle disgrazie. La felicità dipende dalla mente, dal cuore e dalla volontà della persona.”

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giorgiocarotenuto@gmail.com (Giorgio Carotenuto) Spiritualità Wed, 07 Feb 2018 13:00:18 +0000
Corpo, Anima, Spirito - Parte 7: Lo Spirito - le componenti superiori della natura umana http://45.32.156.248/spiritualita/item/3127-corpo-anima-spirito-parte-7-lo-spirito-le-componenti-superiori-della-natura-umana http://45.32.156.248/spiritualita/item/3127-corpo-anima-spirito-parte-7-lo-spirito-le-componenti-superiori-della-natura-umana

Estratto settimanale dal libro, "Corpo, Anima, Spirito" di Fausto Carotenuto.

Leggi la parte precedente qui:
http://coscienzeinrete.net/spiritualita/item/3121-corpo-anima-spirito-parte-6-anima-e-spirito-il-nostro-io

hands sunRudolf Steiner parla a lungo del fatto che l’uomo è in evoluzione continua in tutte le sue parti, in un percorso che dura da milioni e milioni di anni, del quale siamo ancora a poco più della metà. E’ un progetto divino ideato per portare gli uomini a diventare veri e propri esseri divini, capaci di creare il bene in modo meraviglioso. E per fare dell’umanità un organismo, una gerarchia divina che possa arricchire il mondo spirituale.
Se questo è il progetto in fase di attuazione, passa soprattutto attraverso una progressiva crescita, evoluzione e trasformazione positiva della natura umana. Tutto il complesso meccanismo creato intorno alla scintilla divina del nostro io ha proprio la funzione di costituire l’ambiente più adatto per questa crescita. Tutto quello che ci avviene intorno, sia dal punto di vista fisico che da quello spirituale, non avrebbe altro scopo.

Sempre secondo Steiner, siamo ora in un’epoca molto delicata: quella in cui il mondo spirituale ha stabilito che è il momento giusto per uscire dall’adolescenza e “farci le ossa”. Il momento di maturare una nostra coscienza. Per fare questo, come qualsiasi buon genitore, ha deciso di mollare un po’ le redini e di lasciarci fare più liberamente le nostre esperienze, anche a costo di molti dolorosi errori.
Ciò che proprio ora siamo chiamati a sviluppare, è quella parte così importante dell’anima, l’anima cosciente, attraverso la quale cominciamo veramente a realizzarci come esseri spirituali liberi e autonomi.
Ma il nostro cammino evolutivo non finisce qui. Secondo Steiner, noi abbiamo anche delle parti spirituali superiori, che si svilupperanno pienamente nel futuro dell’umanità, se gli uomini lo vorranno. Ma che, anche se ancora poco attive, sono già presenti dentro di noi e già cominciano a partecipare alla nostra vita.

il sé spirituale, o manas

La parte superiore che già comincia ad essere più attiva in noi è quell’elemento, quel bambino divino di cui abbiamo parlato in precedenza, che nasce quando, con l’anima cosciente, cominciamo a mettere sotto controllo ed a modificare l’anima che sente. Questa capacità di controllare i nostri impulsi e di trasformarli in comprensione amorosa del mondo, si chiama

sé spirituale

(o manas, nella terminologia orientale)

Maggiore è la parte di anima che abbiamo posto sotto il controllo dell’io, maggiore è la componente di manas in noi. Il sé spirituale si sarà completamente realizzato quando avremo posto totalmente sotto controllo ed indirizzato verso il Bene ed il mondo spirituale, gli impulsi della nostra anima. Stiamo appena cominciando, come umanità, a sviluppare questa nostra componente, ed è proprio il compito più immediato che abbiamo di fronte.
Nella nostra vita quotidiana, possiamo chiamare manas la capacità di “sapere come stanno le cose”, di vedere lo spirituale all’opera in tutte le creature, di capire il senso vero e amoroso di quello che succede e di sapere cosa fare, con il massimo di coscienza.
Si tratta per il nostro Io di trasformare l’anima mettendola in connessione permanente con il mondo spirituale.

Ma come si fa?

Se con il cuore e con la mente, mossi da amore disinteressato, ci rivolgiamo con grande attenzione alle persone, agli esseri, ai fatti della nostra vita. Se cerchiamo ogni giorno di liberarci dai condizionamenti dell’anima che sente e ci apriamo con tutto il cuore alla comprensione della realtà che ci viene incontro… Allora gradualmente rafforzeremo la nostra anima cosciente e svilupperemo una dote nuova: quella di intuire con sicurezza come stanno veramente le cose e cosa noi possiamo fare; quali azioni sono le migliori nelle situazioni in cui ci troviamo. In questo modo apriremo un varco sempre più grande per tirare giù dal mondo spirituale quella verità e quel bene che sono dietro alla nostra realtà. E che con il nostro modo di ragionare ordinario non consideriamo.
E allora un elemento luminoso, il sé spirituale, entrerà in noi, ad illuminare ed a scaldare la casa del nostro corpo astrale.
Le intuizioni sono vere e proprie manifestazioni del mondo spirituale dentro l’io, così come le sensazioni sono manifestazioni nell’io del mondo materiale.
Più intuisco del mondo spirituale, più divento un essere intuitivo, che vive ed opera coscientemente dall’interno del mondo spirituale. Il manas è l’anima trasformata che non ha più bisogno di combattere col meccanismo mi piace/non mi piace.
Nella nostra vita quotidiana, ogni piccola intuizione cui arriviamo con amore, sacrificando l’egoismo e trasformando le passioni, è la costruzione di un pezzetto immortale di manas.
L’azione del sé spirituale in noi la riconosciamo anche quando ci rendiamo conto che la nostra anima che sente comincia a trasformarsi: “non sente più come prima.” Quando proviamo un piacere sempre più profondo per il vero bene che vediamo realizzarsi intorno a noi e sempre meno ci piace quello che nella nostra vita non è il vero bene. Vuole dire che il nostro manas sta cominciando a crescere, sta “spiritualizzando” l’anima che sente
Lavorare alla crescita del nostro bambino  interiore significa predisporre il futuro spirituale del nostro io. Lavorare alla realizzazione del nostro io superiore. Quando questa realizzazione sarà completata e saremo al livello di manas, avremo raggiunto uno stadio di coscienza e di capacità spirituali simile a quello degli spiriti che ci assistono e che ci fanno “da balia”. Quelli che la tradizione cristiana chiama angeli custodi.

lo spirito vitale, o buddhi

Quanto più, come manas, viviamo coscientemente nel mondo spirituale, attraversato dalle qualità spirituali cosmiche, tanto più queste mettono il nostro io in condizioni di modificare il nostro corpo eterico. Si comincia a diventare un cosciente canale d’amore luminoso. Il passaggio di queste qualità nel canale lo trasforma, lo purifica, spiritualizza le sue tendenze, le sue caratteristiche di base. Il carattere, la memoria, il temperamento, tutto comincia lentamente ad adeguarsi alle pure correnti di luce ed amore del mondo spirituale ed alle sue finalità superiori.
Questo corpo eterico trasformato si chiama

spirito vitale

(o buddhi nella terminologia orientale)

Si tratta di una parte della nostra natura la cui realizzazione è ancora lontana nel tempo. Ma è già presente in noi in modo embrionale e già siamo in grado di lavorare alla sua formazione iniziale.
Nella nostra vita quotidiana, quanto più per amore ci sforziamo nel difficile lavoro di migliorare il nostro carattere, le nostre abitudini, i meccanismi di pensiero, più diventiamo esseri in sintonia armoniosa con il cosmo e con gli altri. Ogni più piccola trasformazione permanente di queste caratteristiche del nostro corpo vitale è già ora la costruzione di un pezzetto immortale di buddhi.

 


l’uomo spirito, o atma

Il buddhi, il puro canale delle energie luminose ed amorose, arriva con l’evoluzione ad una tale forza spirituale creativa da poter trasformare la materia fisica di cui è fatto. Quando sarà in grado di fare questo, potrà creare con un puro atto di volontà amante, come fa Dio Padre. E un giorno, se la nostra evoluzione andrà a buon fine, lo potremo fare come uominicreatori. Come uomini-dèi, indipendenti nella loro capacità creativa dagli altri esseri spirituali. Saremo capaci di “dare solamente per amore” creando. In consapevole armonia con il resto del Mondo Spirituale.
A quel punto saremo

uomo spirito

(o uomo-dio, o atma secondo la terminologia orientale)

E’ questa una dimensione lontana nel tempo dell’evoluzione umana, ma in qualche modo già ora possiamo sentirci su questa strada. Più amiamo, pensando, sentendo ed agendo secondo il piano generale divino, più diventiamo luminosi, portiamo luce e creiamo intorno a noi situazioni luminose. Ogni qualvolta per amore introduciamo qualcosa di nuovo, di buono e di luminoso nel quadro della realtà, sia in noi che fuori di noi, costruiamo un pezzetto embrionale di atma. Un pezzetto della nostra potenziale capacità di creare mondi.

La parte seguente del libro sarà pubblicata tra una settimana.


CorpoAnimaSpirito "Corpo, Anima, Spirito" è disponibile in formato cartaceo ed ebook al seguente link:
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redazione@coscienzeinrete.net (Redazione) Spiritualità Wed, 31 Jan 2018 13:43:16 +0000
Corpo, Anima, Spirito - Parte 6: Anima e Spirito - Il nostro “io” http://45.32.156.248/spiritualita/item/3121-corpo-anima-spirito-parte-6-anima-e-spirito-il-nostro-io http://45.32.156.248/spiritualita/item/3121-corpo-anima-spirito-parte-6-anima-e-spirito-il-nostro-io

Estratto settimanale dal libro, "Corpo, Anima, Spirito" di Fausto Carotenuto.

Leggi la parte precedente qui:
http://www.coscienzeinrete.net/spiritualita/item/3110-corpo-anima-spirito-parte-5-anima-e-spirito-il-corpo-astrale

childreflectionAbbiamo visto che il corpo e l’anima sono gli strumenti del nostro io.
Ma che cosa è in effetti questo io?
La risposta apparentemente non è affatto facile. Solo io posso provare dentro di me il sentimento profondo con il quale mi percepisco, e posso dire a me stesso: “Io”. Ma forse non serve definire un qualcosa che sentiamo così fortemente. Ciò che più conta è che io lo so che vivo continuamente riferendo tutto a me.

Proviamo a fermarci per qualche minuto e chiudiamo gli occhi, cercando di rilassarci. Lasciamoci scivolare in una condizione di tranquilla meditazione, lasciando cadere un po’ alla volta le percezioni, le sensazioni, le emozioni, i pensieri. Alla fine ci renderemo conto del fatto che solamente di una cosa non possiamo liberarci: di quel testimone di tutto che è il nostro io. La nostra presenza nel profondo di noi stessi: questo è l’io.
Da non confondere con gli strumenti che abbiamo a disposizione: il corpo fisico, il corpo vitale e quello astrale, con al suo interno le varie articolazioni dell’anima e con le sue attività di sentire, pensare e volere…

L’io è attivo ovunque, alle prese con tutti questi strumenti, per cercare di trarne il meglio. Ma uno dei nostri errori più frequenti è che tendiamo a confondere l’io con i mezzi che ha a disposizione. Spesso pensiamo di essere solo un corpo fatto di materia, e che le nostre esigenze siano solo quelle di benessere del nostro corpo. Oppure che la cosa più importante per noi siano le sensazioni di piacere o dispiacere, e quindi che ci basti soddisfare queste pulsioni. Ma le nostre vere esigenze sono altre: tutto ciò che porta alla crescita e alla maturazione del nostro io, attraverso il lavoro dell’anima cosciente.
Ogni esperienza che attraversiamo è fatta apposta per mettere il nostro io in condizione di crescere utilizzando i suoi strumenti. Nel fare questo lavoro, anche i vari corpi migliorano e si raffinano nel corso dell’evoluzione umana, fino a diventare elementi spirituali.

L’io è il nostro vero essere. E’ lui che ad un certo punto da bambino diventa cosciente di sé. E’ lui che si ritrova degli strumenti da usare bene: un corpo che lo tiene in contatto con il mondo esterno, ed un’anima con la capacità di sentire, di pensare e di agire.
E possiamo verificare come il nostro io, sia aperto in due direzioni: alle esperienze del corpo e dell’anima da una parte, ed a quelle spirituali, attraverso l’anima cosciente, dall’altra. A seconda di quello che faremo prevalere il nostro io si confonderà con le parti più basse del corpo e dell’anima, che lo imprigioneranno nell’oscurità fisica della materia, e nella nebbia delle sensazioni.
E allora lo chiameremo

ego, o io inferiore, o io ordinario

Oppure si identificherà con l’anima cosciente, e se ne arricchirà, diventando un io sempre più spirituale, sempre più capace di amare, illuminato, luminoso. Qui avremo invece a che fare con la tendenza dell’io a realizzarsi come

io superiore, o io spirituale.

madonnamichelangeloE’ questo un nostro modo di essere che già esiste nel mondo spirituale, quale possibilità reale del nostro avvenire evolutivo. Che già in qualche modo ci richiama a sé dal nostro futuro.
In quanto io, siamo il manovratore degli strumenti che abbiamo a disposizione. L’io è la nostra presenza, ma non una presenza passiva, bensì il nucleo in crescita di una potenza creativa del Bene. Che si sviluppa attraverso il rapporto cosciente e attivo con il mondo fisico e con il mondo spirituale. La nostra vita, e quello che diventeremo, dipende da cosa faremo prevalere nella nostra anima.
L’anima è una madre, nella cui pancia cresce il piccolo io che abbiamo sulla Terra.
L’io è quella scintilla di origine divina che è ognuno di noi, che la saggezza creatrice ha staccato da se stessa per renderla individuale e poi sempre più divina attraverso l’immersione nella materia e nella casa vivente dell’anima. Un’anima che saggiamente si libera dalla schiavitù dei sensi e si riempie di pensieri e di ideali elevati, di sentimenti di amore disinteressato e di azioni giuste, fa crescere dentro di sé un Io divino.
E’ quello che i pittori medievali e rinascimentali hanno rappresentato dipingendo tante bellissime, pure Madonne con il Bambino. Il Bambino che prende il latte dalla madre, o che si rivolge con occhi meravigliati al mondo, è il nostro piccolo io spirituale. La Madonna è la nostra anima quando, padrona delle sensazioni, è ormai rivolta con amore alla verità e al bene ed è in grado di far crescere il nostro essere divino.


riepilogo

A che punto siamo nel cercare di capire come siamo fatti?

C’è il nostro “io”,
che ha a disposizione:
il corpo fisico,
il corpo vitale o eterico.
e il corpo astrale,

a partire dal quale si sviluppa l’anima che si articola in:

anima che sente,
anima che ragiona
anima cosciente

Nell’anima, man mano che si evolve, cresce
l’io divino, il nostro spirito.

In quanto corpo fisico apparteniamo al mondo minerale, insieme ai minerali e a tutti gli altri esseri, per la loro parte minerale.

In quanto corpo eterico apparteniamo ad un mondo invisibile, che è dentro e fuori di noi, che possiamo chiamare mondo eterico. Nel fanno parte tutti gli esseri viventi: piante, animali e uomini.

In quanto anima apparteniamo ad un altro mondo invisibile, che possiamo chiamare mondo astrale, e che è anch’esso dentro e fuori di noi. Insieme agli altri esseri dotati di un’anima: gli animali.

Ma in quanto anima cosciente cominciamo a far parte anche di un altro mondo invisibile più elevato, del mondo spirituale: la patria del nostro vero io. In questo mondo, insieme a noi, vivono gli esseri spirituali superiori.

 

La parte seguente del libro sarà pubblicata tra una settimana.


CorpoAnimaSpirito "Corpo, Anima, Spirito" è disponibile in formato cartaceo ed ebook al seguente link:
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redazione@coscienzeinrete.net (Redazione) Spiritualità Sat, 20 Jan 2018 14:17:47 +0000
Il tuo corpo e la tua mente cambiano ogni 7 anni – Ecco i cicli della vita http://45.32.156.248/spiritualita/item/3111-il-tuo-corpo-e-la-tua-mente-cambiano-ogni-7-anni-ecco-i-cicli-della-vita http://45.32.156.248/spiritualita/item/3111-il-tuo-corpo-e-la-tua-mente-cambiano-ogni-7-anni-ecco-i-cicli-della-vita

ciclo7La vita umana è composta da ritmi e da cicli. La biologia ci insegna che il nostro organismo rinnova completamente le sue cellule, ad eccezione di quelle del sistema nervoso, ogni sette anni e quindi allo scadere di ogni settimo anno il nostro corpo non è più lo stesso. La psicologia, a sua volta, individua dei cicli settennali di trasformazione individuale cosicché ogni sette anni sperimentiamo una rigenerazione psicofisica dell’intero organismo.

Nel corso della nostra vita passiamo momenti di crisi, evoluzioni, gioie e dolori, che ciclicamente vanno e vengono e se osservate sotto questo punto di vista si scopre che come la natura e gli astri, esse rispettano dei cicli che corrispondono ad una precisa fase della nostra vita.

Nell’antichità era diffusa la conoscenza del ciclo dei sette anni. Nella Medicina Cinese si afferma che l’energia vitale, Ying, si sviluppa nella donna con cicli di sette anni. Il Sufismo, corrente mistica islamica, suddivide la vita in cicli di 7 anni che identificano i 4 Tempi della vita: dalla nascita ai 28 anni c’è il Tempo della Crescita (7-14-21-28), cui corrisponde lo sviluppo dell’organismo e la formazione della personalità; segue il Tempo della Stabilità, dai 28 ai 56 anni, durante il quale si persegue la realizzazione personale e l’equilibrio, poi arriva il Tempo della Prosperità, dai 56 agli 84 anni, infine il Tempo della Saggezza, dagli 84 ai 112 anni.

La miglior definizione di questa conoscenza viene da Ippocrate(460 – 377 a.C.), padre della medicina moderna che diceva:

“Nell’esistenza umana sono presenti sette tempi che chiamiamo “età”: lattante, bambino, adolescente, giovane, adulto, uomo maturo, anziano. Al periodo (mutevole) della Luna, durante la prima infanzia (fino ai sette anni) subentra quello di Mercurio, in cui si acquisiscono le prime conoscenze (7-14 anni), quindi quello di Venere, che rivela la sua forza nelle emozioni passionali dell’adolescenza (14-21 anni); giunge poi lo zenit (solare) della vita, i tre settenni della piena forza vitale e dei desideri d’espansione (21-42 anni). Il regno del malvagio Marte genera un improvviso mutamento e conduce alle lotte, le amarezze e le disillusioni di cui è ricca l’età adulta (42-49 anni). Poi, sotto lo scettro di Giove, si presenta ancora una volta un picco della vita, la maturità propriamente detta, la quale, saggia e serena, contempla le gioie e le sofferenze dell’esistenza, sempre contribuendovi con gaiezza (49-56 anni). Arriva infine, sotto la stella di Saturno, lenta e lontana dalla terra, la grande età in cui le forze vitali si raffreddano e pian piano si fermano”.

A riportare in auge questa conoscenza dei cicli dei sette anni è stato il fondatore della Medicina Antroposofica, Rudolf Steiner (1861-1925), iniziato austriaco, che ha evidenziato l’analogia fra l’evoluzione del sistema solare e dell’essere umano. Ha infatti collegato gli “Archetipi” simbolici dei pianeti alla biografia umana, mettendone in evidenza l’influenza nel corso dei vari settenni. Queste fasi di sviluppo, o settenni, sono tutt’oggi rispettate nella pedagogia Waldorf.

Oggi questa conoscenza dei cicli dei sette anni viene anche chiamata biosofia e suddivide l’esistenza umana in fasce di sette anni come di seguito:

  • Da 0 a 7, da 7 a 14, da 14 a 21 (Fase dell’educazione e/o incarnazione): vi è relazione con Luna, Mercurio e Venere, dalla nascita a 21 anni
  • da 21 a 28, da 28 a 35, da 35 a 42 (Fase della coscienza di Sè e/o solare): dai 21 a 42 anni l’uomo trasforma la sua vita interiore sotto l’influsso del Sole
  • da 42 a 49, da 49 a 56, da 56 a 63 e oltre (Fase della rivelazione di Sè): Marte, Giove e Saturno governano dai 42 ai 63 anni

Le fasi da 0 a 21 anni (Dell’ educazione)

Fascia di età da 0 a 7: L’imitazione

Lo sviluppo fisico è centrato sulla maturazione del sistema neurosensoriale. Per il lattante il senso del tatto (quindi il sentirsi accarezzato e curato con amore) è un veicolo fondamentale per il suo sviluppo, così come l’udito (tono di voce).  Il bambino piccolo è completamente dipendente dall’ambiente che lo circonda, in particolare dalla mamma (elemento lunare).  Il bambino assorbe le armonie e disarmonie che lo circondano, le percepisce con speciali ʺantenneʺ. LUNA, principio che “rispecchia”.

Fascia di età da 7 a 14: L’apprendistato

Le forze eteriche si liberano dal loro involucro e cominciano a dare vita all’ attività del pensiero e della memoria. A livello fisico si completa lo sviluppo degli organi connessi con il sistema ritmico (cuore, respirazione, circolazione). Avviene il passaggio dai denti da latte a quelli permanenti. È l’età della scuola. Prendono molta importanza la figura del maestro e quelle dei compagni. A livello animico si sperimentano coscientemente forti correnti di simpatia e antipatia. Si sviluppa il pensiero, e la capacità di relazionarsi e comunicare, infatti questo settennio è sotto l’influsso di MERCURIO, dio che unisce e che comunica.

Fascia di età da 14 a 21: L’iniziativa

Durante questo settennio, dominato da Venere e dallo sviluppo del proprio corpo astrale (corpo sottile che racchiude tutta la gamma delle emozioni, dei sentimenti e delle sensazioni provati dall’essere umano), avviene un maremoto, che la persona vive, attraverso i rapporti, emozioni e sentimenti estremi. La persona è assai idealista, e si ribella a qualsiasi forma di autorità per scoprire ciò che davvero vuole nel suo intimo. I genitori devono tassativamente rispettarlo, per evitare conseguenze molto gravi. A livello fisico si completa lo sviluppo degli organi sessuali e delle membra, gli arti si allungano. Si sviluppano il sistema del ricambio e metabolico. Ora – avvenuta  la nascita effettiva del corpo astrale – l’adolescente può misurarsi con concetti astratti, e non più solo con una conoscenza per immagini. L’adolescente può iniziare a formarsi un suo giudizio e accosta materie scientifiche (l’algebra, le scienze naturali, la matematica) in cui il vero e il falso siano sperimentabili. L’adolescente comincia sperimentare il bene e il male anche dentro di sé. È attirato da due estremi: dai grandi ideali, ma anche dai lati oscuri della realtà e di sé stesso. Si potrebbe dire che sperimenta la “cacciata dal paradiso”. È il periodo in cui si sveglia alla sessualità:i si comincia a cercare l’altro che ci completa, il partner. E’ il settennio sotto l’influsso di VENERE, principio equilibrante e “armonizzante”. Si chiude così il primo ciclo, quello sotto l’influsso degli “dei” che determinano passivamente il karma, cioè dei processi di sviluppo innati, dovuti a impulsi naturali o “collettivi”, quelli correlati al concetto di “ego“.

 

Le fasi da 21 a 42 anni (Della coscienza di Sè)

Fascia di età da 21 a 28: La sensibilità

Durante questo settennio il giovane scopre il mondo e rapporti in una forma più vasta. Dominato da Venere e il Sole. Cerca di conoscersi esplorando tutta la ricchezza della sua natura sentimentale (emozioni, sensazioni, percezioni) in una gamma di rapporti e esperienze più vasta possibile. La posta in gioco è cesellare con cura la sensibilità, per fare di sé un uomo o una donna di cuore, base essenziale per un sano sviluppo nella vita adulta. E’ inoltre la fascia di età in cui è possibile guarire le ferite del terzo settennio (dai 14 ai 21 anni).

Fascia di età da 28 a 35: La riflessione

La svolta della vita. Si è all’apice dell’incarnazione e della sua penetrazione nella materia. E’ allo Zenit della vita, ed è caratterizzato dalla riflessione, attraverso la quale l’individuo deve imparare a rispondere ai suoi interrogativi e ridefinire l’idea che si è fatto della conoscenza.  Soggiace all’influenza del Sole, ma con un’ulteriore influenza di Mercurio, legato al pensiero. E altresì l’età che permette di guarire le ferite del secondo settennio (dai 7 ai 14 anni).

Fascia di età da 35 a 42: L’individuazione

Questo settennio conclude la grande fase solare della coscienza di sé e trasmette padronanza della personalità. Impariamo finalmente ad agire tenendo conto di ciò che pensiamo e amiamo. Nel cuore di questo periodo si colloca la grande svolta della vita, con la possibilità di orientarsi verso il proprio fine e di cominciare a manifestare la propria specificità. E’ Saturno, pianeta dell’individuazione a reggere questo settennio, sempre insieme al Sole. E’ inoltre la fascia di età in cui è possibile guarire il primo settennio (dalla nascita ai 7 anni).

Le fasi da 42 a 63 anni e oltre (Della rivelazione di Sè)

Fascia di età da 42 a 49: La Libertà

Caratterizza la piena maturità. Ora che l’ Io, l’individualità, ha imparato ad utilizzare i suoi strumenti durante la grande fase solare, è tempo di esprimere tutta la ricchezza creativa. E’ il settennio della libertà. L’individuo deve acquisire piena autonomia. Vive quindi una specie di anti-adolescenza o di pubertà invertita che causa una grande agitazione interiore ed esteriore. Infine, la caratteristica essenziale di questo settennio, è che diventa importantissimo rivolgersi verso il mondo e verso gli altri per imparare a dare e diventare creatori. D’improvviso, viene abbandonata la grande fase solare (sostanzialmente era concentrato su se stesso per coglierne la propria identità e capire chi era, qual era il suo scopo) ed entra in quella di Marte e tutto cambia. In questo settennio:

  • Anziché coltivare l’individualità deve imparare a rivolgersi agli altri
  • Anziché concentrarsi esclusivamente su partner e figli, deve aprirsi al mondo e alla fratellanza
  • Anziché pensare  al personale successo sociale, deve collaborare con gli altri nei progetti che vanno oltre la sua portata
  • E infine, anziché costruirsi interiormente, deve contribuire a edificare il mondo e piantare i semi del futuro

Per riassumere, anziché limitarsi a guardarsi l’ombelico, la persona deve dimenticare se stessa e interessarsi al mondo nel quale vive. Passa dall’individuale al sociale. Espande il proprio Sè agli altri.

Fascia di età da 49 a 56: Il dono di sè

Durante questo settennio, l’individualità umana, già in gran parte libera dall’influenza delle passioni e degli istinti, si disimpegnerà dal sentimento. Questo produce una maggiore tranquillità e più interesse verso gli altri, verso il mondo. Per dirla brevemente, meno egoismo. Più il cinquantenne metterà se stesso al servizio degli altri, specialmente aiutando i più giovani a realizzarsi con quanto ha compreso, più si vedrà offrire possibilità di espansione. Questo settennio è governato da Giove, l’astro che generosamente dispensa saggezza.

Fascia di età da 56 a 63 e oltre: La saggezza

La vita è ben progredita e l’essere umano di questa fascia d’eta ha le spalle sufficientemente solide per intraprendere progetti di grande responsabilità. Si tratta di una fascia d’età in cui raccogliamo i problemi e i benefici della prima infanzia. E’ un periodo di distacco da cui dobbiamo trarre insegnamento dalla vita, trasmettendo nel contempo speranza ai bambini e giovani adulti. Diventa fondamentale essere di sostegno a chi incontriamo. Dopo i 63 anni continua lo sviluppo dell’elemento spirituale nell’uomo, per cui a fronte di un graduale diminuire dell’energia fisica e del deperimento delle forze vitali, alcuni possono sperimentare un aumento delle forze spirituali e di coscienza, corrispondente ai pianeti esterni del sistema solare.
Il periodo che segue al 63° anno è come una nuova fase della vita dell’uomo. Nuova perché non si è più sotto la diretta influenza del sistema solare e dei pianeti (almeno dei “sette” sub-saturniani). È un’età che può portare notevoli slanci di una nuova libertà, nuova giovinezza dell’anima. E’ la fase in cui, a completamento di quanto eventualmente intrapreso  nella triade precedente, alcuni uomini sarebbero orientati spontaneamente verso il Sè (principio transpersonale).

Il succedersi ciclico di queste evoluzioni spiega perché nel corso degli anni la nostra “costituzione” può cambiare, malgrado il determinismo genetico. E’ bene fra l’altro, che un eventuale terapeuta sappia valutare i disturbi del paziente in relazione al suo stadio evolutivo, alla tappa che sta vivendo nel suo periodo di vita.

La maggior parte di queste informazioni sono tratte da La tua Vita Cambia ogni 7 Anni a cui rimando per approfondire ulteriormente e trovare informazioni utili per vivere al meglio il proprio ciclo di esistenza

Fonte dionidream.com

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redazione@coscienzeinrete.net (Redazione) Spiritualità Thu, 11 Jan 2018 09:55:50 +0000
Corpo, Anima, Spirito - Parte 5: Anima e Spirito - Il corpo astrale http://45.32.156.248/spiritualita/item/3110-corpo-anima-spirito-parte-5-anima-e-spirito-il-corpo-astrale http://45.32.156.248/spiritualita/item/3110-corpo-anima-spirito-parte-5-anima-e-spirito-il-corpo-astrale

Estratto settimanale dal libro, "Corpo, Anima, Spirito" di Fausto Carotenuto.

Leggi la parte precedente qui:
http://www.coscienzeinrete.net/spiritualita/item/3106-corpo-anima-spirito-parte-4-anima-e-spirito-i-sensi-e-le-percezioni-l-anima-e-le-sensazioni

 

astraleAbbiamo già detto che la psiche, l’anima, è una cosa molto complessa.  Per cercare di orientarci al suo interno bisogna cominciare a dare dei nomi alle sue differenti parti ed alle sue diverse funzioni. E’ come per il corpo fisico: se vogliamo approfondirne la conoscenza dobbiamo prima di tutto cominciare a distinguere la testa dal tronco, dalle braccia, e così via… Altrimenti non ci ritroviamo più.

Dove stanno tutte le sensazioni, i sentimenti, i desideri, le pulsioni…? In effetti, una volta che li abbiamo provati, ci rimangono. Se vogliamo, li possiamo anche andare a ripescare. Da dove le ripeschiamo?
La somma, l’insieme, il contenitore, la casa che viene fuori attraverso queste attività lo possiamo considerare una specie di corpo invisibile, che è in noi, e che si aggiunge al corpo fisico ed a quello vitale o eterico. Lo possiamo chiamare “corpo dell’anima”. Oppure, per cominciare ad usare un termine piuttosto noto, e di cui si sente spesso parlare, chiamiamolo corpo astrale.

l’anima che sente

Dentro a questa casa astrale si svolgono alcune attività.
Quella di far sorgere, di far nascere le sensazioni, viene svolta da una certa parte dell’anima, che è in prima linea rispetto al mondo esterno e che riceve gli stimoli dai sensi. Questa la possiamo chiamare

anima che sente

E’ l’organo dove arrivano le percezioni e sorgono le sensazioni.
E’ qui che in noi si forma la fondamentale sensazione “mi piace” o “non mi piace”.

l’anima che ragiona

Ma, oltre a provare sensazioni, in genere facciamo anche qualcos’altro: ci riflettiamo sopra, ci ragioniamo, ci pensiamo.
E allora accade che, se ci siamo presi una indigestione di ciliegie, e questo ha prodotto in noi una sensazione spiacevole, ci pensiamo: ne deduciamo che mangiarne troppe ci fa male, e che quindi per il futuro eviteremo di farlo. La prossima volta cercheremo di resistere a quello che l’anima che sente vorrebbe proprio rifare: una nuova scorpacciata di ciliegie.
E’ proprio ragionando sulle nostre sensazioni che ci facciamo un’idea del mondo intorno a noi. Ma per farlo dobbiamo tirare giù da una dimensione che non è quella materiale, o quella eterica, o quella delle sensazioni, una “materia” superiore da adoperare: i pensieri. Per capire la realtà materiale che ci circonda dobbiamo collegarci con il mondo che le ha dato origine. I pensieri sono all’origine di tutto quello che c’è nel creato, e quindi è nel mondo dei pensieri che possiamo sperare di capire come stanno le cose.
Questa parte dell’anima nella quale si svolge l’attività di pensare, la possiamo chiamare 

anima che ragiona.

Il pensare tende a migliorare il livello dell’anima che sente. Se non ci fosse questa attività, noi vorremmo immediatamente soddisfare i nostri impulsi, le nostre voglie, e fuggire subito di fronte alle cose spiacevoli o dolorose. E’ facile immaginare che questo ci creerebbe infiniti problemi, e ci terrebbe schiavi delle sensazioni,
Invece capita spesso che cerchiamo di non comportarci così. Vediamo una bella automobile, che proprio ci piace, e allora l’anima che sente ci spinge a comprarla subito. Ma è la nostra anima che ragiona che ci dice se ce lo possiamo permettere… Se aprendo il frigorifero vediamo una bella porzione di torta che ci fa gola, e abbiamo il colesterolo alto o dei chili di troppo, solo l’anima che ragiona ci potrà impedire di mangiare subito quella leccornia.
Cosa ci fa comportare in modo diverso da quello che pretende la nostra anima che sente? Cosa ci consiglia se è il caso di fare una certa cosa a prescindere dalle nostre sensazioni? Cosa ci avverte quando è meglio aspettare? Sono i pensieri che il nostro io pensa attivando questa parte della casa interiore: l’anima che ragiona.

CORPO ASTRALE

 

il mondo della verità e del bene

La sfera dei pensieri è un mondo differente da quelli precedenti, sta un gradino più in alto di quelli che abbiamo già visto: fisico, eterico o vitale, e delle sensazioni.
Quando pensiamo cerchiamo di capire una certa realtà, come funziona, che senso ha. Vogliamo conoscerne la verità per sapere cosa significa per noi, per decidere come comportarci. Perché poi vogliamo sempre ottenere un bene, qualcosa di buono nella nostra vita. Non vogliamo avere una risposta finta, che poi “ci spiazza”: vogliamo proprio la verità. Così poi potremo decidere liberamente cosa fare per ottenere un bene.

mammaciboUna brava mamma, per esempio, vuole che sulle etichette delle cose da mangiare che compra per i suoi figli ci sia scritto chiaramente quali sono gli ingredienti. Vuole la verità su quel cibo. Perché così potrà ragionare e scegliere qualcosa di sano e nutriente per la sua famiglia. Leggendo gli ingredienti, deciderà a ragion veduta. Se non ce li scrivono in modo chiaro preferirà non comprare…
Se vediamo nostro figlio troppo distratto, indebolito, incapace di fare le cose, vogliamo sapere perché… Perché questo ci è necessario per pensarci sopra e capire come lo possiamo aiutare. Se ci accorgiamo che ci dice la prima scusa banale che gli viene in mente, a noi non basta: vogliamo sapere la verità! Se no come facciamo ad aiutarlo veramente, per il suo bene?

Ma nel cercare la verità pensando, cosa stiamo facendo? Cerchiamo di metterci in contatto, a partire dalla nostra anima, dalla nostra privata casa interna, con qualcosa che è fuori, nel mondo. Diciamo proprio nella comune casa “esterna”. La casa esterna ci ha mandato dei messaggi su come è fatta attraverso i sensi, ma ora ci rendiamo conto che le sensazioni non ci bastano per capire la realtà e che non possiamo vivere solamente su questa base. L’anima che sente ci farebbe agire spesso in modo sbagliato, ma non ci spiega il senso, la verità delle cose del mondo. Quella che più ci serve.

Se vogliamo la verità, dobbiamo pensare, attivare l’anima che ragiona.
Se lo facciamo andiamo in direzione della verità, verso il significato vero della realtà. A prescindere da come le sentiamo noi. Cominciamo a entrare in contatto con quel mondo che è all’origine della realtà come la vediamo. Pensando cominciamo ad affacciarci in un mondo differente, nel mondo spirituale. La realtà materiale è solo la sua manifestazione esteriore.

Quando ho fatto qualche immersione subacquea nella barriera corallina, la mia anima che sente si è riempita di gioia, di commozione. Guardando i coralli, i singoli pesci di tutte le forme e colori, ho pensato cercando di afferrare la loro realtà: come sono fatti, come si muovono, come stanno in branco… La mia gioia era solo mia, e se non avessi fatto quelle immersioni non ci sarebbe stata. I pensieri che ho fatto su come sono i coralli e i pesci, riguardano invece la loro realtà, che non ha nulla a che fare con me. Io mi ci sono collegato pensando. Quella realtà era lì anche prima e spero sarà lì anche dopo. Qualsiasi altro uomo è passato o passerà di là, potrà pensare gli stessi pensieri collegati a quei pesci ed a quei coralli. Se osservando un certo tipo di pesce di colore blu ho notato che vive sempre ad una certa profondità, o si muove in un certo modo speciale, o cambia colore quando viene minacciato, questi miei pensieri si rivolgono alla realtà di quella creatura, non alla mia. Sono verità alle quali io mi sono collegato pensando. Ma chiunque altro può pensare questi stessi pensieri. Non sono del mio mondo interiore, ma appartengono alla realtà propria di quella creatura marina. Hanno un valore in sé, non glielo dò io.
Quello che noi facciamo incessantemente è cercare di collegarci ai valori, alle verità che sono fuori di noi e che sono vere di per sé.

Forse la sto facendo un po’ lunga... Ma è molto importante dal punto di vista pratico, della vita vissuta. Infatti noi abbiamo moltissimi problemi con il resto del mondo e una infinità di incomprensioni con gli altri, se badiamo solo alle nostre sensazioni, se diamo retta solamente alla nostra anima che sente. Perché ognuno ha un mondo interiore differente.
E così non ci capiamo…
Cominciamo però a intenderci quando ci colleghiamo a qualcosa che è fuori di noi e che tutti, se vogliamo, possiamo capire. Lì possiamo ritrovarci, a condividere verità comuni.

Se, osservando i fondali del mare, ci rendiamo conto del fatto che quel certo tratto di barriera corallina sta morendo… e capiamo che questo deriva dagli scarichi di una raffineria, questo ci farà arrabbiare. Ma di per sé non ha nulla a che vedere con la nostra rabbia: è una realtà che può scoprire chiunque altro, perché è nelle cose. E’ una verità che tutti, se vogliono, possono riconoscere pensando. Ed in questa verità possiamo ritrovarci, anche se le nostre sensa-zioni sono differenti.
E allora magari, se volessimo fare qualcosa per combattere questo inquinamento ambientale, potremmo scoprire che il nostro migliore alleato non è solamente e necessariamente uno che “sente” come noi, ma può anche essere un ricco imprenditore locale al quale l’anima che sente non trasmette un sentimento di rabbia, ma uno di paura di perdere i soldi investiti in bar e stabilimenti balneari…
Ciò su cui ci ritroviamo è la verità pensata dalle nostre anime che ragionano, su una certa realtà.
Qualcuno dirà giustamente che non basta pensare per raggiungere la verità. Perché tutti pensano ed ognuno dice di avere una verità differente. E’ proprio così… non c’è niente da dire. Ma comunque pensare tende a metterci in collegamento con le verità delle cose, e noi ne possiamo prendere una parte, o afferrarne un momento. Ognuno forse guarda solo un lato della stessa verità, ma può sempre mettercela tutta per “migliorare la connessione” e trovarne visuali sempre più ampie e luminose.

la lotta per la libertà è
dentro l’anima

Ma il problema è anche un altro: se ci pensiamo ci rendiamo conto che 

i nostri pensieri non sono liberi.

In che senso ?
E’ come se tendessero a scoprire la realtà che è fuori di noi, ma provano a volare fuori dalla casa interiore e una specie di elastico, o di tentacolo, li tiene legati e li ritira dentro, in mezzo al mare delle sensazioni e dei sentimenti. E’ come se l’anima che sente cercasse in ogni modo di colorare, di “inzuppare” i nostri pensieri nel brodo denso e oscuro delle sue esigenze primarie: quelle di dare soddisfazione a tutti i suoi impulsi, alla sua voglia di piaceri, ai suoi desideri, alla sua esigenza di sfuggire tutto quello che non le piace. E allora cerca di richiamare i pensieri, se volano liberi verso la luce della verità, o ancora meglio tenta sempre di mandarli fuori già oscurati e deviati dalle sue esigenze. Pensieri così condizionati vedono solo pezzi di verità, e quelli riportano in casa al nostro io .
Viceversa, meno siamo condizionati dall’anima che sente, più sottile è l’elastico e più lontano nella dimensione spirituale possono volare i pensieri, a pescare parti sempre più grandi della verità delle cose.
Se sentiamo una forte, istintiva antipatia per qualcuno, è difficile che riusciamo a mantenerci lucidi nei suoi confronti: vedremo molto più facilmente i suoi difetti… Anche quelli che non ha. E terremo poco o niente conto dei suoi lati positivi. L’antipatia ci renderà difficile conoscere veramente quella persona, e questo ci porterà o ad allontanarla oppure a deteriorare i nostri rapporti.
Così come anche una eccessiva simpatia istintiva può generare problemi. Quante volte succede di “infatuarsi” di qualcuno che non lo merita. E di faticare molto a scoprire i suoi aspetti negativi, che magari qualche amico aveva segnalato da un pezzo! Quante volte abbiamo sentito la frase: “Non c’è peggior sordo di chi non vuole sentire!”… Chi non vuole sentire siamo noi quando non riusciamo a districare i nostri pensieri dalle prepotenze dell’anima che sente. Che ci impone quello che superficialmente ed automaticamente le piace o non le piace. Non quello che è meglio per noi…

Occorre poi considerare meglio un aspetto molto importante di quello che ognuno di noi cerca: il nostro io cerca la verità nelle cose, ma lo fa perché in noi c’è un impulso innato a cercare il bene. A cercare ciò che è buono. Perché l’impulso d’amore che arde in fondo al nostro cuore, vuole il bene.
Anche il bene è un qualcosa di indipendente dalle nostre sensazioni, o dalle nostre pulsioni. Il bene è ciò che è bene per tutto il cosmo, per tutti gli uomini e per la loro evoluzione positiva.
Quando noi facciamo qualcosa è perché pensiamo che sia bene farla. Ma se l’elastico dell’anima che sente è bello forte, non potremo fare a meno di considerare come un bene quello di soddisfare le nostre sensazioni e le nostre pulsioni più basse ed egoistiche. Quando invece riusciamo a tenere a bada questi sentimenti, i nostri pensieri potranno rivolgersi al bene che è buono in sé.
Alla nostra anima che sente in genere non piace fare le faccende di casa, che sono faticose e poco piacevoli. E allora ci spinge ad evitarle. Se la nostra anima che ragiona, invece di “zittire” l’anima che sente, si mette a sua disposizione, i nostri pensieri partiranno alla ricerca di mille scuse. E possiamo anche arrivare a convincerci di idee come: “ci sono cose più importanti e interessanti nella vita…”, oppure “io le faccende proprio non le so fare..”, o ancora “non è roba da uomini…”, o “non sono cose adatte ad una donna emancipata…”

helping handsChe cosa è che invece può farci scegliere di farle con serenità?
Sono quei pensieri pieni di amore che mi dicono che, lavorando coscienziosamente nelle faccende domestiche, facciamo qualcosa che è bene non solo per noi, ma che mette tutta la nostra famiglia in condizioni migliori di vita. Avremo scelto liberamente un bene superiore. Il nostro io si sarà aperto ad una realtà superiore, spirituale, che non viene dalla nostra casa interiore, che non viene dalle forme materiali del mondo esterno, ma è più su, nel mondo spirituale. La verità ed il bene sono lì e noi, con i nostri pensieri pieni di amore e liberi dal condizionamento delle sensazioni di piacere o dispiacere, apriamo a loro la nostra casa interiore, che si riempie di luce, di aria buona, fresca, pulita, profumata.

Qui in effetti siamo di fronte ad un vero e proprio bivio. Abbiamo due possibilità:

vivere isolati nella nostra interiorità, avvolti e condizionati dalle pulsioni dell’anima che sente, schiavi delle sue sensazioni;

oppure

cercare il senso vero delle cose e della vita, cercare di collegarci gradualmente sempre di più, con il cuore e con la mente, alla verità ed al bene; per poter esser liberi di vivere meglio la nostra vita.

Se facciamo la prima scelta, quella meno “cosciente”, la nostra anima che sente tende ad usare tutte le nostre grandi potenzialità di pensiero per obbedire agli egoismi imposti dalle sensazioni.

A questo proposito Rudolf Steiner, un secolo fa, faceva notare una cosa sulla quale vale la pena di riflettere:

“…Grandissime quantità di forze di pensiero sono indirizzate a questo scopo. E’ forza di pensiero quella che ha costruito navi, strade ferrate, telegrafi, telefoni; e tutto ciò serve in massima parte a soddisfare i bisogni dell’anima che sente.”

Non è che in un secolo le cose siano migliorate. Anzi, ora c’è una sfrenata propensione del nostro sistema economico e di mercato a solleticare e soddisfare principalmente le pulsioni dell’anima che sente. Siamo in un’epoca in cui sulla Terra, sull’altare delle esigenze delle anime che sentono dei paesi ricchi, vengono sacrificate le esigenze primarie, vitali dei paesi poveri e quelle spirituali di tutta l’umanità.


l’anima cosciente

Quando invece cominciamo a non agire più nel primo modo, ma di fronte al bivio scegliamo la seconda possibilità, entriamo in contatto ed in collaborazione con il mondo della verità e del bene che è dietro a tutte le cose. Quello che possiamo chiamare “mondo spirituale”. E allora dentro di noi cresce una parte differente, superiore, più luminosa della nostra anima. Capace di “intuire” le realtà spirituali che sono dietro le apparenze materiali. Facendo vivere in noi ciò che è vero e buono di per sé, il nostro io trasforma la sua casa: al suo interno cresce un elemento che di per sé è vero, buono ed eterno… immortale.
Questo elemento, che solo il nostro io può introdurre dentro noi, è lo spirito che si fa strada nella nostra casa interiore, illuminandola e riscaldandola. Così facendo dà forza ad una nuova parte dell’anima attraverso la quale facciamo già parte del mondo spirituale.
Mentre il modo di pensare dell’anima che ragiona tende ad essere razionale e intellettualmente freddo, qui è pienamente in gioco il calore del nostro cuore. Perché solo partendo da un impulso del cuore, lasciando scorrere l’amore che è in noi, possiamo afferrare la realtà di ciò che è veramente bene. Per tutti.
Il nostro io fa questo vero e proprio lavoro di coscienza, assistito da questa parte nuova, amorosa e luminosa della nostra anima, che allora chiameremo 

anima cosciente.


Mentre il corpo cerca di dettare le sue condizioni attraverso l’anima che sente, e se ci riesce mantiene l’anima intrappolata nei suoi confini limitati, quando ci apriamo allo spirito questo si riversa nell’anima cosciente. Ed allora tutta l’anima si espande verso l’esterno, verso il mondo…

L’anima cosciente è la vera protagonista della nostra crescita. Il vero, autentico ponte tra la dimensione terrena e quella spirituale. E’ ricolma dello stesso amore e della stessa luce dei quali è intessuto il cosmo. Sotto la sua guida gli impulsi dell’anima che sente ed i pensieri dell’anima che ragiona trovano la giusta direzione e si pongono finalmente al servizio della nostra evoluzione spirituale.

L’anima che sente non è il “diavolo” dentro di noi, ma una sorta di molla automatica che ci spinge verso i piaceri della materia. In quei piaceri non c’è nulla di male. Sono anzi positivi in quanto avvicinano il nostro spirito gioiosamente al rapporto col mondo esterno. E con le esperienze che è chiamato a fare sulla Terra. Ma è quando la sua spinta diventa fine a sé stessa, rivolta solo al conseguimento di questi piaceri, anche a danno del bene altrui, che l’anima rischia di avvelenarsi. L’anima cosciente è allora la guida che consente all’anima che sente di muoversi libera e sicura, in una dimensione superiore, di crescita spirituale. Il suo effetto è tale, che un po’ alla volta l’anima che sente comincerà a trasformare quello che le piace o non le piace. A cambiare i propri gusti. I piaceri interiori o fisici coincideranno sempre di più con i disegni d’amore della saggezza cosmica e con il bene comune. E sempre meno con il proprio egoismo.
Ciò che è veramente bene per tutti comincerà a piacerci e ciò che è male a non piacerci più.

La parte seguente del libro sarà pubblicata tra una settimana.


CorpoAnimaSpirito "Corpo, Anima, Spirito" è disponibile in formato cartaceo ed ebook al seguente link:
 http://www.lulu.com/it/it/shop/fausto-carotenuto/corpo-anima-spirito/paperback/product-22488114.html

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redazione@coscienzeinrete.net (Redazione) Spiritualità Wed, 10 Jan 2018 09:01:47 +0000
Cos'è il "peccato"? http://45.32.156.248/spiritualita/item/3107-cos-e-il-peccato http://45.32.156.248/spiritualita/item/3107-cos-e-il-peccato

beinsaduno"Spesso gli uomini discutono sul peccato e dicono di qualcuno: “Quest’uomo è un peccatore.” Secondo le vostre idee sul peccato io non saprei individuare i peccatori. Non conosco uomini peccatori, ma conosco quelli che fanno degli errori. Io guardo il peccato e i peccatori in modo diverso, guardo loro secondo la grande legge dell’Amore.

 

Un maestro dà al suo discepolo il compito di dipingere un quadro; il discepolo si mette a dipingere, ma imbratta e poi cancella, imbratta di nuovo finché un giorno finisce il quadro secondo le esigenze del maestro. Ma quando quello imbratta e cancella lo potreste definire un peccatore? Quel discepolo non è un peccatore, però egli non ha lavorato a sufficienza, non si è esercitato. Nel futuro quando avrà finito di esercitarsi dipingerà bene il quadro senza più imbrattare e cancellare ed eviterà gli errori.

Non insultate il Signore dentro di voi e non dite che Egli vi ha creato peccatori. Se ti vede disperato, Egli ti dirà:
”Figlio mio, non disperarti, col passar del tempo tu diventerai un uomo buono e virtuoso.” 
Alcuni filosofi parlano degli errori degli uomini, perché non capiscono le leggi - essi stessi commettono degli errori, ma parlano degli errori altrui."

BEINSA DUNO

Conferenza "Amerai il Signore", 15 Ottobre 1916, Sofia.

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redazione@coscienzeinrete.net (Redazione) Spiritualità Fri, 05 Jan 2018 08:17:56 +0000
Corpo, Anima, Spirito - Parte 4: Anima e Spirito - I sensi e le percezioni, l'anima e le sensazioni http://45.32.156.248/spiritualita/item/3106-corpo-anima-spirito-parte-4-anima-e-spirito-i-sensi-e-le-percezioni-l-anima-e-le-sensazioni http://45.32.156.248/spiritualita/item/3106-corpo-anima-spirito-parte-4-anima-e-spirito-i-sensi-e-le-percezioni-l-anima-e-le-sensazioni

Estratto settimanale dal libro, "Corpo, Anima, Spirito" di Fausto Carotenuto.

Leggi la parte precedente qui:
http://coscienzeinrete.net/spiritualita/item/3096-corpo-anima-spirito-parte-3-il-corpo-materia-e-vita

 

tramontoriepilogo

Facciamo un breve riepilogo: dove siamo arrivati nel cercare di capire come siamo fatti?


C’è il nostro io,
che ha a disposizione
il “corpo fisico”,
ed il “corpo vitale” o “eterico”.


In quanto corpo fisico facciamo parte del mondo minerale. In quanto corpo eterico apparteniamo ad un mondo invisibile, che è dentro e fuori di noi, che possiamo chiamare mondo eterico o vitale.
Del mondo minerale fanno parte, insieme a noi, i minerali e tutti gli altri esseri, per la loro parte minerale. Del mondo vitale fanno parte tutti gli esseri viventi: piante, animali e uomini.


i sensi e le percezioni

Se ci soffermiamo ancora a fare delle considerazioni su come siamo fatti, possiamo scoprire anche altre cose.
Il nostro corpo non è un qualcosa di chiuso in se stesso, non serve a costringerci nei suoi confini, ma il contrario: ci serve a entrare in comunicazione con quello che è intorno a noi. Con l’ambiente, le cose, le persone…
Attraverso il corpo, e in particolare attraverso i sensi, il nostro io entra in contatto con la realtà esterna. I sensi sono come dei canali, come delle porte attraverso le quali la realtà esterna entra dentro di noi. 
E’ proprio così. Infatti, se proviamo a chiudere gli occhi, a turarci le orecchie, il naso e la bocca, e così via… man mano che chiudiamo le porte dei sensi, ci accorgeremo di sapere sempre di meno di quello che avviene fuori di noi. La realtà esterna continuerà ad esserci, ma il nostro io non ne avrà più dentro di sé l’immagine, il suono, l’odore, il sapore, e così via. Tutto quello che normalmente ci serve per conoscerla.

Sì, normalmente riceviamo attraverso i sensi una serie di messaggi dal mondo esterno, e questi messaggi li posso chiamare

percezioni

In genere i sensi trasmettono le percezioni in modo piuttosto fedele, e pressoché uguale per ogni persona. Se due amici vedono insieme una partita di calcio in televisione, dentro di loro entrano le stesse immagini e gli stessi suoni. Se passeggiano sulla riva del mare al tramonto, vedono gli stessi colori, sentono lo stesso suono delle onde, gli stessi profumi.

halfglassl’anima e le sensazioni

Questo è abbastanza scontato, ma quello che avviene subito dopo è molto diverso e spesso imprevedibile: per ognuna di queste percezioni, nell’interiorità dei due amici si formano delle sensazioni particolari. E queste non saranno sicuramente uguali.
Per quanto riguarda la partita, può succedere che ad uno dei due quella visione lasci una sensazione di grande piacere, mentre all’altro molto meno. Oppure può capitare che ad uno venga il desiderio di andare di corsa allo stadio, mentre l’altro non ci pensi nemmeno lontanamente. Davanti ad un tramonto sul mare uno si commuove, non andrebbe mai via, si gode con grande piacere gli odori, i suoni, i colori. L’altro invece si annoia, non vede l’ora di andare via: quel tramonto non gli dice proprio niente, gli sembra tempo perso. Forse perché sta per cominciare un’altra importantissima e imperdibile partita…

 

 

 

Ognuno di noi potrebbe fare migliaia di esempi di come “sente” i fatti della vita in un modo tutto suo e diverso dagli altri.

Quello che avviene è che i messaggi che arrivano dalla realtà sono gli stessi, ma l’impressione, l’esperienza che ognuno di noi ne ricava è differente. Poco o tanto… ma è differente: è unica e del tutto personale. Possiamo parlare anche a lungo delle nostre sensazioni, ma non riusciremo mai a condividere veramente con nessuno tutta la gamma, le tonalità, le coloriture di quello che proviamo.
Intorno alle nostre sensazioni cresce in noi un mondo fatto di gioie, dolori, dispiaceri, desideri, passioni… del tutto personale. E si tratta di

un mondo interiore,
differente da quello esterno.

E’ una dimensione privata, che costruiamo dentro di noi un po’ alla volta, vivendo la vita di tutti i giorni. Un mondo nel quale possiamo guardare solamente noi. Nessun altro vi ha accesso…
E’ una sfera completamente diversa dagli aspetti chea avevamo considerato prima: il mondo della materia e quello della vita. Non è fatta della stessa materia del mio corpo fisico, né dell’energia che scorre nel suo corpo vitale. Ma ha a che fare solamente con quello che

io sento.

E quello che ognuno di noi sente è anche differente dal suo io.

Noi diciamo: “Io sento una sensazione dentro di me”. Non ci viene da dire: “Io sono la sensazione che sento”. Non ci viene nemmeno da pensare che è il nostro corpo che si è innamorato di qualcuno, o che odia qualcun altro. Questa attività di sentire deve stare da qualche parte dentro di noi che non è il nostro io e che non è il nostro corpo. Un particolare “organo” fatto apposta dalla Natura per elaborare le sensazioni, e che è a disposizione del nostro io. Non sono i sensi, che come abbiamo visto fanno altre cose.
E allora che cosa è, come si chiama, come funziona? Le antiche tradizioni, i maestri di percorsi spirituali, i mistici, hanno dato in genere un nome piuttosto preciso alla parte di noi che fa questo tipo di esperienze:

anima

Quello dell’anima (in Greco psiche) è un mondo molto complesso. Di questa realtà ha cominciato ad occuparsi anche la Scienza, soprattutto a partire dalla seconda metà del diciannovesimo secolo. La psicologia e la psicanalisi hanno avuto un grande sviluppo, ma siamo forse ancora relativamente agli inizi degli studi su una materia così vasta e complessa.

Possiamo dire che l’anima è uno strumento fondamentale del nostro io. La sua funzione è quella di trasformare quello che ci arriva dal mondo esterno in un mondo nostro. Dal mondo esterno arriva la realtà, come si presenta attraverso i sensi, e la nostra anima la elabora in come il nostro io sente e considera il mondo intorno a sé.
Poi, sulla base di questo lavoro fatto dalla mia anima, il nostro io decide con la sua volontà di ritornare fuori di sé e di agire nella realtà esterna.
Sarà allora questo il motivo per cui diciamo che ognuno vede il mondo come gli pare, ognuno ha un suo parere sulle cose, ognuno agisce in un modo differente…

 

un mondo solamente mio

Questo non avviene perché ciascuno vive in una realtà diversa dagli altri: viviamo tutti nello stesso mondo. Ma perché ognuno di noi ha dentro di sé ha un’anima differente che elabora in un modo diverso dagli altri quello che gli arriva da fuori.
Facciamo delle esperienze nel mondo, ed il risultato è la somma delle sensazioni e dei sentimenti che tutte queste esperienze hanno suscitato dentro di noi. Questi sono i mattoni con i quali è fatta la mia anima: una casa interiore che cresce elaborando le esperienze fatte nella vita.
Un aspetto importante è che noi non decidiamo quali sensazioni debbano sorgerci dentro. Questo lo decide il modo in cui siamo fatti, dovuto alle nostre esperienze passate. Ma nel momento in cui ci sorgono delle sensazioni, non possiamo farci nulla: ce le troviamo in noi così come sono. Si tratta di un meccanismo “automatico” che genera in noi reazioni riconducibili a due tipi:

“mi piace” o “non mi piace”.

Questo avviene sempre, sia pure con intensità e sfumature molto variabili. Riconoscere una tale realtà ci può spiegare molte cose.
Già in partenza ognuno di noi è probabilmente un io con caratteristiche differenti dagli altri. Perché la Natura, la saggezza divina non fa mai due cose, due esseri uguali. Ma poi le differenze si accentuano perché ognuno sviluppa un suo mondo interiore, una sua anima, fatta di una lunghissima serie di mi piace e non mi piace tutta personale.
E poi su questa base agisce.
E il risultato si vede: ognuno di noi sviluppa una differente personalità, con dei gusti tutti suoi, agisce in modo tutto suo e poi sviluppa un percorso di vita solamente suo. E sempre differente da quello degli altri.
Questo lo possiamo verificare nella vita di tutti i giorni.

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La parte seguente del libro sarà pubblicata tra una settimana.


CorpoAnimaSpirito "Corpo, Anima, Spirito" è disponibile in formato cartaceo ed ebook al seguente link:
 http://www.lulu.com/it/it/shop/fausto-carotenuto/corpo-anima-spirito/paperback/product-22488114.html

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redazione@coscienzeinrete.net (Redazione) Spiritualità Wed, 03 Jan 2018 11:53:02 +0000
Corpo, Anima, Spirito - Parte 3: Il corpo - materia e vita http://45.32.156.248/spiritualita/item/3096-corpo-anima-spirito-parte-3-il-corpo-materia-e-vita http://45.32.156.248/spiritualita/item/3096-corpo-anima-spirito-parte-3-il-corpo-materia-e-vita

 

Estratto settimanale dal libro, "Corpo, Anima, Spirito" di Fausto Carotenuto.

 

Leggi la parte precedente qui:
http://www.coscienzeinrete.net/spiritualita/item/3085-corpo-anima-spirito-parte-2-il-corpo-uno-strumento-a-mia-disposizione

 

chakra

 

materia e vita

Cerchiamo di approfondire qualche altra caratteristica del corpo.

La sua composizione di base è la stessa della materia minerale di cui è fatta la Terra: gli stessi atomi. La differenza è che questi atomi sono stati “aggregati”, montati in modo tale da produrre proprio la forma specifica del mio corpo, con tutti i suoi organi. E per di più in questa forma c’è la vita.Quando un corpo vivo muore, tutta la materia di cui è fatto ritorna abbastanza rapidamente al livello minerale: il corpo diventa “polvere”, un mucchietto di minerali.

Questo lo può verificare chiunque. Tutti lo sanno.

Allora possiamo domandarci:

Che differenza c’è tra il nostro corpo ed un mucchietto di minerali?

Vista la premessa, la risposta non è difficile: Nel nostro corpo c’è la vita, in quei minerali no!

E allora, se vogliamo far vivere un mucchietto di minerali cosa dobbiamo fare? Metterci dentro la vita!

Ne siamo capaci ? No.

Esiste un qualche raffinatissimo, intelligentissimo scienziato capace di farlo? No.

Ma allora a mettere la vita nel nostro corpo deve essere stata per forza qualche intelligenza superiore, dotata di una capacità di fare le cose molto maggiore della nostra.

Anche qui troviamo le tracce chiare, l’impronta profonda di quella che prima abbiamo chiamato saggezza divina: il mondo degli esseri spirituali. Solo un essere del genere può “soffiare” nel giusto mucchietto di polvere una forza vitale che sia in grado di fare una bella differenza rispetto alla materia minerale. Deve infatti essere una forza capace di aggregare gli atomi non in un modo qualsiasi, ma saggio, accuratissimo, per noi miracoloso… Per formare un organismo vivo, complesso ed efficiente, in continua trasformazione, in continuo ricambio. Un organismo con delle caratteristiche molto precise, che hanno solo gli esseri viventi:

  • la forma di una specie ben definita;

  • la capacità di crescere e di riprodursi.

Questa forza vitale la vediamo all’opera non solo nel nostro corpo, ma in tutto quello che è vivo intorno a noi: le piante e gli animali. Anche loro hanno una forma che corrisponde alla loro specie. Anche loro crescono e si riproducono. E tutti gli animali e tutte le piante quando perdono la forza vitale e muoiono ridiventano, come noi, un mucchietto di minerali.

La forza vitale è una rete di energie che attraversa tutto il cosmo. Fuori e dentro di noi. Per capire meglio come funziona, cerchiamo di immaginare in quale modo entra nella materia e la trasforma.

Tutto nel cosmo comincia dall’iniziativa cosciente di un essere intelligente e consapevole, e quindi anche questo processo. Quegli esseri del mondo spirituale che hanno raggiunto il livello di coscienza giusto per “soffiare la vita” nella materia, utilizzano la forza vitale cosmica per creare, plasmare forme vive. Questo avviene, da tempi remoti, in armonia con un progetto evolutivo generale dell’universo, della Terra e di tutti gli esseri che ne fanno parte, compresi noi uomini.

Naturalmente, le prime forme ad essere plasmate sono i mattoni di base della vita: le cellule. La forma invisibile della cellula, fatta di energia vitale, è dotata di una forza di attrazione degli atomi di materia. Proprio e solamente quelli che servono alla cellula per le funzioni che dovrà svolgere nel mondo materiale. Li attrae come fa una calamita con la limatura di ferro. E gli atomi “rivestono” la forma vitale della cellula, che così comincia a far parte del mondo materiale e ad essere visibile, almeno al microscopio.

Questo lavoro è stato ripetuto infinite volte nel corso dell’evoluzione della Terra, e ampliato a forme di vita sempre più complesse: quelle delle piante, degli animali e degli uomini. Sono forme attraversate da complicate linee di forza, da canali energetici lungo i quali le cellule si rivestono di atomi e si dispongono, si trasformano, si aggregano in mille forme e si specializzano. A formare organi che svolgono molteplici funzioni, in miliardi di organismi differenti.

Quando un essere vivente muore, la struttura invisibile sparisce, le linee di forza intelligenti non ci sono più, e tutto si smonta: dalle strutture complesse, dagli organi specializzati… giù giù fino all’ultima particella viva. Finché non rimane altro che materia minerale. Il “soffio divino” è uscito dalla creta che aveva vivificato, e di quel corpo non rimane che polvere.

Se queste osservazioni ci convincono, se le sentiamo valide, possiamo allora dire che il nostro corpo è fatto di due tipi di sostanze: della parte puramente minerale, che fa parte del mondo minerale, e di una parte importantissima fatta di forza vitale. Che non appartiene al mondo minerale, ma apparterrà ad un mondo fatto di forza vitale, attraversato da quella rete di energie vitali che vengono usate dagli esseri divini per “dare forma e vita” alla materia.

 

corpo fisico e corpo eterico

nadiPossiamo anche dire che il nostro corpo è fatto di due corpi: uno puramente minerale, che chiameremo corpo fisico, ed uno fatto dalle forze vitali, che chiameremo corpo “eterico” o “vitale”.

Il corpo fisico appartiene al mondo minerale, e ne segue le leggi fisiche, mentre il corpo vitale o eterico appartiene al mondo “eterico”, fatto della energia vitale universale, che segue leggi differenti, tutte sue.

Per fare un esempio, una pianta tende verso l’alto, sfidando le leggi della gravità. Ci sono delle volte dei fili d’erba finissimi, alti anche più di un metro: é la forza vitale, che li tiene dritti e li fa crescere vero il cielo, perché appartiene ad un mondo in cui non c’è la forza di gravità, ma al contrario una spinta verso l’alto. Ma se il corpo eterico esce, se la pianta muore, tutta la materia minerale che ne fa parte tende a cadere giù, seguendo la legge di gravità che è propria del regno minerale. Proprio per questo la forza vitale viene anche chiamata “forza di leggerezza”: perché consente il movimento, la fluidità, la crescita; perché sottrae la materia alla sua pesantezza.

Il nostro corpo eterico è la realizzazione energetica vivente del progetto divino del nostro corpo. Ogni organo fisico, come il cuore, i polmoni, il fegato, il cervello… è la “condensazione” di materia minerale intorno al polo di attrazione di un corrispondente organo invisibile fatto di energia vitale. Un cuore eterico, dei polmoni eterici, un fegato eterico, un cervello eterico… Progettati e tenuti in vita da esseri del mondo spirituale.

Il corpo eterico è molto più mobile del corpo fisico: è una rete complessa di canali energetici sempre in movimento ed in continua comunicazione con la forza vitale universale e con le altre nostre dimensioni. Da quella fisica a quelle superiori più sottili di cui parleremo nelle prossime pagine.

Secondo le tradizioni orientali, questa funzione di collegamento passa attraverso punti energetici di vario tipo sparsi per tutto il corpo, denominati “chakra”. Le energie vitali scorrono all’interno di numerosissimi canali, denominati “nadi”, che formano la trama del corpo eterico. I chakra costituiscono i punti di distribuzione e di scambio della rete. Sette sono i chakra più importanti, quasi novantamila quelli secondari.

Se il nostro corpo eterico viene fortemente danneggiato o spinto fuori dal corpo fisico da un trauma violento, o eccessivamente indebolito da una malattia, questo può provocare il suo distacco dal corpo fisico, e quindi la morte.

Il corpo vitale non è percepibile dai sensi. Per vederlo occorre possedere una vista chiaroveggente. Chi ha questa facoltà riporta numerosi dettagli sulla sua complessa conformazione. Ma ci sono anche alcune sue manifestazioni che tutti possiamo vedere. Se proviamo a guardare con gli occhi leggermente socchiusi la chioma di un albero, sullo sfondo del cielo chiaro, oppure le nostre dita sullo sfondo del soffitto bianco, vedremo un po’ alla volta un bagliore che ne circonda i contorni. Si tratta di una manifestazione dell’energia eterica. Un’altra prova che possiamo fare è quella di vedere che differenza c’è tra un frutto appena colto ed uno simile, ma staccato dal ramo da qualche giorno: vedremo una luminosità tutta particolare che emana dai colori del frutto più fresco, e che nell’altro è molto minore. La stessa cosa sarà evidente sulla carnagione delle guance di un bambino in buona salute. E potremo notare che il fenomeno sarà molto meno evidente quando quel bambino è malato o molto stanco ed ha perso forze vitali.

Ma esiste anche un altro modo per “vedere” le forze eteriche: considerare tutti i modi nei quali la forza vitale plasma gli organismi viventi e li fa funzionare. E guardare ogni essere riconoscendo nella nostra coscienza una dimensione superiore universale dietro la materia

Se non vediamo direttamente il regno della forza vitale, abbiamo comunque sempre a disposizione tutti i suoi importanti e bellissimi effetti. I ciclamini nel vaso che ho di fronte, o il mio gatto, o mia figlia… li vedo bene, e mi rendo pienamente conto che sono pieni di forza vitale.

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La parte seguente del libro sarà pubblicata tra una settimana.


CorpoAnimaSpirito "Corpo, Anima, Spirito" è disponibile in formato cartaceo ed ebook al seguente link:
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redazione@coscienzeinrete.net (Redazione) Spiritualità Mon, 18 Dec 2017 15:30:21 +0000
Come sarà il 2018? Le Previsioni di Coscienze in Rete per l’Italia, il Mondo e per Ognuno di Noi. http://45.32.156.248/spiritualita/item/3105-come-sara-il-2018-le-previsioni-di-coscienze-in-rete-per-l-italia-il-mondo-e-per-ognuno-di-noi http://45.32.156.248/spiritualita/item/3105-come-sara-il-2018-le-previsioni-di-coscienze-in-rete-per-l-italia-il-mondo-e-per-ognuno-di-noi

previsioni 2018

Una cosa si può dire con certezza: il 2018 sarà un anno di grandi prove, come è stato il 2017… e il 2016… il 2015… o il 1958… il 1618… il 1307… e così via…

E potremmo anche dire, se fossimo sempre pienamente coscienti: "Meno male! Le prove servono a crescere."

In effetti veniamo sulla Terra solamente per affrontare certe prove non casuali, e proprio sperimentandole con il cuore caldo e la mente sveglia crescono le nostre forze creative. Quelle forze che ci fanno evolvere rendendoci più capaci di fare il Bene. Quelle forze che diventano l’unica parte immortale di noi, il nostro Io spirituale.

Un anno senza prove sarebbe un anno inutile, un anno buttato… un anno che non valeva la pena di passare sulla Terra.

Quanto è stato utile il 2017 ?

Molto per ognuno di noi, se ci pensiamo bene - ma proprio bene - con un pensiero profondo, libero e lucido. Proprio così funziona, e bene, l’evoluzione. E noi possiamo adoperare quasi le stesse parole scritte lo scorso anno, e anche l’anno prima… Tutto procede… tutto procede Bene. 

Ma come facciamo a dire una enormità del genere? Che prove abbiamo?

Nelle nostre conferenze e incontri immancabilmente, prima o poi, facciamo una domanda al pubblico:

“Pensando a come è la nostra coscienza, la nostra consapevolezza ora, e ripensando a quella di dieci anni fa… vorremmo avere oggi il nostro modo di essere di allora, o preferiamo quello di adesso?”

Immancabilmente quasi tutti i presenti rispondono che proprio non scambierebbero il loro modo di essere attuale con quello di dieci anni fa. E allora noi semplicemente concludiamo:

Ma allora questi dieci anni ci hanno fatto crescere in qualche modo tutti… se siamo – chi più chi meno – meglio di prima. E cosa è meglio di prima? Guarda caso non il corpo fisico, ma quella parte interiore di noi che potremmo definire il nostro Io, il nostro Spirito immortale… E cosa è successo in questi dieci anni ad ognuno di noi per farci crescere? Di tutto: tante esperienze di tutti tipi, comprese malattie anche gravi, licenziamenti, tradimenti, crisi economiche, guerre, terrorismo, immigrazione incontrollata, cibi scadenti, vaccinazioni deleterie, farmaci devastanti, cultura deteriore, governi corrotti e finanzieri ladri, lutti tra le persone care… Insomma: di tutto!”

E questo cosa vuole dire? Semplice:

“Che il meccanismo evolutivo messo in piedi da qualcuno (il Mondo Spirituale).. funziona, funziona bene! E nonostante tutti i problemi, anzi anche grazie ad essi, funziona in una direzione precisa, non in una direzione casuale: in direzione della crescita delle coscienze.”

E le prove?:

Dentro di noi, in quello che ognuno può liberamente constatare”.

Proprio così, il sistema evolutivo funziona, a livello individuale e sociale, e lo dimostra anche il fatto che l’umanità nel suo insieme, pur se ancora piena di immaturità, è comunque più matura e meno barbara, meno chiusa come coscienza di 50, 100, 500, 1000 o 2000 anni fa.

Siamo immersi in un sistema evolutivo non casuale che si basa soprattutto, nella fase che stiamo attraversando, sul sistema dello “sbagliando si impara”. A partire da quel Serpente che ci propose di assaggiare-sperimentare la Mela-Malum quando eravamo esseri umani dotati di un Io Adamo e di una Anima Eva ancora del tutto sprovveduti, privi di esperienze.

Ma “sbagliando” a fare cosa?

“Sbagliando a fare il Bene, quello di tutti… sbagliando ad Amare…”

E a cosa serve sbagliare ad Amare?

“A sperimentarne le conseguenze di dolore su di noi e sulla società, e a non voler sbagliare più. Ad imparare a fare il Bene, nostro e di tutti”.

E come si chiama questo modo di fare il Bene?

“Si chiama AMARE. Il meccanismo evolutivo ci sta gradualmente facendo diventare esseri che sanno pensare cosa è il Bene, che amano farlo e che lo fanno: esseri in crescita attraverso l’Amore, come potenzialmente divini creatori di Bene!”

E allora noi, puntualmente, ad ogni anno che arriva, ci troviamo di fronte alla possibilità di fare errori che poi in parte facciamo, creando Male e dolore in noi e intorno a noi, sia a livello individuale che sociale. Ed il risultato di questo è che un po’ alla volta sbagliando impariamo e cambiamo in meglio.

Se ci pensiamo bene è andata così gli scorsi anni. E quindi andrà così anche nel 2018. L’importante è che ce la mettiamo tutta ad usare bene questo meccanismo: cerchiamo di imparare dagli errori del passato per non farne più, per non provocare Male e Dolore, per diventare più capaci di produrre bene il Bene per tutti. Per aiutare noi come individui e la società intorno a noi a crescere in questa precisa e amorosa direzione. E concentriamoci sul fare ciò che è bene per le coscienze di quelli che ci troveremo intorno nelle situazioni che non casualmente ci verranno incontro.

Nelle previsioni di un anno fa ed in quelle precedenti siamo stati abbastanza precisi, nei vari settori, nell'individuare i principali sviluppi. ed anche quest'anno vogliamo proporre le nostre idee sul prossimo futuro. 

(continua a leggere in basso)

Quali prove ci attendono come Umanità per il 2018?

  • Certamente le forze anticoscienza continueranno a creare crisi, guerre, emergenze, aggressioni chimiche, fisiche, farmacologiche, alimentari, psichiche, culturali….
  • Continueranno a sforzarsi di devastare la Natura, l’Arte, la Scienza, la Cultura, l’Economia, la Politica, il Diritto, la Terra, le corporeità e le relazioni umane… E nel farlo continueranno a presentarci con grande enfasi mediatica dei cattivi da odiare, ma anche dei falsi profeti da amare e da seguire: lupi travestiti da agnelli nelle religioni, in politica, nella finanza, nella cultura, nell’arte…
  • Cercheranno da una parte di sedurci nelle direzioni sbagliate e dall’altra di incuterci terrore, ansia, paura, rabbia, odio, depressione, indifferenza…
  • Nel 2015 dicevamo per il 2016: “alcune crisi mondiali come quella Islam-Occidente o quella Occidente-Russia - create per condizionarci - assumeranno forme e sviluppi ancora più inquietanti. L’aumento dell’emergenza migratoria e del terrorismo islamista in Europa, l’estendersi della crisi ad altri paesi. L’estensione di un ruolo inquietante e destabilizzante della Turchia di Erdogan.” Queste stesse tendenze si sono manifestate anche nel 2017. E certamente continuerà in questo modo nel 2018, aggiungendo il ruolo volutamente inquietante della Corea del Nord, e l’aggravarsi prevedibile del contrasto interislamico sciiti-sunniti, e quello inter-sunnita tra fronte guidato dal Qatar e fronte guidato dall’Arabia Saudita.
  • E sempre nel 2015-2016 scrivevamo: “La guida occulta mondiale rimarrà saldamente nelle mani della piramide gesuita-massonica, anche se il superiore gioco del divide et impera comincerà a creare fratture competitive anche in questo fronte.” Questo è con grande precisione quello che è poi avvenuto nel 2017 e che avrà ulteriori sviluppi nel 2018. La Brexit, la Presidenza Trump, le manifeste debolezze del quadro intereuropeo, i fallimenti e le spaccature del PD, il risorgere dei fantasmi berlusconiani, le forti voci di dissenso a Papa Francesco nelle gerarchie cattoliche… Questi e numerosi altri segnali mostrano con evidenza che il blocco granitico di potere gesuita massonico ha ormai delle forti incrinature. Foriere di forti tempeste, di feroci scontri, ma anche di maggiori spazi per la libertà delle coscienze.
  • La presidenza Trump appare come un elemento di forte rottura degli equilibri precedenti, e continuerà ad avere certamente un ruolo destabilizzante. Come dimostrano le prese di posizione filo-sioniste su Gerusalemme, l’attiva campagna industrialista e antiecologista e l’aperto sostegno ai peggiori ambienti economici americani. Da una parte sarà il più forte ostacolo ai disegni di dominazione del gruppo gesuita-massonico, ma dall’altra anche un elemento amplificatore di forme pensiero degradanti, aggressive, violente, antiumane. Una modalità molto diversa da quella “gesuitica” fredda e apparentemente “buona”, ma sempre per fini manipolatori. Che tuttavia già da qualche anno non stava dando i risultati sperati di “seduzione” ampia ed efficace dell’opinione pubblica.
  • Di fronte alle varie risposte positive delle coscienze in risveglio, che non si sono fatte sedurre più di tanto dai disegni di centralizzazione e verticalizzazione, i gruppi di manipolazione mondialisti hanno ormai chiaramente deciso di puntare su un periodo di emergenze e di spaccature, che prepari il terreno in modo forzoso ad una nuova spinta alla centralizzazione ed alla perdita di libertà e sovranità locali. Visto che non ci convinciamo con le “buone”, loro stanno liberando nuovamente i “cattivi” evidenti ed hanno riaperto il ring degli scontri e della devastazione. Ma speriamo bene, soprattutto nelle risposte delle Coscienze.
  • Il crescente ruolo di Putin va interpretato nella stessa direzione. Non si tratta di un “salvatore” come molti in modo miope interpretano il ruolo di questo sanguinario feudatario del potere. Ma di una delle pedine fondamentali del “divide et impera” che si affaccia come nuova stagione della manipolazione. E che vedremo svilupparsi ancora nel 2018.
  • Anche in Italia il patto d’acciaio gesuita-massonico, che ha prodotto papato e renzismo, e che ha falcidiato le fila dei vecchi avversari politici ed economici, sia ai livelli locali che nazionali, comincia a mostrare pesanti crepe. Il gioco politico - con la evidente crisi dello sfrontato e ridicolo renzismo, e del decotto PD - si è riaperto, come prevedevamo lo scorso anno. L’influenza della Presidenza Trump si è già fatta sentire negli equilibri politici italiani, con l’improvviso risorgere della Destra Berlusconiana e delle ritrovate armonie con Lega ed ex-fascisti. Vedremo ancora meglio quale è il vero ruolo delle finte opposizioni di destra, di sinistra e “populiste”. Vedremo meglio il ruolo vero della più recente creatura del potere internazionale: il Movimento 5 Stelle. Ormai con Di Maio chiaramente indirizzato a cercare di agguantare le poltrone di comando di Palazzo Chigi. Vedremo se continueranno a svolgere il ruolo svolto fino ad ora, quello di stabilizzare e compattare i poteri cui in apparenza si oppongono, o quello di partecipare alla gestione del potere. Ogni volta che parteciperanno al potere – se lo faranno – sveleranno il loro vero volto di strumenti del potere. Di nuovi camuffamenti manipolatori delle solite vecchie congreghe. Le stupefacenti virate di Di Maio in senso filo-americano, filo-NATO, filo-Euro, filo-Unione Europea e filo-finanza internazionale, la dicono lunga su chi veramente si cela dietro gli impulsi sani di tanti bravi ragazzi. Bravi idealisti illusi per anni dalle seduttive parole di Grillo, e che saranno i primi a soffrire per i brutali “tradimenti”, che vedremo crescere e farsi evidenti - a beneficio delle coscienze - nel 2018.
  • Il progetto di Unione Europea è ormai entrato in una fase di crisi: il vento del divide et impera, sulla spinta della BREXIT, soffia forte sulle strutture europee, accompagnato dalle spaccature create dalla artificiosa e forzata emergenza immigratoria. Le forze mondialiste cercheranno in ogni modo di sfruttare anche questa crisi per creare ulteriori emergenze e ricompattarci sotto ulteriori perdite di sovranità. Ma non è detto riescano. Dipenderà molto dal grado di risveglio dell’opinione pubblica.
  • I governi delle grandi potenze occidentali continueranno a perseguire i disegni dei loro padroni oscuri, ammantandosi di perbenismo e dell'immagine ipocrita di finte democrazie.
  • Mentre il volto anti-umano della emergente potenza cinese sarà ancora più evidente e la grande civiltà indiana continuerà a sprofondare in un gretto e volgare materialismo. E l'Africa, apparentemente abbandonata e lasciata al proprio destino, sarà sempre più da una parte terreno del conflitto di religioni e culture e dall'altro territorio di conquista delle armate economiche straniere. Ed alcuni stati “particolari” come la Corea del Nord, l’Iran, il Qatar, l’Arabia Saudita, l’Afghanistan, il Kazakistan, ecc.. continueranno a svolgere il loro ruolo di fomentatori, spalleggiatori o finanziatori dei disegni di destabilizzazione.
  • Le grandi forze industriali continueranno a inquinare e devastare l’ambiente, ed i loro padroni oscuri useranno in modo crescente il disastro creato dai loro stessi strumenti per evidenziare l’emergenza climatica per spingere il mondo a creare nuove forme di governance mondiale e le nazioni a cedere sovranità. Anche in questo caso la Presidenza Trump sembra ostacolare temporaneamente questi progetti. Ma forse favorirli a più lunga scadenza inducendo un ulteriore grave peggioramento dell’emergenza ambientale.
  • L’attacco portato alla salute dei corpi attraverso la perversa strategia mondiale di obbligo vaccinale – partita proprio dall’Italia - continuerà certamente con forza. Attraverso il malefico strumento di vaccini appositamente alterati per indurre problemi alle coscienze in risveglio. Prepariamoci ad una lotta dura e intensa, nella quale avremo l’appoggio del Cielo. Fino ad ora questa operazione ha prodotto come risultato un forte risveglio di coscienze, in numero crescente. Questo effetto continuerà anche nel 2018, soprattutto a causa dell’aumento delle reazioni “avverse” ai vaccini, Alle quali l’opinione pubblica sarà sempre più attenta.

Anche nel 2018 ogni crisi verrà fomentata o usata per controllarci meglio, per spingerci verso formazioni centralizzate mondialiste o premondialiste, come l’Europa, per toglierci sovranità, democrazia e libertà esteriori.

Faranno tutto questo, come nel 2017 e negli anni precedenti, solamente per bloccare il più grande fenomeno dei nostri tempi: il risveglio delle coscienze. Quel risveglio che per la prima volta nella storia umana sta producendo masse importanti - anche se non ancora maggioritarie - capaci di una epocale rivoluzione interiore: quella di mettere gli esseri della Natura, gli animali e gli altri esseri umani quanto meno sullo stesso piano di se stessi. Quella rivoluzione interiore che per la prima volta fa in modo che tanta gente – almeno un terzo dell’umanità – cominci pensare che non siamo venuti qui per predare tutto quello che incontriamo, ma per vivere in armonia con la Natura e volendo l’uno il bene dell’altro. Cominciando finalmente ad amare il nostro prossimo come noi stessi…

Ecco, anche nel 2018 grandi e oscuri poteri di manipolazione cercheranno di bloccare o rallentare questa rivoluzione delle coscienze, il cui effetto sarà un giorno la liberazione dell’umanità proprio da quei poteri.

Ma proprio per reazione alle nefandezze compiute contro di noi, anche nel 2018 altri cuori ed altre menti si apriranno alla voglia di bene. Come è avvenuto fino ad ora: i tentativi di bloccare i risvegli si sono spesso risolti per reazione in ulteriori ondate di prese di coscienza!

Svelando la vera funzione dei poteri oscuri sulla Terra... analoga alla funzione del nostro lato oscuro interiore: spingerci a migliorarci portando a coscienza le loro nefandezze e superandoli con le nostre azioni d'amore.

E cosa succederà ad ognuno di noi individualmente, nel 2018?

Ogni giorno, già dal 1 Gennaio, ci verrà incontro un meraviglioso flusso di avvenimenti.

Fatto di incontri con gli altri, con Madre Terra e i suoi meravigliosi esseri, con le svolte, le gioie, i dolori, la salute, le malattie, l’adrenalina o anche le noie della vita…

Ma comunque fatto di situazioni accuratamente studiate proprio per noi, per stimolare un fiume di sensazioni e di emozioni di tutti i tipi, e quindi di pensieri e di azioni…

Tantissime situazioni, persone ed esseri che si presenteranno a noi piacevoli o spiacevoli, per indurci a pensare, a capire, ad afferrare col cuore e con la mente come amare in modo più saggio, creativo, costruttivo, disinteressato, benefico per noi e per gli altri.

A conoscere meglio l’arte di migliorare con l’Amore la sfera degli affetti, del lavoro, della società, dell’economia, dell’agricoltura, dell’arte, della scuola, della medicina, della politica…

E a sapere come sviluppare noi stessi proprio facendo questo bel lavoro di dare una mano a rendere migliore tutto quello che ci circonda…

Così sarà il 2018: una grande, unica, irripetibile possibilità di crescita per il nostro Spirito.

Per condurci ad amare di più e meglio di quanto abbiamo fatto nel 2017… Avremo stimoli forti, di tutti i tipi, in questo nuovo anno della meravigliosa età  micheliana della Coscienza.

Ma il nostro Cuore non tremerà, perché nessun male vero potrà venire da un flusso di eventi non casuali preparati dal Cielo… ma solo ed esclusivamente quello che serve come stimolo al nostro Bene. A noi il faticoso ma bellissimo compito di attivare le nostre libere forze di coscienza.

E allora… fiducia nelle nostre guide e nella forza delle nostre azioni d’Amore quotidiane!

A tutti noi l’augurio di trasformare il più possibile il magico flusso del 2018 nell’oro di tante coscienze libere, sveglie e ricolme d’Amore.

 

sanmichele

 

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carotenutoteam@iol.it (Fausto Carotenuto) Spiritualità Sun, 31 Dec 2017 09:26:28 +0000